pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Presentazioni, aiuto, varie > Sincronicità letterarie

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message 1: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments Riprendo una vecchia discussione "di là" per riproporla a Lorsignori.


message 2: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments Oggi pomeriggio stavo leggendo Bagliori a San Pietroburgo di Jan Brokken. Terminata la lettura sono passato alle poesie di Parra e la prima che ho incontrato, Neve, parlava di Puškin a San Pietroburgo.


message 3: by Andrea (last edited Oct 04, 2017 10:59AM) (new)

Andrea | 27 comments Io non frequentavo "l'altro sito", di che si parla? Dal titolo sembra interessante


message 4: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments collegamenti, nessi acausali nei quali ci imbattiamo spesso. In questa discussione l'ho ristretto alle nostre letture, ma sono legami che si possono riferire a qualsiasi episodio della quotidianità.


message 5: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
È un classico, mi succede spesso che i romanzi si parlino.
(sposto in Presentazioni, aiuto, varie).


message 6: by Karenina (new)

Karenina | 384 comments Mi capita abbastanza spesso ma non me ne ricordo nemmeno una, la prossima me la segno e torno.


message 7: by charta (new)

charta | 479 comments Non è una sincronicità letteraria ma, guardando degli idrolati (roba da donne), mi cade l'occhio sul libro di poesie di un autore scognito.
Scognito per me.
Apro con reverenza (edizione fuori catalogo, dal valore di molti eurini) e a caso: "Salvia ginepro rosmarino". Gli idrolati...
Però più bella la poesia, di Bartolo Cattafi.


message 8: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
Leggevo "idolatri" :-D


message 9: by charta (new)

charta | 479 comments @ferrigno :-)))


message 10: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1628 comments ferrigno wrote: "Leggevo "idolatri" :-D"

anche io! idrolati, la parola-che-non-so del 2017, che sono? dei parallelepipedi sui cui scorre l'acqua?


message 11: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
se ho capito, robe tipo acqua di rose


message 12: by Elettra (new)

Elettra | 28 comments Sto finendo di leggere Tutto il ferro della Tour Eiffel " di Michele Mari e ogni 2 0 3 pagine faccio dei salti sulla poltrona perchè mi vengono incontro autori e libri che ho letto da non molto o che sto leggendo!!! E' stupendo!


message 13: by Catoblepa (last edited Oct 08, 2017 05:47AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Quel romanzo straborda talmente di citazioni che la possibilità che si alluda a un libro appena letto è direttamente proporzionale alla possibilità che si abbia appena letto un libro.


message 14: by minty (new)

minty (minty_2017) | 589 comments Tittirossa wrote: "idrolati, la parola-che-non-so del 2017, che sono? "

Cose da spignatto cosmetico, forse?
A me "Salvia ginepro rosmarino" fanno solo venire in mente:

a) l'arrosto :9
b) Simon & Garfunkel

https://www.youtube.com/watch?v=-Jj4s...

XD


message 15: by charta (new)

charta | 479 comments Catoblepa wrote: "Quel romanzo straborda talmente di citazioni che la possibilità che si alluda a un libro appena letto è direttamente proporzionale alla possibilità che si abbia appena letto un libro."

Vero! Come quasi tutto ciò che scrive Mari. Anche Roderick Duddle non scherza.


message 16: by charta (new)

charta | 479 comments Tittirossa wrote: "ferrigno wrote: "Leggevo "idolatri" :-D"

anche io! idrolati, la parola-che-non-so del 2017, che sono? dei parallelepipedi sui cui scorre l'acqua?"


:-D :-D

No, è una roba tipo acqua di rose, come ha detto @ferrigno.


message 17: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments Libraccio di Romolo. Trovo John Henry Festival di Whitehead che cercavo da una vita. Ce n’è un’altra copia. Scendo a pagare. L’altra copia è in mano al tizio dietro di me in cassa. Era qualcuno di voi? :)


message 18: by ferrigno (new)

ferrigno | 1544 comments Mod
wow, questi sono segni!


message 19: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments Sono in vacanza sull'isola di Skyros ma fino a pochi giorni fa ero ad Atene. Il mio albergo era nel distretto di Koukaki e quotidianamente percorrevo la via Ermou per raggiungere il centro. Sto leggendo Zorba il greco e mi imbatto in questa frase: "Avevo sognato di essere ad Atene e di camminare nella via Ermou". E Kazantzakis fa riferimento proprio ad una specie di sincronicitá


message 20: by floricanto (new)

floricanto | 436 comments Doppia sincronicità!!


Mariafrancesca di natura viperesca sta con gli ultimi della terra | 249 comments leggo lo Stradone e vi incontro Lenin, ma il Lenin che va e viene da Capri dove ci sta Puskin e nientepopodimeno che Bogdanov: sono là che giocano a scacchi in Proletkult.
Bogdanov, chi era costui? Mai saputo ( ahimè per me comunista ma forse la censura... più l'ignoranza e la superficialità). E fin qui...
ma nello stesso anno a distanza di una manciata di mesi, dopo sessantotto anni di vuoto, questo supera la semplice coincidenza: era il destino che ci avrebbe fatto incontrare. E' il mio anno con Bogdanov


message 22: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments ho cominciato ieri sera Bussola. Nel romanzo si citano i Kindertotenlieder di Mahler. Io so di aver letto dei Kindertotenlieder di Mahler relativamente di recente (intendo negli ultimi due/tre anni), ma non riesco a ricordare dove. E' possibile che fosse ne I vagabondi di Olga Tokarczuk?

so che non è proprio una sincronicità, ma sempre in Bussola si parla di un museo di manichini per studenti di medicina dell'Ottocento, in cui gli esseri umani sono "aperti" per mostrare le interiora, proprio un tema che a Olga nostra piacerebbe un sacco! :)


message 23: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments Bussola è un grande romanzo e pieno di rimandi, mi sa che lì dentro di sincronicità se ne possono trovare un sacco.


message 24: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments sì, me ne sto accorgendo man mano che proseguo nella lettura (come vorrei avere più tempo!). è solo che mi sto arrovellando per quel brano musicale


message 25: by Karenina (new)

Karenina | 384 comments Potrebbe essere in qualcosa di Tuena? I vagabondi non credo.


message 26: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments non ho letto niente di Tuena


message 27: by Emmapeel (new)

Emmapeel | 337 comments In Orfeo di Richard Powers i Kindertotenlieder ci sono, lo hai letto?


message 28: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments sì, l'ho letto con voi.
allora era lì, anche se mi sembrava una lettura più recente...
che strana la memoria :)
grazie


message 29: by Hinako (last edited Oct 12, 2021 09:52AM) (new)

Hinako Ninomiya | 141 comments Probabilmente sono off-topic, ma non sapevo dove chiedere e non è una domanda che meriti un topic a parte.

Sto leggendo Estate a Baden-Baden e a un certo punto il narratore parla di due autori russi del ventesimo secolo che, a suo dire, avrebbero raccolto il testimone rispettivamente di Turgenev e Dostoevskij nella querelle slavofili vs occidentalisti.
Uno è emigrato in Nordamerica e proclama che la salvezza della Russia sta nei valori nazionali, l’altro (forse ebreo) è rimasto in Russia, ma guarda all’Occidente, istigato dalla moglie.
Non riesco a capire chi siano e sono curiosa. Qualcuno per caso l’ha letto e si è fatto un’idea?


message 30: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Lo spetto è troppo ampio, faccio fatica a pensare a chi potrebbero essere.
L'emigrato potrebbe essere Nabokov o Brodskij (tutti e due credono nei valori nazionali russi, anche se i valori nazionali che prendevano in considerazione erano abbastanza diversi. Ma nessuno dei due mi pare associabile allo slavofilo originale, cioè Dostoevskij: Nabokov notoriamente lo detestava, Brodskij è un poeta che può essere difficilmente assimilato alla narrativa fiume di Dostoevskij (anche se ha scritto saggi che hanno un che di dostoevskiano).

L'occidentalista potrebbe essere Andrej Belyj, che in effetti con la moglie (scultrice) viaggiò attraverso l'Europa partecipando alla vita artistica di diversi paesi (e facendosene influenzare), ma senza mai davvero abbandonare la natia Russia per periodi lunghi. Sulla sua possibile ebraicità però non sono informato.

Come dicevo, però, questi sono solo i primi che mi vengono in mente, il Novecento russo è stato estremamente variegato e complesso, quindi potrebbero benissimo essere altri quelli a cui si riferisce Cypkin.


message 31: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1568 comments E se l’autore ebreo di nascita fosse Mandelstam? Non è un romanziere come Dostoevskij, però In Europa ha viaggiato. Non so quanto si possa considerare “istigato” dalla moglie…

Sullo slavofilo emigrato in NordAmerica butto lì il nome di Sergei Dovlatov…


message 32: by Hinako (new)

Hinako Ninomiya | 141 comments Grazie a entrambi per le risposte.

Dovlatov non credo, perché l’emigrato viene descritto come un tipo piuttosto cupo.
Mandel’štam e Belyj forse sono morti un po’ troppo presto per essere quello a cui si riferisce Cypkin, ma potrebbe essere solo una mia impressione, non è che lui dia delle date.
Strano che non ci sia neanche una nota al riguardo, che per altri riferimenti non manca. Non l’avrà capito neanche il traduttore ;)


message 33: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Ma onestamente gli indizi sullo slavofilo emigrato sono troppo vaghi, impossibile risalire da quelle poche parole. Di scrittori russi migranti ce ne sono stati a bizzeffe.

Sull'altro versante, la moglie di Mandel'štam è nota per essersi imparata a memoria interi libri di poesia scritti dal marito e che non potevano essere stampati per ovvi motivi, ma non credo che lei abbia istigato alcunché.
Ma soprattutto, Mandel'štam non mi pare proprio fosse un occidentalista.


message 34: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments Se si guarda a scrittori più recenti potrebbe venire in mente il nome di Saša Sokolov. anche se proprio slavofilo non mi sembra.


message 35: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 2751 comments Mod
Hinako wrote: "Probabilmente sono off-topic, ma non sapevo dove chiedere e non è una domanda che meriti un topic a parte.

Sto leggendo Estate a Baden-Baden e a un certo punto il narratore parla d..."


Hai provato a leggere i commenti degli altri lettori su GR? A volte si trovano rivelazioni e intuizioni interessanti :-)


message 36: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments A me viene in mente Limonov, emigrato in Nordamerica, ma a suo dire un bel po' stalinista (poi però bisogna vedere cosa si intende per "valori nazionali")


message 37: by Hinako (new)

Hinako Ninomiya | 141 comments @piperita, ho provato a leggere le recensioni su goodreads, ma finora non ho trovato nessun accenno.

Sokolov potrebbe anche essere, ma non sembrerebbe slavofilo.
Magari più tardi posto qualche citazione, può darsi che con più dettagli si accenda la lampadina.

Grazie davvero a tutti per esservi presi a cuore questa mia curiosità un po' frivola :)


message 38: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 2751 comments Mod
lise.charmel wrote: "A me viene in mente Limonov, emigrato in Nordamerica, ma a suo dire un bel po' stalinista (poi però bisogna vedere cosa si intende per "valori nazionali")"

Infatti, in uno dei commenti in russo (ma usando Google Translate ho capito così così :-)) viene nominato proprio Limonov.


message 39: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Postami il commento che guardo cosa dice.


message 40: by piperitapitta (last edited Oct 13, 2021 05:13AM) (new)

piperitapitta (lapitta) | 2751 comments Mod
Catoblepa wrote: "Postami il commento che guardo cosa dice."

Аннотация обещала экспериментальный роман андеграундного советского писателя. Что ж, произведение действительно написано андеграундным советским писателем, в остальном же есть вопросы. Это скорее повесть, а не роман, ибо произведение небольшое и весьма камерное. Из экспериментов тут есть только предложения размером с абзац, что в аудиокниге почти не чувствуется.

В целом роман (пусть уж зовётся так) "Лето в Бадене" -- вещь хорошая. В одном произведении соединены два разных сюжета. Во-первых, это беллетризированные фрагменты биографии Достоевского, особенно его свадебная поездка в Баден со второй женой (где он спустил кучу денег в игорном доме) и его смерть. Во-вторых, походы автора по местам Достоевского в Ленинграде и Москве. Вообще говоря, тут есть и третий план (и это направление автор воплотил просто прекрасно): внутренняя жизнь Достоевского, его воспоминания и бессознательное. Нужно отдать автору должное: разные линии переплетены очень ловко, и три направления гармонично дополняют друг друга. В качестве средства художественной выразительности Цыпкин виртуозно пользуется повторами -- тут есть чему поучиться, поверьте мне.

Насколько правдиво этот роман изображает великого русского писателя? Вроде бы достаточно правдиво, ибо Цыпкин опирался на мемуары его жены, но разумеется не на 100%. Впрочем, это маловажно: если бы этот роман был написан о выдуманном персонаже, то ничего принципиально не изменилось бы.

Я получил от этого романа настоящее удовольствие и немало материала для размышления, текст крепкий и добротный, но не шедевр и не маст-рид. Увы, в этом мире слишком много великой литературы, чтобы тратить время на хорошую, так что слушать повести и рассказы автора я не стал.

В книге есть неплохое предисловие сына автора и неплохое послесловие Сьюзен Зонтаг. Оба текста содержат биографию автора -- интересную, но всё же не настолько, чтобы в одной книге она рассказывалась дважды. Разумеется, это претензия не к Леониду Цыпкину, а к редактору.

P.S. Произошло трагикомичное совпадение: когда один писатель (ваш покорный слуга) слушал аудиокнигу другого писателя (Цыпкина, патологоанатома по профессии), а конкретно эпизод смерти третьего писателя (Достоевского), по миру полетела весточка о реальной смерти четвёртого писателя (Лимонова).

https://www.goodreads.com/book/show/5...


message 41: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1123 comments ma è Guerra e Pace? (lol)


message 42: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Ah no, ma Limonov è citato solo nel P.S. e non c’entra nulla col testo del libro. Chi ha scritto la recensione si definisce scrittore e dice:

“C’è stata una tragicomica coincidenza: il qui presente scrittore (vostro umile servo) ha ascoltato l’audiolibro di un altro scrittore (Cypkin, che invero era patologo di professione), sull’effettivo episodio della morte di un terzo scrittore (Dostoevskij) mentre in realtà per il mondo girava la notizia della morte di un quarto scrittore (Limonov)”

Non mi pare questa gran coincidenza, in realtà, in questo thread sulle sincronicità letterarie abbiamo visto ben altro.


message 43: by Hinako (new)

Hinako Ninomiya | 141 comments Posto qualche passaggio, magari aiuta, anche se dubito.
In ogni caso, grazie lo stesso.

Intellettuale slavofilo espatriato:
Poco più di cento anni dopo (dal viaggio dei coniugi Dostoevskij, anni ‘70?), nell’aeroporto di quella stessa città (Francoforte), protetto da una scorta di otto poliziotti... sarebbe arrivato un uomo... si vide andare incontro all’ospite straniero un noto scrittore tedesco...trascorso qualche giorno, a quell’illustre personaggio, portarono in aereo la moglie - una donna più giovane, con due bambini
si era stabilito oltreoceano in uno Stato del Nordamerica il cui paesaggio gli ricordava le nevi e le foreste della terra natia

Intellettuale occidentalista in Russia:
Un uomo, con radi capelli grigi, occhi grigi pacati, lineamenti tenui, la cui espressione incerta era più che compensata dal volto deciso della moglie... stavano entrambi sul bastione di un’antica città russa, dove erano stati costretti a vivere, con le cupole d’oro e le mura imbiancate dei campanili da poco restaurati... aveva il battito del cuore irregolare e doveva fare frequenti iniezioni - i suoi connazionali lo odiavano... e lo consideravano un ebreo... prima dell’esilio forzato nell’antica città russa aveva viaggiato per tutto il paese, facendo richieste, forzando i cordoni di polizia... e questo silenzio, ostile e pieno di rancore, veniva definito dall’uomo che sventolava la bandiera e forzava i cordoni di polizia “il silenzio degli schiavi”


message 44: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Ah, allora l'occidentalista forse è davvero Mandel'štam, mandato in esilio nell'antica città di Voronež, dove in effetti ci sono cupole, negli anni dell'esilio aveva capelli radi e grigi (ci sono le sue foto) e quando era in vita non era molto amato dai connazionali perché era visto come un pericoloso sovversivo.
Non so se forzasse i cordoni di polizia, ma non mi sembra irrealistico.


message 45: by Tittirossa (last edited Oct 13, 2021 12:13PM) (new)

Tittirossa | 1628 comments e se fosse Solgenitsin? espulso nel 74, arrivo in Germania (a Francoforte, poi fu ospitato da Boll, quindi potrebbe essere che fosse andato all'aeroporto a prenderlo) e poi si trasferì negli Stati Uniti (se non sbaglio da qualche parte con nevi e foreste, lessi un intervista che le citava) la seconda moglie era più giovane (20 anni in meno), anche se avevano 3 figli e non due, e potrebbe essere inteso come orientalista


message 46: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3235 comments Mod
Quindi avremmo così trovato entrambi, ovviamente sempre con qualche dubbio.


message 47: by Hinako (new)

Hinako Ninomiya | 141 comments Ma grazie!
Solgenitsin dev’essere lui, troppe coincidenze.
Su Mandel’stam ho ancora qualche dubbio, ma è solo perché nella mia testa li vedo entrambi attivi nello stesso periodo, ma in effetti non è specificato.
Mistero risolto!


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