pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Consigli di lettura > Nobel: fate il vostro nome!

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message 1: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1568 comments By Golly!
Tra meno di due giorni annunciano il Nobel per la letteratura e non abbiamo ancora fatto le nostre previsioni?

Approfittate tutti di questo spazio per fare una figura di palta, pronti a farvi prendere in giro dall'Accademia di Svezia. Non lasciamo solo Philip Roth a masticare amaro nello studio del suo agente, superato perfino da Mr.Tambourine Man!!

All'eventuale vincitore che farà la previsione esatta (nel caso un tale evento fosse vagamente possibile), 10 punti Pianobi scambiabili con bevande ad alta gradazione alcolica nel prossimo incontro reale di Pianobi....(che prima o poi bisognerà organizzare) 😃

Io anticipo tutti facendo la figura del raffinato intenditore di letteratura europea mettendo le mie fiches su Mircea Cartarescu....se vince lui faccio un tuffo nella Parma (torrente che passa per l'omonima ridente cittadina e che al momento sarà profondo 40 cm)


message 2: by Marco Renzi (new)

Marco Renzi (marcoizner) Quest'anno vorrei provare a NON fare il tifo per Roth: magari a questo giro gli può portare bene. Ma l'anno scorso ha vinto un ebreo americano, dunque due di fila sarebbe troppo, soprattutto per gli svedesi.

Stesso discorso, ahimè, per gli altri illustri statunitensi: DeLillo? Pynchon? McCarthy? Non credo proprio, anche se una ipotetica vittoria del secondo mi farebbe sbuzzare dal ridere per quello che potrebbe scatenare a livello mediatico, pur non essendo un amante di certi siparietti.

Dopo aver letto il primo volume di "Abbacinante", ammetto che una vittoria di Cartarescu ci starebbe tutta, ma secondo me, pur essendo relativamente giovane e avendo scritto diverse cose, potrebbe essere ancora troppo presto per il gigante rumeno. In caso di eventuale vittoria, mi associo al bagno nel fiume-torrente-ruscello-stagno: nel mio caso, potrei fare un bagno nell'Arno, che nei pressi di casa mia avrà all'incirca la portata d'acqua della Parma.

Si parla anche di Murakami, sul quale non mi pronuncio: ho letto solo "Norvegian Wood" in tenera età senza mai andare oltre, e pareri contrastanti mi hanno sempre tenuto alla larga dal giapponese, il quale però mi pare generalmente apprezzato, pure da lettori un po' meno forti.


message 3: by capobanda (new)

capobanda | 44 comments A me piacerebbe Antonia Byatt


trovateOrtensia  (trovateortensia) | 327 comments Se vincesse Cartarescu sarei molto contenta, ma credo che sia improbabile. Qualora accadesse, prometto un tuffo dal ponte Isabella nel Po, che a differenza di Arno e Parma è profondo. Ma io non so nuotare.

Mi piacerebbe anche una vittoria di Amos Oz.


message 5: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1628 comments Murakami?! Allora tanto vale darlo a Banana


message 6: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 513 comments Stephen King.

(secondo me, sarebbe stato molto, ma molto. ma davvero molto, ma proprio molto, più clamoroso e shockante e foriero di polemiche e discussioni, una sua vittoria l'anno scorso piuttosto che quanto lo sia stata la vittoria di Bob Dylan.
E secondo me, ma so che nessuno è d'accordo con me, tutto sommato lo meriterebbe pure :) )

Seriamente, bisogna capire quale sia la strada che vogliono perseguire i nostri amici del Nobel: se tornare a premiare qualcuno non particolarmente noto ai più, o se, inebriati dalla popolarità improvvisa del premio l'anno scorso per la vittoria del buon Bob, vogliano dare il premio ad un'altra personalità nota e relativamente controversa.

Secondo me, lo vince un africano, ma non saprei chi, visto che non conosco la letteratura africana.


message 7: by Catoblepa (last edited Oct 03, 2017 01:22PM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
Dei sin qui citati credo che gli unici che abbiano probabilità siano la Byatt (poche in realtà, ma auspicabile) e Murakami (qualcuna di più, ma spero vivamente di no).
Forse anche Amos Oz.

Per il resto, Mgcgio potrebbe averci visto giusto sull'Africa, d'altronde da anni si vocifera di Ngugi wa Thiong'o, forse che sia la volta buona?
Postilla sempre per Mgcgio: non credo che il Nobel abbia avuto improvvisa popolarità, perché Dylan o non Dylan se ne parla sempre. In più negli ultimi due anni l'hanno vinto due autori anomali (un cantante e una reporter/giornalista/mezza romanziera). Tre anomalie in fila mi sembrano assai improbabili, quindi quest'anno lo vincerà o un poeta, o un romanziere o un drammaturgo (tutti e tre da intendere in senso canonico).

Detto questo, io punto su questi tre:
Carol Ann Duffy, Claudio Magris, Vladimir Sorokin.

Devo ancora decidere se una vittoria mi farà fare il bagno nel Serio natio o nel Bacchiglione attuale compagno d'avventure.


message 8: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 513 comments Catoblepa wrote: "Dei sin qui citati credo che gli unici che abbiano probabilità siano la Byatt (poche in realtà, ma auspicabile) e Murakami (qualcuna di più, ma spero vivamente di no).
Forse anche Amos Oz.

Per il ..."

Popolarità, nel senso che ne ha parlato anche chi, solitamente, non gliene frega nulla del nobel della letteratura.
Per dire, per la prima volta in 10 anni che lavoro, l'anno scorso mi è capitato di parlare con i colleghi del nobel della letteratura. Di discutere se fosse corretto o meno averlo dato a Dylan, ecc.


message 9: by Emmapeel (new)

Emmapeel | 337 comments Io punto su Ko Un o Ngugi wa Thiong'o per biechi calcoli geopolitici, anche se mi piacerebbe tanto che vincesse Byatt.


message 10: by icaro (new)

icaro | 106 comments secondo me vincerà Albert Wendt il più grande scrittore vivente della Nuova Zelanda.
Libri com The Birth and Death of the Miracle Man e Leaves of the Banyan Tree meritano senza dubbio il riconoscimento.
Io però tifo per un altro che non dico per scaramanzia perchè aspetta da troppo: il suo The longest river in our continent è un monumento insuperabile.
E, siccome si parla a proposito e a sproposito di fiumi, col cavolo che mi ci butto, nel mio ( tra l'altro già meta designata di animali discutibili!)


message 11: by lorinbocol (last edited Oct 03, 2017 02:08PM) (new)

lorinbocol | 458 comments io non scommetto perché nella darsena non mi ci butto.
quindi punto su delle esclusioni :)
il washington post ieri o l’altroieri scriveva che sarebbe giusto premiare prima o poi anche un autore di graphic novel (art spiegelman?), ma mi sembra altamente improbabile che per tre anni di fila assegnino un nobel non canonico, quindi direi di no.
scarterei anche un poeta, perché sembrerebbe un risarcimento per le proteste dell’anno scorso. quindi dico che non vince nemmeno adonis.
e roth/delillo no perché ormai non preparano nemmeno più lo smocking, e a una certa età meglio evitare le emozioni repentine.


message 12: by Catoblepa (last edited Oct 03, 2017 02:43PM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
Ah, è vero, aggiungo Adonis alle mie scommesse (anche se per lorin è un no).
Sarebbe meritatissimo, peraltro.


message 13: by Marco Renzi (new)

Marco Renzi (marcoizner) E se un giorno arrivassero a premiare anche un regista-sceneggiatore cinematografico?
A questo punto, dico, l'ha vinto Dario Fo, l'ha vinto Bob Dylan... perché non Woody Allen? :)


message 14: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1568 comments vi linko questo articolo dal New Republic

https://newrepublic.com/article/14513...

e l'autore merita tutta la nostra comprensione ed affetto, perchè l'anno scorso aveva titolato il suo articolo

Who Will Win the 2016 Nobel Prize in Literature? Not Bob Dylan, that's for sure.

https://newrepublic.com/article/13749...


mi è piaciuta molto questa chiosa:

an American won’t win again until 2047, when a decrepit President-For-Life Kid Rock declares war on Sweden.


message 15: by Andrea (new)

Andrea | 27 comments Gli unici ancora in circolazione a cui assegnerei un nobel sono Cormac McCarthy e Antonio Lobo Antunes


message 16: by Lelena (new)

Lelena | 101 comments Trìch Nhat Hanh.
Però non mi tuffo nel mar ligure: ci sono 21 gradi ok, ma poi mi tengo la raucedine fino ad aprile


message 17: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments Così, a sentimento, secondo me finiscono per premiare Murakami.

Ma se ci prendo non mi tuffo da nessuna parte perché dal 1994, quando ho letto Norwegian Wood, devo ancora finire di digerirlo.

PS - @habemus: se vieni su in collina, la Parma la attraversi senza neanche bagnarti i piedi.


message 18: by Paolo del ventoso Est (last edited Oct 03, 2017 11:55PM) (new)

Paolo del ventoso Est (paolodelventosoest) | 363 comments Mod
Vabbè sono triestino, serve che dica il mio nome? 😃


message 19: by Karenina (new)

Karenina | 384 comments No, dai, Murakami no, ma davvero vi sembra da Nobel? Secondo me quest'anno tocca all'Africa.


message 20: by Héctor (new)

Héctor Genta | 329 comments confermo il mio voto dell'anno scorso ad Adonis, e butto lì anche la proposta Manea.
Sul bagno a Portovenere rimango vago...


message 21: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
Habemus_apicellam wrote: "an American won’t win again until 2047, when a decrepit President-For-Life Kid Rock declares war on Sweden. "

Detestabile vittimismo americano. Poveri, non l'hanno vinto per ben 23 anni, nessuno pensa a loro. E nessuno pensa ai bambini!

Il mondo è pieno di grandi scrittori, se per un po' non l'han vinto americani un motivo ci sarà: e, per inciso, 11 americani l'han vinto nella storia (solo i francesi sono di più): ma di che cazzo avran da lamentarsi?


message 22: by Lelena (new)

Lelena | 101 comments Karenina wrote: "No, dai, Murakami no, ma davvero vi sembra da Nobel? Secondo me quest'anno tocca all'Africa."

A me Murakami non sembra manco da premio carabattola figuriamoci da premio Nobel!


message 23: by Alessandro (new)

Alessandro Pontorno | 46 comments Io continuo a sperare in Roth.
L'ho detto.


message 24: by Malacorda (new)

Malacorda | 612 comments @Karenina e @Lelena... non intendevo dire che se lo merita, è che mi pare in linea con le scelte degli ultimi anni, con l'impostazione dell'Accademia, con l'andazzo generale...


message 25: by Alessandro (new)

Alessandro Pontorno | 46 comments Vado controcorrente: a me piace Murakami e credo sarebbe un candidato molto più credibile rispetto ad alcuni vincitori degli ultimi anni.


message 26: by Lelena (new)

Lelena | 101 comments Capisco che i gusti son gusti...ma da Nobel? Dove sta la sua grandezza? Nel simbolismo?
Per capire, eh....


message 27: by Alessandro (new)

Alessandro Pontorno | 46 comments @Lelena per carità, io non ho mai letto nulla della Aleksievic, di Modiano, di Mo Yan o di Transtromer (giusto per citare alcuni degli ultimi vincitori): cosa avevano di speciale? Non lo so.
Vogliamo parlare di Bob Dylan? E' un bravo scrittore? Magari sì, ma allora perchè non dare il Nobel a Springsteen o a Tom Waits?

Murakami a parer mio è un maestro nel riprodurre su carta un mondo che oscilla costantemente tra una dimensione fantastica/onirica e una reale; se si riesce ad entrare nella narrazione tutto assume una sua logica rigorosissima.

Detto questo concordo con te: i gusti sono gusti e quelli dell'Accademia di Svezia sono spesso incomprensibili.


message 28: by Lelena (new)

Lelena | 101 comments Verissimo. Mi è altrettanto imperscrutabile il premio alla Munro


message 29: by Mario_Bambea (last edited Oct 04, 2017 01:58AM) (new)

Mario_Bambea | 1568 comments Malacorda wrote: "
PS - @habemus: se vieni su in collina, la Parma la attraversi senza neanche bagnarti i piedi."


mi sa che hai ragione: ho controllato stamattina dal ponte e altri che 40 cm - solo sassi….
meglio salire di quota e puntare direttamente a qualche laghetto sul crinale appenninico….

e, comunque, dopo Bob Dylan ci possono stare Murakami, David Lynch (un premio per uno scrive sceneggiature per i film, no?) e Paul McCartney - come aveva capito qualcuno al mio Gruppo di Lettura ieri sera quando si è citato McCarthy…. :-))


message 30: by Catoblepa (last edited Oct 04, 2017 01:41AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
Alessandro wrote: "per carità, io non ho mai letto nulla della Aleksievic, di Modiano, di Mo Yan o di Transtromer (giusto per citare alcuni degli ultimi vincitori): cosa avevano di speciale? Non lo so.
Vogliamo parlare di Bob Dylan? E' un bravo scrittore? Magari sì, ma allora perchè non dare il Nobel a Springsteen o a Tom Waits?"


Su Tom Waits ci si potrebbe anche ragionare, ma Springsteen no, dai, è un ammiccone che scrive testi canticchiabili, ma certamente non notevoli. Premetto che non avrei dato il Nobel a Dylan, ma almeno quest'ultimo ha scritto cose di grande valore, i cantanti che han scritto testi migliori sono rari (Cohen su tutti, Nick Cave a seguire, e pochi altri).

Degli altri da te citati, l'unico che non ho letto è Modiano, per cui sul francese non mi esprimo: Mo Yan e Transtromer sono scelte che secondo me ci possono stare alla grande (molto più di Murakami).
Aleksievič invece non è che ci può stare, è proprio una scelta perfetta: scrittrice sui generis ma mirabilissima.


message 31: by Karenina (new)

Karenina | 384 comments Al di là dei gusti personali (che alla fine stringi stringi per i non addetti come me/noi influisce sul giudizio non poco) trovo MoYan grandioso come scrittore, in grado di descrivere in modo epico la cultura cinese e le sue contraddizioni nel tempo presente, Nobel meritatissimo. Modiano non lo conoscevo e anche se lo apprezzo molto come scrittore, lo trovo inconcepibile come Nobel, proprio per la marginalità dei suoi temi. Transtromer N.P.
In effetti, vista così, può vincerlo chiunque, sono curiosa.


Mariafrancesca di natura viperesca sta con gli ultimi della terra | 249 comments Io sto per Marilynne Robinson: forse ha scritto troppo poco?

Ma troppo bene!


message 33: by Chik67 (new)

Chik67 | 71 comments Kiittenskula, il più grande romanziere lappone.

(Secondo me quest'anno ci fanno uno scherzo del genere - l'anno scorso han puntato sulla fama, quest'anno sulla fame)


message 34: by Alessandro (new)

Alessandro Pontorno | 46 comments @Catoblepa tu hai letto scritti dei passati vincitori e puoi esprimerti in merito, al contrario di me.

Quello che dico io è che le logiche dietro l'assegnazione di questi premi mi sono oscure: il Nobel passa con disinvoltura dalla "nicchia" letteraria di Transtromer alla cultura pop di Dylan, quindi perché -come dice @Habemus_apicellam- non dovrebbe starci un Murakami?
In modo diverso, ma ugualmente incomprensibile, gli ultimi Pulitzer per la narrativa sono stati assegnati a ciofeche letterarie pazzesche: passare da Malamud, Bellow, Mailer, Ford, Roth, Chabon, McCarthy, per arrivare (negli anni 2010) alla Egan (mediocre), Johnson (discutibile), Tartt (superfluo) mi sembra un brutto passo indietro.
Potrei dare una chance all'ultimo Whitehead, ma ho paura di un'altra delusione.


message 35: by Karenina (new)

Karenina | 384 comments Kiittenskula, scrittura mirabile, anche per me vince lui ;-)


message 36: by Lelena (new)

Lelena | 101 comments @Alessandro se Murakami è inteso come pop nel senso di popolare=molto letto ci sta. Ma già popolare nel senso di rappresentativo di un popolo o di una cultura proprio per niente.
Poi per me non è nemmeno unico nel suo genere, non scrive meravigliosamente, quindi per me è decisamente non da Nobel per come lo intendo io :P


message 37: by Davide (new)

Davide | 117 comments OT: Murakami non l'ho mai letto E non mi piace per niente :)


message 38: by Alegna (new)

Alegna (alegna2) | 115 comments A me non dispiacerebbe Stefansson, ma penso possa vincere la Atwood (che anche mi piace) o, per motivi geopolitici, un africano, Oppure un israeliano - in tal caso mi piacerebbe Oz.


message 39: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
Ma perché un eventuale autore africano vincerebbe per forza solo per motivi geopolitici e non per qualità? Che vi hanno fatto di male? Mahfuz, Coetzee, Gordimer e Soyinka non lo meritavano?

La risposta che il Nobel è SEMPRE anche una questione geopolitica è una non risposta, perché è una verità difficilmente contestabili che però nei casi di europei o nordamericani non fa quasi MAI dire che trattasi di scelta geopolitica (a meno che il vincitore non sia scandinavo).

P.S. Alegna, non ce l'ho con te eh, ho visto che questa cosa l'hanno scritta in diversi.


Paolo del ventoso Est (paolodelventosoest) | 363 comments Mod
Cato, per quanto di spirito mi sento di condividere il tuo moto di stizza, c'è da fare i conti con il mondo dell'editoria. Se in un mercato come quello europeo circola così poca letteratura africana, sarà difficilissimo che a vincere sia un africano. La vera concorrenza si fa in un contesto realmente libero da preconcetti; qui invece siamo in un sistema di mercato che fa una precisa scelta di sgrossamento alla base.


message 41: by Catoblepa (last edited Oct 04, 2017 07:22AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
Ovviamente, ma il Nobel se ne è sovente impipato del mercato, che è il motivo per cui spesso viene visto come un cenacolo di letterati snob che si divertono a premiare il più sconosciuto.
Bisogna decidere da che parte stare: sono semplicemente degli illuminati che non guardano al mercato ma solo alla qualità o è gente che pur di far parlare di sé alterna nomi noti con autori semisconosciuti? (*)
Forse la verità sta nel mezzo, ma quale che sia la risposta giusta questo offre molte possibilità ad autori africani (o asiatici, per dire). O meglio, più che offrirgliene molte, gliene offre molte più di quelle che sarebbero guardando al solo mercato editoriale.

Il punto di snodo per me rimane però lo stesso: se dovesse vincere un autore africano (o asiatico) la geopolitica non c'entrerebbe, o c'entrerebbe nella stessa misura in cui dovesse vincere un europeo o un nordamericano.

(*) in genere poi, anche i semisconosciuti sono tali solo fuori dai confini patri: questo fa onore alla commisione del Nobel, se è davvero capace di guardare anche all'importanza che un autore ha nel suo contesto.
Per intenderci, Gadda da noi è famoso e letto, all'estero poco e con traduzioni spesso non all'altezza. Che la sua statura sia da Nobel molti (non tutti, lo so) qua dentro non lo metterebbero in dubbio e, se avesse vinto, in Italia la cosa non sarebbe stata vista con sdegno. Nel resto del mondo probabilmente sì, alla stregua di come venne vista la vittoria di, per dire, Le Clézio una manciata di anni fa. Ma Le Clézio in Francia ha la notorietà che da noi ha un Gadda.
La scelta di non premiare (non sempre e non solo, almeno) chi è internazionalmente famoso ma anche chi si è guadagnato la notorietà solo nel suo paese (o nel suo contesto linguistico), sinceramente, ha tutto il mio sostegno.
Per questo non sopporto il vittimismo americano che ho segnalato stamattina (rispondendo ad Habemus riguardo all'articolo da lui pubblicato). Perché fosse per loro andrebbe premiato solo il successo (il successo possibile nei limiti della letteratura "alta", ovviamente) e quindi il fatto che Dylan è stato il primo statunitense dopo 23 anni è per loro qualcosa di inconcepibile. Ma noi lo sappiamo bene (ci stiamo facendo sopra anche un giochino) che le perle in letteratura sono spesso nascoste.


message 42: by Emmapeel (last edited Oct 04, 2017 07:50AM) (new)

Emmapeel | 337 comments @Cato: tu dirai che è razzismo letterario, però banalmente in certe zone del mondo è più difficile scindere la rilevanza politica da quella letteraria, al di là del valore intrinseco. Nel caso di Ko Un, ad esempio (a mio personalissimo parere più interessante di Adonis), è impossibile non considerare il suo forte impegno pacifista in un momento così teso delle relazioni Corea-resto del mondo. Ora, a parte la Catalogna o appunto l'Ucraina di qualche anno fa, non mi pare che in Europa o in Nordamerica vi siano situazioni politiche tali da rubare la scena alla scrittura pura e semplice. Per questo mi sembra ovvio che scelte europee o nordamericane non vengano etichettate come "geopolitiche" quanto quelle di uno scrittore palestinese o cinese. Con questo non voglio dire che sono d'accordo, naturalmente, solo che mi sembra ingenuo non considerare anche questo aspetto.


message 43: by Catoblepa (last edited Oct 04, 2017 08:32AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3236 comments Mod
L'aspetto geopolitico l'ho preso in considerazione: ma ha più rilevanza geopolitica un autore pacifista sudcoreano (cioè della metà della Corea in cui è facile essere pacifista) o un autore pacifista statunitense (di una zona del mondo dove è altrettanto facile essere pacifista ma il cui presidente, attualmente, è tutt'altro che pacifista)?
Dovessero darlo a un americano pacifista (e il 99% degli scrittori americani è pacifista) sarebbe un bello schiaffo a Trump (che ci farebbe su due tweet risentiti e poi se ne sciacquerebbe le palle - giustamente peraltro).
E se lo dovessero dare e un europeo che parla di migrazioni? A uno statunitense di origine straniera? A un inglese apertamente anti-brexit? A un inglese scopertamente pro-brexit? A uno scozzese indipendentista? A uno scozzese unionista? A un russo anti-Putin? A un ungherese pro-Orbán? A un kosovaro? A Houellebecq?
La scrittura è sempre eminentemente politica, non è un mistero; il Nobel ha sempre guardato anche alla politica, è ancor meno un mistero. Però non sono d'accordo nel dire che in certe zone si vince più per meriti letterari e solo in secondo luogo per ragioni politiche mentre in altre zone avverrebbe il contrario.


message 44: by Alegna (new)

Alegna (alegna2) | 115 comments @Cato, non mi sono espressa bene.
Volevo dire che c'è un'alternanza fra autori dei vari continenti; difficilmente vincono autori dello stesso continente due anni di fila. Anche scrittori più impegnati politicamente si alternano a autori più letterari. E in qualche modo anche le donne non vincono due volte di seguito.


message 45: by Marica (new)

Marica (wmarica) | 280 comments A me piacerebbero: Byatt, Yehoshua. Anche Oz mi piace molto.
Non ho la più pallida idea di chi ci sia nella rosa dei candidati. Murakami non mi sembra adeguato: ho letto 2 libri che non mi sono dispiaciuti, leggerne un altro mi è parso superfluo.


message 46: by Evi * (new)

Evi * | 436 comments Ok for Oz!


message 47: by LaCitty (new)

LaCitty | 11 comments A me piacerebbe tanto che vincesse Roth, ma tanto non glielo danno questo Nobel.

Murakami? Anche per me è no. Nonostante tutto, non mi convince molto.

Ve lo dico io, chi vince il Nobel, altro che King, Sophie Kinsella e vi dico anche la motivazione: "perché i suoi libri sostengono la ripresa dei consumi e la crescita economica" ;-P


message 48: by Alessandro (new)

Alessandro Pontorno | 46 comments @LaCitty motivazione impeccabile! :D


message 49: by Ale (new)

Ale | 35 comments A questo punto lo dovrebbe vincere LaCitty per manifesta genialità


message 50: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1568 comments mancano 15 minuti all'annuncio…. se qualcuno vuole fare l'ultima disperata puntata, mettendo tutto sul suo stipendio sul 42 - ora o mai più!!


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