pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

114 views
Consigli di lettura > Il mio letto è una nave - Letteratura per l'infanzia e l'adolescenza

Comments Showing 1-50 of 148 (148 new)    post a comment »
« previous 1 3

message 1: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 611 comments Visto che nell'altro topic si stava discutendo de Il piccolo principe, ho pensato di aprire una discussione dove possiamo parlare dei libri per infanzia e giovani, quali sono i nostri preferiti, quali abbiamo odiato, quali vorremmo leggere nonostante siamo adulti e cinici (io ad esempio prima o poi leggerò Peter Pan).


message 2: by Patryx (new)

Patryx | 178 comments Il primo libro che ricordo di aver amato è Incompreso
Me lo leggeva mio padre mentre ero a letto con la varicella: questo aspetto, ovviamente, incide moltissimo sul bellissimo ricordo.


message 3: by Susanna (new)

Susanna | 237 comments tra i primi libri letti da giovane c'è Alice nel paese delle meraviglie che ho continuato a leggere anche in adolescenza e oltre. ogni volta che lo leggo scopro qualcosa di nuovo. poi tutta una serie di libri della salani di quando era piccola mia madre....dei gioiellini (almeno nel ricordo).al momento non mi viene in mente neanche un titolo....un ottima occasione per rileggerli con occhi adulti


message 4: by Evi * (new)

Evi * | 436 comments Incompreso è struggente il film, ogni volta verso un lago di lacrime


message 5: by Evi * (new)

Evi * | 436 comments Quando penso ad un libro per l'infanzia e al puro piacere di lettura penso a Cion Cion blu di Pinin Carpin, e come allora vorrei rientrare in quel mondo.


message 6: by Patryx (last edited Oct 21, 2017 07:28AM) (new)

Patryx | 178 comments Lo scorso anno scolastico ho comprato (e letto) per la biblioteca di classe (IV elementare) di mia figlia i seguenti libri che, secondo me, sono perfetti anche per noi adulti:
Girasole
Le avventure di Jacques Papier
Un cane e il suo bambino
Pochi spicci per Stuart

Bellissimo il secondo che ha anche vinto il premio Andersen.


message 7: by Catoblepa (last edited Oct 21, 2017 08:53AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3549 comments Mod
Sono un grande amante della letteratura nonsense, da Alice in Wonderland a A Book of Nonsense, ma credo sia l'unico modo in cui riesca a dilettarmi con una letteratura per l'infanzia, o meglio, non concepita esclusivamente per adulti, anche se solo un adulto può apprezzare appieno il fervore linguistico di un libro come quello di Carroll.
Altro autore geniale di nonsense è Edward Gorey, ma credo che i suoi toni fatalisti e le sue tinte oscure lo escludano con decisione da un possibile apprezzamento da parte dei più piccoli.
Qui qualche favoloso esempio:
description

description

description

description


message 8: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov A me piacciono molto i libri "per bambini":

- Favole al telefono Gianni Rodari - surreali
- Orrendi x sempre Aquilino - dark
- Fiabe islandesi Silvia Cosimini - particolari


message 9: by Savasandir (new)

Savasandir  | 378 comments Roald Dahl tutta la vita, fantasticamente sagace e scorretto!


message 10: by icaro (last edited Oct 21, 2017 10:16AM) (new)

icaro | 106 comments Nonostante non sia una povera orfanella non mi ricordo di adulti che leggessero per me. Erano tempi duri per i giovani adulti con famiglia... Ricordo i primi libri che lessi per conto mio Incompreso è sicuramente uno di quelli; un altro fu Il gran sole di Hiroshima (ohi, ohi, le lacrime!); di Alice mi piacque solo la copertina (formato a4, rilegatura solida, fondo azzurro, il fungo con la testa rossa a puntini, il verme con il narghilé!)...dimenticavo il Cuore, che ho consumato a forze di rileggere


message 11: by cristina (new)

cristina c | 239 comments Catoblepa, bellissimo il tuo Gorey ( anche se è tutto tranne che autore per l'infanzia mi sembra). Conoscevo le sue illustrazioni ma mi mancavano i limericks ; ne voglio ancora, me li vado a cercare...


message 12: by ferrigno (last edited Oct 21, 2017 11:43AM) (new)

ferrigno | 1545 comments Mod
A proposito di romanzi che spiegano la vita più che insegnarti a vivere, ho portato ad esempio L'isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson.
Letto, riletto, ri-riletto e finalmente letto in lingua originale (meraviglia!). Il protagonista assoluto, tanto da meritare un sequel contemporaneo pubblicati da Iperborea, è Long John Silver, un fantastico dissimulatore. Un cattivo vestito da bonaccione. Capite perché questo non è esattamente un libro per bambini? Niente semplificazioni: Silver non è Uncino, è un personaggio che non si può non amare, nonostante sia un cattivo. C'è tutta la complessità del mondo adulto in L'isola del tesoro, ma c'è anche la Meraviglia dei racconti per ragazzi. E c'è una scrittura sublime che incantò Borges, che su Stevenson scrisse parecchio in termini molto lusinghieri.
Leggetevelo!


message 13: by LaCitty (new)

LaCitty | 11 comments Uno dei miei preferiti da bambina er Piccole donne. Adoravo Jo, ma anche la tranquilla Beth.
E che dire di I tre moschettieri? Bellissimi!
Da grande (pochi mesi fa, meglio tardi che mai...) ho scoperto Anna dai capelli rossi. Anche questo fenomenale.

Incompreso, invece, mi manca. Girava per casa, ma faceva una sfortuna... sarà stato il titolo... Magari però ora posso colmare la lacuna!


message 14: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 611 comments Ordunque: breve, e tutt'altro che esaustiva, lista di libri che ho amato nella mia perversa giovinezza:

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Al di là dello Specchio Letto e riletto tante volte, anche di recente. C'è poco da fare: a me fa sempre ridere. Non ci posso fare nulla, amo l'assurdo.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia Anche se, fin da bambino, ho odiato la tipica distinzione che si fa nelle storielle per bambini, dove gli animali sono buoni e gli uomini cattivoni, mi ricordo questa storia come un vero gioiellino. C'è da dire che, un'altra mia caratteristica da lettore rimasta immutata con il passare del tempo, mi affascinano le storie in cui i protagonisti "vincono", ma poi si mostra ciò che succede dopo la vittoria. Ed il mago sullo sfondo, mi ha sempre affascinato. Riletto varie volte da ragazzo (come praticamente qualunque libro mi fosse piaciuto), non l'ho però mai riletto da adulto

Il piccolo principe Vuole insegnare come vivere? Può darsi. Ma è, in primo luogo, una storia fantasiosa, che ha immagini e frasi che restano impresse. Anche questo, però, non l'ho mai letto da adulto

Pinocchio Vabbè, capolavoro, inutile discutere.

Le avventure di Tom Sawyer e, soprattutto, Le avventure di Huckleberry Finn. Quello di Tom non l'ho mai letto da adulto (ma lo farò), l'altro sì. Se il primo me lo ricordo come una bella avventura, ma nulla di più, il secondo è invece un capolavoro. Hemingway criticò la parte finale; a me invece fa pisciare sotto dalle risate, e soprattutto trovo affascinante quella specie di dualismo e conflitto che si crea tra Tom e Huck. E' il confronto tra i due, a mio parere, uno delle questioni principali del romanzo, oltre naturalmente alla libertà di Huck Finn, la sua continua fuga (correlata con lo schiavismo).

I vari libri su Sandokan. Da me amatissimi da giovani, ma la rilettura adulta fu una delusione. Scrittura a tratti davvero pessima, peccato perché le storie erano belle. Il fascino esotico resta però immutato, e soprattutto: gli unici libri (inteso proprio come specifici volumi fisici) per i quali ho una passione fetish, sono proprio i libri del ciclo di sandokan della biblioteca da cui li ho presi da piccolo. Poi restituiti, ma prima o poi li ruberò.

Il giro del mondo in ottanta giorni Per qualche misterioso motivo, ho letto poco di Verne. Questo me lo ricordo ancora con piacere, tra l'altro l'edizione Mursia che mi aveva regalato mio padre era molto figa.

Naturalmente ce ne sono molti altri, seguiranno altri post


message 15: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 611 comments ferrigno wrote: "A proposito di romanzi che spiegano la vita più che insegnarti a vivere, ho portato ad esempio L'isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson.
Letto, riletto, ri-riletto e finalmente letto in lingu..."


Io non ho mai amato davvero L'isola del tesoro.
Mi piaceva, l'ho riletto mille volte (da giovane, non da adulto), ma non l'ho mai amato (ed infatti non lo ricordo quasi per nulla).
Non so perché; Stevenson mi piace molto, e considero Il signore di Ballantrae un misconosciuto capolavoro della letteratura europea.
Visto che quest'anno, per me, è stato l'anno di Borges, e come hai ricordato anche tu, lui lo cita un casino di volte, credo che farò un megarecupero delle varie opere di Stevenson.


message 16: by Savasandir (new)

Savasandir  | 378 comments Stevenson è immenso, io sto leggendo proprio adesso il citato Il master di Ballantrae, molto avvincente e, pur essendo ambientato nella Scozia del Settecento, è riuscito lo stesso a inserire nella trama i pirati, fantastico!

Catoblepa wrote: "Altro autore geniale di nonsense è Edward Gorey, ma credo che i suoi toni fatalisti e le sue tinte oscure lo escludano con decisione da un possibile apprezzamento da parte dei più piccoli...."

Io appartengo, o meglio, appartenevo a quel genere di bambini che adorano le storie gotiche, Gorey l'ho scoperto tardi, ma sono sicuro che mi sarebbe piaciuto in giovine età.

Non so bene perché Pinocchio invece da bimbo mi terrorizzava (e a ben pensarci, forse, pure ora...)


message 17: by charta (new)

charta | 479 comments @Mgcgio "La vera storia del pirata Long John Silver" merita moltissimo invece.


message 18: by charta (new)

charta | 479 comments Huckleberry Finn è stato uno dei più amati da me.
Detestavo, invece, Andersen: fiabe angoscianti, cupe e nichiliste.
La piccola fiammiferaia è un calcio nello stomaco, con quella fine orrenda della bimba che muore sola sul selciato, mentre le fiammelle dei cerini le guizzano attorno.


message 19: by charta (new)

charta | 479 comments Ho riletto per due anni, a puntate e poi interrotto per cause di forza maggiore qualche mese fa "Le mille e una notte". Superbe per costruzione narrativa e fonte di ispirazione dei nostri grandi, a partire da Boccaccio.


message 20: by ferrigno (new)

ferrigno | 1545 comments Mod
Catoblepa: a proposito di Alice, chissà se è una cosa innata o data da questioni culturali: io ho avuto un rifiuto del nonsense fin da piccolo. Alice l'ho avuto fra le mani dai 10 anni in su: niente da fare!


message 21: by minty (last edited Oct 21, 2017 07:02PM) (new)

minty (minty_2017) | 672 comments Io amo, tuttora, moltissimo la letteratura per ragazzi (posto che tanti classici destinati oggi all'infanzia non erano nati con quello scopo, mi sa ^^;)

Il primissimo libro "vero" (con le pagine scritte da cima a fondo e qualche illustrazione solo ogni tanto, cioè) che ho letto per conto mio furono "Le avventure di Compare Coniglio" cfr. Il libro di Compare Coniglio (OMG! E' una delle mie copertine! Piango di commozione! *_*) di Enid Blyton (conosciuto anche come Br'er Rabbit o Fratel Coniglietto che dir si voglia. Disney ci ha fatto pure un film, che però io ho visto solo mooolti anni dopo aver letto i libri ^^).

I miei libri preferiti fra i classici per l'infanzia credo siano Il giardino segreto, "La famiglia Robinson" di J.D. Wyss e i libri del ciclo delle Piccole Donne della Alcott. Soprattutto gli ultimi due, con Jo adulta che conduce una sorta di collegio misto e le avventure dei ragazzi che vi dimorano.
Solo che questi ultimi li ho letti sempre in edizioni adattate. Qualche anno fa ho letto la nuova edizione integrale Einaudi di Piccoli uomini e la traduzione non mi è piaciuta per niente, mi ha levato tutta la magia. Sarà che ero abituata alla bellissima prosa di Fausta Cialente della mia copia "ragazza" (ormai consumata per le riletture!)...

Un'altra autrice che mi piace moltissimo è Astrid Lindgren. Non ho mai letto "Pippi Calzelunghe" (fondamentalmente perché odiavo la serie tv che ne hanno ricavato °_°), ma sono una grande fan di Emil i Lönneberga e dei ragazzi di Vacanze all'isola dei gabbiani: di entrambi possiedo vecchie edizioni anni '70 della Vallecchi :)

Tra i libri citati da altri:

- Incompreso... Letto e no, no, no, no, no! Che libro triste! :-(((
- Sul fronte Salgari sono un'amante del ciclo sui corsari delle Antille, mentre Sandokan e soci mi hanno lasciata un po' freddina (ma ho tentato un'unica volta, in effetti, sbadigliandomi tutto "Le tigri di Mompracem" °_°)
- Alice... Alice, io ti odio! Non solo ci ho messo una vita e infiniti tentativi per portare a termine il tuo libro (come scoprire in pre-adolescenza di essere allergica alle atmosfere surreali...), ma sei pure un mito dell'immaginario collettivo e CHIUNQUE prima o poi deve fare riferimento a te e a tutto il resto del tuo armamentario! Che due OO, Alice! Sei più prezzemolina di una soubrette televisiva! :P

Per il resto, fin da bambina ho coltivato la pessima abitudine di leggere gialli (con somma costernazione di mio padre, avverso alla letteratura di genere :D) e qualsivoglia libro che presentasse avventura e misteri. Benvenuti quindi ai Gialli per Ragazzi Mondadori, al ritorno a Enid Blyton con "I Cinque" (riletti in età adulta e un bel po' deludenti, eh! :-|) e a un sacco di altri libri che ancora custodisco gelosamente :D

@Susanna
Parli forse della collana "Biblioteca dei miei ragazzi" di Salani? Libriccini cartonati pubblicati (originariamente) nei primi decenni del XX secolo. Mio padre me ne recuperò tre nei remainders (da dove veniva il 90% dei libri della mia infanzia - ho conservato l'abitudine XD) e tuttora li considero dei piccoli gioielli: "La teleferica misteriosa", "Lupo, ci sei?" e il mio preferito "Il segreto dell'uomo di ferro" (misteri e avventure in un antico castello della Val d'Aosta. Top!).
Purtroppo non se ne trovano più molti in giro: mi ricapitassero sotto le mani, ne comprerei a pacchi!


message 22: by Malacorda (last edited Oct 22, 2017 12:40AM) (new)

Malacorda | 612 comments ...nanche per me, come per @icaro, nessuno si è mai dato la briga di mettersi lì a leggere qualcosa insieme, leggere ad alta voce... macché, ognuno per sé e Dio per tutti.

Di più: era veramente dura convincere un adulto a regalarti un libro. L'unica via di uscita era rileggere allo sfinimento quelli già in mio possesso - Piccole Donne, La piccola principessa - oppure intercettarne qualcuno di quelli di mia cugina, tre anni più grande di me, se avevo la fortuna di vederli transitare sulla scrivania in casa di mia nonna: in questo modo sono arrivata a Gianburrasca, Il giardino segreto, un romanzetto storico di Paolo Santarone in edizione scolastica che ho letteralmente trafugato.

Le streghe di Dahl, la Lavinia della Pitzorno, solo sbirciati: giusto perché una qualche volta le bambine vicine di casa se li erano portati giù in cortile. Il libro degli gnomi di Poortvliet, appena una sbirciatina in classe, durante l'intervallo: ce l'avevano tutti tranne me. Sigh!

Un'unica volta, era l'inizio dell'estate ed ero con mia nonna nella cartoleria di paese, sono stata autorizzata ad andare nella stanzetta di là e scegliermi un nuovo libro da leggere. La scelta era minima, perché appunto eravamo in una cartoleria e non una libreria. Ma sono ugualmente riuscita a scovare la perla nascosta: un librone abbastanza corposo, dal titolo simpatico: "Ciondolino", scritto da quello stesso tizio col nome strano che ha scritto Gianburrasca... che scoperta, e che soddisfazione!

Un'altra volta, mio babbo ha accettato di entrare in libreria per scegliere un libro, in questo caso eravamo in città, credo fossimo da Battei, gli scaffali alti fino al soffitto in stile Biblioteca Palatina mettevano soggezione persino agli adulti, figuriamoci una bambina. Il commesso, in modo molto professionale, per farsi un'idea di cosa consigliarmi inizia a chiedermi se ho letto questo e se ho letto quello... mi sembrava un interrogatorio, io non conoscevo nessuno dei titoli e degli autori che mi stava sciorinando... al millesimo titolo che lui mi citava e che io non conoscevo, "La storia infinita" di Ende, gli ho detto di sì tanto per cercare di limitare la mia umiliazione, e così il tizio mi caccia tra le mani un altro libro di Ende, "Momo". Anche quella fu una bella lettura.


message 23: by Chik67 (new)

Chik67 | 73 comments Io ho letto negli ultimi anni con gusto la trilogia fantasy di Philipp Pulmann (La bussola d'oro, La lama sottile, Il canocchiale d'ambra) che mia figlia piccola (10 anni) ha divorato con piacere a dispetto delle digressioni filosofiche assai poco "da bambini".

Della mia infanzia ricordo i grandi libri d'avventura

Salgari (non solo Sandokan e i suoi pirati della Malesia, ma tutto il ciclo del Corsaro Nero)
Verne (indimenticabile Il viaggio al centro della terra)
I ragazzi della Via Paal, L'ultimo dei Mohicani, Capitani coraggiosi, L'isola del tesoro.

Riletti anche da grande.


message 24: by Susanna (new)

Susanna | 237 comments @minty: si minty, è la Biblioteca dei miei ragazzi!
"Il segreto dell'uomo di ferro" e "La teleferica misteriosa" li avevo anch'io e anche "La torre dell'alchimista". Poi c'erano quattro libri collegati fra di loro ma auto conclusivi, che raccontavano la storia di 4 fratelli....il sapore era quello di Piccole donne ma meno triste, nessuno si ammalava, moriva etc. Erano dei libri molto molto carini. Ed ora grazie a questa discussione, andrò dai miei e mi approprierò di questi piccoli capolavori


message 25: by Susanna (new)

Susanna | 237 comments ...trovati i titoli che cercavo. In realtà ne ho trovati solo due "Lo sbaglio del quarto piano" e "Otto sabati" di E. Enright.
La ricerca di questi libri mi ha fatto fare un salto nel passato non indifferente, poi avevano tutti delle bellissime copertine.


message 26: by ferrigno (new)

ferrigno | 1545 comments Mod
Uh! Altro libro "per bambini": La collina dei conigli! Riletto da adulti, epico!


message 27: by Patryx (last edited Oct 22, 2017 02:42AM) (new)

Patryx | 178 comments A casa mia giravano tanti libri (che però nessuno dei miei genitori leggeva) e tanti fumetti (quelli li leggevano) e io ho imparato a leggere con Topolino e Paperino; una grande soddisfazione è che quei fumetti (L'almanacco, il Megalmanacco), religiosamente conservati da mio padre, oggi sono nelle mani di mia figlia che li divora come facevo io alla sua età (ma è meglio non farglielo sapere, altrimenti li molla :P ).

Oltre a Incompreso, i miei libri preferiti sono stati Il giro del mondo in 80 giorni, Viaggio al centro della terra, I viaggi di Gulliver, Pattini d'argento, tutto il ciclo delle Piccole donne e soprattutto Il ritorno di Tremal Nike di cui ero innamorata (nel mio cuore sino alla comparsa di Capitan Harlock). Altro libro che amavo era Avventure con la banda dei cinque di cui c'era anche una serie.
Grazie poi ai cartoni animati che me li hanno fatti conoscere ho letto Senza famiglia e In famiglia (mi è sempre piaciuto leggere i libri da cui vengono tratte versioni per la tv o il cinema.)
Invece non ho mai potuto soffrire Cuore perché mi sembrava troppo simile al catechismo con tutti quei buoni sentimenti (evidentemente anche a dieci anni ero abbastanza cinica).
Ho continuato a leggere libri per bambini/ragazzi (così come continuo a guardare cartoni animati e film pensati per un pubblico di teenager) e alcuni sono tra i miei libri preferiti in assoluto: oltre a Le avventure di Jacques Papier, penso a La collina dei conigli e i tredici libri di Una serie di sfortunati eventi.


message 28: by flaminia (new)

flaminia | 250 comments tre sono stati i pilastri formativi della mia infanzia:
- la saga di piccole donne
- il giornalino di gianburrasca
- pippi calzelunghe
naturalmente volevo essere jo, giannino e pippi e avrei dato chissà cosa per le pillole cunegunde.


message 29: by lorinbocol (last edited Oct 22, 2017 05:21AM) (new)

lorinbocol | 458 comments @patryx: parto dal fondo per dirti che con la banda dei cinque mi hai fatto tanto sorridere. i libri non li ho letti, ma del telefilm che la rai trasmise tra il ‘78 e il ‘79 non perdevo nemmeno un secondo della sigla. in più ero una bambina maschiaccio e mi identificavo pienamente con la scatenata protagonista giorgina (che infatti si faceva chiamare george). passando ai libri, il fiume sta per esondare, si salvi chi può :)

divido in due grandi categorie: libri che mi hanno letto/libri che ho letto. nella prima tra i più amati ci sono l’immarcescibile storie della storia del mondo di laura orvieto, con il quale mia nonna mi fece di fatto, senza intenzione, imparare plot completo dell’iliade, con miti e sottomiti degli inquilini dell’olimpo. e poi il cucciolo di rawlings (pulitzer del 1938 e film strappabudella con gregory peck). quanti pianti cercando di non farmi notare, mentre mio padre leggeva la sera a noi già imbustati nel letto :’(
sempre nella prima categoria, mi lessero l’edizione integrale di peter pan nei giardini di kensington e il già ampiamente citato la collina dei conigli di adams.

tra i libri che invece ho letto in autonomia (a proposito, @malacorda cara: le tue avventure di ragazzina che cerca di procacciarsi i libri meriterebbero un racconto illustrato :) se fossi un editore ti pubblicherei subito) vado in ordine sparso ma la parte del leone l’hanno avuta i classici d’avventura, anche se poi (come accennavo divagando nell’altro thread) alcune incursioni di letteratura tipica degli anni ‘70 hanno creato un contrappasso tra tradizione e new deal.
sui richard scarry ho mosso i primissimi passi, e poi in carrellata metterei i quindici, compulsati con netta preferenza di alcuni volumi. letti e riletti più volte (ereditati da mia madre) molti de la biblioteca dei miei ragazzi di cui parlavano già altri qui sopra. aggiungo qualche titolo tra i miei preferiti: l’erede di ferralba, verdi contro azzurri, otto sabati e lo sbaglio del quarto piano (più più più! il momento in cui i ragazzi scoprono la stanza nascosta me lo ricordo a distanza di decenni). mi accodo a chi cita i ragazzi della via pál e il giornalino di gian burrasca, e poi si arriva agli amori che non sono più passati. che stanno tra l’avventura alla dumas e il nonsense alla rodari. autori che infatti leggo tuttora (come calvino che con il barone rampante mi fulminò credo nell’estate tra la prima e la seconda media).
quindi i tre moschettieri, l’isola del tesoro di stevenson, salgari in volumi delle edizioni carroccio che credo vennero comprati usati su qualche bancarella. twain con huckleberry finn e tom sawyer, verne da un capitano di quindici anni (piaciuto molto più di capitani coraggiosi di kipling) fino ovviamente a viaggio al centro della terra, i figli del capitano grant, un biglietto della lotteria.
letto e amato in un volume di mio padre ragazzino il jerome di tre uomini in barca (per non parlar del cane) e... uh, a proposito di barche amai moltissimissimo il vento tra i salici di kenneth grahame, ma non ho più il volume e mi sono chiesta invano se fosse quello nella traduzione di fenoglio.
per chiudere il capitolo classici, ho scoperto poe, dickens e anche agatha christie con adattamenti/riduzioni per decenni & co, mentre l’epopea completa delle piccole donne l’ho letta così tante volte che credo detenga il mio record personale assoluto.
per scantonare dai grandi nomi del passato, infine, frequentavo come detto gianni rodari: cito solo le avventure di cipollino sia come romanzo, sia qualcosa in fumetto nel volume che uscì verso la fine degli anni ‘70 (purtroppo senza seguito) col titolo di almanacco del pioniere.
ma il regalo più particolare che ricevetti furono un numero consistente di volumi delle neonate edizioni dalla parte delle bambine, di impostazione femminista (come si intuisce dalla citazione di elena gianini belotti) che solo in alcuni casi oggi pare esagerata. per il resto si trattava di libri dalla grande cura editoriale e dalle illustrazioni splendide. alcuni li ha ripubblicati motta junior (e forse babalibri, ma non ne sono certa). babalibri fondata - così chiudo il cerchio - da rosellina archinto che alla fine degli anni ‘60 aveva creato - e condotto gloriosamente per quasi vent’anni - la emme edizioni con il suo catalogo di letteratura e illustrazione d’avanguardia. iela mari, maurice sendak, tomi ungerer: cotte che non mi sono più passate.
ecco, mi fermo :D


message 30: by Patryx (last edited Oct 22, 2017 05:35AM) (new)

Patryx | 178 comments Anche io ero un'appassionata lettrice de I quindici: li aveva mia zia e ogni volta che andavamo a trovarla mi chiudevo nel suo salotto per leggerli. Noi a casa avevamo I mondi dell'uomo: secondo mio padre culturalmente più elevati ma per me terribilmente noiosi.


message 31: by Catoblepa (last edited Oct 22, 2017 05:55AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3549 comments Mod
Da Cipollino venne anche tratto un meraviglioso, e ancora piuttosto celebre in patria, film sovietico.

Tanto celebre da essere omaggiato pure con francobolli:
description


message 32: by lorinbocol (last edited Oct 22, 2017 06:03AM) (new)

lorinbocol | 458 comments @catoblepa: strepitoso!! pomodoro il maggiordomo/autista delle contesse del ciliegio mi faceva morir dalle risate :) anche se poi la storia alternava momenti esilaranti ad altri che - almeno per come li percepivo - erano di discreta tristezza. già con quell’abbrivio del padre di cipollino finito ingiustamente in prigione.
(una decina d’anni fa a roma, in una botta di fortuna rara, ho trovato per credo 5€ la prima edizione del 1951, quando ancora si intitolava il romanzo di cipollino, non le avventure di... come in seguito).


message 33: by flaminia (new)

flaminia | 250 comments qualcuno di voi ricorda putiferio va alla guerra?


message 34: by lorinbocol (last edited Oct 22, 2017 08:40AM) (new)

lorinbocol | 458 comments @flaminia: siiì :) anche se io l’ho scoperto più tardi (il film è di fine anni ‘60) e solo perché putiferio era uno dei soprannomi che mi ero meritata tra i 3 e i 5 anni. sempre stata a modino, io :)


message 35: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov Io ho iniziato a leggere tardi, quand'ero piccolo, da me niente libri :-(


message 36: by flaminia (new)

flaminia | 250 comments @lorin, putiferio era anche il mio soprannome ;-)
ho ancora davanti agli occhi le figure del libro


message 37: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1839 comments flaminia wrote: "tre sono stati i pilastri formativi della mia infanzia:
- la saga di piccole donne
- il giornalino di gianburrasca
- pippi calzelunghe
naturalmente volevo essere jo, giannino e pippi e avrei dato c..."


Uguale!

Io non ho mai avuto qualcuno che mi leggesse libri ad alta voce, in compenso ho avuto mio zio che mi (ci, anche mia sorella) spedito 2-3 libri al mese dai 5 ai 18 anni anni. Quindi i libri che leggevo erano quelli che sceglieva lui, fin verso i 10-12 anni, poi abbiamo iniziato a fare richieste!
Tutti i classici per ragazzi, o ritenuti tali: Dickens, Verne, Salgari, Malot. Ma anche le favole italiane di Calvino, raccolte di fiabe e leggende, Tom Sawyer e Kalle Blomqvist. Ma anche tanti western della Sonzogno, ma soprattutto il mio amatissimo John London. Di cui pure mio zio era patito, insieme a Nero Wolfe .... Che infatti ho iniziato a leggere da mocciosa.
Il punto di svolta tra la fanciullezza e la maturità di lettrice avvenne a 13 anni, quando ci arrivo nel primo pacco estivo (ovvero post scuola) La collina dei conigli e Arcipelago Gulag. Tirammo a sorte, mia sorella e io. Vinse lei, e scelse di leggere per prima La collina. Così io scoprii Solzenitsin. Qualche settimana dopo arrivò (per sbaglio) Betsy di Harold Robbins, ma quella è un'altra storia


message 38: by lorinbocol (last edited Oct 22, 2017 12:32PM) (new)

lorinbocol | 458 comments ... avendo segnalato per ora pochi titoli (!!) aggiungerei heidi di johanna spyri (edizione mursia che lessi però dopo aver visto il cartone animato, e il fatto che sulla copertina ci fosse disegnata una ragazzina molto diversa da quella coi piedi a forma di michetta mi mandò leggermente in crisi), il piccolo lord fauntleroy di burnett e i libri del ceco miroslav sasek tradotti in italia da fabbri: questa è roma, questa è l’irlanda, questa è edimburgo e così via. bellissimi, anche se non sono serviti a inculcarmi la geografia :(


message 39: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1839 comments Lord fauntleroy! Si!
Io ricevetti anche un paio di Mika Waltari (su Sinuhe l'egiziano e Turms l'etrusco si sono fondate le mie nozioni storiche per anni).
Peter pan e Alice invece sono state letture molto più tardive, non so perché, per dire, sono arrivate dopo i russi e i naturalisti francesi (un lascito ereditario che ha segnato i miei 18-20 anni).


message 40: by Evi * (last edited Oct 22, 2017 01:22PM) (new)

Evi * | 436 comments Help help, vi prego qualcuno mi dica che da ragazzino ha letto Katrina di Sally Salminen, un'autrice finlandese (candidata al Nobel per ben tre volte), una storia di una giovane contadina finlandese triste stratriste ma bellissima

https://www.goodreads.com/book/show/2...


message 41: by lorinbocol (new)

lorinbocol | 458 comments @evi *: no, però richiama la serie di bibi della danese karin michaëlis, scritta tra la fine degli anni ‘20 e la fine degli anni ‘30 e tradotta poco dopo in italia. l’ho inserita anche qui su goodreads :)


message 42: by Evi * (new)

Evi * | 436 comments lorinbocol wrote: "@evi *: no, però richiama la serie di bibi della danese karin michaëlis, scritta tra la fine degli anni ‘20 e la fine degli anni ‘30 e tradotta poco dopo in italia. l’ho inserita anche qui su goodr..."

Non conosco Bibi però forse Sally Salminen conosceva la serie perché è molto più giovane della tua autrice danese :)


message 43: by lorinbocol (new)

lorinbocol | 458 comments in questo thread però dovrebbe proprio intervenire @orne, in qualità di persona informata dei fatti.


message 44: by Davide (new)

Davide | 117 comments Sì, Mika Waltari!!
E Astrid Lindgren? Probabilmente il primo autore di cui ho desiderato leggere tutto! :)


message 45: by lorinbocol (new)

lorinbocol | 458 comments @davide: e astrid lindgren? sicuramente il primo autore di cui ho desiderato visitare un parco tematico (e fuori tempo massimo per età, mi sono divertita un mondo!)


message 46: by Carloesse (last edited Oct 23, 2017 07:12AM) (new)

Carloesse | 143 comments Il primo libro che ricordo di avere letto (avrò avuto 6 anni?) è quel “Ciondolino” di un certo Vamba che qui ha ricordato anche Malacorda. Mi piacque molto, ma ricordo ancora la fatica che facevo a ricomporre lettere e sillabe in parole, e le parole in discorsi. Per tutto il resto della prima infanzia sì, Pinocchio, e Gian Burrasca di quel tal stesso Vamba, Peter Pan, un po’ di Stevenson (“Isola del tesoro” soprattutto, veramente affascinante), e Verne (Isola misteriosa e Viaggio al centro della terra i miei preferiti) molto più di Salgari, che non ho mai amato particolarmente, o di Moschettieri e Montecristi in edizioni ridotte.
Fra i 10 e gli 11 anni mi colpirono molto “I ragazzi della Via Pal” e “Oliver Twist” (poi anche David Copperfield). E Huck Finn face ridere anche me.
“Il Barone rampante” (troppo sofisticato?) non riuscì a prendermi quanto in seguito riuscirono a incantarmi Il Cavaliere inesistente e Il visconte dimezzato. Però rivalutai anche quello, che forse dei tre era il migliore.
Ma in fondo ho sempre preferito i fumetti (da Topolino a TinTin, da CoccoBill al Prof. Mortimer, a Gordon al Principe Valiant, da Nembo Kid…, che poi era Superman, a Mandrake) e nella mia famiglia di grandi lettori (compreso mio fratello più grande di tre anni) ero considerato per questo la pecora nera.
Anche i Grandi Classici li conoscevo più per le parodie Disneyane (Il dantesco Inferno di Topolino, Paperin-Chisciotte, Il Dottor Paperus….) che per conoscenza diretta. Ma tutto fa…
E alla fine (avevo 11-12 anni) arrivò anche Linus, fin dal primo numero della rivista di G.Gandini che si apriva con un dibattito tra Eco, Del Buono e Vittorini. Ma chi erano questi qua? Lo ignoravo, ma finalmente compresi che anche il fumetto poteva essere cultura, al pari della letteratura. E mi si aprì un nuovo mondo, o finalmente riuscii a vedere anche quello in cui già vivevo con un occhio diverso, nuovo, e molto più consapevole. E ad approcciare anche diversamente, e con diverso slancio, anche il mondo delle storie solo scritte.
Sherlock Holmes di Conan Doyle, poi il Maigret di Simenon (complici Gino Cervi e la TV), La fantascienza di Urania (complici le splendide copertine disegnate da Karel Thole). E per ridere Woodehouse, J.K. Jerome, Don Camillo e Peppone di Guareschi , o quel “Chico Pipa” di Carletto Manzoni che per me è ancora un “cult” (li avevo persi in qualche trasloco, li ho ritrovati di recente con Amazon), che prende spunto dal Marlowe cinematografico di Bogart e dal noir americano creandone una revisione casareccia di sapore alla Fred Buscaglione (contemporaneo). Da scompisciarsi.
In seconda media una nuova svolta. La Prof. ci fece leggere “La Commedia umana” di Saroyan e finalmente capii che anche la realtà più quotidiana e apparentemente banale poteva essere estremamente interessante, una splendida materia la letteratura. E mi aiutò molto ad apprezzare degnamente Steinbeck (Pian della Tortilla, Furore) e Salinger (il giovane Holden) letti di lì a poco, quando ormai mi aprivo alla piena adolescenza.
Alice, La collina dei conigli, Talkien, letti che ormai ero già più grande, riuscendo ad apprezzarli fin da subito in modo molto più pieno di quello che sarebbe stato leggendoli allora. E tutto quel Dickens che avevo tralasciato lo sto scoprendo solo adesso, accorgendomi di quanto sia meritata la sua fama e ponendolo uno tra i miei scrittori preferiti in assoluto. E vorrei tanto che mio figlio adolescente di primo pelo leggesse anche le mie scoperte “per tutte le età” a me rivelatesi con vero entusiasmo di recente: Mervyn Peake e la sua superba “Trilogia di Gormenghast”,o il contemporaneo Edward Carey e la sua “Trilogia degli Iremonger”, robe che il maghetto della Rowlings o le pluritrilogie di Star Wars (la sua mania fin da quando aveva 6 anni), se le divorerebbero a colazione. Ma lui è un lettore molto pigro, come vedo esserlo in molti alla sua età, e come, di fatto, lo ero un po’ anche io…


message 47: by Carloesse (new)

Carloesse | 143 comments PS: scusate , mi rendo conto di avere postato un estenuante pilotto. Forse mi sono lasciato prendere un po' troppo la mano...


message 48: by piperitapitta (last edited Oct 23, 2017 05:35AM) (new)

piperitapitta (lapitta) | 2966 comments Mod
Cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, mi ricorda oggi mia sorella, e io condivido anche la stessa poesia.

Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.
È come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.
È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa si che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.


message 49: by ferrigno (new)

ferrigno | 1545 comments Mod
Carloesse: ma dagli da leggere anche Harry Potter in tutta tranquillità: linguaggio ricco, personaggi articolati e mai banali, vicende complesse quanto la vita, per non parlare dei riferimenti ai cicli arturiani e alle tradizioni favolistiche nordiche.

È una lettura inserita di diritto nel corpus letterario europeo, non il prodotto di plastica per il quale viene scambiato più che altro da chi non l'ha letto ;-)


message 50: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments ...io per uscire dalla letteratura per l'infanzia avevo istintivamente imboccato la strada della fantascienza. Per qualche anno, Asimov a tutt'andare... finché un giorno mi sono lasciata incuriosire da "Volo di notte", proprio di quel tale Antoine de Saint-Exupéry da cui è nato il 'vespaio' che ha portato a questo thread... e da lì, non so come, mi sono sbloccata e ho voluto provare a leggere un po' di tutto.


« previous 1 3
back to top