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Consigli di Lettura > 2017 Giugno - COMMENTI

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message 1: by Stefania (new)

Stefania (stefychi) | 5031 comments Mod
Al via i commenti per giugno!


Luisa... Per aspera ad astra ♥ | 32 comments Giovedì ho subito iniziato il mio consiglio (Sai tenere un segreto? della Kinsella). Al momento ho letto solo 3 capitoli ma mi piace... mi mette sempre buon umore quest'autrice anche se ovviamente il genere è sempre quello ^^


message 3: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 221 comments Ho finito Il principe della nebbia e Il palazzo della mezzanotte consigliati da Tintinnabula. Purtroppo Zafon mi ha deluso, non riuscendo a creare qualcosa di ben composto, tanto che la trilogia sembra essere unita a caso, con nemmeno il cattivo uguale nei libri. Nel primo lo spunto è buono ma non viene sfruttato al meglio, dato che è così corto, mentre il secondo è noioso, pieno di personaggi poco approfonditi che riconoscevo a malapena. In più ho la netta sensazione che Zafon racconti sempre la stessa storia in tutti i suoi libri, cambiando semplicemente i particolari.
Purtroppo questa volta è andata così, ma almeno lo stile è sempre scorrevole e godibile e sono riuscita a leggerli bene. Ringrazio un sacco Tintinnabula 😘


message 4: by Jessy (new)

Jessy (jessytami) | 349 comments ho finito tre giorni fa Benito Cereno e devo dire che mi è piaciuto davvero molto. Avevo pensato lo stesso che il capitano Delano, Babo era riuscito a ingannarmi, ma ammetto che mi è piaciuta questa svolta.
Grazie Anastasia :D


message 5: by Tintinnabula (new)

Tintinnabula | 215 comments @Martina, mi spiace che non ti sia piaciuto fino in fondo! Come ti dicevo ne avevo sentito parlare bene, ma non li ho letti...
Speriamo che il prossimo consiglio che ti sarà dato sia migliore!


message 6: by Phuong (new)

Phuong | 414 comments Io ho finito il mio consiglio "Trilogia della città di K.".
Aveva ragione Nazzarena quando diceva che ci voleva stomaco, soprattutto nella prima parte. Non tanto per le scene in sé quanto per la cattiveria e l'abbrutimento insite in esse. Il primo libro della Trilogia della città di K. è una sequela di abusi, violenze, incesti, tragedie, avarizia e avidità, narrati con uno stile breve e conciso, scolastico, paratattico, che ce li fa passare per normalità. E' forse in tempo di guerra sono davvero la normalità. Il secondo libro, forse grazie all'avanzare della trama nella storia e nell'uscire dalla guerra e poi dal regime sovietico (nessun paese è mai nominato, ma si capisce che è ambientato in uno degli stati satelliti dell'URSS), perde un po' l'atmosfera di degrado morale, compaiono uno o due personaggi quasi positivi, ma comunque avvolti dall'aura di tragico che permea tutto il libro. E il terzo libro è quello che rovescia tutta la storia, quello che ci fa ripensare con sbigottimento a quanto abbiamo letto finora. Trilogia della città di K. si rivela alla fine un labirinto di specchi, in cui la verità non è scontata e restiamo a chiederci se anche l'ennesima tragedia narrata in "La terza menzogna" non sia altro che una menzogna anch'essa.
Bello è bello, io l'ho divorato. Però, oh... alla fine una tragedia più tragica dell'Amleto dietro l'altra fanno un po' storcere il naso.

P.S: comunque non c'è paragone con American Psycho... se per la Trilogia ci vuole uno stomaco di ferro per American Psycho ce ne vuole uno d'acciaio. E' l'unico libro che abbia mai letto che mi abbia fisicamente fatto venire quasi il voltastomaco


message 7: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 779 comments Phuong, allora non leggerò mai American Psycho :D dato che già Trilogia della città di K. mi aveva fatto venire il voltastomaco. È un libro di cui riconosco il valore letterario, riconosco il valore dell'autrice, ma certe cose mi hanno schifato così tanto che l'ho dovuto inserire tra i miei "most hated", per quanto gli abbia dato due stelline per i meriti letterari...


message 8: by Luisa... Per aspera ad astra ♥ (last edited Jun 07, 2017 05:42AM) (new)

Luisa... Per aspera ad astra ♥ | 32 comments Allora non sono la sola a non considerare Trilogia della città di K. un capolavoro ^^' io gli diedi 3 stelle ma stirate.
Tra l'altro arrivai alla fine che non ci capii più nulla!


message 9: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 124 comments Phuong wrote: "Io ho finito il mio consiglio "Trilogia della città di K.".
Aveva ragione Nazzarena quando diceva che ci voleva stomaco, soprattutto nella prima parte. Non tanto per le scene in sé quanto per la ca..."


Oh, sono felice ti sia piaciuto!
Io ho adorato il modo in cui ha stravolto le carte in tavola e alla fine non capivi più chi era chi e, alla fine, l'unica cosa che resta è un immenso senso di solitudine.


message 10: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 870 comments Jessy wrote: "ho finito tre giorni fa Benito Cereno e devo dire che mi è piaciuto davvero molto. Avevo pensato lo stesso che il capitano Delano, Babo era riuscito a ingannarmi, ma ammetto che mi è piaciuta quest..."

Mi piacere che ti sia piaciuto! :)


message 11: by Anna [Floanne] (new)

Anna [Floanne] (floanne) | 4438 comments Mod
Ho finito il consiglio di Monica, Sostiene Pereira. Ti ringrazio per questa rilettura che forse altrimenti non avrei mai fatto. A distanza di oltre vent'anni, non ho potuto non apprezzare molto di più questo meraviglioso romanzo! Con toni pacati e quasi sonnolenti, che ben rispecchiano il ricordo che ho della città in cui si svolge, Tabucchi racconta una storia di riscatto e coraggio che ha in sè una forza, in realtà, dirompente. Veramente, non lo ricordavo così intenso! Unico problema: mi è tornata una gran voglia di rivedere Lisbona! Voto: 5 meritatissime stelle


message 12: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Di niente @Anna io lo adoro!!


message 13: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Ho portato a termine il mio primo consiglio ossia Il Vangelo secondo Gesù Cristo
Sono atea, ho ricevuto i sacramenti ed ho frequentato la Chiesa ed il catechismo finché non ho capito che non avevo fede. Sono cresciuta in un paese cattolico, conosco le preghiere e il Vangelo come qualunque credente.
Tutto ciò che riguarda la religione mi è sempre parso molto lontano da me, la solita storiella che si impara da bambini, quando si è troppo piccoli per capire.
Questo libro mi è piaciuto, però è pesante (ecco magari la lista dei martiri poteva risparmiarcela) e lento lentissimo!
Svela una faccia di un Dio estremamente umano e per questo più comprensibile e più immediata.Mi sembra di aver capito molti più atteggiamenti e scelte di Gesù, di quanto non avessi afferrato fin' ora. Una nascita più nascita, un dolore più vicino e vivo. Un percorso più chiaro.
Per quanto riguarda la struttura: il discorso diretto è un po' destabilizzante e il font romano antico piccolo e fitto mette un' ansia terribile e fa sembrare il libro pesantino e noioso.
Un libro per tutti credenti o no, ma da affrontare con un certo atteggiamento non leggero! Sarò impopolare, ma non mi è piaciuto molto..


message 14: by Tintinnabula (new)

Tintinnabula | 215 comments Devo chiedere scusa ad Elisabetta, ma i vecchietti svedesi mi erano veramente venuti a noia. Se il libro fosse stato più breve credo sarei riuscita a terminarlo, ma a metà ancora non si era giunti a qualcosa di sensato e ho optato per l'abbandono...
Qui la mia recensione: https://www.goodreads.com/review/show...


message 15: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 1644 comments Lezioni del Buddha per raggiungere la serenità in 3 mesi era il mio secondo consiglio appena terminato.

Ho voluto leggere e finire questo libro proprio oggi perché è la terza giornata internazionale dello yoga (disciplina che io pratico da alcuni anni). Chi scrive è il priore di un tempio buddista, Oshō. È stata una figura di spicco per il pensiero orientale. Dichiarava che buddhismo, taoismo e giainismo contenessero degli elementi validi, in quanto tutte e tre fondate sulla meditazione; l'induismo, da parte sua, era "a metà strada tra i due gruppi". Creò una linea di pensiero molto forte e cerca di diventare un vero e proprio guru cercando di diffonderlo.
In questo libercolo stila un modello comportamentale basato su dieci norme:
Azioni.
Generosità.
Parole amorevoli.
Azioni giuste.
Empatia.
Moralità.
Pazienza
Perseveranza
Meditazione.
Saggezza.
Se si riesce a seguire i suoi consigli con pensiero positivo si potrà raggiungere la felicità.
Lui stesso dichiara che il processo sarà lungo e difficile, ma ci sprona con saggezza.
Molti insegnamenti sono legati anche al cristianesimo al buddhismo ovviamente, ma credo che Oshō volesse creare una filosofia assoluta non legata ad una religione.
È un libro interessante, ma utopistico in una società come la nostra; possiamo smussare un po' di spigoli e, magari, prendere delle buone abitudini, ma per il resto la vedo dura.
Spesso è ripetitivo ed autocelebrativo, ma mi sento di perdonarlo.
Solo due stelle, perché purtroppo mi ha dato l'impressione di essere un'operazione commerciale più che una diffusione di pace.


message 16: by Feseven (new)

Feseven | 1446 comments Mod
Ho finito da qualche giorno 11/22/63 e ringrazio Francesco per avermi dato la spinta a leggere questo romanzo che giaceva da troppo nei to-read...

Che dire?
Anche questo inedito King mi piace un sacco, una lettura scorrevole che ti tiene incollati alle pagine (se solo avessi avuto più tempo a disposizione l'avrei finito molto prima...).
La storia è coinvolgente e fino alla fine non si capisce come evolverà, si possono solo fare ipotesi.
Mi ha fatto incuriosire sull'argomento Dallas e omicidio JFK (che comunque permea tutto il libro ma in realtà è solo il pretesto per sviluppare una intricata serie di storie parallele) e sono andata a cercarmi un po' di notizie e ci sono anche foto dei luoghi dove ha vissuto il presunto assassino che sono gli stessi luoghi ripercorsi da King.
Davvero un bel libro che sono contenta di aver letto, d'altra parte il Re non si smentisce mai per quanto mi riguarda :)


message 17: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 428 comments Tintinnabula wrote: "Devo chiedere scusa ad Elisabetta, ma i vecchietti svedesi mi erano veramente venuti a noia. Se il libro fosse stato più breve credo sarei riuscita a terminarlo, ma a metà ancora non si era giunti ..."

figurati, non mi offendo.. anch'io all'inizio ero un po' titubante, ma mi era piaciuto il finale...


message 18: by Outis (new)

Outis | 52 comments Ho finito Il racconto dell'ancella. Ringrazio Lilirose per avermi spinto a leggere un libro che avevo addocchiato da un po'.

Sarebbe 3,5 ma ho arrotondato a 4.

Il punto forte del racconto dell’ancella è senza dubbio l’ambientazione: una teocrazia totalitaria in cui le ancelle, le uniche donne ancora in grado di procreare, vengono assegnate a scopi riproduttivi alle famiglie più potenti. Ultimamente vanno di moda i romanzi distopici, o pseudo tali, ma questo ha davvero un’ambientazione interessante, inquietante e credibile. A non essere credibili sono le modalità e le cause della nascita della Repubblica di Galaad. è la cosa che mi ha più fatto storcere il naso. Difred ci racconta poco e, va bene, si può essere più o meno informati su quello che succede nel mondo ma, o lei è sempre vissuta sulla luna tanto da non accorgersi che il suo paese si sta trasformando in uno stato totalitario di ispirazione biblica oppure tutto è accaduto, come il romanzo lascerebbe intendere, in un paio di giorni, tra l’altro senza che alla gente importasse granché, cosa assai improbabile. Anche le cause di questa trasformazione non mi sono sembrate abbastanza forti.

In ogni caso, il libro mi è piaciuto sia per tematiche sia per stile di scrittura. Nonostante i pochi avvenimenti non mi ha annoiato, in realtà avrei voluto che la storia, bloccatasi proprio sul più bello, continuasse ancora un po’. Un’altra scelta vincente è stata quella di scegliere una donna comune come protagonista: va a scapito dell’azione ma trasmette meglio l’atmosfera soffocante di Galaad. Infine, i salti temporali: solitamente non mi infastidiscono, ma devo ammettere che erano un po’ troppi per i miei gusti.


message 19: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 428 comments ho finito Butcher's Crossing..

che dire? la scrittura di Williams è sempre scorrevole.. L'argomento trattato non fa decisamente per me.. la caccia al bisonte, trattato in questa maniera dettagliata non rispecchia certamente i miei gusti..
e infine.. Non è Stoner, non è un libro che mi ha fatto dire "WOW" e sinceramente non so se si tratta di uno di quei libri che bisogna per forza leggere almeno una volta nella vita... sicuramente però io l'ho letto...


message 20: by Auntie (new)

Auntie Pam | 1745 comments Mi dispiace molto per chi me lo ha consigliato ma ho dovuto interrompere la lettura di Piccolo mondo antico, mi sono resa conto che non avevo la giusya motivazione per leggerlo e mi restava un po' peso in questo momento. Sicuramente ci riproveró in futuro!


message 21: by Luisa... Per aspera ad astra ♥ (last edited Jul 02, 2017 03:21AM) (new)

Luisa... Per aspera ad astra ♥ | 32 comments E il 30 giugno con grande fatica ho finito il mio consiglio...
Che dire... sarà il caldo (oltre 40° settimana scorsa qui in Sicilia... da suicidio!), sarà che è un periodo così così per i libri perchè non mi prende niente, sarà che questo romanzo della Kinsella è la banalità in persona... non sono riuscita a godermelo. Davvero troppo leggero, ma il problema è che è prevedibilissimo e sembra non esserci l'ironia e la simpatia dell'autrice... non mi ha fatto ridere, tutti i personaggi mi hanno altamente irritato.
Ogni volta che lo prendevo in mano, mi passava la voglia di leggerlo, motivo per cui me lo sono trascinata per un mese ed anzi sono stata più di 10 giorni senza toccarlo :( dal punto di vista oggettivo può anche essere carino e godibile ma stavolta con me la Kinsella ha proprio toppato!
Sinceramente di lei mi sono piaciuti molto più La ragazza fantasma e Dov'è finita Audrey? Almeno erano davvero divertenti, e pure toccanti e riflessivi.

In conclusione 2 stelline... e pazienza! Ringrazio lo stesso la mia consigliera ^_^


message 22: by Ingrid (new)

Ingrid | 161 comments Finito la settimana scorsa il libro consigliatomi da Luisa Stupore e tremori che mi ha un po' sconvolto ma al quale ho dato quattro stelle perché mi è piaciuto tanto. Nonostante la prima parte divertente e ironica, via via la povera Amelie subisce una esclation di sfighe e disavventure incredibile tanto che la vedono passare da stagista traduttrice a donna delle pulizie. Mi è piaciuto tanto anche per la totale assenza di luoghi comuni e soprattutto di vittimismo (si sente che è belga su questa cosa!!) nonostante la sua pesante sconfitta lavorativa. Un libro da leggere, ti ringrazio Luisa per il consiglio!!


message 23: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 221 comments Auntie wrote: "Mi dispiace molto per chi me lo ha consigliato ma ho dovuto interrompere la lettura di Piccolo mondo antico, mi sono resa conto che non avevo la giusya motivazione per leggerlo e mi r..."
Hai fatto bene a smettere, visto che non ti prendeva. La lettura dev'essere un piacere, non un obbligo 😊


message 24: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 221 comments Auntie wrote: "Mi dispiace molto per chi me lo ha consigliato ma ho dovuto interrompere la lettura di Piccolo mondo antico, mi sono resa conto che non avevo la giusya motivazione per leggerlo e mi r..."
Hai fatto bene a smettere, visto che non ti prendeva. La lettura dev'essere un piacere, non un obbligo 😊


Luisa... Per aspera ad astra ♥ | 32 comments Ingrid wrote: "Finito la settimana scorsa il libro consigliatomi da Luisa Stupore e tremori che mi ha un po' sconvolto ma al quale ho dato quattro stelle perché mi è piaciuto tanto. Nonostante la p..."

Ingrid sono davvero contenta ti sia piaciuto!
Anche se quell'esperienza sarà stata terribile per lei XD io sarei morta... il Giappone lo adoro e prima o poi voglio andarci, ma credo che a livello di viverci sia difficilissimo per un occidentale :/


message 26: by Auntie (new)

Auntie Pam | 1745 comments Martina wrote: "Auntie wrote: "Mi dispiace molto per chi me lo ha consigliato ma ho dovuto interrompere la lettura di Piccolo mondo antico, mi sono resa conto che non avevo la giusya motivazione per ..."

Grazie mille Martina, sono sicura che verrá il tempo anche per Fogazzaro!


message 27: by Klela (new)

Klela Ho finito da qualche settimana il consiglio di giugno ma tra una cosa e l'altra non ho mai scritto niente!
L'attentato di Jasmina Khadra è un libro difficile, nel senso che fa nascere molte domande rispetto al terrorismo, a ciò che spinge le persone a questo estremismo, all'integrazione tra arabi ed ebrei ecc...ma lo fa in un modo che non mi ha particolarmente convinto. Mi aspettavo forse qualcosa di diverso: più "storico" nel senso di una lettura che desse delle motivazioni anche magari sociologiche degli eventi. Probabilmente le mie aspettative erano diverse e quindi mi ha lasciato una sensazione di incompiuto. Forse anche il viaggio del protagonista è incompiuto e quindi ho colto questo vissuto...boh!

Grazie a jessy per il consiglio, era un libro che mi aveva incuriosito!


message 28: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 779 comments Finito Sixpence House: Lost in a Town of Books, 2 stelle. Grazie comunque Anna per il consiglio, non è colpa tua dato che non lo conoscevi ;)

Ecco la mia recensione:

Questo libro è pubblicato in italiano da Adelphi con il titolo Al paese dei libri.

Avevo molte aspettative su questo libro. Paul Collins, uno scrittore americano che sta per pubblicare il suo primo libro, si trasferisce con la famiglia a Hay-on-Wye, Galles, noto come “il paese dei libri” in quanto conta una quarantina di librerie per poche migliaia di abitanti. Le premesse, dunque, c’erano tutte: che curiosità conoscere le avventure di questa famiglia in un paesino così caratteristico! Un libro sui libri (o almeno, sulle librerie)! Quanta bellezza!

No. Niente di tutto questo.

Per carità, Collins parla moltissimo sia di libri (soprattutto vecchi libri bizzarri e introvabili), sia delle librerie di Hay, sia dei librai di Hay. Questo non si può negare. Ma parla anche moltissimo della sua ricerca di una casa da comprare a Hay e delle differenze tra inglesi e americani. Ecco, a chi può importare di queste due cose? O meglio, un libro umoristico sulle differenze tra inglesi e americani potrebbe anche essere simpatico, ma che me ne importa della ricerca della casa da parte della famiglia Collins? No, sul serio.

Peraltro, le differenze fra inglesi e americani sono viste in modo sì umoristico, ma dopo un po’ irritante. Gli inglesi sono dei piccoli esserini bizzarri che gli americani faticano a comprendere, sia nel bene che nel male. Da notare tra l’altro che Paul Collins è americano fino al midollo, ma i suoi genitori e tutti i suoi parenti sono inglesi. Collins ha anche un passaporto britannico accanto a quello americano, solo per scoprire alla fine del libro che questo è impossibile e tendenzialmente illegale, perché gli Stati Uniti non ammettono la doppia cittadinanza.

Inoltre, una delle cose più interessanti e irritanti è che la famiglia Collins si trasferisce in questo piccolo villaggio gallese con la ferma intenzione di restarci ma, visto che fa fatica a trovare una casa da comprare, decide di tornare a San Francisco?! Ma mi state prendendo in giro? Tornare “a casa” solo perché non si riesce a trovare una casa da acquistare che sia esattamente come la vogliono loro?! Non può essere una cosa seria, davvero.

Il libro inizia bene, continua annoiando e finisce irritando. Insomma, oserei dire, un fallimento su tutta la linea. Non lo boccio totalmente solo perché alcune parti, in cui Collins parla di libri, sono davvero carine e anche divertenti a tratti. Tuttavia non lo consiglio.


message 29: by Paola (new)

Paola | 590 comments Come sempre in ritardo, ma ho portato a termine la lettura di American Gods.
Lettura davvero molto piacevole, che entra nel mio scaffale dei preferiti e che conferma la mia adorazione per Neil Gaiman.
Mi sono piaciuti tutti i personaggi e a questo punto credo che mi guarderò la serie prodotta.
Grazie a @Phuong per questo consiglio!


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