pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Autori del Vecchio Continente > Blaise Cendrars

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message 1: by Catoblepa (last edited Jun 19, 2018 11:47PM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3923 comments Mod
Pseudonimo di Frédéric-Louis Sauser (1887-1961), svizzero di lingua francese ma tendenzialmente giramondo, poeta e romanziere, è soprattutto famoso per il romanzo Moravagine (1926), appena tradotto da Adelphi (la precedente traduzione italiana, del 1981, era scomparsa da un po').
Lo sto leggendo, e a dir la verità l’ho quasi finito: davvero notevole. All’inizio sembra un po’ forzato nel voler scandalizzare a ogni costo, ma poi si rivela un gioiello narrativo. Così a naso, sembrerebbe la fonte d’ispirazione più grande che Céline possa aver avuto per scrivere il Viaggio, e i tratti in comune sono difatti molteplici: la violenza e la sessualità esposte con nonchalance, il protagonista (in questo caso, i due protagonisti) che gira il mondo senza trovare pace da nessuna parte, la fascinazione sublime della società tecnologica, in parte attraente, in parte ripugnante.
Manca, forse, quell’afflato metafisico che secondo me rende il romanzo di Céline qualcosa di irraggiungibile, ma tant’è, anche quello di Blaise Cendrars è un grande libro.

E ringrazio Leeeo- per averne segnalata l’uscita.


message 2: by Sarag22 (new)

Sarag22 | 248 comments Un mesetto fa ho acquistato un piccolo volume di Blaise Cendras, che si intitola "Ho ucciso, ho sanguinato". L'ho acquistato senza conoscere l'autore, a dire il vero; nel commento c'era scritto che è un'opera breve ma molto incisiva sull'esperienza della prima guerra mondiale, che è un argomento che mi interessa sempre molto. Sebbene sia molto breve, non l'ho ancora letto e quindi non posso dire nulla, ma le tue parole mi fanno pensare che sia un autore che potrà piacermi molto.


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Blaise Cendras mi aleggia intorno da un bel po': ultimamente ho poi trovato riferimenti a lui in parecchi testi, e ora arriva questa nuova edizione di Adelphi. Ero indecisa se seguire l'istinto e leggerlo: direi che, a questo punto, lo compro. Sarà una delle letture di agosto.


message 4: by Karenina (new)

Karenina | 419 comments L'ho letto da poco, sinceramente mi ha lasciato freddina; c'è qualche passo interessante ma nel complesso mi è sembrato un voler stupire (a suo tempo) un po' gratuito.


message 5: by Marco Renzi (new)

Marco Renzi (marcoizner) | 3 comments Dello stesso autore mi incuriosiva molto "La mano mozza", che credo in Italia sia stato ristampato qualche anno fa da Eliot: qualcuno l'ha letto?


message 6: by Leeeo- (new)

Leeeo- | 24 comments Bravo Cato, ho preso pure io la nuova versione e, se ho tempo, me la rileggo. Sebbene Moravagine non sia perfetto, tengo a evidenziare che la data di uscita è, guardate bene, 1926, in anticipo di anni sul filone vagabondo-esistenzialista (Céline, Miller, Hemingway, Orwell) . E il nostro amato Céline, osservando bene, ha praticamente ripreso tutto il romanzo di Cendrars per scrivere il Voyage: il tema del doppio, la fuga, l'amore per i derelitti, per i puri di cuore e i bambini, la tribù di selvaggi, l'inventore pazzo, la guerra...
Purtroppo in Italia è edito veramente poco di suo. Oltre a questo, io mi sono letto pure La mano mozza, romanzo sulla guerra dall'interno della stessa, ad indagare gli aspetti più normali di una giornata al fronte. Bello pure lui, soprattutto la struggente virata sentimentale nel finale. Leggete e assaporatene tutti.


message 7: by [deleted user] (new)

bella segnalazione cheers


message 8: by Asclepiade (new)

Asclepiade | 102 comments La mano mozza ce l'ho nella vecchia edizione Garzanti. Lo lessi oltre vent'anni fa, e quindi non ne serbo un ricordo freschissimo, ma posso dire che lo trovai un libro assai bello. Moravagine invece non l'ho ancora letto.


message 9: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 2099 comments domanda da ignorante: ma Cendrars può essere messo in parallelo con Apollinaire?

l'altro giorno ho sentito su Fahrenheit (Radio3) la presentazione di Moravagine e per quanto narrato mi è tornato in mente questo libro unico e terrificante:

Le undicimila verghe


message 10: by Catoblepa (last edited Aug 22, 2018 07:47AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3923 comments Mod
No, a meno di non considerare l'attacco alle convenzioni (sia del romanzo come genere, sia della società borghese) come un'affinità profonda. Ma il modo in cui portano avanti questo attacco è assai diverso. Poi per me Apollinaire rimane un grande poeta ma un narratore così così, il romanzo di Cendrars è migliore.

Molto più consono un parallelo con Céline, il cui Viaggio ha più di un debito con Moravagine (che poi Céline abbia raggiunto vette prima impensabili per un romanzo di questo tipo è un altro discorso).


message 11: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 3241 comments Mod
Leggo Mathias Énard - L’alcol e la nostalgia - e il suo protagonista (aspirante scrittore omonimo, forse lui stesso), dice di rileggere sempre gli stessi libri, solo Kerouac, Carver e Cendrars.
Fatico a trovare il nesso, magari leggere quest’ultimo, che ammetto di non conoscere, può contribuire a spiegarmelo; o magari, semplicemente, non c’è.


message 12: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3923 comments Mod
Io ho letto tutti e tre e non lo trovo, ma d'altronde se dovessi scegliere io tre autori, rileggerei all'infinito Dante, Kafka e Céline. Per dire che la nostra ammirazione può andare anche a scrittori tra loro diversissimi.


message 13: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 3241 comments Mod
Sì infatti, è molto probabile che non esista, in fondo ciascuno di noi ha i suoi fili invisibili che collegano le cose le une alle altre.
È molto presente, comunque, in questo breve racconto, molto più di Kerouac e Carver.


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