pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Autori del Vecchio Continente > László Krasznahorkai

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message 1: by ferrigno (new)

ferrigno | 1597 comments Mod
László Krasznahorkai

Appena finito Satantango, vedo che l'autore ha pubblicato molto ma pochissimo è stato tradotto in italiano.

In attesa di traduzioni, questo è uno di quegli autori su cui si potrebbe aprire una discussione per tentare di sciogliere i mille nodi irrisolti del romanzo -cosa senz'altro stupida ma forse divertente.

Chi l'ha letto?


message 2: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
Io, e da 1 a 10 mi è piaciuto 543. O, per restare in tema, 666.


message 3: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
In italiano c'è anche Melancolia della resistenza.


message 4: by Catoblepa (last edited May 09, 2018 09:43AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
Qui c'è la pronuncia, per chi se la stesse chiedendo:
https://it.forvo.com/word/l%C3%A1szl%...


message 5: by Eli.Mi. (new)

Eli.Mi. (elimi) | 27 comments Del primo ho sentito parlare molto bene, il secondo (che mi interessa pure di più), sembra sarà ripubblicato tra poco da Bompiani. Me lo procurerò.


message 6: by flaminia (new)

flaminia | 265 comments amo quest'uomo. melancolia della resistenza è strepitoso, ma anche satantango non scherza.


message 7: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 2104 comments capolavoro indubbiamente - ho sempre in viewlist il film di Bela Tarr ad esso ispirato: ma devo ancora procurarmelo.
E' apparso brevemente in streaming su RaiPlay (immagino grazie a FuoriOrario), ma poi se ne sono perse le tracce...


message 8: by Héctor (new)

Héctor Genta | 360 comments ho trovato notevole Satantango e ancora di più Melancolia della resistenza. E conturbante findelka, per rimanere in tema con Cato...


message 9: by GiuseppeB (new)

GiuseppeB | 5 comments Satantango: un capolavoro!
Da vedere anche il film omonimo di Bela Tarr.


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Non ho ancora letto i due romanzi, che ho sul comodino da un bel po’ di tempo in attesa del momento propizio. Ho visto entrambi i film di Bela Tarr, che sono incredibilmente belli. Se la memoria non m’inganna, mi pare che abbia scritto il soggetto e/o la sceneggiatura anche di altri film di Tarr. Domani controllo meglio.

Quanto alla filmografia di Tarr, sono quasi sicura che sia reperibile in Italia presso RaroVideo. Sempre domani controllo, ma mi pare proprio di averla vista nel catalogo di RaroVideo.


message 11: by Catoblepa (last edited May 09, 2018 01:51PM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
Confermo che Krasznahorkai ha partecipato anche alla stesura di altre sceneggiature di Tarr ( Perdizione, L'uomo di Londra, Il cavallo di Torino e soprattutto il magnifico Le armonie di Werckmeister, che è d'altronde tratto da Melancolia della resistenza).

Il film di Satantango su eMule si trova. C'è ancora qualcuno che usa eMule? Sì, io.


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Ho controllato: non è RaroVideo l’editore, bensì Eye Division, ma i titoli di Béla Tarr risultano fuori catalogo.


message 13: by Leeeo- (new)

Leeeo- | 24 comments Vi rendo edotti del mio disagio (tanto) post-adolescenziale.
Capodanno di qualche anno fa. Finisco di lavorare verso le 23. Evito qualsiasi contatto con amici, parenti, conoscenti festanti perché io il mio appuntamento con l'anno nuovo l'ho già: Satantango su Rai3, proposto da quel pazzo di Ghezzi. Torno a casa e mi siedo, pronto. Mentre fuori crepitano i fuochi, io sono davanti alla tele a guardare un film in bianco e nero, in ungherese, sottotitolato, lungo SETTE ore SETTE, la cui prima scena iniziale - lunga un quarto d'ora, ovviamente - mostra un piano sequenza di mucche al pascolo, sotto la pioggia. Dopo un'oretta gli occhi cominciano a cedere, ma resisto: che cazzo, sono alternativo alla massa, e ciò implica sacrificio. Dopo due orette il sonno, amalgamato al tedio, inizia a farsi molto pressante, ma resisto: la Causa richiede dolore e pena, e il mondo laffuori non mi avrà.
Alla seconda ora e mezza prendo una cassetta, la infilo nel videoregistratore e premo REC. "Me lo guardo domani, con più calma e meno abbiocco". Il finale lo potete dedurre anche voi: la cassetta è rimasta inosservata, dispersa, negletta in qualche cassetto, affianco a "Miracolo nella 34ª strada" e "Babe, maialino coraggioso".

Sulla parte scritta invece sono stato più disciplinato.
Satantango meraviglioso: la sua pioggia, i ragni, il fango, e l'immobilità di tutti.
Melancolia della resistenza molto bello: il mondo senza regole, il male che si mangia tutto, inarrestabile, deforme e incomprensibile.
Quindi, prendete e mangiatene tutti.


message 14: by ferrigno (new)

ferrigno | 1597 comments Mod
15 minuti di mucche al pascolo? 7 ore di film? Bellissimo?

No, ma piuttosto de sica, almeno in un'ora e mezzo sono fuori! :-D


message 15: by trovateOrtensia (last edited May 10, 2018 07:11AM) (new)

trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments oh ragazzi, mi date dei dispiaceri :((((

15 minuti (secondo me sono un po' meno, però) di mucche al pascolo girati da Bela Tarr sono puro godimento cinematografico...
Io l'ho visto al cinema diviso in due proiezioni da 4 e 3 ore circa e, a parte qualche comprensibile cedimento (mio, non del film) devo dire che credo di aver visto qualcosa di meraviglioso. Secondo me Tarr è veramente un gradino sopra tutti gli altri registi.
Ma divago, visto che la discussione è su Krasznahorkai.


message 16: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 3250 comments Mod
Catoblepa wrote: "Confermo che Krasznahorkai ha partecipato anche alla stesura di altre sceneggiature di Tarr ( Perdizione, L'uomo di Londra, Il cavallo di Torino e soprattutto il magnifico Le armonie di Werckmeiste..."

Io ho ricominciato a usarlo, anche per gli ebook: trovo su Amule quello che non trovo altrove :-)


message 17: by ktulu81 (new)

ktulu81 | 58 comments Ho scoperto oggi che Melancolia della resistenza, introvabile fino a qualche tempo fa, sarà di nuovo disponibile dal 30 maggio. Non vedo l'ora di leggerlo!
https://www.lafeltrinelli.it/libri/la...


message 18: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 3250 comments Mod
Io invece ho scoperto di averlo in libreria, peccato che non sappia dove :-(


message 19: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
Beh, mi sembra un'ottima cosa che un autore comunque di nicchia (perché per quanto fondamentale nella tradizione ungherese, la letteratura d'Ungheria rimane una nicchia, soprattutto per un autore non esattamente di facile lettura), dicevo che mi sembra un'ottima cosa che un autore di nicchia sia stato letto da così tante persone e apprezzato più o meno da tutti.


message 20: by Catoblepa (last edited May 11, 2018 01:09AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
Qui un articolo non male (di poco precedente alla pubblicazione in italiano dei due romanzi sin qui tradotti):
http://www.rivistastudio.com/standard...


message 21: by Sarag22 (new)

Sarag22 | 248 comments Da ciò che avete scritto, in effetti, si percepisce che è un autore da tenere in primo piano.


message 22: by ferrigno (last edited May 11, 2018 01:47AM) (new)

ferrigno | 1597 comments Mod
Ho dato un'occhio ad alcuni spezzoni del film e sono incredibilmente perplesso. La scena del ballo è imbarazzante: impacciata più che demonoiaca. Quella scena, nel romanzo, è un crescendo di lascivia. Nel film, la signora Schmidt non entra mai nel personaggio e il fisarmonicista non è indemoniato per nulla. La scena non è satanica ma terribilmente soporifera.

Ho visto anche la scena della bambina col gatto in mano. Non so quanto duri, lo spezzone è di 4 minuti e mezzo e evidentemente testa e coda sono tronche. Perché? Che valore aggiunto c'è nella ridondanza?

Lo spezzone del discorso di Irimias è il peggiore (ovviamente discutibilissimo parere personale), cos'è quest'Irimias sognatore? Dalle primissime parole (nel romanzo) e soprattutto dal tono, tra le righe, si legge che Irimias li sta pigliando per il culo, che sta ridefinendo la realtà sotto i loro occhi e loro se la bevono.

Tutto questo nello spezzone non c'è. Irimias del film gioca a fare il vero messia, non "L'agente del caos" enorme bianco e glabro.

Cosa vi piace del film? Ho visto solo i tre spezzoni e probabilmente mi sono perso qualcosa.


message 23: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
ferrigno wrote: "Cosa vi piace del film?"

Tutto. Credo sia il mio film preferito insieme ad Aguirre, furore di Dio e giusto un pelo sotto a Rashomon.
Credo che il primo passo, come per ogni film tratto da libro, sia non guardarlo pensando al romanzo (io ho visto mooooolto prima il film del libro, quindi questo problema non l'ho avuto), nonostante sia in generale abbastanza fedele.
Per il resto, gli spezzoni dei film non possono parlare per un intero film.


message 24: by Leeeo- (new)

Leeeo- | 24 comments Ovviamente il mio era un perculare l'atteggiamento da alternativo ad oltranza, che deve sorbirsi tutti i film polacchi, le poesie nepalesi e i film muti sottotitolati in kirghiso senza poter mai dire né pensare "be', però quella canzone dei Thegiornalisti non è così male". Fortunatamente i vent'anni son finiti da un po'.


message 25: by trovateOrtensia (last edited May 11, 2018 05:54AM) (new)

trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Idem come Catoblepa.
Tre spezzoni per un film di 7 ore direi che non sono sufficienti.
La scena del gatto e della bambina è di una violenza, di una intensità di una drammaticità e anche di una tristezza che a me personalmente hanno tolto il fiato. Ero esausta, dopo questa scena, e non perché è una scena molto lunga, ma perché ho provato quasi fisicamente ed emotivamente tutto ciò che quella lotta implica per la bambina, il suo dolore disperato per il desiderio frustrato di essere amata, lo scacco del rifiuto e la negazione della vita del gatto (creatura inerme come lo è la bambina) che, poco dopo, porterà con sé come fosse una bambola, unico compagno nella sua stessa morte. Quella scena è una sorta di balletto muto, di lotta rituale, di sacrificio e di immolazione. Proprio la durata (oltre al fatto che per girare una scena così bisogna essere degli esseri superiori) è ciò che trasmette tutti questi contenuti allo spettatore. Vederne uno spezzone, è come leggere una pagina letteraria saltando delle righe, o vedere un quadro del quale sono stati cancellati o alterati dei particolari o dei colori.
Poi si tratta sempre di che cosa ci si aspetta da un film: nel caso di Bela Tarr (o di Kubrick o di Tarkovskij o di altri grandi) non mi aspetto la trasposizione del romanzo ma un'opera artistica in sé compiuta, autonoma.


message 26: by ferrigno (last edited May 11, 2018 06:59AM) (new)

ferrigno | 1597 comments Mod
Concordo con voi, estrapolare è pericoloso, per cui non insisto ma mi tengo i miei pregiudizi :-)


message 27: by ktulu81 (new)

ktulu81 | 58 comments Il romanzo è stato la mia migliore lettura dell'anno scorso, ora mi avete incuriosita e devo vedere il film...ma credo di rischiare il divorzio se provo a proporlo a mio marito!


message 28: by Catoblepa (last edited May 29, 2018 01:22PM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
Domani esce, anzi, ri-esce, anzi, riesce, Melancolia della resistenza, stavolta edito da Bompiani (cosa che dovrebbe garantirgli facile accesso e vita longeva).


message 29: by Shardan (new)

Shardan | 12 comments Meno male che è stato stampato nuovamente! Non me lo lascerò sfuggire.
Molti anni fa ne avevo sentito parlare su Cultbook, il programma della Rai, e mi aveva molto incuriosito la loro presentazione. Quando finalmente mi ero deciso a prenderlo, avevo visto che non era più disponibile all'acquisto online nei maggiori siti; io aspettavo un'eventuale ristampa ma soltanto dopo qualche mese ho appreso dal web che la casa editrice Zandonai era fallita. Insomma, avevo un po' perso le speranze (neanche di seconda mano trovavo nulla in giro), finché la recente pubblicazione di Satantango mi ha portato un certo ottimismo sul fatto che venissero riacquistati i diritti della traduzione per una nuova edizione. Grazie a Bompiani per averlo recuperato dal suo destino sfortunato!


message 30: by Evi * (new)

Evi * | 437 comments HELP
ho appena finito di leggere Melancolia della resistenza, splendido, mi è presa la fissa di vedere stasera il film tratto dal romanzo Le armonie di Weckmeister che ho trovato su Rai.cinema.it, solo che è rispettivamente:
In bianco e nero
In lngua originale, credo ungherese
Con sottotitoli in italiano.

Esiste una versione anche in italiano che potrei cercare o è l'unica versione esistente????


message 31: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
No, non mi risulta che alcun film di Tarr sia mai stato doppiato.
Però merita tantissimo.


message 32: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3934 comments Mod
E tutti i suoi film sono in bianco e nero tranne Almanacco d'autunno.


message 33: by Marozzi (new)

Marozzi | 154 comments Amo questo autore, la sua intelligenza, il suo sarcasmo, la sua lucidità. Ho lettoIl ritorno del barone Wenckheim Il ritorno del barone Wenckheim
c'è una scena alla stazione per la quale ho riso a crepapelle per giorni ripensandoci. è spietato nel mostrare le miserie dell'uomo.
voglio anche io leggere Satantango e Melancolia, quando li troverò usati.


message 34: by Evi * (last edited Jun 22, 2020 03:30AM) (new)

Evi * | 437 comments Catoblepa wrote: "No, non mi risulta che alcun film di Tarr sia mai stato doppiato.
Però merita tantissimo."


Grazie Catoblepa.
Visto ieri nella sua prolissa interezza diciamo che non è  una passeggiata di salute come non lo è  il libro, entrambi mettono addosso una inquietudine cupa che il bianco e nero come scelta stilistica cinematografica coglie appieno.
La figura di Valuska nel film troneggia  molto più che nel libro dove c'è varietà di personaggi, nel libro ho patito molto la sua liquidazione finale, troppo frettolosa per me  da parte dell'autore, è una figura talmente struggente  che resta incisa nell'anima, così come nel film è  assente la marcia di Eszter per le vie della città alla ricerca del ragazzo, un momento importante dove il maestro sfida la sua natura  apatica e di isolamento dal mondo. Eszter e Valuska fanno un percorso opposto uno prende coscienza dell'esistenza del male, l'altro prende coscienza di avere dentro di sé  ancora una possibilità di sentimento e di vitalità.
La scena del film del vecchio nudo nascosto dietro la tenda è molto forte con quell'irrompere della musica come balsamo che restituisce ragionevolezza alle menti obnubilate dal male del tutto gratuito.
È uno di quei film che  si apprezzano di più dopo averli metabolizzati, meno durante la visione che è lenta e greve, tipo oggi in auto andando in ufficio mi sono ritrovata a pensarci su molto.
Il libro è  bellissimo sempre: e durante la lettura e nel suo ricordo, e ovviamente leggerò anche gli altri due romanzi di Krasznahorkai Il barone... e Santantango.


message 35: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 668 comments Marozzi wrote: "Amo questo autore, la sua intelligenza, il suo sarcasmo, la sua lucidità. Ho lettoIl ritorno del barone Wenckheim Il ritorno del barone Wenckheim
c'è una scena alla stazione per la ..."


Gran bel romanzo, e la scena alla stazione è fantastica


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