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Giochi & Sfide > Il tema del mese: marzo 2016

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message 1: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 5939 comments Mod
Ogni mese verrà scelto un tema: chi partecipa a questa discussione dovrà leggere almeno un libro che si adatti alle caratteristiche ricercate da chi ha lanciato la sfida.

Come sempre si può leggere in italiano o in altre lingue.

Fra i partecipanti verrà estratto a sorte il nome di chi sceglierà la parola per il mese successivo. Per far scegliere un po' tutti, partecipano all'estrazione solo gli utenti che ancora non hanno mai scelto.

Chiaramente, cerchiamo di non scegliere temi troppo astrusi, per non rendere "impossibile" la ricerca e il reperimento del libro. Si può invece riprendere un tema precedente e modificarlo.


TEMA DI MARZO, scelto da Mia

Il tema del mese che alla fine ho scelto, è quello che rispecchierà molto il mio Marzo, ovvero "Straniero in terra straniera".

Libri di viaggi attraverso terre straniere per ritrovare se stessi.
Libri di popoli che scappano dalla guerra, trovandosi in posti che non conoscono.
Libri di persone che hanno vissuto per anni in quelle terre ma le stanno scoprendo adesso.
Libri di viaggi attraverso il tempo, magari persone che si ritrovano nel passato o nel futuro e devono adeguarsi e comprendere questa nuova terra.

(Partecipanti che hanno già scelto il tema: Auntie, Bruna; Elena; Erika; Je; Mia; Moloch; Monica; Roberta, Rolly)


message 2: by Roberta (last edited Mar 03, 2016 11:00PM) (new)

Roberta (driope) | 5939 comments Mod
Chiedo per vedere se riesco a prendere i proverbiali due piccioni (il libro andrebbe bene anche per la gara di lettura): The Swiss Family Robinson?
E' il romanzo da cui è stato tratto il cartone Flo la piccola Robinson: una famiglia svizzera naufraga su un'isola deserta, che esplorano e conquistano e scoprono di giorno in giorno.
Ho già dato una scorsa alle prime pagine e sono combattuta: sicuramente saranno i naufraghi più ordinati e precisi del mondo, ma c'è anche tanto calvinismo in questa introduzione...


message 3: by Monica (new)

Monica Boscolo | 203 comments Non so se ho capito bene il tema: Viaggio in Portogallo potrebbe andare bene?


message 4: by Marika (last edited Feb 29, 2016 05:48AM) (new)

Marika Bonuccelli | 29 comments Ciao a tutti. Ci provo anche qui visto che ho un libro pronto e che secondo me potrebbe andare. Chiedo conferma per Il clan dei Mahé di Simenon. Può andare?


message 5: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3210 comments Chiedo conferma per La zattera di pietra di Saramago: la penisola iberica si stacca dall'Europa e se ne va a spasso per l'oceano.


message 8: by Mia (new)

Mia Leto | 7 comments Non so se dovrei rispondere io, però per me so. Vanno bene tutti. È bello vedere come lo avete reso vostro! ☺️


message 9: by Marika (new)

Marika Bonuccelli | 29 comments Non ho idea di chi debba rispondere :) aspettiamo chiarimenti, io sono nuova :)
Ma mi fa piacere se il mio libro è azzeccato ;)


message 10: by Elena (new)

Elena | 187 comments Anche io chiedo conferma per Austerlitz. Dalla descrizione del libro, mi sembra di capire, il protagonista visita paesi stranieri per ricostruire il suo passato.
E sì, credo che debba rispondere la persona che ha scelto il tema, quindi Mia :)


message 11: by Mia (new)

Mia Leto | 7 comments Elena è perfetto! Mi attrae così tanto che mi sa che lo metto tra le letture!


message 12: by Elena (new)

Elena | 187 comments Grazie! Io l'ho comprato secoli fa e finalmente spero di riuscire a leggerlo :)


message 13: by Klara (last edited Mar 04, 2016 09:48AM) (new)

Klara Woodson | 226 comments Andrebbe bene "He" di Lovecraft?
Da quello che vedo, parla di un uomo che cerca una nuova vita a New York, ma con il passare del tempo si accorge che la città nasconde molti più macabri volti di quelli che aveva sognato prima di raggiungerla. Entra in contatto con diverse comunità di cui apprende gli antichi segreti, che probabilmente (immagino) offriranno le condizioni adatte perché si scateni l'Orrore per il quale Lovecraft è tanto celebre. Mia, ti sembra adatto?

https://www.goodreads.com/book/show/2...


message 14: by Mia (new)

Mia Leto | 7 comments Klara si! ☺️


message 15: by Klara (new)

Klara Woodson | 226 comments Mia wrote: "Klara si! ☺️"

Grazie mille! :)


message 16: by Klara (last edited Mar 11, 2016 11:44AM) (new)

Klara Woodson | 226 comments Terminato He!

My review:



"Venire a New York è stato uno sbaglio perché, ovunque cercassi bellezza ed ispirazione artistica, (...) avvertivo, invece, un vago orrore ed una sensazione di soffocamento che mi opprimevano, quasi al punto di prostrarmi ed annichilirmi"

"Mi si fermò il respiro: non tanto per quello che vedevo, quanto per le possibilità intraviste dalla mia immaginazione"

Devo dire che questo racconto ha protetto a denti stretti la mia opinione su Lovecraft. Se, infatti, le ultime storie che avevo letto di lui dalla mia raccolta Newton Compton avevano cominciato ad annoiarmi, "Lui" mi ha improvvisamente ricordato perché amo tanto questo autore. Si tratta di uno scritto semplice e privo di inutili complicazioni. Tuttavia, il crescendo continuo dell'angoscia e del timore si risolveranno in un climax finale per nulla scontato.
Una delle cose che ultimamente avevano cominciato a venirmi a noia in Lovecraft (oltre alla sua tristemente celebre xenofobia, fin troppo esplicita in certi racconti per poter essere semplicemente sorvolata) era il suo costante bisogno di affidarsi ad aggettivi come "orribile" e "terrificante". Invece che mostrarci l'orrore, tende a descriverlo, infrangendo così quel sacro principio dello "show, don't tell". Qui non avviene nulla di simile. Certo, ci sono delle descrizioni, dovrei aggiungere minuziose e numerose. Ma non si soffermano mai a specificare quello che il lettore dovrebbe provare in quel momento, concentrandosi piuttosto sul FAR provare al lettore quelle medesime sensazioni, senza spiegarle. I passaggi descrittivi sono meravigliosi, veramente terrificanti e poetici allo stesso tempo, ricchi di quella Filosofia del Macabro che Lovecraft assume come sue marchio di fabbrica. Il contrasto tra la bellezza della notte, la banalità del giorno e l'orrore del surreale si mescolano in un vortice infinito, che pare ingoiare chi legge nella sua indecifrabilità. Si resta attaccati fino all'ultima pagina, rapiti dal fascino della morte e della decomposizione.

Il tema dello "straniero in terra straniera" non è presente, come pensavo all'inizio, nel solo protagonista. Anzi, forse si dovrebbe parlare piuttosto di una "terra straniera nello straniero". Il personaggio principale deve riuscire ad evadere da un mondo grottesco e soprannaturale che si cela dietro la facciata moderna di New York, ma allo stesso tempo deve fuggire dalle immagini che lui stesso ha costruito dentro di sé di quella città. Il vero pericolo si nasconde nei segreti della terra, o nella psiche di chi vuole comprenderla?

Se l'invito è quello di non partire, di non lasciarsi coinvolgere, allo stesso tempo noi non potremo mai ignorare la verità sepolta nelle nebbie della Storia: c'è un orrore che supera quello della solitudine. E' da ricercarsi nei fantasmi del nostro passato? Nella nostra stessa anima? O in ciò che vive e regna intorno a noi, ma di cui siamo troppo terrorizzati per accettarne l'esistenza?

Ben fatto, Lovecraft! Mi hai riconquistata!
Quattro stelle!


message 17: by Je (new)

Je | 418 comments Io sto leggendo Nel mare ci sono i coccodrilli, la storia del viaggio di Enaiatollah Akbari dall'Afghanistan all'Italia alla ricerca di un posto da poter chiamare "casa".


message 18: by Claudia (new)

Claudia | 173 comments Ciao, mi sono appena unita! Sto leggendo I viaggi di Gulliver che ho guardato con diffidenza sin dalle superiori, ma che finalmente mi sono decisa ad affrontare!


message 19: by Klara (new)

Klara Woodson | 226 comments Claudia wrote: "Ciao, mi sono appena unita! Sto leggendo I viaggi di Gulliver che ho guardato con diffidenza sin dalle superiori, ma che finalmente mi sono decisa ad affrontare!"

A me è piaciuto da impazzire! Sono curiosa di scoprire che cosa ne penserai!


message 20: by Mia (new)

Mia Leto | 7 comments Finito di leggere Tre amiche e una Jaguar, pensavo di leggerlo così per sdrammatizzare il fatto che sono ferma da più di un mese con Joyce, senza sapere neanche perché.
Poi mi sono accorta che il tema che avevo scelto era sotto i miei occhi ed io non me ne ero neanche accorta.

La trama è abbastanza semplice, tre amiche che decidono di tornare a casa, peccato che non abbiano 20 o non sono appena uscite dal college. Hanno 40 anni e due di loro anche qualche matrimonio alle spalle.
Il viaggio le avvicina come non mai. Si confidano cose che non avevano mai detto a nessuno e finalmente smettono di scappare dal passato.
Chi l'avrebbe mai detto che per smettere di scappare bisognava tornare...

Do 4 stelle, perché una parte di me ha immaginato me e le mie amiche in quella situazione, e perché da ventenne non so cosa si possa nascondere dietro una quarantenne. Loro mi ha fatto ragionare su quanto, alle volte, l'età non conti, che se a 20 non vogliamo essere date per scontate, non dobbiamo volerlo neanche a 40.


message 21: by Claudia (last edited Mar 18, 2016 03:33AM) (new)

Claudia | 173 comments Klara wrote: "Claudia wrote: "Ciao, mi sono appena unita! Sto leggendo I viaggi di Gulliver che ho guardato con diffidenza sin dalle superiori, ma che finalmente mi sono decisa ad affrontare!"

A ..."


L'ho finito da un paio di giorni, sicutamente è scorrevole e divertente, l'ho trovato però troppo moralista, so che era la tendenza dell'epoca, ma io l'ho trovato un po' pedante.
La critica sociale è molto interessante, credo che swift abbia passato dei brutti momenti dopo la pubblicazione perché ci va giù pesante e non risparmia nessuno, di contro propone una visione delle donne molto convenzionale, questo mi ha stupito perché accanto a una critica così accesa mi aspettavo una visione del mondo nel suo insieme più originale.


message 22: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 5939 comments Mod
Ho finito The Swiss Family Robinson. Temevo di non farcela.
Volevo leggere l'originale che ha ispirato il cartone di Flo la piccola Robinson, e invece ho subito un trattatello piuttosto religioso ad opera di un pastore svizzero. Mi ha stancato davvero molto


message 23: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 5939 comments Mod
Per il tema di aprile: ho estratto ed è uscita Klara


message 24: by Je (new)

Je | 418 comments Ho finito Nel mare ci sono i coccodrilli, parla del viaggio di un bambino di dieci anni a cui la mamma cerca di regalare la possibilità di un'altra vita fuori dall'Afghanistan. La storia di Enaiatollah Akbari è una storia vera narrata con una semplicità disarmante ma che parla di orrore e di una realtà attuale, è una storia che è un paradigma di quello che affrontano i migranti alla ricerca di una nuova vita. Fabio Geda ha scritto questo libro per i ragazzi, per dare la possibilità a un ragazzo di raccontare la sua storia ai suoi coetanei perché il rispetto e la comprensione nascono dall'educazione.


message 25: by [deleted user] (new)

La gara di lettura mi è venuta in aiuto

The Dark Tourist

Dom Joly è un comico/giornalista inglese nato a Beirut. Essendo cresciuto in un luogo dove c'era la guerra, ma di cui conserva il ricordo di luogo meraviglioso, è curioso di scoprire la bellezza che si nasconde dietro a posti che associamo non a mete turistiche, ma a guerre, disgrazie e regimi oppressivi.
Visita:
l'Iran, per una gita sugli sci;
Stati Uniti, per un tour dal Texas a New York per vedere i luoghi della morte di Kennedy, Elvis, John Lennon. Dom Joly che scappa dal sixth floor museum, rincorso da quello che nella mie mente è l'adolescente pieno di brufoli dei Simpson e dalla signorina Trinciabue di Dahl è una delle cose più esilaranti che abbia mai sentito.
la Cambogia, di cui ignoravo totalmente il retroscena politico legato a Pol Pot, i Khmer Rouge e i Killing Fields. Agghiacciante;
Chernobyl, che è stato il viaggio che mi ha coinvolto di meno, divertente la parte in cui all'hotel continuano a chiedere a Dom se vuole "room service" ( che è codice per prostituta) e lui ogni volta gli elenca una serie di pietanze, che ovviamente non gli vengono mai portate;
la Corea del Nord, surreale la scena di intere famiglie che tagliano l'erba con le forbici. Anche qui la mia ignoranza è abissale. Non sapevo che Kim Jong-un fosse un dittatore di terza generazione. Il libro comunque è stato scritto quando era ancora il padre in carica;
il Libano, dove Dom apprende con grande divertimento che era andato a scuola con Osama Bin Laden, ma non riesce ad ottenere una foto.

(scusate se ho copiaincollato il commento che ho scritto anche dall'altra parte... ma odio scrivere commenti e recensioni e questo l'avevo già fatto)


message 26: by Klara (new)

Klara Woodson | 226 comments Roberta wrote: "Per il tema di aprile: ho estratto ed è uscita Klara"

Wow! Va bene, allora ci penso subito! Domani o al massimo dopodomani vi faccio sapere! :)


message 27: by Klara (new)

Klara Woodson | 226 comments Anzi, ho già deciso:

Il tema di Aprile sarà la MALATTIA!
*musica allegra in sottofondo*

In realtà è un tema abbastanza vasto, visto che vale qualsiasi tipo di malattia, fisica o mentale che sia. Valgono:

1) Libri in cui la malattia abbia un ruolo fondamentale: il protagonista/altro personaggio importante ne sono affetti, c'è un'epidemia che fa da sfondo alla storia, il protagonista è un medico o un ricercatore, la storia è ambientata in un ospedale, ecc.

2) Saggi di medicina, trattati, biografie di medici ecc.

3) Un libro scritto da un medico o da un autore che abbia sofferto profondamente a causa di una malattia, al punto da esserne stato ispirato per un elemento dell'opera.

4) Malattie... che non sono malattie! Possono essere state inventate, possono essere solo una leggenda (chiaramente con il dovuto peso sulla storia) oppure possono essere malattie considerate tali solo durante l'epoca in cui la storia è stata ambientata.


message 28: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 5939 comments Mod
Allora forse è la volta che leggo Viaggio intorno al mio cranio


message 29: by Fil (new)

Fil (filodivento_solouno) Klara wrote: "Roberta wrote: "Per il tema di aprile: ho estratto ed è uscita Klara"

@Roberta Molti protagonisti di Dostoevskij mi sembrano perfetti: hai certamente taroccato l'estrazione :-) :-) :-)


message 30: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 5939 comments Mod
Fil wrote: "Klara wrote: "Roberta wrote: "Per il tema di aprile: ho estratto ed è uscita Klara"

@Roberta Molti protagonisti di Dostoevskij mi sembrano perfetti: hai certamente taroccato l'estrazione :-) :-) :-)"


Non ce la faccio più ad aspettare Delitto e Castigo o L'Idiota, ma stando alla maggioranza dei voti adesso ci toccano un po' di racconti. Sono combattuta.


message 31: by Fil (new)

Fil (filodivento_solouno) Forse ti converrebbere anticipare qualcosa: se uno legge/regge la prima metà e poi molla, si perde tutti i migliori. Dovresti controllare se le prime due opere hanno mietuto qualche vittima oppure hanno tutti intenzione di continuare. Due utenti su due con cui chatto (campione decisamente poco significativo) stanno continuando a rimandare di giorno in giorno "Il sosia" e penso lo rimanderanno ad oltranza. Loro dicono che, al limite, riproveranno col prossimo. Ma se poi anche quello lo rimandano...uhm... Ma quale sondaggio potresti inventarti? Chi sta iniziando con i russi mi sembra poco convinto e forse sceglierebbe d'astenersi. L'onere della decisione temo ricada tutto su di te. Mi spiace. Buona giornata!


message 32: by [deleted user] (new)

Buahahahahaha ! eccellente
(ho l'imbarazzo della scelta per il prossimo mese)


message 33: by Ingrid (new)

Ingrid | 96 comments Klara wrote: "Anzi, ho già deciso:

Il tema di Aprile sarà la MALATTIA!
*musica allegra in sottofondo*

In realtà è un tema abbastanza vasto, visto che vale qualsiasi tipo di malattia, fisica o mentale che sia..."


Può andar bene Il linguaggio segreto dei fiori ??


message 34: by Klara (new)

Klara Woodson | 226 comments Ingrid wrote: "Klara wrote: "Anzi, ho già deciso:

Il tema di Aprile sarà la MALATTIA!
*musica allegra in sottofondo*

In realtà è un tema abbastanza vasto, visto che vale qualsiasi tipo di malattia, fisica o m..."


Hmm... non l'ho mai letto, ma dal resoconto della trama su Goodreads si direbbe che la protagonista soffri d'insicurezze piuttosto che di una malattia vera e propria. Non saprei: tu come la motiveresti?


message 35: by Ingrid (new)

Ingrid | 96 comments Da quanto dice sembra più psicologicamente malata (paura del contatto fisico, abbandonata appena nata, famiglie adottive che vanno e vengono).


message 36: by Moloch (new)

Moloch | 6326 comments Mod
Per il tema di questo mese, ho letto

La scoperta dell'umanità. Incontri atlantici nell'età di Colombo di David Abulafia

Si tratta in realtà di un mancato incontro/scoperta con lo "straniero", perché il libro sottolinea come i tentativi di conoscere gli usi e la cultura dei popoli delle Americhe furono subordinati (almeno in questo primo periodo di esplorazioni) ai tentativi di "verificare" le informazioni che già si presumeva conoscere sulla base dell'autorità delle Scritture o di altri testi di viaggio più antichi. Il libro è comunque interessante per il dibattito che fa emergere nelle coscienze europee del tempo: queste popolazioni così primitive, sono realmente umane? Da che cosa lo si può stabilire (cosa fa di un uomo un uomo?). Se lo sono, perché Dio apparentemente le ha tenute all'oscuro del suo messaggio di salvezza? Le popolazioni pagane che seguono però la legge naturale, non hanno comportamenti "bestiali" (incesto, cannibalismo...) e non costituiscono minaccia per i cristiani hanno diritto ad autogovernarsi, o sono "schiavi per natura" ed è lecito sottometterli?
Mi spiace di aver letto questo libro spezzettandolo negli ultimi 5 minuti la sera prima di chiudere gli occhi, per mancanza di tempo, perché probabilmente ha reso la lettura ben poco fluida.


message 37: by Klara (new)

Klara Woodson | 226 comments Ingrid wrote: "Da quanto dice sembra più psicologicamente malata (paura del contatto fisico, abbandonata appena nata, famiglie adottive che vanno e vengono)."

OK, mi sembra che si possa fare! Come ho detto, in realtà è un tema piuttosto vasto. :)


message 38: by Callie (new)

Callie Vee | 4 comments sto leggendo Mille splendidi soli non so se rientra nel tema


message 39: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3210 comments Il libro da me scelto, La zattera di pietra, si sta rivelando pertinente al tema del mese oltre ogni più rosea aspettativa. Infatti, non solo i suoi personaggi compiono un viaggio avventuroso tra Spagna e Portogallo (adesso siamo dalle parti di Coimbra ma stiamo per seguire un cane verso una meta sconosciuta) ma sotto i loro piedi la stessa penisola iberica, che si è staccata dal continente, viaggia a discreta velocità verso Ovest.


message 40: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3210 comments E ho anche tra i miei to-read il titolo ideale per il tema di aprile: il protagonista di Quello che ancora non sai del Pesce Ghiaccio soffre di una grave forma di lupus.


message 41: by Ingrid (new)

Ingrid | 96 comments Ho finalmente terminato (così in ritardo che non trovavo più nemmeno il thread!!) il libro che avevo scelto per il tema di Mia, "straniero in terra straniera", ovvero Trans Europa Express di Paolo Rumiz.
Resoconto interessante e, a tratti appassionante, del lungo viaggio fatto dal giornalista Rumiz da Rovaniemi, in Finlandia, fino ad Odessa, in Ucraina, passando dalle lande fredde della Russia, alla scoperta della "frontiera", la crisi ucraina e lo scenario geopolitico a venire (la Crimea, l'est filorusso e il desiderio di occidentalizzazione del resto del paese).
Attraverso mezzi di fortuna, piccoli giacigli e il costante inguaribile desiderio di trovarsi "in mezzo alle cose", vivere gli incontri, lasciarsi raccontare le esistenze delle persone, Rumiz restituisce un quadro fantasmatico della dolorosa e toccante catastrofe che sta attraversando i confini europei, profetizzando in parte sui fatti ucraini.
“I nomadi lo sanno: le mappe non servono a orientarsi, ma a sognare il viaggio nei mesi che precedono il distacco”.
“Un uomo con buone scarpe può rispondere a qualsiasi emergenza. Ha un’andatura migliore, diventa meno goffo, infonde più fiducia. La posizione eretta lo fa pensare meglio, gli regala una scrittura più rotonda, una cadenza metrica migliore. Un buon paio di scarpe conta più di tanti libri. E io, confesso, scrivo con i piedi”.
“[…] si rinuncia a un insopportabile armamentario di certezze, senza affaticarsi troppo a immaginare quello che verrà. Inutile prepararsi, tanto poi il viaggio farà del suo meglio per far saltare i nostri schemi. E tutto pare una metafora della vita, una preparazione al grande trasloco. Talvolta penso che chi ha passato molte frontiere è anche più preparato a morire. Non teme l’incognita come un sedentario”.
“Ho imparato nei viaggi a non far troppe domande. Meglio raccontarsi. Offrire qualcosa di sé e della propria storia perché il dialogo diventi un baratto di primizie”.


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