Il salotto dei lettori discussion

note: This topic has been closed to new comments.
47 views
In lettura > TBR Maggio 2018

Comments Showing 1-10 of 10 (10 new)    post a comment »
dateDown arrow    newest »

message 1: by Nadia (last edited May 30, 2018 07:50AM) (new)

Nadia Ben trovati al nostro consueto appuntamento con le liste di lettura :)

La mia è abbastanza folta questo mese!

-Un Natale tutto rosa (finito - 1/5)
-La sposa dell'inquisitore (finito)
-Salvare il mondo e altri sport estremi. Maximum Ride (finito)
-L'ostile ospedale (finito - 29/5)
-Menorah (finito - 25/5)
-La forma dell'acqua (finito)
-Il Vampiro (finito - 2/5)

EXTRA
-L'imprevisto e la felicità (finito - 30/5)


message 2: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 739 comments In lettura:
- Autobiografia di Alice Toklas di Stein: è come immergersi nei circoli di amicizia tra artisti a Parigi, pieno di pettegolezzi. Carino e spassoso

Da leggere:
- Tito di Gormenghast di Peake: per la road con Francesco, dovrebbe essere una sorta di fantasy, come al solito non ne so di più ;D
- La città e i cani di Llosa: questo mese sarà finale per capire se questo autore mi piace o no, dato che i suoi libri, anche se non male, non mi hanno mai presa chissà quanto. In più mi era stato consigliato da Teresa, quindi incolperò lei se questo romanzo non mi piace
- La festa del caprone di Llosa: i commenti ne sono entusiasti e devo dire che saperne un po' di più sul Sud America non va mai male
- Dell'amore di Stendhal: non mi è mai tanto andato a genio, però il libro è corto e ci sta, magari mi piace più la sua saggistica
- Il Gioiello delle Sette Stelle di Stoker: non so davvero cosa aspettarmi a parte un mix di tutti gli elementi gotici possibili ed immaginabili. Trovo interessante che ci sia un doppio finale
- Assassinio nella cattedrale di Eliot: sto leggendo alcuni libri citati in Perché essere felice quando puoi essere normale? e non so, magari mi diranno qualcosa di più su questa autrice?
- Jolanda, la figlia del Corsaro Nero di Salgari: ci credete che non ho mai letto nulla di Salgari? Forse per l'impulso di La figlia del capitano, ho deciso di darmi alle avventure, ma spero solo di non aver preso il terzo libro di una serie o qualcosa del genere.
- Silenzi di Dickinson: volevo prendere l'opera omnia ma ho deciso di non assecondare la mia ambizione per una volta, anche per godermelo meglio/finire presto in caso non mi piaccia
- Memorie di uno Psicopatico di Erofeev: devo leggerlo presto perchè il prestito sta per scadere tra pochissimo (tipo 4 giorni)


message 3: by Marianna (last edited May 02, 2018 03:28AM) (new)

Marianna | 951 comments @Martina: Quello di Salgari è il terzo della serie! :D A proposito della tua tbr di aprile, anche a me Il colpo di pistola di Puškin è piaciuto molto. Consigli la raccolta intera o pensi che gli altri racconti non valgano la pena?


message 4: by Angela (new)

Angela (valiolet) | 180 comments Ciao! :)

In lettura:
Presa elettrica di Randy Taguchi

Da leggere:
- Tokyo sisters. Reportage dall'universo femminile giapponese
- Occhi nella notte di Amy Yamada
- L'isola dei naufraghi di Kirino Natsuo
- La donna dal taccuino rosso di Antoine Laurain (per il Gruppo di Lettura)
- Varie ed eventuali :)


message 5: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 739 comments Marianna wrote: "@Martina: Quello di Salgari è il terzo della serie! :D A proposito della tua tbr di aprile, anche a me Il colpo di pistola di Puškin è piaciuto molto. Consigli la raccolta intera o pensi che gli al..."

Grazie mille per la dritta, non è che possa leggerlo comunque senza aver letto i precedenti?

Per i racconti, il loro rating varia molto, più per un parere personale che per altro, dato che sono tutti abbastanza piacevoli da leggere, però alcuni hanno dei finali troppo tagliati con l'accetta (almeno uno è incompleto proprio come racconto). Io ho dato un voto indipendente a ogni racconto, ti metto il link così puoi fartene un'idea. Secondo me in generale è una lettura piacevole, perché è piuttosto simpatica e in alcuni casi dà proprio delle descrizioni interessanti sulla storia e suo costumi russi.
https://www.goodreads.com/review/show...


message 6: by Marianna (new)

Marianna | 951 comments Secondo me leggendo prima quello ti spoileri delle cose che sono successe nei libri precedenti. Li ho letti quando ero piccola e non ricordo moltissimo, ma sono sicura che la trama dei libri successivi dipenda da quelli precedenti. Se poi non ti dispiace trovare riferimenti che magari non cogli subito leggilo pure :)
Io ho problemi a iniziare le serie non dal primo libro, pensa che mi sento in colpa persino per i Rougon-Macquart, anche se i riferimenti agli altri episodi del ciclo sono quasi nulli, se non per qualche parentela.


message 7: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 739 comments Marianna wrote: "Secondo me leggendo prima quello ti spoileri delle cose che sono successe nei libri precedenti. Li ho letti quando ero piccola e non ricordo moltissimo, ma sono sicura che la trama dei libri succes..."

Grazie mille Marianna! L'ho riportato in biblio qualche giorno fa, così non ho la tentazione di rovinarmi nulla. Anche io preferisco partire dall'inizio, se proprio è necessario.

Letti:
Una squisita indifferenza. Perché l'arte moderna è moderna di Vernadoe: un meraviglioso saggio che fa ottime riflessioni e dona grandi strumenti per interpretare lì'arte contemporanea. Non serve conoscere chissà cosa dell'arte e in più è corredato di moltissime immagini. Davvero da leggere.
Il Maestro di Tango e altri racconti di Garcia: racconti carini ma che non sono assolutamente nulla di che. Complimenti all'autore, che li ha scritti in italiano.
La forma dell'acqua di Del Toro: mi è piaciuto, Del Toro non si è limitato a descrivere quanto accade nel film ma ha aggiunto ciò che è accaduto prima (come l'incontro tra il cattivo e il mostro) e altri punti di vista, rendendo tutta la storia piacevole. È piuttosto lento fino a tre quarti del libro, ma solo all'inizio è pesantino. Mi è piaciuta la strizzata d'occhi a Cuore di tenebra di Conrad, le parti nella foresta amazzonica sono le mie preferite.
Armance di Stendhal: non mi piace questo autore e non mi piacerà mai. Non ho avuto nessun interesse per questa storia e per questi personaggi e il protagonista proprio non mi è comprensibile. Proprio no.
L'amore bugiardo di Flynn: capisco perché abbia avuto successo, in certi momenti ne ero davvero risucchiata anche io e Amy è un gran personaggio, nonostante sia quel che sia. In certi punti però è davvero campato per aria. Ho già Sulla pelle che mi aspetta, vedremo se Flynn nuoterà o annegherà.
Tito di Gormenghast di Peake: non mi ha proprio presa e manca una trama, sono solo tante piccole scenette con personaggi assurdi alla Dickens, di certo non leggerò altro di Peake nè continuerò la saga
Il Gioiello delle Sette Stelle di Stoker: ottimo materiale ma esecuzione terribile! È uno spreco terribile di un materiale che avrebbe potuto fornire da scrivere per saghe e saghe, invece è proprio buttato lì e noioso.
Nessuno scrive al colonnello di Marquez: racconto breve e malinconico, che è parte slegata della grande storia di Macondo. Marquez ha un vero talento per rendere palpabile l'atmosfera delle sue storie e qui anche i personaggi, pochi e interessanti, vengono valorizzati. Però è un raccontino così, senza troppe pretese.
Il capro espiatorio di Maurier: finalmente un suo libro che riesco ad apprezzare pienamente senza se e senza ma. Questa autrice mi ha sempre stuzzicato e, nonostante le storie misteriose e interessanti, mi ha sempre anche lasciata non del tutto soddisfatta. Ma questo libro, che è molto diverso da Rebecca o da Mia cugina Rachele, è davvero ben scritto e adoro come la storia si dipani in contemporanea per noi e il narratore. Molto meno oscuro dei precedenti e il finale, anche se un po' amaro, mi sembra molto più speranzoso
Madame Sylvandire di Dumas: continuo a non essere una gran amante di Dumas ma questo libriccino mi ha intrattenuta e in breve riassume le grandi peripezie dei suoi romanzi più famosi, con trovate a volte iperboliche. Mi dispiace solo che a Dumas interessino solo i ragazzotti violenti invece delle argute controparti femminili, dato che Sylvandire avrebbe avuto proprio bisogno di un suo romanzo per crescere e diventare una De Winter con i fiocchi
I piatti più piccanti della cucina tatara di Bronky: era partito decisamente bene, una lettura perfida e divertente, ma il finale era davvero troppo per scherzarci e riderci su. Ho amato la nonna finché non ha fatto qualcosa che proprio non va con il suo personaggio, dato che ama la nipotina fino a quasi uccidersi.
L' isola delle cameriere di Moser: un altro libro perfido e divertente, con alcuni elementi di dark comedy e altri proprio strani. Ho adorato la vecchina ma penso che non ci sia una gran trama di vendetta. Lettura veloce e leggera.
Vita, amori, avventure veneziane di messer Gatto con gli stivali di Visintin: in realtà è ispirato a una trasmissione radiofonica di Angela Carter ed è l'unico libro di questa che io abbia apprezzato. I disegni sono molto carini e la storia è carina, il solito intreccio con innamorati e schemi truffaldini. È un po' che non leggevo graphic novel e questo era proprio piacevole
La signorina Else di Fior: amo molto i disegni da secessione viennese e i colori, così vibranti e cangianti, che seguono l'andamento della storia. Purtroppo la trama non è un granchè ma devo ancora leggere il racconto omonimo di Schnitzler per sapere se è peggiore, migliore o un seguace fedele.
Il professore va al congresso di Lodge: una trama labirintica che richiama Orlando Furioso ma con professori universitari come personaggi. Piuttosto interessante ma di certo alcune chiacchierate sono al di sopra del sapere comune e alla lunga non è nulla di eccezionale e non diverte nemmeno così tanto.
Per guarire un cuore infranto di Pym: mi aspettavo un romanzo d'amore frizzantino, pieno di dritti e di rovesci, ma i personaggi sono piuttosto piatti e non fanno nulla di che a parte agitarsi inutilmente. La fine non mi ha proprio impressionato, davvero scadente.

In lettura:
- La porta di Szabò: appena iniziato, non so bene cosa pensare della portinaia ancora.

Da leggere:
- Il filo del rasoio di Maugham: continuo a non riuscire a trovare Il velo dipinto, quindi mi accontenterò di questo per capire finalmente se questo autore mi piace o no
- Sulla pelle di Flynn: ho deciso di provare con un altro libro dell'autrice di L'amore bugiardo, per vedere se è stato un caso fortunato o se si può lavorare su di lei. Non impazzisco per gli accenni all'autolesionismo però dovrò affrontare anche questo


message 8: by Angela (new)

Angela (valiolet) | 180 comments Aggiorno. :)

In lettura:
- Parlarne tra amici di Sally Rooney
- Le nuove guerre. La violenza organizzata nell'età globale di Mary Kaldor (esame di geopolitica)

Da leggere:
- Nessun dove di Neil Gaiman
- Probabilmente nient'altro per maggio :) Ma vedremo.


Letti:
- Presa elettrica di Randy Taguchi. Stupendo, un viaggio interessante della protagonista attraverso l'accettazione della morte del fratello e la scoperta di possedere delle capacità particolari.
- Tokyo sisters. Reportage dall'universo femminile giapponese. Deludente, parte come studio di società e cultura interessante di base, ma poi scade e riesce a fornire solo stereotipi.
- Occhi nella notte di Amy Yamada. Carino, la trama non mi ha detto nulla, ma è interessante contestualizzato. La Yamada ha scritto una storia molto esplicita di sesso quando ancora le donne in Giappone non osavano scrivere certe cose. E soprattutto i protagonisti sono una donna giapponese e un soldato nero americano disertore.
- L'isola dei naufraghi di Natsuo Kirino. Finalmente ho coronato il sogno di leggerlo. :) Una storia diversa dai "soliti" gialli (ma mai banali) della Kirino. Si tratta anzi di un esperimento molto particolare per l'autrice.
- La donna dal taccuino rosso di Antoine Laurain (per il Gruppo di Lettura). Non mi è piaciuto, ma approfondirò quando ci sarà il topic di discussione a fine mese. :)
- Cina Cina di Luigi Malerba. Testo per un esame di letteratura italiana all'università. Malerba descrive il suo passaggio da studioso sedentario a viaggiatore e tocca diversi paesi asiatici, descrivendo quelle che per lui sono stranezze e peculiarità.
- Come i fiori di notte di Lisa See. Pensavo mi piacesse di meno, so che è strano da dire... La trama che intreccia le vite di tre ragazze che vivono in America con addosso il peso delle origini orientali è molto bella. L'unica cosa è che verso la metà inizia ad essere tutto un po' caotico, succedono troppe cose una dopo l'altra senza lasciarti il tempo di capire.
- C'è Spazio per tutti di Leo Ortolani. Fumetto in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana, è carino ma rispetto ad altre opere di Ortolani non mi ha colpito granché. Le battute esilaranti sono numerose, ma sono più importanti (e gradevoli) le digressioni storiche sulla conquista dello spazio.
- Trans-Pacific Express di Alberto Arbasino. Altro testo per l'esame di italiano che ho citato sopra. Piglio molto più coinvolgente, specie nel ritratto che fa della Cina.
- Un antropologo su Marte di Oliver Sacks. Interessantissimo, sono contenta di essermici buttata.


message 9: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 739 comments Letti:
Una squisita indifferenza. Perché l'arte moderna è moderna di Vernadoe: un meraviglioso saggio che fa ottime riflessioni e dona grandi strumenti per interpretare lì'arte contemporanea. Non serve conoscere chissà cosa dell'arte e in più è corredato di moltissime immagini. Davvero da leggere.
Il Maestro di Tango e altri racconti di Garcia: racconti carini ma che non sono assolutamente nulla di che. Complimenti all'autore, che li ha scritti in italiano.
La forma dell'acqua di Del Toro: mi è piaciuto, Del Toro non si è limitato a descrivere quanto accade nel film ma ha aggiunto ciò che è accaduto prima (come l'incontro tra il cattivo e il mostro) e altri punti di vista, rendendo tutta la storia piacevole. È piuttosto lento fino a tre quarti del libro, ma solo all'inizio è pesantino. Mi è piaciuta la strizzata d'occhi a Cuore di tenebra di Conrad, le parti nella foresta amazzonica sono le mie preferite.
Armance di Stendhal: non mi piace questo autore e non mi piacerà mai. Non ho avuto nessun interesse per questa storia e per questi personaggi e il protagonista proprio non mi è comprensibile. Proprio no.
L'amore bugiardo di Flynn: capisco perché abbia avuto successo, in certi momenti ne ero davvero risucchiata anche io e Amy è un gran personaggio, nonostante sia quel che sia. In certi punti però è davvero campato per aria. Ho già Sulla pelle che mi aspetta, vedremo se Flynn nuoterà o annegherà.
Tito di Gormenghast di Peake: non mi ha proprio presa e manca una trama, sono solo tante piccole scenette con personaggi assurdi alla Dickens, di certo non leggerò altro di Peake nè continuerò la saga
Il Gioiello delle Sette Stelle di Stoker: ottimo materiale ma esecuzione terribile! È uno spreco terribile di un materiale che avrebbe potuto fornire da scrivere per saghe e saghe, invece è proprio buttato lì e noioso.
Nessuno scrive al colonnello di Marquez: racconto breve e malinconico, che è parte slegata della grande storia di Macondo. Marquez ha un vero talento per rendere palpabile l'atmosfera delle sue storie e qui anche i personaggi, pochi e interessanti, vengono valorizzati. Però è un raccontino così, senza troppe pretese.
Il capro espiatorio di Maurier: finalmente un suo libro che riesco ad apprezzare pienamente senza se e senza ma. Questa autrice mi ha sempre stuzzicato e, nonostante le storie misteriose e interessanti, mi ha sempre anche lasciata non del tutto soddisfatta. Ma questo libro, che è molto diverso da Rebecca o da Mia cugina Rachele, è davvero ben scritto e adoro come la storia si dipani in contemporanea per noi e il narratore. Molto meno oscuro dei precedenti e il finale, anche se un po' amaro, mi sembra molto più speranzoso
Madame Sylvandire di Dumas: continuo a non essere una gran amante di Dumas ma questo libriccino mi ha intrattenuta e in breve riassume le grandi peripezie dei suoi romanzi più famosi, con trovate a volte iperboliche. Mi dispiace solo che a Dumas interessino solo i ragazzotti violenti invece delle argute controparti femminili, dato che Sylvandire avrebbe avuto proprio bisogno di un suo romanzo per crescere e diventare una De Winter con i fiocchi
I piatti più piccanti della cucina tatara di Bronky: era partito decisamente bene, una lettura perfida e divertente, ma il finale era davvero troppo per scherzarci e riderci su. Ho amato la nonna finché non ha fatto qualcosa che proprio non va con il suo personaggio, dato che ama la nipotina fino a quasi uccidersi.
L' isola delle cameriere di Moser: un altro libro perfido e divertente, con alcuni elementi di dark comedy e altri proprio strani. Ho adorato la vecchina ma penso che non ci sia una gran trama di vendetta. Lettura veloce e leggera.
Vita, amori, avventure veneziane di messer Gatto con gli stivali di Visintin: in realtà è ispirato a una trasmissione radiofonica di Angela Carter ed è l'unico libro di questa che io abbia apprezzato. I disegni sono molto carini e la storia è carina, il solito intreccio con innamorati e schemi truffaldini. È un po' che non leggevo graphic novel e questo era proprio piacevole
La signorina Else di Fior: amo molto i disegni da secessione viennese e i colori, così vibranti e cangianti, che seguono l'andamento della storia. Purtroppo la trama non è un granchè ma devo ancora leggere il racconto omonimo di Schnitzler per sapere se è peggiore, migliore o un seguace fedele.
Il professore va al congresso di Lodge: una trama labirintica che richiama Orlando Furioso ma con professori universitari come personaggi. Piuttosto interessante ma di certo alcune chiacchierate sono al di sopra del sapere comune e alla lunga non è nulla di eccezionale e non diverte nemmeno così tanto.
Per guarire un cuore infranto di Pym: mi aspettavo un romanzo d'amore frizzantino, pieno di dritti e di rovesci, ma i personaggi sono piuttosto piatti e non fanno nulla di che a parte agitarsi inutilmente. La fine non mi ha proprio impressionato, davvero scadente.
- La porta di Szabò: una vera delusione, non c'è una vera e propria storia e il rapporto tra la domestica e la scrittrice mi è piaciuto proprio poco, anche perché continuo a non capire perché quest'ultima fosse così ossessionata dall'altra: la pagava per pulire, mica per fare da madre.
- Sulla pelle di Flynn: avevo deciso di provare con un altro libro dell'autrice di L'amore bugiardo, per vedere se era stato un caso fortunato o se si poteva lavorare su di lei. Nonostante una partenza molto tranquilla e il fatto di essermi spoilerata il finale, devo dire che è stato fantastico come io sia arrivata alla fine super presa e agitata senza nemmeno accorgermi. L'autolesionismo era un elemento che poteva facilmente essere tolto ma non mi ha dato eccessivamente fastidio.
- Rosemary's Baby di Levin: romanzo molto breve, con una prima parte un po' pesantella. Il colpo di scena l'ho visto arrivare tre mesi prima però è stata una lettura piacevole e il finale mi è piaciuto molto e forse avrei desiderato che lo spazio dedicato a esso fosse ampliato. Non è assolutamente spaventoso e non è stato affatto male, considerando che non leggo quasi mai horror
- Vita segreta del signore di Bushu di Tanizaki: ho ancora molti libri di questo autore in tbr da leggere, ma non so se lo farò dato che non sono riuscita ad apprezzare per nulla questo romanzo, che è comunque scritto molto bene. Non so, la storia proprio si vede che era poco comprensibile per le mie capacità, però non mi ha preso per nulla ed era francamente evitabile
- Io, Robot di Asimov: questo è stato indubbiamente il mese di Asimov e della scoperta della fantascienza. Questi racconti mi sono piaciuti, nonostante la loro semplicità a volte al limite dell'aridità, e ora sono ossessionata dalla roboetica e da tutti i casi in cui le 3 leggi potrebbero non avere valore. Menzione speciale per Robbie, Bugiardo! e La prova, davvero fantastici
- Lady Margot di Waugh: Waugh per me è il fidanzato tira e molla, mi piace abbastanza da starci ma non mi talmente tanto da rimanerci insieme. È sicuramente un libro divertente e ironico, che mi è piaciuto finché i vari grovigli e i personaggi sono diventati pesanti. Semplicemente avrebbe dovuto chiudere quando tutto era ancora divertente e frizzante, invece di esagerare e renderlo stantio.
- Robot NDR-113 di Asimov: è l'ampiamento del racconto "L'uomo bicentenario" di Asimov, con cui collabora Silverberg. È una storia piuttosto favolistica, ma che porta dei grandi interrogativi: cosa rende umana una persona? Purtroppo Andrew mi è sembrato a volte un po' carente dal punto di vista emotivo, anche se le sue emozioni sono struggentemente sottili a volte

Migliore del mese: Io robot di Asimov
Peggiore del mese: Le otto montagne di Cognetti


message 10: by Angela (new)

Angela (valiolet) | 180 comments Concludo anche io come Martina. :)


Letti già commentati:
- Presa elettrica di Randy Taguchi
- Tokyo sisters. Reportage dall'universo femminile giapponese
- Occhi nella notte di Amy Yamada
- L'isola dei naufraghi di Natsuo Kirino
- La donna dal taccuino rosso di Antoine Laurain
- Cina Cina di Luigi Malerba
- Come i fiori di notte di Lisa See
- C'è Spazio per tutti di Leo Ortolani
- Trans-Pacific Express di Alberto Arbasino
- Un antropologo su Marte di Oliver Sacks

Gli altri:
- Parlarne tra amici di Sally Rooney. Carino, devo dire che mi ha presa molto ed è stato intrigante.
- Le nuove guerre. La violenza organizzata nell'età globale di Mary Kaldor (esame di geopolitica). Molto interessante nell'inquadrare i nuovi tipi di guerre odierne, distanti dalle battaglie campali e molto più vicine all'azione sui cittadini per minare il fondamento stesso della società.
- Nessun dove di Neil Gaiman. Adoro la mente di Gaiman, riesce sempre a creare qualcosa di fantastico. Questo romanzo non mi è piaciuto quanto American Gods, ma è divertente.
- 101 Reykjavik di Hallgrímur Helgason. Mi ha annoiato abbastanza, anche se ho capito che ci fosse davvero del geniale nel tratteggiare il protagonista.
- Africa occidentale. Ritratto di un'Africa che cambia (esame di geopolitica). Pesante perché i paesi considerati sono 16, dei quali si parla in modo molto approfondito, ma è un testo universitario davvero ben realizzato.
- Le ricette della signora Tokue di Durian Sukegawa. Commovente e dolce, lo consiglierei a chiunque.
- Scenari e mutamenti geopolitici - Competizione ed egemonia nei grandi spazi (esame di geopolitica). Panoramiche un po' troppo generali.
- Harry Potter e la maledizione dell'erede di John Tiffany. Uno schifo, una vera delusione. I personaggi sono tutti out of character per quanto riguarda quelli originali, mentre quelli nuovi sono scialbi e senza interesse. Inoltre è tutto banale, scontato, già visto. Fa davvero pena.

Peggiore del mese: Harry Potter e la maledizione dell'erede
Migliore del mese: Presa Elettrica di Randy Taguchi


back to top
This topic has been frozen by the moderator. No new comments can be posted.