pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Consigli di lettura > Articoli di scrittori

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message 1: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Mi parrebbe interessante creare una discussione in cui vengono suggeriti articoli o saggi scritti da autori letterari (possibilmente presenti su internet, evitando quindi di dire "X ha scritto Y, se vi capita di trovarlo leggetelo").

Possibilmente, punterei solo su articoli piuttosto recenti, perché certo, tutti abbiamo letto con piacere gli articoli di Pasolini, Calvino, Montale, Borges e DFW, ma vorrei che si stesse più sul presente.

Comincio io con l'articolo che mi ha fatto pensare a questa discussione. È scritto da Cormac McCarthy e, oltre che estremamente interessante, colpisce anche per lo stile: nulla del McCarthy a cui siamo abituati appare qui, anzi, sembra di leggere una persona che ne sta agli antipodi. È come aspettarsi di parlare con un vecchio bisbetico e un po' bifolco del Texas e trovarsi di fronte a un accademico di Boston, o di New York. È la dimostrazione perfetta di come la voce di McCarthy, la voce romanzesca di McCarthy intendo, sia puramente artefatta, eppure risulti ubernaturale: quella cosa che solo i grandissimi riescono a fare (e lo dico non da particolare amante di McCarthy).
Ed è un po' anche l'obiettivo di questa discussione, scoprire come i nostri scrittori preferiti si pongono incontrando generi diversi e che cosa scaturisce da quest'incontro.

Qui l'articolo, purtroppo solo in inglese:
http://nautil.us/issue/47/consciousne...
Ripeto, al di là dello stile inaspettato, è per me un articolo incredibilmente interessante, quindi ne consiglio la lettura in ogni caso.


message 2: by cristina (new)

cristina c | 239 comments Grazie Cato, articolo davvero interessante anche se non semplice ( l'ho dovuto leggere due volte per districarmi ) ma il tema è molto affascinante.
E giusta la notazione sulla voce di McCarthy, qui brillante e sofisticata e così lontana dalla voce narrante dei suoi romanzi


message 3: by ferrigno (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
Articolo interessante. Mi sorprende che McCarthy studi problemi neurologici e di linguistica (non ne avevo la più pallida idea, colpa di Baricco che me lo ha dipinto cowboy dal fucile facile). E non smette di sorprendermi la propensione all'interdisciplinarietà degli studiosi USA (e di questo avevo idea, invece). Dell'articolo e bella discussione ;-)


message 4: by ferrigno (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
Bell'


message 5: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
La propensione all'interdisciplinarietà è ormai diffusa anche da noi, perlomeno negli ambiti che ho studiato io (linguistica, appunto - che va a braccetto con le scienze cognitive da un po' - e teoria della letteratura). Su altri ambiti non so, non sono disposto a scommetterci.


message 6: by ferrigno (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
quindi ci sono scrittori/accademici italiani che ragionano su queste cose?


message 7: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Sì sì, a Siena o a Pisa (non ricordo) c'è addirittura un intero corso di laurea magistrale sul rapporto tra linguistica e scienze cognitive.


message 8: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Eccolo qua, a Siena:
https://www.unisi.it/ugov/degree/1368


message 9: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1453 comments ho recuperato da un vecchio thread in quel posto devastato due articoli scritti da alcune ottime penne sull'ascesa di The Donald quando ancora l'inimmaginabile non si era realizzato…

Dave Eggers
http://www.theguardian.com/books/2016...

George Saunders
http://www.newyorker.com/magazine/201...


sulla interdisciplinarietà, da lavoratore nel campo delle "scienze dure" posso dirvi che un tema su cui si batte su decenni, al punto che è un criterio molto importante per la valutazione dei progetti per il finanziamento. Se vuoi un pò di soldi devi mettere insieme i fisici con i chimici, gli ingegneri (e vabbè), ma anche i medici, i biologi, i geologi, gli architetti e via andare….
alla fine però è una contaminazione un pò di facciata, portata avanti perchè rende e si finisce per incoraggiare quelli che si spacciano come "tuttologhi" che spaziano in tutti i campi dello scibile senza andare al di là di una infarinatura superficiale...


message 10: by ferrigno (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
Uh, il primo l'avevo letto. Quello di Jim, "Nestlè mette il fluoro nell'acqua che vende, perché come Hitler ci vuole tutti scemi".


message 11: by charta (new)

charta | 479 comments Neuroscienze e Linguistica non sono poi così distanti, però.
E lo strutturalismo è nato con Saussure, il padre della linguistica moderna.
Chomsky si potrebbe ben definire un filosofo.


message 12: by Andrea (new)

Andrea | 27 comments L'introduzione di Giorgio Manganelli a L'isola del tesoro di Stevenson (riproposta poi nella raccolta Angosce di stile): https://filodilana.tumblr.com/post/77...

È un po' lunga, ma farebbe venire voglia di leggere (o rileggere) il romanzo a chiunque.


message 13: by Evi * (last edited Oct 03, 2017 11:20AM) (new)

Evi * | 430 comments Non so se è inerente ma mi chiedo se qualcuno ha visto ieri sera su rai tre il reading di Barrico dedicato a Furore di Steinbeck. Intanto vedere un programma del genere in prima serata mi ha fatto ribaltare dalla poltrona, non credevo ai miei occhi, va da sé che è un capolavoro e non abbisogna di alcuna spinta, ma la lettura partecipata e commentata di Barrico mi ha fatto venire i brividi e la voglia di rileggerlo un’altra volta, seduta stante.
Nonostante Barrico sia molto osteggiato in ogni sua attività o intenzione quando affabula o legge o racconta io lo trovo meraviglioso.


message 14: by ferrigno (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
OK, presa nota, anche io LP apprezzo come saggista e divulgatore (I barbari è molto bello). Però è Baricco, non Barricò o Baricco :)))


message 15: by minty (new)

minty (minty_2017) | 570 comments Evi * wrote: "la lettura partecipata e commentata di Barrico mi ha fatto venire i brividi "

Qualcun altro si ricorda, con me, il programma che Baricco conduceva su Rai3 negli anni '90 insieme a Giovanna Zucconi, "Pickwick, del leggere e dello scrivere"?
Quando lui leggeva brani di letteratura, era sempre una cosa molto impressionante! (E il programma in sé molto bello)
Poi lui è diventato famoso come scrittore, e io sono riuscita a evitare accuratamente fin qui di leggere uno qualsiasi dei suoi libri... XD

http://www.raiplay.it/programmi/pickw...


message 16: by Mario_Bambea (last edited Oct 07, 2017 01:50PM) (new)

Mario_Bambea | 1453 comments Nel mio gruppo di lettura Baricco è come Ben Affleck: bisogna parlarne male almeno una volta ad ogni incontro!!😂


message 17: by ferrigno (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
minty wrote: "Qualcun altro si ricorda, con me, il programma che Baricco conduceva su Rai3 negli anni '90 insieme a Gi..."

Come no, nessuno lo ammetterà mai ma lo guardavamo in molti :-D
(piaceva anche a me)


message 18: by LaCitty (new)

LaCitty | 11 comments Visto anche io, ma Baricco che legge Steinbeck... non poteva preparare il collage di brani e farli leggere ad un bravo attore???


message 19: by Evi * (last edited Oct 07, 2017 03:16PM) (new)

Evi * | 430 comments @minty
Anche io ricordo Pichwick, uno dei primi esperimenti di lettura in TV, poi ci fu anche Cult Book condotto da Stas' Gawronski, che proponeva una lettura di brani ad alta voce completata da immagini spezzoni di film, brani musicali molto adatta anche per non lettori


message 20: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Sono troppo giovane per ricordare, ma davvero è erano i primi esperimenti?
E Bene che leggeva i futuristi russi negli anni '70? E Dario Fo?


message 21: by capobanda (last edited Oct 07, 2017 06:00PM) (new)

capobanda | 44 comments @Cato
Quelli erano attori, e la loro performance era il fatto centrale; Baricco raccontava semplicemente un libro, leggendone anche dei passi. Preferisco Baricco, i dicitori più o meno fini e più o meno spericolati mi risultano indigesti.


message 22: by lorinbocol (new)

lorinbocol | 458 comments anche io (anche a me). e anche io guardavo pickwick. tra l’altro che ci fosse la signora serra non me lo ricordavo nemmeno, ero convinta conducesse solo lui.


message 23: by aconeyisland (new)

aconeyisland | 138 comments Pickwick anch’io, la Zucconi me la ricordo, nella seconda serie, sollevò l’indignazione delle fan liceali che volevano solo manichearrotolate. La Zucconi leggeva anche da Fazio, nelle prime ere di chetempochefa, ma era uno spazio minimo.


message 24: by Ubik (new)

Ubik 2.0 | 1228 comments Me lo ricordo bene anch'io; oltre alla Zucconi con Baricco si alternava anche Gabriele Vacis; belle puntate su Cormac McCarthy (allora non così noto), Jane Austen, Proust e tanti altri.

Ricordo anche, qualche tempo dopo la fine del programma, il tentativo di emularlo con Gavronski alla conduzione, in fotocopia-Baricco: Jeans, camicia bianca con maniche arrotolate, riccetto biondo, voce suadente e passeggiate per il set con scenografie moderniste disposte artsticamente; ma devo dire che, senza Baricco non era la stessa cosa...

Mi domandai perché non avesse continuato l'ottimo esperimento (in prima serata, soprattutto!), ma allora era ancora agli albori la mania di replicare le poche cose televisive decenti fino allo sfinimento degli spettatori...
:-)


message 25: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1565 comments Io come tutti i vecchi reazionari, disdegno la modernità e quindi il Baricco di Pickwick (pur godibile) è arrivato secondo a se stesso.
Infatti, Baricco al suo strameglio era in radio con un programma sull'opera lirica (mi verrà ben in mente il nome, quando cercherò di ricordarmi altro). Buon conoscitore e gran raccontatore (che per districarsi in robe tipo Trovatore o L'italiana in Algeri ci vuole mano ferma e decenni di TrameDiBeautiful).

Baricco scrittore, ahimè, becchime per piccioni.


message 26: by Orne (new)

Orne | 88 comments @titti: io ricordo L'amore è un dardo sull'opera lirica, ma su Rai tre, non alla radio.


message 27: by minty (new)

minty (minty_2017) | 570 comments @Evi *
poi ci fu anche Cult Book condotto da Stas' Gawronski

Evvero! Ho visto qualche puntata anche di quello! Tra l'altro fu l'occasione in cui scoprii che Jas Gawronski (l'uomo a cui il cognome coincide col codice fiscale - cit.) s'era anche riprodotto! XD

@ lorinbocol
tra l’altro che ci fosse la signora serra non me lo ricordavo nemmeno, ero convinta conducesse solo lui

Aggià che (momento gossip ON) la Zucconi è la moglie di Serra e insieme coltivano lavanda e producono profumi. Avevo rimosso ^^ (momento gossip OFF)
No, a me lei piaceva molto. Anche perché il giovane (allora) Baricco declamatorio era sì molto fascinoso, ma senza la Zucconi la quota umiltà del programma sarebbe stata assai carente, temo :D

@Tittirossa
Baricco al suo strameglio era in radio

Sono l'unica che ha seri problemi nell'ascoltare qualcuno che legge in radio? Infatti con gli audiolibri non mi sono ancora cimentata.
Non so da dove mi venga questa idiosincrasia. Forse dal fatto che quando ero bambina mio padre avesse l'abitudine di ascoltare a pranzo un programma su RadioRai in cui leggevano racconti. Ricordo un ciclo su Poe molto inquietante °_°
Ora fa peggio: ascolta su Radio1 di prima mattina un tizio che legge gli articoli dei quotidiani con voce monocorde e incolore, e a me va sempre di traverso la colazione >__<
E dire che io ritengo la lettura ad alta voce qualcosa di importantissimo! Ma non c'è niente da fare: ho bisogno di vedere il lettore-parlatore in faccia, io... :-|


message 28: by Catoblepa (last edited Oct 10, 2017 05:25AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Articolo di Vanni Santoni sulle distopie e su come siano diventate pervasive (o tornate di moda, se preferite):

http://www.esquire.com/it/cultura/lib...

Mi pare piuttosto interessante.


message 29: by Catoblepa (last edited Oct 13, 2017 02:48PM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Facciamo che valgono anche autori non letterari?

Un articolo di Martin Scorsese su di tutto un po':
http://www.hollywoodreporter.com/news...


message 30: by charta (new)

charta | 479 comments Catoblepa wrote: "Articolo di Vanni Santoni sulle distopie e su come siano diventate pervasive (o tornate di moda, se preferite):

http://www.esquire.com/it/cultura/lib...

Mi pare piu..."


Interessante davvero.
Santoni come "analista letterario" non mi dispiace per niente.


message 31: by Héctor (new)

Héctor Genta | 323 comments Più che l'articolo di uno scrittore segnalo qui (http://www.edizionisur.it/sotto-il-vu...) l'articolo su un scrittore: Antonio Dibenedetto, autore argentino di Zama e de l'uomo del silienzio.


message 32: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Ricardo Piglia su Roberto Arlt.
http://www.crapula.it/la-rosa-rame-ri...


message 33: by Héctor (new)

Héctor Genta | 323 comments Eh, su Arlt e non solo Piglia ha scritto molto anche in Respirazione artificiale.
P.S. su Crapula ho letto un po' di tempo fa anche una bella intervista a Volodine.


message 34: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Pregevole articolo di Walter Siti sul rapporto tra scrittura giornalistica e scrittura letteraria:
http://www.leparoleelecose.it/?p=32988


message 35: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
L'ultimo mio post in questa discussione (non me ne ricordavo, è passato più di un anno) era di Walter Siti.

Lo riprendo ancora con lui: articolone interessante e lucidissimo su come sta cambiando l'arte (e in particolare la letteratura) e la sua fruizione nell'epoca del digitale (del frammentato, del superficiale, dell'economizzare i tempi):
https://www.doppiozero.com/materiali/...


message 36: by Karenina (new)

Karenina | 376 comments Molto interessante, ma che tristezza...webbabile


message 37: by Mario_Bambea (last edited Aug 02, 2019 05:14AM) (new)

Mario_Bambea | 1453 comments grazie, come sempre molto intelligente e attento Siti...

io invece non mi sono per nulla rattristato: anzi, mi ha fatto piacere vedere che le mie idee (per quanto minoritarie) sono condivise anche da qualcuno di spessore culturale ben superiore al mio.

sperando che Pope abbia ragione
“shallow draughts intoxicate the brain”: sorsi brevi intossicano il cervello.

lascerò ad altri la letteratura "impegnata e webbabile", i libri con alto "engagement rate", le video-recensioni dei YouTuber, i progetti letterari su Instagram, le pillole di letteratura da condividere sui social - da questa riduzione e frammentazione otterranno meno di quello che ai miei tempi ottenevano al liceo i miei compagni di classe che usavano solo il Bignami.

io continuerò a dedicarmi alla letteratura-mondo, minoritaria, difficile, intellettualoide, non terapeutica e che non serve a niente e a nessuno.


(anche se si potrebbero citare segni contradditori rispetto alla tesi di Siti: romanzi-mondo di oltre 1000 pagine abbondano - anche con rilevante successo)


message 38: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1565 comments Parto da una citazione dell'articolo:
“Il digitale”, scrive Roncaglia, “è caratterizzato da contenuti fortemente granulari”; in presenza di contenuti complessi, il digitale procede a operazioni di selezione e di ritaglio per ottenere contenuti più semplici e più suscettibili di ri-combinazione (più aerodinamici, direbbe Baricco). Ma, si chiede ancora Roncaglia, “basta l’aggregazione a costruire complessità?” – e questo è nella natura del digitale o solo di una “fase evolutiva dell’ecosistema”?

per chiedermi se bastano 20 anni di evoluzione digitale per rivoluzionare il concetto di lettura e di fruizione del libro (non oggetto cartaceo ma contenuto).
La tendenza verso la granularità (parola che mi è odiosa ormai perchè viene usata in tutti i contesti di project-design, che si parli di finanziamenti, di formazione, di impresa) è quotidiana: le millemila (altrettanto odiose) citazioni che appaiono su FB sono un sostituto della letteratura ritenuto validissimo. Le citazioni (vedi quella di Cechov, che non ho mai capito se è vera) surfano il web e bastano per dare a tutti una patina di cultura webbabile.
Delle quattro cose che indica la Popova, non c'è l'unica centrale a mio avviso che definisce l'esperienza del leggere. Il piacere, nelle sue infinite declinazioni. Il piacere di scoprire cose nuove, spiriti affini, nuove terre, nuovi mondi, nuove teorie, nuovi amici, nuove storie.


message 39: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Beh, Siti dice che manca la "bellezza", dalla citazione della Popova: potrebbe avere sfumature diverse, ma credo intendiate più o meno la stessa cosa.


message 40: by vecchiaphoebe (new)

vecchiaphoebe | 543 comments ...la fondatrice Maria Popova ha scritto nell’ottobre del 2014: “Le quattro funzioni della letteratura sono: economizzare tempo, renderci più gentili, guarire dalla solitudine, prepararci a superare i fallimenti”.

a proposito della letteratura che ci rende più gentili: è un pensiero pieno di ottimismo che ho sempre avuto anch'io.
avevo un collega orribile da un punto di vista umano: cinico anaffettivo, sgradevole in ogni sua manifestazione (incluso il silenzio)...un giorno per puro caso abbiamo pranzato insieme, ed è venuto fuori che è un grande lettore, e questa cosa mi ha stupito un sacco e mi sono sentita stupida perchè mi chiedevo:
chi apprezza i classici russi può essere così stronzo?
:-)


message 41: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Mi chiedo come faccia a non essere stronzo chi apprezza i classici russi, semmai.


message 42: by Catoblepa (last edited Aug 02, 2019 09:49AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Comunque è la solita solfa dei gerarchi nazisti che ascoltavano Mozart e Beethoven; chi crede che l'arte ingentilisca e renda persone migliori non ha capito nulla né dell'arte né del suo valore.


message 43: by vecchiaphoebe (new)

vecchiaphoebe | 543 comments hai dei tempi comici notevoli :-)


message 44: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1453 comments Catoblepa wrote: "Comunque è la solita solfa dei gerarchi nazisti che ascoltavano Mozart e Beethoven; chi crede che l'arte ingentilisca e renda persone migliori non ha capito nulla né dell'arte né del suo valore."

io sono convinto da sempre che l'arte (per essere tale) deve essere inutile, amorale, non-efficace.

e non solo i fruitori, ma gli stessi artisti sono esseri orribili: stronzi, violenti, egoisti, malvagi - i maggiori scrittori del secolo scorso sono stati fascio-nazisti.

se volete edificazione, educazione, progresso civile, innovazione sociale, coscienza civile non cercate tra gli artisti....


message 45: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1565 comments rimane sempre valida la citazione do Orson Wells, sulla Svizzera e gli orologi a cucu :-)
e sono completamente d'accordo, l'arte potrà anche essere consolatoria o didattica, lenitiva o ingentilente, ma dopo essere stata creata, non prima


message 46: by minty (new)

minty (minty_2017) | 570 comments Catoblepa wrote: "Mi chiedo come faccia a non essere stronzo chi apprezza i classici russi, semmai."

Come sei cattivo! Io avrei solo detto che infatti si sa, i personaggi dei classici russi, sono sempre persone così gradevoli, brillanti e piene di joie de vivre... XD

@Mario_Bambea
se volete edificazione, educazione, progresso civile, innovazione sociale, coscienza civile non cercate tra gli artisti....

Ma infatti, conoscendo le biografie di molti autori da me apprezzati (non tutti, per fortuna), ho spesso pensato che nella realtà fossero individui che difficilmente mi avrebbe fatto piacere frequentare...

Comunque, come al solito, vorrei arginare una generalizzazione e spezzare "un'arancia" in favore delle recensioni di libri su Youtube. Certo, molte (ma proprio tante tante) sono di una superficialità sconsolante, ma altre sono, né più né meno, come certi commenti bei che trovi anche qui su GR se non meglio: fanno conoscere libri interessanti, danno ottimi spunti di lettura, spargono un po' di spunti di riflessione... Non demonizzerei la categoria dei "booktuber" in toto, dai!


message 47: by ferrigno (last edited Aug 03, 2019 06:35AM) (new)

ferrigno | 1542 comments Mod
Rimango sempre un po' perplesso quando qualcuno si lamenta per come è intesa la letteratura, proponendo invece come altrimenti dovrebbe essere intesa. Come se la letteratura fosse un corpo astratto, senza alcuna relazione col mondo. Come se quello dei lettori e quello degli autori fossero due mondi distinti, non comunicanti; come se gli autori non fossero lettori a loro volta, più simili ai lettori di quanto loro stessi siano disposti ad ammettere.
Sarà fatalismo, ma il mondo è questo e noi stiamo diventando qualcosa che i nostri avi non riconoscerebbero. Sarà un mondo di barbarie e ignoranza? O sarà un mondo in cui l'arte è semplicemente a misura dei viventi?


message 48: by Mario_Bambea (last edited Aug 03, 2019 11:45AM) (new)

Mario_Bambea | 1453 comments ferrigno wrote: "O sarà un mondo in cui l'arte è semplicemente a misura dei viventi? "

ma che vuol dire? l'arte è l'arte, chi sente di creare lo faccia utilizzando modi e tempi che sente giusti e avendo come unico obiettivo la bellezza, null'altro.

io spero davvero di non vivere mai in un mondo dove "i viventi" sono coloro che hanno il metro per decretare cosa è della misura giusta e cosa no - perchè se fosse così avremmo solo muri, schermi luccicanti, carte di credito e parole d'ordine.

e spero invece in un mondo dove la letteratura modifica, frantuma, disorienta, scandalizza e scardina il mondo dei viventi e ne produce un altro....


message 49: by lise.charmel (new)

lise.charmel (lisecharmel) | 1077 comments il collega sgradevole avrei potuto essere io, ma mi mancano ancora troppi classici russi :)


message 50: by Catoblepa (last edited Jan 31, 2020 10:52AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Sul sito di Repubblica hanno pubblicato un articolo di Julian Barnes sull'uscita dell'EU del Regno Unito, ma purtroppo può essere letto solo dagli abbonati (ho provato a cercare l'originale in inglese, ma a quanto pare non esiste, è stato pubblicato solo in italiano da Repubblica e in francese dal Figaro, ma io il francese non lo so)
.
Qualche anima pia abbonata a Repubblica (se ce ne sono qui) che lo possa copincollare?

Questo è il link:
https://rep.repubblica.it/pwa/general...


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