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Alla scoperta dei 5 continenti > Tour dell'America - ISCRIZIONI e COMMENTI

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message 1: by Anto_s1977 (last edited Oct 11, 2017 01:05AM) (new)

Anto_s1977 | 6428 comments Avete voglia di viaggiare e visitare paesi esotici (dal punto di vista letterario, ovvio!) senza scadenze da rispettare e, quindi, senza stress da “obiettivo non raggiunto”?

Allora partiamo tutti insieme e scopriamo il continente americano!

Sappiamo benissimo che scoprire tutti i paesi del continente è un’utopia, ma ci impegniamo quanto meno a visitarne il più possibile ;-)

Regole ce ne sono? Sì, ma sono poche, non spaventatevi.
1) E’ necessario associare un libro ad ogni Stato d’ambientazione e senza tener conto della nazionalità dell’autore/autrice. Quindi un libro scritto da un inglese e ambientato in Giamaica vale per il tour dell’America e non per quello d’Europa.
2) Se la storia raccontata tocca più di uno Stato, vale per tutti gli Stati visitati, purché essi abbiano rilevanza nella vicenda e non siano solo citati.
3) Chiunque può aggiungersi al tour in qualsiasi momento.
4) Per ogni libro letto è necessario lasciare un commento, anche se solo di poche righe.
5) Valgono tutti i libri finiti dalla data di iscrizione alla sfida, indipendentemente dalla data di inizio lettura e dal genere.

Questa discussione è aperta per iscrizioni e commenti. Un’altra sarà aperta per gli elenchi di ognuno dei “viaggiatori”.

Detto questo, vi lascio un elenco degli stati americani che ho tratto da Wikipedia:
• Canada
• Messico
• USA
• Belize
• Honduras
• Nicaragua
• Guatemala
• El Salvador
• Costa Rica
• Panama
• Antigua e Barbuda
• Bahamas
• Barbados
• Cuba
• Dominica
• Repubblica Dominicana
• Grenada
• Haiti
• Giamaica
• Saint Kitts e Nevis
• Santa Lucia
• Saint Vincent e Grenadine
• Trinidad
• Argentina
• Bolivia
• Brasile
• Cile
• Colombia
• Ecuador
• Guyana
• Paraguay
• Perù
• Suriname
• Uruguay
• Venezuela


message 2: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6428 comments Ovviamente io ci sono


message 3: by AlleG (new)

AlleG | 4043 comments Ci sono anch'io! e ci sarò in tutti i continenti!


message 4: by Emanuela (new)

Emanuela (emanuelalt) | 3149 comments MI iscrivo anche qui :D


message 5: by Acrasia (new)

Acrasia | 3705 comments Ci sono anch'io! :)


message 6: by Ale (new)

Ale | 2687 comments E anche qui.


message 7: by Emanuela (new)

Emanuela (emanuelalt) | 3149 comments Prima domanda: sto leggendo Il Vecchio e il Mare, come tutti saprete, la storia si svolge quasi completamente in mare, esattamente nel mar dei Caraibi, al largo di Cuba, il villaggio dove abita "il Vecchio" viene appena accennato, non c'è quindi una vera descrizione del luogo. Sarei tentata quindi di non riportarlo nel mio tour dell'America. Voi che ne pensate?


message 8: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6428 comments se viene solo citato, direi che non va bene


message 9: by Emanuela (new)

Emanuela (emanuelalt) | 3149 comments Anto_s1977 wrote: "se viene solo citato, direi che non va bene"
si infatti, ora sono a metà libro, se continua così non lo inserisco :D


Agosto2010 (ciao Gino) | 274 comments Mi iscrivo


message 11: by Alicebv (new)

Alicebv | 258 comments ..e chiaramente, mi iscrivo anche qui! :)


message 12: by Caterina (new)

Caterina | 787 comments Partecipo anch’io.


message 13: by Simona (new)

Simona Fedele | 2532 comments Anch'io presente!!!


message 14: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 9996 comments Mod
Ci sono pure io! Pronta a partire!


message 15: by Lilirose (new)

Lilirose | 938 comments non avendo scadenze mi iscrivo, sapendo che probabilmente impiegherò una o due vite dato che leggo quasi solo europei e nordamericani :D


message 16: by amapola (new)

 amapola | 1669 comments Qui sembra (ho detto sembra) un po' più semplice che in altri continenti. Mi iscrivo!


message 17: by Pippo.Gota (new)

Pippo.Gota | 1685 comments Mi iscrivo, qui ho più fiducia 😊


message 18: by Fabio (new)

Fabio (faponti) | 131 comments Io fiducia ne ho poca pure in questo caso (Saint Kitts e Nevis? Google maps dove sei?), però l'iscrizione c'è lo stesso.


message 19: by Stefania (new)

Stefania | 105 comments e sono anche qua :-)


message 20: by aithusa (new)

aithusa | 517 comments Presente anche qui :-)


message 21: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6428 comments Non preoccupatevi, cercheremo di fare il possibile e senza stress da punti e da scadenze :-)


message 22: by Katinka (new)

Katinka | 185 comments Ci sono anch'io :)


message 23: by Dottoressa (new)

Dottoressa | 1086 comments Ci sono anche qua!


message 24: by Patryx (new)

Patryx | 480 comments Iscritta!


message 25: by Maurisia (new)

Maurisia | 795 comments Iscritta anche qui


message 26: by aithusa (new)

aithusa | 517 comments Inserisco per gli USA: La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

La sera del 30 agosto del 1975 la cittadina di Aurora nel New Hampshire viene sconvolta da un fatto di cronaca, una ragazzina di appena 15 anni, Nola Kellergan, figlia del reverendo della città, scompare misteriosamente, mentre l'ultima persona a vederla viva, l'anziana Deborah Cooper, viene uccisa con un colpo di pistola nella sua casa. E' soltanto 33 anni dopo che viene ritrovato il cadavere di Nola, sepolto nel giardino dello scrittore Harry Quebert che viene arrestato immediatamente e accusato dell'omocidio della giovane. Marcus Goldman, scrittore anch'egli, suo ex alunno e soprattutto suo migliore amico, decide di traferirsi ad Aurora con l'intenzione di iniziare una sua personale indagine per poter arrivare alla verità e scagionare così il suo amico e mentore.
Nel complesso il libro non mi è dispiaciuto, i pareri sono diversi c'è chi lo ama e chi lo odia, io sono nel mezzo! L'ho trovato forse un po' troppo tirato per le lunghe, alcune cose sono superfle, ma nonostante la mole l'ho trovato scorrevole con una scrittura semplice e lineare, mi è piaciuta molto l'idea di utilizzare i flashback per la ricostruzione dei fatti e per poter arrivare pian piano alla verità. Purtroppo i personaggi non li ho trovati ben caratterizzati e nonostante la lettura sia stata piacevole, non credo mi rimarrà molto di questo libro.


message 27: by Acrasia (new)

Acrasia | 3705 comments Quasi dimenticavo che gli USA fanno parte dell'America :)
Aggiorno con "In viaggio contromano" di Michael Zadoorian.
Ella e John, due ottantenni che mi hanno portato fino a Disneyland percorrendo tutta la Route 66 in un viaggio al limite del possibile visti gli "acciacchi" (eufemismo) di cui soffrono: Alzheimer lui e cancro lei.
Con il loro camper si imbattono in avventure a volte divertenti a volte tragiche, incontrano una serie di personaggi amici e non, il tutto condito da tanta tenerezza ma anche da una dolce amarezza. Molto bello.


message 28: by Elettra (new)

Elettra | 332 comments mi iscrivo anche qui!!!


message 29: by Dagio_maya (new)

Dagio_maya  | 5748 comments E m'iscrivo anche qui 😎


message 30: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6428 comments inizio in modo semplice dagli USA con Le notti di Salem di Stephen King

La storia inizia dal viaggio di un uomo ed un bambino che sono approdati in Messico dopo aver lasciato il Maine, e più precisamente la città di Jerusalem's Lot, dove si sono lasciati alle spalle un'esperienza terrificante. Chi sono? E cosa è successo esattamente?
Per scoprirlo bisogna ricominciare dall'arrivo di Ben Mears a Jerusalem's Lot e dal suo incontro con la giovane Susan Norton...
Il ritmo della storia è all'inizio più lento perchè è necessario conoscere sia i protagonisti, sia tutti gli altri cittadini del Lot, ma alla fine diventa incalzante e non si può che continuare a leggere con trepidazione e curiosità per capire se il Bene potrà prevalere sul Male.
Davvero un ottimo libro!


message 31: by Emanuela (last edited Oct 25, 2017 01:55AM) (new)

Emanuela (emanuelalt) | 3149 comments Inizio qui il mio tour dell'America con La biblioteca dei morti di Glenn Cooper, un discreto thriller, con un'idea particolare ma di cui intuisci il finale già a metà libro. Una lettura scorrevole di cui mi è piaciuta l'alternanza dei capitoli tra presente e passato. (view spoiler) Questo è il primo libro di una trilogia ma ad oggi non sono del tutto convinta se continuerò a leggerla.


message 32: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 9996 comments Mod
Inizio il mio giro in modo facile dagli USA di - Il complotto contro l'America di Philip Roth
Roth è uno scrittore meraviglioso e conferma il suo valore in questo romanzo in cui immagina un se stesso bambino alle prese con la possibilità di una Storia (quella con la S maiuscola dei grandi eventi) diversa da quella che si è realmente svolta. Ipotizza la vittoria alla presidenza americana un Lindberg xenofobo e antisemita che collabora con la Germania di Hitler per 'nazificare' gli Stati Uniti. I tanti colpi di scena e il complotto del titolo, che non si capisce se è andato proprio così o no, tengono attaccati alla pagina fino all'ultima riga.
La scrittura è densa, non è certo una lettura veloce, ma sicuramente di altissima qualità. Inquietante per il realismo con cui esplora una situazione che, per fortuna, non si è verificata.


message 33: by Angela (new)

Angela (nellacocci) Mi iscrivo anche io. Novella qui a Goodreads, prima challenge (non sono ancora riuscita a sottoscriverne una per il semplice motivo che sono troppe :D). Il fatto che è senza scadenza mi tranquillizza, direi che è un buon modo per ambientarmi. Per la questione stati d'America, mi sa che prenderò spunto da tutti voi. Un saluto a tutti.


message 34: by Anto_s1977 (last edited Oct 26, 2017 12:40AM) (new)

Anto_s1977 | 6428 comments

http://www.trippando.it/wp-content/up...

può essere un buon aiuto


message 35: by Anto_s1977 (last edited Oct 26, 2017 12:23AM) (new)

Anto_s1977 | 6428 comments perchè è così piccola? :-O

risolto


message 36: by Angela (new)

Angela (nellacocci) Wow! Grazie!


message 37: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 9996 comments Mod
Però @Anto, forse più che qui, la cartina servirebbe per la sfida degli U.S.A. :)


message 38: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6428 comments LaCitty wrote: "Però @Anto, forse più che qui, la cartina servirebbe per la sfida degli U.S.A. :)"

e che ci vuoi fare! L'età avanza...
Ero convinta di averla postata nella sfida degli USA :-)


message 39: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 9996 comments Mod
Ah-ah, la verità è che tutte queste sfide geografiche ci stanno mandando il cervello in pappa :)))
Però alla fine sapremo un sacco di cose nuove!!!


message 40: by Katinka (last edited Oct 27, 2017 03:06AM) (new)

Katinka | 185 comments Comincio il tour dell' America con gli Stati Uniti e "Il grande Gatsby"


Proverò con la mia (umile) recensione a rendere onore a questo libro, ma non sarà facile.
Il grande Gatsby, per me, rientra in quella categoria di libri per i quali, dopo aver girato l'ultima pagina, sai di aver appena finito di leggere un capolavoro.
La scrittura di Fitzgerald è bellissima: elegante, poetica, originale, ma anche scorrevole e mai artificiosa. Mi sono segnata vari passi in questo romanzo e ve ne do qui un assaggio, senza spoilerare a chi dovesse ancora leggerlo, perché son proprio le battute finali del romanzo ((view spoiler))
Il grande Gatsby è la storia di un' estate, quella del 1922, a New York, in un' America che ancora non ha fatto i conti con la grande depressione del 1929 e che vuole lasciarsi alle spalle la grande Guerra. Sono gli anni ruggenti dell'upper class americana, "boom economico" e "voglia di divertirsi" sono le parole d'ordine.
È un libro sul mito del sogno americano e sulle sue illusioni e contraddizioni: Jay Gatsby, personaggio ambiguo e misterioso, ne è l'incarnazione.
E come il sogno americano è destinato a infrangersi contro la crisi del 1929, così Gatsby è destinato a scontrarsi contro l'individualismo della società americana dell' epoca, rivestendo alla fine i panni di un eroe romantico (meno puro, ma comunque eroe romantico).
Parlavamo e parliamo di classici...ecco questo libro lo è senz'altro secondo me: il mondo raccontato da Fitzgerald tramite gli occhi di Nick Carraway parla, purtroppo, anche del nostro presente e i tanti "amici" alle feste di Gatsby mi ricordano tanto i 1000 "amici" su facebook di tanta gente che conosco.
Insomma se non lo avete ancora letto, fatelo !!!!! ;)


message 41: by Simona (new)

Simona Fedele | 2532 comments Anch'io comincio il Tour con gli Stati Uniti. Ho finito ieri Venivamo tutte per mare dell'americana Julie Otsuka. Gli eventi principali si svolgono in giro per la California. E' un libro molto triste che ho letto quasi in apnea, se capite cosa intendo. Parla di quelle giovani (e in qualche caso meno giovani) ragazze giapponesi tradite sia dal loro paese di origine, che le ha vendute/svendute in sposa a mariti per corrispondenza, sia dal loro paese di adozione che ne ha infranto il sogno americano, relegandole spesso ai margini dell'attività economica, senza grandi prospettive di miglioramento o integrazione. Per completare, durante la seconda guerra mondiale e dopo gli eventi di Pearl Harbour, insieme a tutta la comunità giapponese negli USA, hanno subito una poco nota deportazione in campi di concentramento, localizzati in luoghi sperduti e poco strategici degli stati centrali.


message 42: by Alicebv (new)

Alicebv | 258 comments Prima tappa del mio tour americano: USA con The Grapes of Wrath di John Steinbeck

Mi ci è voluto un attimo per adattarmi, non essendo proprio abituata al dialetto dei contadini dell’Oklahoma e alla relativa ortografia..ma una volta entrata in sintonia con la lingua ho trovato il romanzo davvero splendido!..merita di essere letto in lingua originale (già dal titolo!) ..meravigliosi i capitoli che vanno ad alternarsi alla storia dei Joads, Steinbeck riesce a descrivere e analizzare la situazione con un’efficacia e un realismo da cui è difficile non rimanere colpiti.. ..così come è difficile non rimanere scossi dalle vicissitudini di questi uomini e di queste donne, esponenti di una società contadina che si sta sgretolando..una società con le sue regole, i suoi ruoli, la sua morale, una società fatta di gente semplice, ingenua, a volte ignorante al limite della superstizione, ma con una capacità di aiuto e comprensione reciproca che non trovano posto nel nuovo ordine, dove l’individuo e il profitto vengono prima di tutto..
..è anche difficile non cogliere l’innegabile attualità del romanzo..e non vedere come la storia ripete sé stessa..


message 43: by amapola (last edited Nov 12, 2017 01:26AM) (new)

 amapola | 1669 comments https://youtu.be/_KG1358xXSc
La prima tappa del mio viaggio alla scoperta dell'America è l'Uruguay, in compagnia della raccolta di racconti Triste come lei di Juan Carlos Onetti.

Primo incontro con questo autore per me: da tempo desideravo leggerlo, ma temevo il suo pessimismo, la sua sfiducia nel genere umano, l’assenza di una sia pur minima speranza. La Gara d'Autore mi ha dato l'occasione per superare i miei timori e ne sono felice.
Difficile classificare i racconti di Onetti: molti sono ossi duri da sgranocchiare; in altri le storie sono intuite più che comprese con chiarezza, i contorni restano sfumati e talvolta ci si trova a brancolare nella nebbia. Ma lo stile di Onetti è particolare, acchiappa (almeno, con me ci è riuscito), affascina, non solo per le atmosfere e le suggestioni che crea, ma anche per l’analisi dei sentimenti, delle miserie e anche delle grandezze umane. Voto: 9


message 44: by Senny (new)

Senny | 449 comments Mi iscrivo anche qua, ovviamente!


message 45: by Amaranta (last edited Nov 29, 2017 01:04AM) (new)

Amaranta | 4162 comments Visito gli USA con Furore di John Steinbeck.

“Si diventa cattivi, a sentirsi inseguiti”.

Una famiglia. L’unica cosa che resta nella povertà è il vincolo di sangue che forte li lega. Perché la terra ormai è andata, con le speculazioni dei grandi proprietari terrieri che preferiscono buttare un raccolto e farlo marcire e far morire di fame la gente piuttosto che spendere di più di quanto potrebbero ricavarne dalla vendita.
Quando è successo che l’uomo è diventato così legato al dio Denaro senza guardare più in faccia la pietà? Senza sapere che cosa vuol dire la parola gratitudine, chiudendo gli occhi davanti alla miseria? Io proprio non lo so. Ma questo succedeva negli anni Trenta in America e succede allo stesso modo adesso, qui, nel 2017. L’uomo ridotto in miseria, che ha ancora la dignità di cercare lavoro, abbandonare tutto, la sua terra, i suoi morti, i suoi ricordi, e provare a vivere una vita da nomade, spaccarsi la schiena e lavorare onestamente pur di mantenere fede ai suoi valori. Una denuncia contro un sistema che comincia da allora, con la crisi del 29, a far marcire l’economia e poi ad avvelenare gli animi e la terra. Quella stessa terra che per questi uomini è come il mare per i Malavoglia, amara ma materna al tempo stesso. Vedo tanta somiglianza nella povertà, nella dignità della persona che nel fatalismo cerca di risollevarsi.
Gli uomini mangiavano ciò che essi non avevano coltivato, più nessun
vincolo li legava al proprio cibo. La terra s'apriva sotto il ferro e sotto il ferro gradatamente inaridiva: nessuno c'era più ad amarla o a odiarla, nessuno più la supplicava o malediceva.

Splendida la figura della madre. Collante della famiglia e capo assoluto riconosciuto anche dall’uomo di casa. E’ uno spaccato perfetto della condizione della donna in questo frangente. Nomade, madre, capo, medico, maga che riesce a sfamare una famiglia intera con il poco che ha perché da questo dipende la vita del suo clan. Una madre chioccia, che non si abbatte davanti a nulla, che lotta con le unghie e con i denti davanti ad un fuoco mite, come la tartaruga che lenta attraversa la strada in mezzo alla polvere e con fatica sale un gradino come se fosse un muro.
“E siccome i mali e le paure potevano offendere il babbo e i bambini solo quand'ella ne avesse ammesso la sussistenza, aveva adottato il sistema di negarla. E poiché in ogni ricorrenza il babbo e i bambini guardavano lei per leggerle in volto i segni della gioia, ella s'era avvezza a crearla fuor da un nonnulla. Ma più balsamica che la gioia era la calma che palesava. La famiglia sapeva di poter contare sull'imperturbabilità della mamma. E dall'alta, umile posizione che occupava in casa, ella aveva derivato dignità, e una nitida, calma bellezza. Dalle loro funzioni risanatrici le sue mani avevano derivato sicurezza, freschezza ed efficienza. Nelle sue funzioni di arbitro ella era diventata remota ed infallibile come una dea. Si rendeva conto che se vacillava lei, la famiglia tremava; se lei tentennava o disperava, la famiglia crollava.
“Siamo più adattabili che voialtri uomini”, spiegò la mamma con dolcezza. “Noi, la vita ce la portiamo sulle braccia, voialtri ve la portate dentro la testa”.

Ma nonostante questa leadership incondizionata, esiste un rispetto antico della coppia. La donna resiste e dà forza finchè sa che l’uomo non si abbatte, finchè vede nei suoi occhi la rabbia, la voglia di lottare, l’ira e il furore per poter combattere, insieme contro tutto.
Un lungo viaggio anche per noi, nella polvere, respirando ogni singolo granello di quella terra tanto amata. E’ un viaggio anche dentro se stessi, per mettere alla prova la resistenza fisica e morale di fronte alla cattiveria.
Ho apprezzato molto l’alternarsi dei capitoli fra la storia della famiglia e il paesaggio attorno che cambia. Una terra brulla, una natura che andando avanti cambia e si fa rigogliosa ma che è sempre un dilemma per chi cerca di trovare da essa sostentamento. Una bellezza che non sfama ma che sempre si ama.
Lo sapevo che io e John prima o poi ci saremmo capiti.


message 46: by Lilirose (new)

Lilirose | 938 comments In America comincio il viaggio con un mio vecchio amore, ossia il Cile magico de La casa degli spiriti della Allende

Il mio commento è qui:
https://www.goodreads.com/review/show...

in sintesi devo dire che lo trovo uno dei romanzi più affascinanti ed appassionanti degli ultimi anni ("ultimi"... ha già 35 anni... ma vabbè dettagli xD)


message 47: by Alicebv (new)

Alicebv | 258 comments Ho finito Le morti concentriche di Jack London.

Raccolta di 5 racconti di cui almeno 2 ambientati in America: “Faccia perduta”, ambientato negli USA (Alaska) e xx ambientato tra Canada e Alaska. 5 racconti di morte pervasi da una discreta dose di crudeltà. Crudeltà della natura verso l’uomo, ma anche dell’uomo verso i suoi simili. Accettata con rassegnazione in alcuni casi (XX), combattuta e vinta con l’astuzia in altri (“Faccia perduta”)..anche se la vittoria ottenuta è tale solo fino a un certo punto..
..ho apprezzato lo stile, mai banale, senza essere eccessivamente ricercato..ma questi racconti in generale ben concepiti, non mi hanno entusiasmata..e mia han lasciato solo un senso di vaga inquietudine.


message 48: by Stefania (new)

Stefania | 105 comments Finita la mia prima lettura americana e, come la maggior parte di voi, sono partita facile facile dagli USA .
Ho letto Due di troppo, di Janet Evanovich, ambientato a Trenton, New Jersey.

Secondo libro della serie dedicata alla strampalata cacciatrice di taglie Stephanie Plum. Vista la sua inettitudine le viene affidato un caso facile facile: recuperare Kenny Mancuso per portarlo in tribunale a fissare una nuova udienza, non essendosi lui presentato alla prima. Peccato che il giovane Mancuso finisca per rivelarsi un folle e sadico assassino e che il caso "facile facile" rischi di costare la vita a Stephanie e alla sua simpatica e combattiva nonna. Fortunatamente, oltre ad avere un'istintivo fiuto per i guai, Stephanie ha anche grinta, fortuna e amici in gamba. Tutto è bene quel che finisce bene e la nostra eroina alla fine districa più di un caso, con un'unica indagine.
Ammetto di non sapere perchè ho sul Kindle tutta la serie, dal momento che non è esattamente il tipo di lettura che piace a me, probabilmente mi sono lasciata influenzare dall'entusiasmo dei fans di Stephanie Plum. Rispetto al primo, che avevo letto qualche anno fa, qui almeno ho riso molto, grazie soprattutto alla folle nonna Mazur , senza di lei questi romanzi non mi direbbero molto.


Agosto2010 (ciao Gino) | 274 comments Primo libro, primo stato: Argentina.
Borges - Bioy Casares, Un modello per la morte.
Ad essere sincera non ci ho capito niente....


message 50: by Lalluz (new)

Lalluz | 300 comments mi iscrivo anche qui :-)


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