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La Sfida dei desideri > GDL: Sofia si veste sempre di nero di P. Cognetti

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message 2: by Amaranta (last edited Jun 13, 2018 10:42AM) (new)

Amaranta | 4355 comments “Il brutto dell’inferno le sembra proprio non sapere com’è” .
Perché Sofia si veste sempre di nero? Perché è una bimba che porta la morte nel cuore fin dalla nascita? Per una madre che la trova invisibile? Per un padre che non sa come volerle bene? Per la sua pelle così bianca che quasi scompare sotto le mille vene azzurre? Per quel desiderio che ha di confondersi con il buio e allora il nero è l’unico colore adatto a nascondersi? Un romanzo che è fatto ad istantanee sulla vita di una ragazzina particolare, che vive la sua vita liberamente, un po’ da girovaga con un punto fisso che sarà sempre parte della sua vita: una casa su un lago e un’infanzia a giocare ai pirati. E’ questo quello che Sofia porterà sempre con sé nel cuore, andando lontano da quel lago, poi a Roma e infine a New York e ovunque i suoi stivali troveranno una strada per camminare e scappare da quello che non le va più bene.
Una codarda? No, una che ha cercato di stare nella vita come vogliono gli altri e non riuscendoci ha creato un modo tutto suo in cui provare meno dolore, perché la vita per Sofia è assenza, vuoto, tabacco e sopravvivenza. E lei risulta simpatica nella sua eccentricità, catalizzatrice di attenzione, di curiosità e di un amore fatto di gesti, sguardi ma che si consuma come le sue sigarette.
“ Ad una persona puoi chiedere un po’ di compagnia. Ma non di fondersi con te, affidarti la sua vita e farne una cosa sola con la tua. Se chiedi questo all’amore, finisce che ti deludono tutti” .
Una raccolta di racconti? No, uno sguardo sul mondo di un’anima fragile, scritto in modo fresco e piacevole e che nonostante tutto “il nero” che si porta dietro lascia un filo di speranza.
“la gente va aiutata anche senza motivo, anzi soprattutto in quel caso, per il semplice fatto che qualcun altro ha aiutato te al momento giusto, come un debito che si trasmette tra chi allunga la mano e chi affoga, e che non finisci mai di saldare.”


message 3: by Mickdemaria (last edited Jun 14, 2018 02:57AM) (new)

Mickdemaria | 1115 comments Finito anche io.
Il primo romanzo che ho letto del premio Strega Cognetti dal quale, chissà perché, mi aspettavo molto.
Il romanzo non è male, una trama interessante disseminata in una struttura lievemente esplosa, personaggi ben tratteggiati e non scontati che si muovono a loro agio in una prosa di tutto rispetto. Eppure, chissà perché (di nuovo), non mi è piaciuto. Qualcosa fa intuire che vi sia una sorta di legame, per quanto tenue, tra l'opera e la biografia dell'autore; ciononostante il romanzo ha un gusto un po' posticcio, un po' plasticoso, una nota che magari a molti può piacere ma che non va d'accordo col mio palato e mi lascia come una lieve patina addosso sulla quale si attacca la polvere e con la voglia di sciacquarmi la bocca con una bella birra fredda.
Ma è probabilmente il mio palato da controllare, il libro è buono.
Voto:6,5


message 4: by (new)

Lù (ldovica) | 967 comments L’ho letto pure io e devo dire che mi è proprio piaciuto! Mi è piaciuta questa suddivisione del romanzo in racconti che racconti non sono. Mi sono piaciuti i personaggi e questo nostro immergerci assieme a loro in brevi istantanee della loro vita. Ne avrei lette di più. Dove è andata Sofia? E le sue coinquiline? La zia avrà trovato qualcuno con cui (con)dividere la vita? E la mamma è riuscita ad uscire dalla sua stanza? Che fine ha fatto il primo compagno di giochi/quasi fratello di S.? E l’infermiera che abbiamo conosciuto all’inizio?
Tutto questo interrogarmi credo sia dovuto al fatto che Cognetti ha costruito personaggi davvero tridimensionali: netta è la percezione che essi vivano dentro e anche al di là delle pagine del libro. Pagine che si incrociano e sovrappongono poi a quelle di una marea di altri libri e questo è molto bello, secondo me.

Mick direi che si è trattata di una lettura decisamente più affine al mio palato che al tuo!


message 5: by Margherita (new)

Margherita (modernmonkey) | 448 comments Scusate il ritardo!
L'ho finito più o meno ad inizio mese, tra una cosa e l'altra non sono riuscita a commentarlo subito e nel frattempo un paio di cose me le sono dimenticate (non è che mi sia rimasto moltissimo di questo libro, ma forse la colpa è dei mie gusti difficili o delle attese/pretese eccessive che nutrivo per questo libro).
Mi è piaciuta la struttura del romanzo con i suoi capitoli, i suoi salti temporali e le sue varie voci narranti. Meno mi sono piaciuti i personaggi, un po' troppo passivi o stereotipati.
Ma una delle cose che non riesco a mandare giù è come l'autore ha deciso di trattare (view spoiler)

In sintesi sono in quel periodo chiamato solitamente "blocco del lettore" e questo libro non mi ha aiutata per niente...


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