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Discussioni sui Libri > Niente Nobel per la letteratura, quest'anno...

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message 1: by Pierre (last edited May 04, 2018 02:54AM) (new)

Pierre Menard | 2348 comments La decisione presa dall'Accademia di Svezia è stata ufficializzata oggi: per il 2018 il Nobel per la Letteratura non verrà assegnato.

Le motivazioni sono duplici. Da parte c'è uno scandalo finanziario che ha colpito l'Accademia di Svezia, al cui interno si costituisce il comitato che individua il premio Nobel tra le numerose proposte: l'Accademia avrebbe finanziato indebitamente l'organizzazione di eventi culturali presieduta dal fotografo franco-svedese Jean-Claude Arnault, marito della poetessa svedese Katarina Frostenson, membro dell'Accademia stessa.

Dall'altra, ancora più clamoroso, uno scandalo sessuale che riguarda lo stesso Arnault: quasi una ventina di donne ha denunciato molestie sessuali subite dal fotografo, che, secondo alcuni giornali, avrebbe persino "palpeggiato" la principessa Victoria, figlia dell'attuale sovrano Carlo XIV Gustavo ed erede al trono di Svezia.

I due scandali hanno sconvolto gli assetti dell'Accademia: alcuni membri si sono ritirati dai lavori (non possono dimettersi, perché sono nominati a vita) accusando l'istituzione di aver reagito con leggerezza allo scandalo. La segretaria permanente, Sara Danius, si è dimessa.

La Fondazione Nobel ha preso quindi la decisione di posporre il premio al prossimo anno. Con ogni probabilità quindi nel 2019 avremo due premi Nobel per la letteratura in contemporanea... Per gli altri premi non cambia niente, essendo assegnati da altre istituzioni.

Sottolineo che, a differenza di quanto riporta Repubblica.it, il Nobel 2018 per la Letteratura non è stato cancellato, ma semplicemente posposto, cosa già accaduta in altre occasioni. L'ultima volta in cui non è stato proprio assegnato correva l'anno 1943 e l'Europa era devastata dalla WWII.

https://www.nobelprize.org/press/#/pu...

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018...

https://www.ilpost.it/2018/05/04/non-...

http://www.lastampa.it/2018/05/04/est...

http://www.repubblica.it/esteri/2018/...

http://www.lemonde.fr/livres/article/...


message 2: by LaCitty (new)

LaCitty | 221 comments Porca paletta!!!
Avevo letto che le cose stavano andando male all'Accademia di Svezia, ma immaginavo che ci avrebbero messo 'una pezza', invece...
Mi sembra comunque una buona decisione anche se forse, a questo punto, sarebbe stato meglio saltare del tutto l'assegnazione del 2018, invece di farne due nel 2019.


message 3: by Patty_pat (new)

Patty_pat | 104 comments LaCitty wrote: "Porca paletta!!!
Avevo letto che le cose stavano andando male all'Accademia di Svezia, ma immaginavo che ci avrebbero messo 'una pezza', invece...
Mi sembra comunque una buona decisione anche se fo..."


Magari lo salteranno... Stanno soltanto temporeggiando in attesa di decisioni importanti. Non vanno alle riunioni, non possono certo decidere in queste condizioni poco tranquille: io finirei sempre con discutere di questi avvenimenti piuttosto che del libro da premiare... Altro che "pezza", ci vuole una coperta grande!!!


message 4: by Pierre (last edited May 04, 2018 03:30PM) (new)

Pierre Menard | 2348 comments Alcuni membri sono molto anziani e attendere potrebbe portare a un naturale "avvicendamento". In compenso può essere che lo scandalo si sgonfi col tempo e che magari i membri ritirati tornino a riunirsi, una volta eliminata la sorgente dello scandalo stesso...

Non assegnarlo sarebbe veramente grave, ci vuole una motivazione tipo conflitto mondiale...


message 5: by I.Borsa (new)

I.Borsa (borsa) | 1 comments A questo punto, propongo alla community di GR di raccogliere il testimone dalle tremanti mani dell'Accademia e assegnare noi il premio.

Che dite, "SI - PUO' - FARE ?"




message 6: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2955 comments Mod
Mah, guarda, io sono contenta che ste storie vengano fuori. Certo, se il tipo è innocente (ceeeeerto, tutte hanno inventato tutto, oppure è normale che in quell'ambiente ti mettano le mani addosso...) c'è il rischio di passare per forcaioli senza motivo, ma mi sembra un segnale enorme, tipo #metoo agli oscar, il fatto che si blocchi un evento mondiale per sistemare una situazione che fino all'altro ieri sarebbe stata insabbiata da pressoché chiunque.


message 7: by Andrea (last edited May 04, 2018 01:49PM) (new)

Andrea (andrea85) | 59 comments Sono l'unico ad aver pensato che visti gli ultimi premi assegnati è meglio così? XD


message 8: by Kiyoshi (new)

Kiyoshi | 20 comments Io spero che la situazione cambi e si proceda ad una assegnazione. Che la scelta sia un segnale è certo poi ritenere l'intera dinamica positiva è questione di punti di vista. Io preferisco aspettare che costui o ammetta le sue responsabilità o che esse vengano provate in un tribunale per ritenerlo colpevole.


message 9: by LaCitty (new)

LaCitty | 221 comments Andrea wrote: "Sono l'unico ad aver pensato che visti gli ultimi premi assegnati è meglio così? XD"

Ehm... l'ho pensato anche io :)


message 10: by Emanuele (new)

Emanuele (emanuele676) | 3 comments E' un non problema, in questo anno cambieranno il regolamento, permetteranno la nomina di nuovi membri e probabilmente le dimissioni dei vecchi membri, risolveranno le beghe interne e l'anno prossimo ritorneranno ad un numero sufficiente di membri, che deciderà sia per quello 2018 sia per quello 2019.


message 11: by Katia (new)

Katia | 6 comments Emanuele wrote: "E' un non problema, in questo anno cambieranno il regolamento, permetteranno la nomina di nuovi membri e probabilmente le dimissioni dei vecchi membri, risolveranno le beghe interne e l'anno prossi..."

Concordo!


message 12: by [deleted user] (new)

Nazzarena wrote: "Mah, guarda, io sono contenta che ste storie vengano fuori. Certo, se il tipo è innocente (ceeeeerto, tutte hanno inventato tutto, oppure è normale che in quell'ambiente ti mettano le mani addosso...."

Esatto, vediamo se una reazione così clamorosa spinge qualcuno in più a riflettere davvero su quanto siano onnipresenti e incancrenite certe dinamiche. Quando si parla di Hollywood c'è sempre il buontempone che "Ma perché non ha fatto la cameriera come tutte?" (come se le cameriere non venissero molestate e fare l'attrice non fosse un mestiere dignitoso per cui servono impegno e preparazione), oppure il classicone "Ci sono state e adesso piangono", chissà che in un ambiente così insospettabile non ci si faccia qualche domanda in più. E sperabilmente ci si dia pure qualche risposta.

Per il resto, sarò una strega ma non mi mancheranno le centomila lamentazioni di rito sulla mancata vittoria di Murakami e Roth. XD


message 13: by Patryx (new)

Patryx | 1046 comments Andrea wrote: "Sono l'unico ad aver pensato che visti gli ultimi premi assegnati è meglio così? XD"

E' stato il mio primo pensiero :P


message 14: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6497 comments Mod
Penso che uno stop non faccia male a nessuno. Io sono ancora perplessa dal Nobel a Dylan, e schifata dal suo snobbismo nel gestire il premio.
Non credo di far peccato pensando che avere persone che ricoprono il loro ruolo a vita, anche quando queste sono al top del loro settore, impedisca di vedere al di là della propria routine.
La folla vuole Murakami, per esempio, che gli svedesi ignorano da anni nonostante (a causa?) dei successi di vendita, pubblico e critica. Tuttavia non capisco: chi secondo voi non meritava, tra i premiati degli ultimi anni?


message 15: by Gabriele (new)

Gabriele Valenza | 336 comments Rifacendomi al messaggio di Laurie: io vorrei che lo vincesse Roth, lo merita! Uno scrittore del suo calibro non può non riceverlo.


message 16: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1663 comments Roberta wrote: "Tuttavia non capisco: chi secondo voi non meritava, tra i premiati degli ultimi anni?"

Infatti, anche io me lo sto chiedendo. Secondo me Dylan non lo meritava assolutamente, ma gli altri...


message 17: by Patryx (last edited May 07, 2018 03:24AM) (new)

Patryx | 1046 comments Dylan mi ha lasciata abbastanza perplessa ma anche Patrick Modiano; di quest'ultimo ho letto diversi libri e sinceramente non mi hanno entusiasmato (ma è la mia opinione, poi magari è un grandissimo scrittore e io non capisco nulla).


message 18: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6497 comments Mod
Diciamocelo: scegliere Dylan è stato un po' come vedere i propri genitori che tentano di fare i giovani


message 19: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2955 comments Mod
Dylan non mi ha disturbato, perché il Nobel è per la letteratura, non per la narrativa.


message 20: by Tintinnabula (last edited May 07, 2018 03:59AM) (new)

Tintinnabula | 1051 comments Mah, a me questa storia che le canzoni sono poesie non va giù.
Per me non sono la stessa cosa; quindi Dylan ci azzeccava ben poco col Nobel, e il suo comportamento successivo lo ha solo confermato.

A parte questo, io ammetto che non ci sto capendo niente in questa storia degli scandali del comitato.
Ho come la sensazione che la cosa considerata più grave sia l'aspetto finanziario, ma che lo si seppellisca sotto alla questione delle violenze sessuali, che in questo momento in un certo senso va di moda.
Non credo di essermi spiegata al meglio, ma ho idea che il pubblico reagisca ancora in modo blando riguardo a questi scandali (il classico "eh ma era solo una palpeggiatina, cosa vuoi che sia?"), e che puntando molto il dito su questo si faccia passare in secondo piano il resto, con in più la possibilità del comitato di dire successivamente "ecco, vedete? Anche noi abbiamo eliminato i Weinstein di turno e ora siamo lindi e pinti più di prima!".


message 21: by Roberto (new)

Roberto Baptister Tintinnabula wrote: "Mah, a me questa storia che le canzoni sono poesie non va giù.
Per me non sono la stessa cosa; quindi Dylan ci azzeccava ben poco col Nobel, e il suo comportamento successivo lo ha solo confermato..."


Non conosco molte canzoni di Bob Dylan per poter dire di essere d'accordo o meno sul Nobel. Perchè dici che i testi di Dylan sono visti come poesie? Le canzoni sono canzoni, o no?


message 22: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6497 comments Mod
Roberto wrote: "Tintinnabula wrote: "Mah, a me questa storia che le canzoni sono poesie non va giù.
Per me non sono la stessa cosa; quindi Dylan ci azzeccava ben poco col Nobel, e il suo comportamento successivo ..."


E' un buon paroliere, un cantautore che sa indubbiamente usare le parole. Ma ha scelto di usarle in ambito musicale, un ambiente che lo ha già premiato più volte. Poi appunto, si è comportato vergognosamente al conferimento del premio. Inoltre non capisco perchè la letteratura debba piegarsi alle altri arti e non viceversa: premiamo le sue canzoni perchè potrebbero essere poesie, ma i grammy non prenderanno mai in considerazioni dei poeti solo perchè i loro testi starebbero bene in musica.


message 23: by minty (new)

minty (minty_2017) | 425 comments Scusate se mi intrometto. Ma sono l'unica che non ha trovato strano che i testi di un paroliere venissero considerati anche un prodotto letterario?
Le canzoni sono fatte di una parte letteraria (il testo) e di una musicale. Sarà che in tutte le mie antologie scolastiche (e non stiamo parlando di nuove mode, ma anche di libri di 30 anni fa) qualche testo di canzone (Vasco Rossi, Bennato, De André, ecc.) ha sempre fatto capolino in mezzo alle poesie-poesie, per attuarne un confronto in termini di temi, figure retoriche, richiami, ecc., ma non mi sembra un'idea così balenga.
(Qualcuno si ricorda del film "Dangerous Minds", in cui una Michelle Pfeiffer prof d'assalto costruiva per i suoi alunni arditi parallelismi fra le poesie di Dylan Thomas e le canzoni di Bob Dylan - proprio lui, tra l'altro XD)
Testo e musica sono inscindibili? Forse, ma guarda caso nella stragrande maggioranza delle volte sono composti da persone diverse.
E se andiamo a vedere bene, molti di quelli che oggi sono considerati i capisaldi all'origine delle nostre letterature, nascevano nei loro tempi per una recitazione orale, spesso cantata, almeno cantilenata, immagino anche accompagnata da musiche (penso ai poemi epici, ma pure ad altro. Non per nulla una delle forme metriche fondamentali della poesia italiana si chiama "canzone").

Insomma, a me non pare uno scandalo se un premio letterario viene assegnato a un autore di testi per canzoni. Personalmente, non mi suscita neanche tutta 'sta curiosità ^^;
(Dopodiché, non conosco così approfonditamente l'opera di Dylan per dire se il Nobel fosse meritato o meno. Il mio è un discorso generale).


message 24: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3500 comments Io non ho capito molto nemmeno l'assegnazione dell'anno scorso, se è per quello. Posso però dire che gli Oscar venivano assegnati talvolta in modo discutibile anche tanti tanti anni fa? Come minimo dal punto di vista geografico, se vogliamo dirla tutta.
Non ho capito molto dello scandalo, certo che se quel tizio ha messo davvero le mani addosso anche alla principessa ereditaria, allora non mi sembra nemmeno un caso di maschilismo e di potere sessista. Forse in questo caso è proprio una malattia, e anche abbastanza grave.
Più interessante l'aspetto finanziario dello scandalo, in effetti. Ah, questi svedesi, chi se lo sarebbe aspettato?


message 25: by Tintinnabula (new)

Tintinnabula | 1051 comments Io resto dell’idea che una canzone abbia una genesi diversa da una poesia, anche se poi può raggiungere lo stesso fine o esprimere le stesse emozioni, e che il Nobel per definizione si occupi di letteratura.
L’Iliade e l’Odissea venivano cantate, o comunque accompagnate da musica, questo è sicuro, ma viviamo in un’epoca diversa e le due arti hanno preso strade separate, a tratti parallele magari.
Mi chiedo più che altro: sono stati presi in considerazione altri cantautori? Non mi pare, e allora non capisco perché fare un’eccezione solo per Dylan.


message 26: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2955 comments Mod
Non posso che concordare con minty, in origine perfino il romanzo era cantato (penso al Roman de la rose e alla produzione di Chrétien). Canzone, lirica, stanza, strofa... chiari indizi del fatto che le poesie erano cantate e che le strade si sono separate (non del tutto) da un certo punto in poi.


message 27: by Emanuele (new)

Emanuele (emanuele676) | 3 comments "La poesia è una forma d'arte che crea, con la scelta e l'accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi"


message 28: by Savasandir (last edited May 07, 2018 02:56PM) (new)

Savasandir  | 188 comments Concordo con Minty su tutta la linea: la canzone può essere una forma di poesia e, di conseguenza, letteratura.
Dico può essere, perché ci sono canzoni e canzoni, qualche esempio.

Questa può benissimo essere una poesia:

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta.


Questa direi di no:

Vorrei trovare
parole nuove,
ma piove piove
sul nostro amor!


Questa pure può benissimo essere una poesia:

Io sì
Che t'avrei fatto vivere
Una vita di sogni
Che con lui non puoi vivere

Io sì
Avrei fatto sparire
Dai tuoi occhi la noia
Che lui non sa vedere
Ma ormai...


Mentre anche questa direi di no:

Non piangere salame
dai capelli verde rame,
è solo un gioco
e non un fuoco.


Poi, anch'io non sono un grande esperto di Dylan, quindi non saprei dire se sia un premio meritato o meno. :-)


message 29: by Tintinnabula (new)

Tintinnabula | 1051 comments Ecco, se diciamo che non tutte le canzoni possono essere poesie e viceversa, cade il sillogismo però.

E allora perché alcuni cantautori sono poeti e altri no?
Io non mi intendo di poesia, e se qualcuno mi spiega che la metrica, sintassi, figure retoriche ecc sono superiori in Dylan io non posso far altro che accettare il parere di un esperto. Ma penso che pesi di più sul piatto della bilancia il fatto che lui sia un cantautore impegnato, che parla di temi importanti e seri, e che tenda al sublime.
Ma anche Giovenale era un poeta, ed era piuttosto faceto e volgare...
E Seamus Heaney, che non è proprio l’ultimo arrivato, nel 2003 ha lodato la scrittura di Eminem per la sua vitalità.

Insomma, facendo un esempio nostrano, perché Guccini è (eventualmente) poeta ed Elio e le storie tese no?


message 30: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6497 comments Mod
Tintinnabula wrote: "Ecco, se diciamo che non tutte le canzoni possono essere poesie e viceversa, cade il sillogismo però.

E allora perché alcuni cantautori sono poeti e altri no?
Io non mi intendo di poesia, e se q..."


Per me gli Elii sono dei gran poeti, ma dubito che l'accademia di Svezia si accorgerà mai di loro.
Comunque voglio fare l'egoista: per me il premio Nobel per la letteratura va a chi ha pubblicato un libro con intenzione. Va a una persona che, come professione, può indicare "scrittore".
Se estendiamo letteratura a "uso della parola" allora dobbiamo includere, oltre ai cantanti, gli sceneggiatori di film e tv. E poi, perchè non i pubblicitari? Ci sono slogan che sono passati nel linguaggio comune. O un meme particolarmente famoso...

Insomma: ci sono premi per il cinema. Gli Oscar premiano la sceneggiatura, non premiano il romanzo da cui è stata ricavata.
I Grammy premiano la canzone, non premiano il libro che l'ha ispirata.
Perchè il Nobel, invece, dovrebbe diventare all inclusive?


message 31: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1663 comments Io sono d'accordo con Roberta su tutta la linea. Ricordo poi che ci sono cantautori che hanno anche pubblicato veri e propri libri di poesie, penso a Leonard Cohen per esempio.


message 32: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 331 comments In più non è che della letteratura viene preso come candidato possibile ogni autore, perché comunque nella rose dei possibili ci sono autori che hanno pubblicato un certo genere di opere con un certo stile e non la Pilcher i Terry Pratchett (che per me lo meriterebbe)


message 33: by Hex75 (new)

Hex75 | 21 comments se la situazione all'interno della commissione si è incancrenita è giusto sospendere il nobel: per noi lettori non cambia nulla (tanto immagino che ben pochi abbiano letto almeno un libro di tutti i vincitori: si può approfittare per recuperare, no?), e il premio potrà certamente uscirne rafforzato.
sinceramente preferisco una situazione così: sia mai che possa funzionare come esempio anche per altre situazioni.

su dylan il discorso è complicato.
credo che chiunque voglia provare a capire perchè sia così importante dovrebbe leggersi quel meraviglioso capolavoro che è "quella strana vecchia america" -o "la repubblica invisibile", se vi capita sotto mano la vecchia edizione- di greil marcus (uno di quei libri da far leggere a chi ancora crede che la critica musicale si "gente che non sa scrivere" o che ancora cita quella fesseria su "scrivere di musica è come danzare di architettura"), un libro che parte dall'analisi dei "basament tapes", cioè il momento in cui assieme alla band riscopre il patrimonio della canzone americana più antica e le sue tematiche. secondo me, indipendentemente che vi piaccia dylan o meno, è qui che potete capire le dinamiche dietro al suo stile letterario, che non è affatto immediato nonostante il media usato (ci si aspetta sempre: canzoni=comprensione immediata).
poi il suo immaginario, il suo modo di scrivere è stato una grossa influenza su parecchi autori, non necessariamente musicisti: molto probabilmente senza dylan (che non è stato solo "canzone di protesta": anzi, è solo una fase della sua carriera) saremo ancora a "voglio tenerti per mano" e robe così e ci saremo persi -chessò- lou reed, leonard cohen, nick cave, joni mithcell, le evoluzioni di beatles e stones, ecc...
credo che al nobel abbiano fatto bene: se c'è un cantautore da inserire in quel pantheon è lui, indipendentemente dal fatto che altri suoi colleghi mi piacciano di più.


message 34: by Roberto (new)

Roberto Baptister Ma intendiamoci su cosa vuol dire letteratura: se per assurdo la Divina Commedia fosse stata originariamente inserita come elemento in un'opera pittorica sarebbe considerata letteratura?


message 35: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 216 comments Secondo me, la questione Bob Dylan non è terminologica (se si vuole considerare letteratura, lo si può fare, anche se per me non ha molto senso), nè di qualità dei suoi testi.
Per me, il punto della questione è un altro. La letteratura, intesa come libri , gli scrittori, ha NETTAMENTE minore visibilità rispetto alla musica (a parte la roba puramente commerciale tipo il codice da vinci o comunque estremamente pop).
Il Nobel per la letteratura è uno dei pochi eventi che danno un briciolo di visibilità alla letteratura. Darlo ad un cantante strafamoso, ed a cui peraltro del nobel non frega un c...., è uno spreco assurdo.
Il punto è questo: io non so quanti articoli ho letto, e discorsi ho sentito, sulla "lettura" in crisi; i giovani leggono poco, gli italiani leggono poco. Oppure lamentele perché in cima alla classifica vanno i libri degli youtuber o 50 sfumatore di grigio.
Ma tutti questi discorsi e lamentele, vengono ridicolizzati (a torto o a ragione), nel momento in cui perfino il nobel della letteratura non promuove la lettura! Se perfino a loro non gliene frega una cippa, come ci si può poi lamentare se la gente non legge o legge solo roba meramente commerciale?
Quel premio a Bob Dylan, è la dimostrazione del declino dei libri e della lettura. E' QUESTO, dunque (a mio parere), il vero nocciolo su cui si sarebbe dovuto discutere.

Anche perché i discorsi del tipo "cos'è la letteratura" perdono senso, nel momento in cui si fa riferimento al fatto che un casino di secoli fa, le poesie da noi studiate come brani "scritti", venivano cantate. Ok, ma abbiamo superato il 2000 già da un bel po', davvero vogliamo definire la letteratura in base ad un contesto così arcaico?
Nel linguaggio comune, di tutti noi, la letteratura sono i libri. I romanzi, i racconti, le poesie, i testi teatrali. E tutti noi, ne parliamo in quel modo, nella vita.
Ed è solo una delle fallacie (a mio parere) in cui si incorre quando si fanno questi discorsi sull'argomento "Bob Dylan è letteratura".


message 36: by Savasandir (last edited May 08, 2018 05:17AM) (new)

Savasandir  | 188 comments Tintinnabula wrote: "Ecco, se diciamo che non tutte le canzoni possono essere poesie e viceversa, cade il sillogismo però.

E allora perché alcuni cantautori sono poeti e altri no?
Io non mi intendo di poesia, e se q..."


Ma gli Elii sono poeti!!!

I miei esempi erano volti a dimostrare che non tutti i testi delle canzoni sono opere poetiche, perché in alcuni casi le parole sono scelte solo per il loro suono, per far rima, e non per il loro significato. Proprio come capita nelle filastrocche, che pur essendo visivamente identiche alle poesie, non sono poesie,
perché sennò
basta scrivere così
ed è subito poesia,
ma così non è! 😊

E comunque, noi siam qua a menarcela su Dylan, ma vi ricordo che Dario Fo ha vinto il Nobel con il suo Grammelot, con la seguente motivazione: "perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi",
Quindi c'è speranza anche per i tanto vituperati autori di opere buffe. 😜


message 37: by Roberto (new)

Roberto Baptister Mgcgio wrote: "Nel linguaggio comune, di tutti noi, la letteratura sono i libri. I romanzi, i racconti, le poesie, i testi teatrali. E tutti noi, ne parliamo in quel modo, nella vita. "

Ma la tua è una presa di posizione basata sul vox populi. Non è che la commissione Nobel è composta da sondaggisti eh?!


message 38: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 216 comments Roberto wrote: "Mgcgio wrote: "Nel linguaggio comune, di tutti noi, la letteratura sono i libri. I romanzi, i racconti, le poesie, i testi teatrali. E tutti noi, ne parliamo in quel modo, nella vita. "

Ma la tua ..."


Di tutto il mio discorso, hai preso la parte finale, che è solo una postilla. A me non importa la terminologia, se volete considerare Bob Dylan letteratura, fate pure, non me ne frega nulla.
Per me, si può pure dire che le lasagne sono letteratura, perché la ricetta è un testo scritto, non mi importa.

La parte principale del mio discorso è un altro.


message 39: by minty (new)

minty (minty_2017) | 425 comments Mgcgio wrote: "Il Nobel per la letteratura è uno dei pochi eventi che danno un briciolo di visibilità alla letteratura. Darlo ad un cantante strafamoso, ed a cui peraltro del nobel non frega un c...., è uno spreco assurdo.
(cut)
tutti questi discorsi e lamentele, vengono ridicolizzati (a torto o a ragione), nel momento in cui perfino il nobel della letteratura non promuove la lettura!"


Vogliamo metterlo sul piano del "fare pubblicità" alla letteratura e alla lettura? Ok. Allora faccio una domanda.
Agli occhi di chi non legge (ché i lettori forti si arrangiano da soli, di solito), è più di stimolo vedere che il Nobel viene assegnato a un qualche sconosciuto autore (sconosciuto il più delle volte anche a coloro cui la lettura piace), com'è successo spessissimo negli ultimi anni, o a qualcuno di famoso ma completamente inaspettato? Secondo voi, dopo gli ultimi Nobel, è più probabile che il non lettore abbia trovato più stimolante correre a comprarsi un libro di, ad esempio, Alice Munro o fermarsi a chiedersi perché il Nobel sia stato assegnato a Dylan e cosa ci sia di letterario nelle sue composizioni? Delle due cose, quale può essere più "intrigante" per il profano?
Siamo così sicuri che fra lo spingere a comprare libri che magari non saranno capiti dal lettore debole e rafforzeranno forse il suo disinteresse verso la lettura, e lo spingerlo a rileggere con occhio critico una collezione di testi probabilmente già conosciuti, per trovarci cose nuove, il servizio migliore alla lettura lo renda la prima delle due cose?
Io non sarei così catastrofista in termini di "pubblicità al mezzo", riguardo il Nobel assegnato a Dylan.
Per il resto...

Nel linguaggio comune, di tutti noi, la letteratura sono i libri. I romanzi, i racconti, le poesie, i testi teatrali.

Già. Nel linguaggio comune.
Adesso però mi spiegate perché il testo teatrale è letteratura e la sceneggiatura cinematografica no (come diceva Roberta più su). Una volta messi su carta, non hanno esattamente la stessa forma?
Vogliamo dire che il testo teatrale è scindibile dalla messa in scena e quello filmico no? (Sulla falsariga del concetto che le parole delle canzoni sarebbero inscindibili dalla musica, e le parole dei poemi epici no). E se lo vogliamo dire, vogliamo anche dimostrare in modo valido perché?
Perché ci sono un sacco di cose che appaiono ovvie al senso comune, ma che poi quando vai ad analizzarle dal punto di vista scientifico, sono tutt'altra cosa :P


message 40: by Tintinnabula (new)

Tintinnabula | 1051 comments Non so se sono io che percepisco in maniera errata, ma mi pare ci stiamo scaldando un po’ troppo per questo argomento.

Io capisco la visione di chi pensa che la canzone sia poesia, semplicemente non la condivido, e mi passa un po’ la voglia di argomentare se i toni virano all’acido.

Comunque, visto che ho raccolto già due o tre sostenitori, vogliamo scrivere al comitato per proporre EeLST per il Nobel del 2019?
O almeno vorrei “Born to be Abramo” come patrimonio dell’umanità.


message 41: by Gabriele (new)

Gabriele Valenza | 336 comments L'unica vera differenza che a me viene in mente è l'approccio dei diversi autori. Il cantante scrive e pensa anche alle note che accompagneranno il testo. Chi scrive opere teatrali immagina gli attori recitare, probabilmente anche le varie scenografie che dovranno comparire, quindi la sua scrittura è limitata ai soli dialoghi. Chi scrive un romanzo o una poesia non ha altri mezzi oltre alle parole. Bisognerebbe decidere se per classificare qualcosa come letteratura sia necessario analizzare l'approccio che vi sta alla base. L'anno scorso era a favore del nobel assegnato a Bob Dylan, ma col passare del tempo ho progressivamente cambiato idea. Ne faccio una questione di approccio da parte dell'autore, non metto in dubbio il valore di ciò che ha scritto.


message 42: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6497 comments Mod
minty wrote: "Mgcgio wrote: "Il Nobel per la letteratura è uno dei pochi eventi che danno un briciolo di visibilità alla letteratura. Darlo ad un cantante strafamoso, ed a cui peraltro del nobel non frega un c....."

Allora: prima di tutto il Nobel è un premio recente, quindi tutti i riferimenti a Omero, all'epica cantata prima che scritta ecc... non possono (ritengo io) essere presi a paragone. Si sono sempre premiati scrittori di prosa o poesia. Non sto ad aprire tutti i link di Wikipedia ai poeti vincitori, ma non mi pare di ricordare ballate con le parole di... Karl Adolph Gjellerup, per esempio.

Poi torniamo alle sceneggiature: quelle teatrali diventano libri, e non mi stupirei se saltasse fuori una statistica secondo cui Shakespeare è più letto che visto. Ma Hollywood non fa la stessa cosa, e non esiste libreria che abbia, stampata e rilegata, la sceneggiatura degli Avengers.

Tuttavia, il premio nobel per la letteratura non è mai andato a uno scceneggiatore. E' andato a scrittori che hanno scritto anche sceneggiature, persone come il primo vincitore cinese, che risulta essere "scrittore, drammaturgo, poeta, saggista, pittore, traduttore" (wikipedia).

Il nobel arriva a Dylan «Per aver creato nuove espressioni poetiche nell'ambito della grande tradizione della canzone americana.». Non capisco proprio come possa aver incentivato alla lettura (semmai avrà fatto aumentare i download su iTunes), ma i librai stessi non avevano nulla da esporre sotto la dicitura "ecco il premio nobel di quest'anno".

Io continuo a vederlo in negativo, un tentativo per attirare un nuovo target che è fallito (soprattutto grazie all'estrema arroganza di Dylan. Se ti viene offerto un premio, un regalo, la buona educazione vuole che tu dica "grazie lo accetto" o "grazie non lo voglio", e non fare tutto quel cinema alla veneranda età di 75 anni).

Se l'obiettivo era attrarre i lettori deboli o i non lettori alla lettura, allora potevano premiare Stephen King, o Patricia Cornwell, o Barbara Cartland. Quest'ultima ha scritto 723 romanzi tradotti in 38 lingue, tutti la credono una scrittrice di romanzi rosa ma ha scritto anche non fiction, poesia e persino libri di cucina. Se c'è una che potrebbe, vuoi solo per i numeri, irretire un non-lettore è lei, mica Bob Dylan!


message 43: by Outis (last edited May 08, 2018 09:12AM) (new)

Outis | 139 comments Quoto al 100% Roberta
Non metto in dubbio il fatto che Dylan possa scrivere bei testi, che possono perfino essere considerati poesia, ma secondo me conta anche l'intenzione dell'autore. Quando Dylan scrive il suo obbiettivo è quello di scrivere musica, non di scrivere letteratura in senso stretto: si vede infatti il suo interesse nel ritirare il premio Nobel...
Credo che dando il premio a Bob Dylan abbiano semplicemente voluto attirare un po' l'attenzione. E svecchiare il premio Nobel ma l'impressione, secondo me, è stata un po' questa:

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message 44: by Paologa (last edited May 08, 2018 08:50AM) (new)

Paologa | 193 comments Non entro nel merito se i testi delle canzoni siano o no letteratura perché in disquisizioni sofiste di questo tipo entro in contraddizione con me stesso.
Però così, di pancia, ricordo l'incipit del capitolo relativo a Quasimodo del mio testo di letterature del liceo: "L'immeritatissimo premio Nobel...." Ecco quando si parla del Nobel a Fo e Dylan mi torma alla mente come un mantra quella frase.
Quindi togliamo il Nobel: si può revocare? se dovessero restituire i soldi col cavolo che Dylan restituirebbe il premio. No, anzi lasciamoglielo (acidenti, comincio a contraddirmi) cosi moriremo con la speranza che il Nobel se non a Magris lo potrebbero assegnare a EeLSS o a Guccini.
Motivazioni per EeLLS:
re indiscussi dell'onomatopea e delle rime (ditemi perchè/ se la mucca fa mu/ il merlo non fa me), per il loro contributo alla riscoperta della musica etnica più genuina dell'Europa (Ramaya), per l'iInterpretazione dei rapporti tra sessi (Cara ti amo), per le loro incursioni nella spiritualità più profonda (Born to be Abramo), per la inegabile capacità di modulare tra i temi triviali (altro che i giullari medioevali di Fo!) e quelli più eccelsi dell'accademia (John Holmes, una vita per il cinema)...
Ma non glielo daranno mai il premio, non sono abbastanza snob.

A proposito, solo io ogni volta che ascolto Guccini penso ad Ariosto?


message 45: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2955 comments Mod
Questa discussione su cosa sia la letteratura mi sembra un po' "Comprendere la poesia, di Jonathan Evans Pritchard" 😂😂😂


message 46: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6497 comments Mod
Nazzarena wrote: "Questa discussione su cosa sia la letteratura mi sembra un po' "Comprendere la poesia, di Jonathan Evans Pritchard" 😂😂😂"

Che poi pover'uomo anche lui. Voleva solo fornire qualche utile strumento ai fanciulli, ma si è lasciato prendere la mano dalla gioia della misurabilità


message 47: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 216 comments Sono d'accordissimo con Roberta.

@Minty: il punto, per me, non è che il premio nobel deve essere "intrigante"; perché allora, probabilmente, un premio nobel a katy perry (nome pop a caso) probabilmente intrigherebbe ancora più persone rispetto a bob dylan. Ma a me non interessa che sia intrigante il nobel, a me interessa che non si tolga quel poco di visibilità che resta ad un particolare tipo di "arte", cioè la scrittura fatta per essere letta (e che a questo punto non so che nome abbia, visto che con letteratura si intende praticamente qualunque cosa sia stata scritta...), che è un "arte" che ha molto, ma molto, ma DAVVERO molto meno visibilità rispetto alla musica leggera.
Anche i nomi che per noi lettori sono più mainstream, tipo chessò Philip Roth, sono nettamente meno noti rispetto a Bob Dylan.
E se il nobel per la letteratura snobba la scrittura fatta per essere letta (e a cui addirittura non gli diamo nemmeno la dignità di avere una definizione!), il senso profondo di questo è che si sminuisce questo tipo di arte.
E non mi ammazzo per questo, il nobel lo possono dare a chi vogliono, però non posso negare che mi dispiaccia un po'.
Lo capisci, addirittura le si toglie un nome per definirla! C'è la musica, c'è la pittura, c'è la scultura, c'è il cinema, ma non c'è una parola per definire la scrittura fatta per essere letta, perché quest'ultima diventa un sottoinsieme della parola "letteratura", che a questo punto comprende praticamente tutto ciò che è scritto.

E' questo il problema.

Che poi, al di là delle opinioni, c'è la definizione di letteratura che si può leggere sui vocabolari, ad esempio Treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/le...


message 48: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2348 comments Ringrazio tutti per gli interventi e aggiungo i miei due centesimi, copiaincollando un commento che feci un anno e mezzo fa, a seguito della nomina di Bob Dylan...

https://www.goodreads.com/topic/show/...


message 49: by minty (new)

minty (minty_2017) | 425 comments @Bel commento, Pierre.

Credo le posizioni di chi non ci vede nulla di strano nel Nobel letterario a un cantautore (qualcuno ha nominato Guccini, io penso a De André. Ma pure a Nick Cave. E potrei continuare. L'insieme dei loro testi imho crea dei mondi coerenti e non molto dissimili da quelli di tanti poeti-non-cantati, ma vabbé) e di chi lo trova un affronto alla letteratura, non siano destinate a incontrarsi mai.
Volevo solo togliermi lo sfizio dire la mia, dopo un anno che ho visto chiunque "strologare" sulla questione. Ma non l'ho certo fatto con la speranza di convincere nessuno.

Rispondo solo a una cosa:

Roberta wrote: "Poi torniamo alle sceneggiature: quelle teatrali diventano libri, e non mi stupirei se saltasse fuori una statistica secondo cui Shakespeare è più letto che visto. Ma Hollywood non fa la stessa cosa, e non esiste libreria che abbia, stampata e rilegata, la sceneggiatura degli Avengers."

Non so per gli Avengers (non mi sono mai interessata), ma guarda che libri con dentro stampate le sceneggiature di film esistono eccome. Io "Dal tramonto all'alba" l'ho visto al cinema e poi me lo sono "riletto" nella sceneggiatura pubblicata da Bompiani (autore Quentin Tarantino :D). Einaudi ha pubblicato la sceneggiatura di "La vita è bella", Feltrinelli quella de "I cento passi", e più in generale, in giro trovi libri-sceneggiature di un sacco di film. Se questo deve essere il discrimine fra testo-teatrale e testo-cinematografico, mi dispiace, ma l'obiezione imho decade.
(Senza contare che potremmo aprire il capitolo delle "novelization": i libri tratti a posteriori dalle sceneggiature dei film - ne possiedo diversi - sono letteratura o no? E i libri che ripropongono "novellizzati" e in prosa i testi teatrali più famosi - ho un sacco di riduzioni in prosa da Shakespeare in casa, di solito destinate ai ragazzi - come dobbiamo considerarli? Ah, che caos! :-P )


message 50: by Roberto (last edited May 10, 2018 04:05AM) (new)

Roberto Baptister Mi fai ricordare che anni fa mi sono imbattuto in libreria nella sceneggiatura della prima stagione di Downton Abbey (!)
Prima della diffusione capillare di iternet (diciamo prima del 2005), avevo comprato alcuni libri che riportavano i testi delle canzoni di vari gruppi e artisti musicali italiani e internazionali: era un settore specifico in libreria.


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