pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Tornei e giochi > Caccia al tesoro per i cinque continenti 2017: La Fase dei Panegirici.

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message 1: by ferrigno (last edited Oct 13, 2017 07:10AM) (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Ecco i dieci candidati!

Si ricorda che, in base all'articolo 41bis comma SR-czz-0 del contratto che non vi è stato inviato a casa e che noi abbiamo ricevuto firmato da voi personalmente, ogni proponente è da considerarsi Panegirista, quindi tenuto a presentare la sua proposta nei termini più lusinghieri e convincenti.
Si ricorda inoltre che ogni Panegirista è candidato alla conquista di un Punto Pianobi, che potrà essere utilizzato nei prossimi giochi e/o tornei.

Si ricorda infine che ogni altro votante è potenzialmente un Detractore e che come ricompensa per l'incenerimento di un candidato otterrà esclusivamente il perfido piacere di privare il Panegirista della conquista di un punto Pianobi (o di evitare alla platea la lettura di una Ciofeca Abysmale).

La parola a Panegiristi e Detractori!

La scuola degli sciocchi, di Sasha Sokolov.
Punteggio ACLN: 177.
Numero lettori: 5 su 66.
Proponenti: Karenina, veglia dell'aceto, Hector.

La piazza del Diamante, di Mercè Rodoreda.
Punteggio ACLN: 172.
Numero lettori: 7 su 66.
Proponenti: lise.charmel, elalma, charta.

Vivere un segreto, di Dana Spiotta.
Punteggio ACLN: 170.
Numero lettori: 5 su 66.
Proponenti: ferrigno, gloriagloom, karenina.

Così in terra, di Davide Enia.
Punteggio ACLN: 169.
Numero di lettori: 5 su 65.
Proponenti: Orne, cloudbuster, LW, caroliotiscrivo.

L'oratorio di Natale, di Göran Tunström.
Punteccio ACLN: 168.
Numero di lettori: 7.
Proponenti: chomsky, karenina.

Grande Sertão: Veredas, di João Guimarães Rosa.
Punteggio ACLN: 160.
Numero di lettori: 4.
Proponenti: karenina, armando, malacorda.

Noi, di Yevgeny Zamyatin.
Punteggio ACLN: 158.
Numero di lettori: 7.
Proponenti: dv, nicoletta, ajeje.

Paese d'ombre, di Giuseppe Dessì.
Punteggio ACLN: 152.
Numero di lettori: 9.
Proponenti: malacorda, laura, siti.

Spiegazione degli uccelli, di António Lobo Antunes.
Punteggio ACLN: 151.
Numero di lettori: 4.
Proponenti: hector, domenico.

Vicino al cuore selvaggio, di Clarice Lispector.
Punteggio ACLN: 147.
Numero di lettori: 6.
Proponenti: andrea, catoblepa.

**Comunicazione di servizio.**
È ufficialmente aperta la discussione riguardante Grande Sertão di João Guimarães Rosa. Ha cominciato Malacorda, con un intervento appassionato e convincente.
Si palesino lettori, Detractori, interessati vari e gli altri due Panegiristi, grazie!

A seguire (ma non prima di lunedì), La scuola degli sciocchi.


message 2: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments che bellezza, la piazza del Diamante è arrivata fino a qui. io mi considero già felice.
i gdl li facciamo o non li facciamo?


message 3: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments Addirittura due candidati della mia decina iniziale! Inizio subito a panegiricizzare, e per risparmiarVi la fatica della ricerca, copio qui le recensioni che scrissi all'epoca della lettura.


message 4: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments Grande Sertão di João Guimarães Rosa.

Credo di averlo letto nel 2006 o 2007, e la stringata recensione che mi venne da buttar giù fu la seguente:

"Un grande poema epico, un meraviglioso affresco, nella mia personale classifica al pari di Guerra e Pace, o de Il mulino del Po, o dell'Iliade.
E' stato il primo libro che mi ha emozionato al punto da farmi piangere."

E' una roba misera, eppure credo che contenga tutto. Il libro trasmette davvero le stesse emozioni, con le azioni epiche e i momenti topici, proprio come se ne trovano nell'Iliade. E se nell'Iliade può accadere che gli dèì scendano dall'Olimpo per intervenire nelle faccende umane, non dimentichiamo che qui siamo in Sud America e dunque avvenimenti magici e soprannaturali sono del tutto plausibili.
La trama coinvolgente ed emozionante è difficile da esporre senza spoilerare - a tal proposito inviterei anzi ad andarci con i piedi di piombo nel leggere le varie recensioni in giro, perché mi è capitato di trovare degli spoiler veramente selvaggi.
La storia si svolge in Brasile, si snoda tra le zone desertiche e la foresta, inizia come un lungo flashback del protagonista ormai anziano che ricorda tutta la sua vita, ha anzi urgente necessità di ricordarla ed esporla, e mette in azione un elevato numero di personaggi: vedremo infatti muoversi sul territorio svariate bande di Jagunços, che si fronteggeranno principalmente in due fazioni distinte. Per chi non lo sapesse, il Jagunço è una metà via tra un gaucho, un mercenario e un 'bravo' di manzoniana memoria. Ovviamente il Brasile è immenso, quindi un proprietario terriero non si accontenta di qualche uomo al suo servizio ma necessita di averne decine e decine a sua disposizione. All'interno di questo contesto si snoderà la vita del protagonista: con l'azione (i successi, gli insuccessi, le gesta ordinarie e straordinarie) ma anche con profonde riflessioni sulla propria esistenza.

Ultimo elemento che mi sento in dovere di sottolineare, e che contribuisce a fare del libro un'opera da 5 stelle, è la scrittura eccellente, ricercata ma non pesante, sa essere ironica o malinconica nel momento giusto, a seconda delle esigenze. Del resto, Guimarães Rosa ha dimostrato di saper giocare così bene con la lingua anche con l'altro suo libro che avevo proposto nella decina, "Mio zio il giaguaro".


Mariafrancesca di natura viperesca sta con gli ultimi della terra | 249 comments Io non posso fare da detrattore non conoscendo il 90% delle opere finaliste.

Posso fare solo il Panegirista di "Paese d'ombre".
ma quale migliore panegirico di quello di Malacorda?

Sottoscrivo rigo per rigo.


message 6: by Marozzi (new)

Marozzi | 147 comments Spezzo una lancia in favore di Così in terraCosì in terra di Enia che ho letto, adorato e regalato a mazzi.
è un libro stupendo, con un linguaggio strabiliante, che deve fare Camilleri al confronto?, perchè Enia ha una cosa che non nessun'altro: il ritmo.
Tu sei lettore e lui battitore di tempo, questo patto è subito chiaro dalle prime pagine, il resto come vene si cunta.


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Neanche uno dei miei! :((


message 8: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1628 comments Che dire, non conosco nessuno per fare panegirici.
Le uniche due autrici che ho già letto sono Rodoreda, che ho trovato oltremodo irritante, e Lispector, che ho trovato oltremodo poco significativa per la mia esperienza di lettrice (in soldoni, noiosa, ma visto il credito che riscuote mi sembrava brutto metterla giù così).

Sugli altri, rilevo un interesse per L'oratorio di Natale (ma con gli scandinavi la sottile riga tra fenomeno e fregatura è molto fragile) e Spiotta (grazie ai commenti di Ubik).

Però attendo fiduciosa i risultati.


message 9: by ferrigno (last edited Oct 13, 2017 06:32AM) (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
**Comunicazione di servizio.**

Si procede con ordine, è ufficialmente aperta la discussione riguardante Grande Sertão di João Guimarães Rosa.

Grazie a Malacorda per l'intervento appassionato e convincente!
Si palesino lettori, Detractori, interessati vari e gli altri due Panegiristi, grazie!

A seguire (ma non prima di lunedì), La scuola degli sciocchi.


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Farei una domanda a @Malacorda (io non ho letto né proposto il libro):

nel tuo panegirico scrivi:

"E se nell'Iliade può accadere che gli dèì scendano dall'Olimpo per intervenire nelle faccende umane, non dimentichiamo che qui siamo in Sud America e dunque avvenimenti magici e soprannaturali sono del tutto plausibili.

Questa frase mi fa pensare a dosi massicce di "realismo magico" (cui io dovrei contrapporre dosi massicce di antistaminico, leggendo il libro). E' giusta la mia sensazione?


message 11: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
trovateOrtensia wrote: "Questa frase mi fa pensare a dosi massicce di "realismo magico" (cui io dovrei contrapporre dosi massicce di antistaminico, leggendo il libro). E' giusta la mia sensazione? "

Bella domanda, interessa anche a me!


message 12: by Xenja (new)

Xenja | 464 comments Non conosco nessuno dei dieci perciò non posso essere nè panegirista nè detractore... quelli che mi attirano sono "Spiegazione degli uccelli" e "L'oratorio di Natale". Aspetto.


message 13: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Letti due su 10, per uno farò panegirici, per l'altro sarò detrattore senza pietà. Aspetto però che sia il loro turno.


message 14: by pierlapo (new)

pierlapo quimby Bene, in attesa di leggervi, Malacorda mi ha quasi convinto con Grande Sertao; vedo anche che ne è da poco uscita una nuova edizione o ristampa.


message 15: by Patryx (new)

Patryx | 178 comments Al momento anche io sono affascinata dalle parole di Malacorda (mi metto subito alla ricerca del libro in biblioteca) anche se, devo ammettere, una presenza eccessiva del realismo magico mi farebbe avere qualche ripensamento.


Mariafrancesca di natura viperesca sta con gli ultimi della terra | 249 comments Ma ho sognato?
avevo visto Paese d'ombre di Dessì e mi sono fiondata essendo l'unico che conosco.

Quindi mi arronchio.


message 17: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Mariafrancesca di natura viperesca wrote: "Ma ho sognato?
avevo visto Paese d'ombre di Dessì e mi sono fiondata essendo l'unico che conosco.

Quindi mi arronchio."


No :-) Ho intuito che poteva finire a schifìo, mille interventi sovrapposti su 10 romanzi diversi, e ho pensato di procedere stile congresso (deformazione, perdonate), ROMANZO PER ROMANZO.

Quindi ho chiesto a malacorda di mettere in frigo il commento sul romanzo di Dessì e l'ho momentaneamente tolto :-)

Si parla d Grande Sertao ;)


message 18: by Ubik (new)

Ubik 2.0 | 1228 comments Ma "realismo magico" è diventata una parolaccia?
:-)


message 19: by trovateOrtensia (last edited Oct 13, 2017 07:28AM) (new)

trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Ubik wrote: "Ma "realismo magico" è diventata una parolaccia?
:-)"


No, non è parolaccia, ma in forti e indiscriminate dosi io non lo sopporto molto. Mi fa venire in mente la Allende, e a questo punto inizio a riempirmi di bolle...
:)


message 20: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Effettivamente c'è stato un rigetto. Piglia Amado, c'è stata una fase di grande successo anche in virtù degli elementi "magici", poi una fase di profonda detractione, sempre in virtù degli elementi "magici".


message 21: by ferrigno (last edited Oct 13, 2017 07:32AM) (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Quanto RM siamo in grado di sopportare? Dipende dalla dose? Da quanto siano sfacciati o -al contrario- ambiguamente suggeriti, tali elementi magici?

Il Grande Sertao, a che genere di dose ci sottopone? Subterapeutica? Equina? Letale?

In Grande Sertao, il magico è "reale"? oppure il magico è come i personaggi interpretano il mondo?


message 22: by Evi * (last edited Oct 13, 2017 07:32AM) (new)

Evi * | 436 comments Il respiro epico di cui parla Malacorda per me potrebbe essere un valore aggiunto e anche quel pizzico di realismo magico (ho sempre voglia di evadere dal grigiore della realtà che circonda) invece le 654 pagine potrebbero rappresentare un ostacolo alla lettura nel senso che se devo provare a leggere un libro che non ho scelto da me (ok non ne conoscevo l’esistenza...) preferirei rischiare con qualcosa di meno corposo in termini di pagine.

P.S. nessuno dei miei formidabili 10 è in lista


message 23: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Ma è realismo magico o real maravilloso?
Probabilmente nessuno dei due.


message 24: by Ste Pic (new)

Ste Pic | 102 comments @Evi, Feltrinelli è riuscita a stare nelle 500 pagine (non poche comunque) temo che dovremo preparare gli occhiali potenziati :)
Mi sono letto qualche giudizio e la quarta di copertina di Feltrinelli (che contiene peraltro frasi che gridano vendetta tipo: "...dove l'uomo è ombra platonica e plotinica di un'idea che lo trascende, ma è anche caverna-sertao interiore, scenario diurno e notturno dell'eterna lotta fra Dio e il Diavolo".) e devo dire che il libro è per me attraente, essendo di solito immune all'allergia - molto comune - al R.M.


message 25: by Emmapeel (new)

Emmapeel | 337 comments Io invece ne soffro peggio di @trovateOrtensia, dunque passo.


message 26: by flaminia (new)

flaminia | 250 comments non ho letto nessuno dei magnifici dieci sopravvissuti all'impallinamento, quindi me ne starò in finestra a leggere panegirici.
certo però che una quarta di copertina che recita "dove l'uomo è ombra platonica e plotinica di un'idea che lo trascende, ma è anche caverna-sertao interiore" mi fa entrare ipso facto in modalità pepe carvalho y su chimenea....


message 27: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Mi è piaciuto l'argomento di Malacorda. Se accettiamo l'intervento divino nell'Iliade perché non dovremmo accettarlo in un romanzo ambientato in Brasile, patria del Candomblé?


message 28: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1628 comments il Rosa io l'ho preso in mano e riappoggiato infinite volte in libreria. e se non l'ho letto nella mia fase del realisssmo magggico temo di essere ormai fuori tempo


message 29: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1628 comments Evi * wrote: "lettura nel senso che se devo provare a leggere un libro che non ho scelto da me (ok non ne conoscevo l’esistenza...) preferirei rischiare con qualcosa di meno corposo in termini di pagine.

P.S. nessuno dei miei formidabili 10 è in lista


moi aussi :-)


message 30: by icaro (new)

icaro | 106 comments l'aria del sudamerica e del realismo magico ha spettinato felicemente le nostre chiome quando erano folte e lucenti. Ora che sul capo (non ho detto dentro) è rimasto poco e quel poco è pure stopposo è tutto più difficile.
Da una lato la magnifica perorazione di Malacorda dall'altro gli editor della Feltrinelli, il numero delle pagine e i reumatismi dell'anima sembrano dare poche chances al Sertao anche a chi, come me, ha lasciato il sudamerica ben prima di intossicarsi con la Allende.
Dal momento che Malacorda ha usato il termine 'epico' (che mi suona bene) e ha letto Andric, che ultimamente mi suona il massimo dell'epico le chiederei ( che idiozia!) se si può fare qualche confronto...


message 31: by Karenina (new)

Karenina | 384 comments 4 su dieci, che responsabilita, purtroppo fino a lunedi non posso scrivere comoda, dico solo che realismo magico quasi niente, natura preponderante, linguaggio e atmosfere molto particolari, potrebbe non piacere ma e davvero unico.


message 32: by Armando (new)

Armando | 30 comments PANEGIRICO PER GRANDE SERTAO
Sono enormemente felice che uno dei romanzi da me proposti sia entrato nella decina finale.Nonostante abbia poco tempo a disposizione(sono impegnato negli ultimi giorni di ripetizione di un rognoso esame universitario) cercherò di essere il più convincente possibile.Ho conosciuto Grande Sertao leggendo tre anni fa,in occasione dei mondiali di calcio in terra carioca,uno speciale sul Brasile pubblicato da Sportweek che lo proponeva come miglior romanzo brasiliano di sempre.Le vie della letteratura sono infinite.Ero rimasto colpito dalla trama ma inizialmente avevo i vostri stessi dubbi,soprattutto considerando che ai tempi le mie uniche letture sudamericane riguardavano la robaccia di Coelho e Allende.Quasi un anno dopo mi sono deciso a comprare il libro ed è stata una folgorazione:un lunghissimo poema epico,un monologo fiume di 500 pagine in cui le vicende del bandito Riobaldo diventano simbolo della lotta incessante che è la vita umana.Grande Sertao è un grande romanzo perché possiede appieno la caratteristica fondamentale della grande letteratura epica,enormemente più importante della trama:sto parlando dell'atmosfera.Il Sertao di Rosa,come la contea impronunciabile in cui Faulkner ambientava le sue storie,è il vero protagonista del romanzo,è il luogo dell'anima dove la posta in palio è altissima e l'uomo è spogliato di tutte le sue costruzioni,povero come un piatto di fagioli,gli rimangono solo la pancia e il cuore.I personaggi di Grande Sertao sono come i personaggi dell'altro grande capolavoro dell'epica che ho citato nella mia lista,quel Signore degli Anelli di cui Zolla dice "i suoi personaggi sono archetipi,come il Re Melchisedek non sai da dove traggano sussistenza",legati indissolubilmente a quella terra e a quella storia,eppure universali.Forse ho amato cosi tanto Grande Sertao perché è una storia epica e dalla grande atmosfera e io adoro l'epica e le grandi atmosfere,perché è un romanzo ambientato in una terra povera e piena di briganti e io vengo da una terra che di povertà e brigantaggio se ne intende.Ma al di là di queste particolarità c'è una bellezza insita in questo romanzo,un lirismo che non è magico né patetico ma profondamente umano.È una grande storia,una di quelle di fronte alle quali la cosa migliore è mettersi seduti intorno a un fuoco e ascoltare.


message 33: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Karenina, ti aspettiamo, non abbiamo fretta. Nel frattempo il dibattito prosegue!


message 34: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Devo dire che il secondo Panegirista offre uno sguardo diverso, eppure complementare e ugualmente invitante.
Qui si accenna ad un archetipico bandito Riobaldo, il cui nome è piuttosto evocativo e si insiste sull'epica.


message 35: by Sandra (new)

Sandra | 108 comments Sono sostenitrice di Grande Sertao, non perché l’ho letto, ma perché ce l’ho da anni in libreria ed è ora che lo legga!


message 36: by LW (new)

LW | 90 comments Con questo popò di panegirici per il Grande Sertão di João Guimarães Rosa ho capito ... preparo la legna :)

@Ferrigno ma poi al termine dei panegirici faremo un GdL solo ?
A me pare ci sia buon materiale per farne più d'uno ,no?


message 37: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments eccomi, provo a rispondere un po' a tutti riguardo il realismo magico: scordatevi Garcia Marquez e la Allende, qui siamo su tutt'altra lunghezza d'onda. C'è tantissima natura, come giustamente ha osservato Karenina, e dunque un po' di magia discende "naturalmente" da questa. E ci mancherebbe, se la natura non è meravigliosa in Sud America, ditemi dove lo è...

Quindi, rispondendo a @tOrt: no, la dose di sovrannaturale non è per nulla massiccia, è calibratisssimissima. Scritto volutamente con tre S.
@Icaro: il libro va bene anche per chi sente di non avere più la chioma tanto fluente, perché come dicevo il tutto è raccontato dal protagonista giunto ormai alla fine delle sue avventure, dunque azioni epiche sì, ma non vi si troverà un'esaltazione a tutti i costi della forza e della gioventù...
E sempre @Icaro: mi sento quasi quasi di dirti che il livello di emozione che si ricava dall'epica è lo stesso di Andric. Ovviamente il contesto è tutta un'altra cosa.


message 38: by Malacorda (last edited Oct 13, 2017 10:54AM) (new)

Malacorda | 612 comments Appoggio quello che ha scritto Armando, e rilancio: l'epica che si trova qui, a mio avviso è meglio costruita rispetto quella de Il Signore degli Anelli, perché sono in campo bande composte da numerosi jaguncos, ma non sono eserciti composti di decine di migliaia di soggetti dove le individualità - al di fuori del capo - finiscono per annegare... E di nuovo, migliore de Il Signore degli Anelli perché non c'è una distinzione così netta tra il bene e il male: tra Dio e il Diavolo ovviamente sappiamo chi è il buono e chi il cattivo, ma tutti gli altri tirano semplicemente l'acqua al proprio mulino e comunque la lotta tra bene e male non è al centro del discorso. Il centro del discorso è l'anima del protagonista. E la delicatezza con cui l'autore tratta quest'ultima, e la precisione con cui le parole espongono le emozioni e i pensieri, ecco la forza del romanzo.


message 39: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments Rispondo a chi è perplesso per via del numero di pagine: mi ricordo che all'inizio avevo faticato un pochettino ad orientarmi nel discorso. Ma non avevo a disposizione tutta quella "prefazione" di cui potete invece disporre voi leggendo i nostri fantastici panegirici. E una volta superata la prima 'fase' di premesse, poi il racconto vola via che è un piacere.


message 40: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Dai, però non mettiamo García Márquez e Allende sullo stesso piano, per favore.
Può anche darvi fastidio il realismo magico (ma la domanda sul real maravilloso che ho fatto prima non era oziosa, non sono la stessa cosa), ma avete mai letto Nessuno scrive al colonnello e L'autunno del patriarca?
Non c'è nulla di magico, c'è tanto di meraviglioso.

I romanzi di Isabel Allende, invece, sono spazzatura.


message 41: by Ubik (new)

Ubik 2.0 | 1228 comments Catoblepa
mi hai preceduto di poco: stavo cercando le parole per esprimere quello che hai scritto tu!
:-)


message 42: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments @Cato: no, non era per metterli sullo stesso piano, ho solo sparato due nomi stra-conosciuti, per rimarcare la differenza con quello che molti temevano.


message 43: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments Continuo con i panegirici.
Il finale, cavolo, vale la pena di sorbirsi seicento pagine solo per arrivare fino lì: io ho pianto perché ho visto svolgersi la scena proprio sotto i miei occhi, così densa di pietà e di umanità; uno dei migliori finali che io abbia mai letto, perché del tutto inaspettato, oltre che scritto bene.


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Allende la “scribacchina”, secondo la definizione di Bolano...

Devo dire che gli ultimi panegirici mi incuriosiscono già di più, anche se mi restano ancora dei dubbi ...


message 45: by Armando (new)

Armando | 30 comments Visto che la mia collega Malacorda ha rilanciato,faccio lo stesso anch'io.Qualcuno sopra ha citato Andric,chiedendosi in che rapporti stesse la sua opera con quella di Guimaraes Rosa.Ebbene io ho avuto la fortuna di leggere a pochi mesi di distanza Grande Sertao e Il ponte sulla Drina.Il secondo è un'opera ricchissima con un'accuratezza storica ineguagliabile,ma il primo mi ha toccato veramente il cuore e la sua accuratezza riguarda l'anima.
Parlando poi di confronti è molto interessante quello che ha fatto Malacorda su Grande Sertao e Il Signore degli Anelli,anche se tutto parte da un mio lapsus visto che nella mia lista avevo citato un romanzo di Tolkien ma non era il più famoso(in effetti sarebbe stata un po' strana come perla nascosta ahahah).In ogni caso tutti bellissimi esempi di epica e di romanzo come scatola magica da cui escono intrecciate storie e leggende.


message 46: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 512 comments @Malacorda e @Armando mi hanno convinto. A prescindere da come andrà il gioco, Il grande Sertao entra nella mia wishlist e lo leggerò.


message 47: by Armando (last edited Oct 13, 2017 12:23PM) (new)

Armando | 30 comments Si,il finale è veramente una delle cose più scioccanti e commoventi che abbia letto.Poi un altro aspetto che ho scordato di commentare è la lingua.Io non conosco il portoghese e mi sono dovuto accontentare della traduzione,ma di fronte alla ricchezza lessicale di Grande Sertao mi viene da pensare che quello che i lusofoni devono provare leggendo Guimaraes Rosa si avvicina molto a quello che proviamo noi italiani di fronte a Gadda.


message 48: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1628 comments Però rimane un monologo di 600 pagine? Perché a me questo spaventa assai


Josef Del Processo | 50 comments Malacorda, Armando, siete davvero convincenti. Se continua così ho dieci regali di natale già belli e pronti!
Mi chiedevo, se la lettura non è pesante seicento pagine non sono nemmeno tantissime


message 50: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
LW: ci sarà un GDL ufficiale e sarà assegnato 1 punto pianobi ma nulla vieta di inaugurare una serie di GDL!


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