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Discussioni sui Libri > Audiolibri vs libri

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message 1: by Ettore (new)

Ettore Pasquini Cosa ne pensate degli audio libri? Quanto è distante dalla lettura tradizionale secondo voi? Si può dire di aver letto un libro se lo si è solo... ascoltato?

Io ho "letto" recentemente la autobiografia di Kim Gordon su Audible e devo dire che il fatto di sentire lei stessa raccontare la sua storia aggiunge qualcosa secondo me. D'altro canto (e parlando ora più in generale) si perde qualcos'altro: il libro può scorrere troppo in fretta e viene a mancare la possibilità di approfondimento. Inoltre il contenuto letterario secondo me è sminuito o almeno è più nascosto.

Che ne pensate?


message 2: by Virginia (new)

Virginia (virginiasignore) | 59 comments Io preferisco leggere perché vado al mio ritmo accellero o rallento in base a quello che mi trasmette il libro.
uso gli audiolibri in due casi. Per sondare il terreno, mentre faccio la mia ora di passeggiata metto su qualcosa di nuovo e se mi interessa tanto da continuarlo lo recupero da leggere.
oppure senso libri già letti così da averne un'esperienza diversa. se poi si trovano dei libri recitati da grandi attori è il top, ancora ricordo quando ascoltai il cuore rivelatore di Poe mentre camminavo da sola mentre calava il sole, l'ansia era palpabile.


message 3: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3310 comments Io ADORO gli audiolibri, principalmente a causa dei miei problemi di vista. Purtroppo gli audiolibri costano cari. Io ho ascoltato i Vicerè per intero, ad esempio, ma l'ho fatto solo perché ero costretta a letto in ospedale senza quasi poter muovere le braccia. In italiano. tra l'altro, ci sono pochi titoli. In inglese c'è una buona scelta, ma il mio inglese "ascoltato" non è abbastanza buono, mentre lo scritto lo leggo bene.


message 4: by [deleted user] (new)

Mi piace molto l'idea degli audiolibri ma penso che non si possano recepire i contenuti di un libro allo stesso modo che non con la lettura. Poi credo che la propria opinione sul libro venga inevitabilmente influenzata dal narratore, quindi un libro che magari sarebbe piaciuto può essere rovinato da un narratore scadente, mentre un buon narratore potrebbe rendere più vivi i personaggi o far cogliere aspetti diversi del libro. Può anche essere un buon modo per buttarsi su quelle letture che siamo un po' esitanti a iniziare - per esempio ho visto Novecento... o era Oceano Mare... mmm... qualcosa di Baricco comunque letto da Stefano Benni. Adoro Benni, quindi comprerò quell'audiolibro alla prima occasione che capito in quella libreria.


message 5: by [deleted user] (new)

Bruna wrote: "In italiano. tra l'altro, ci sono pochi titoli."

Verissimo. Ci sono prevalentemente classici. Mi piacerebbe vedere più varietà.


message 6: by Kikyosan (new)

Kikyosan | 392 comments Ma un audiolibro è un libro completo? o sono versioni ridotte? io ho sempre voluto ascoltarli nei viaggi in macchina, soprattutto in inglese per migliorare la mia capacità di ascolto. ma guardando la durata di alcuni audiolibri mi sono sembrati troppo brevi per essere completi. poi si è rotto lo stereo della macchina e ho smesso di cercare. ora posso ascoltare solo la radio :))


message 7: by [deleted user] (new)

Sono completi.
Per capirsi - non come su Ad Alta Voce che fanno delle rielaborazioni del testo.


message 8: by Shardangood (new)

Shardangood | 2132 comments Ne ho ascoltato due o tre in Inglese (Bruna, parlano molto lentamente, se capisci leggendo probabile che capirai pure ascoltando)con le cuffie andando in viaggio in Pullman. Purtroppo le mie cuffie non isolavano bene i rumori esterni dunque sono state "audioletture" un po' dolorose (tipo uno di kinsella, e uno della tipa dei vampiri della quale non ricordo il nome e qualcos'altro). Di sicuro ho scelto qualcosa che sapevo non avrei mai letto in uno "scrittolibro" . Possono essere utili per chi vuol tenersi in allenamento in qualche lingua o per chi non ha voglia di stordirsi con la musica durante i viaggi. Ovviamente i libri da leggere sono un altro tipo di fruizione e te la puoi gestire come vuoi. L'audiolibro, se ti sei distratto, è un po' più complicato da fermare tornare al punto e ripartire.


message 9: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments Ah, che bella discussione!

Io non ho mai amato gli audiolibri, ma credo che sia dovuto al fatto che ho cominciato con uno pessimo. Il libro in questione era Sogni di sogni di Antonio Tabucchi, ma era orribile perché aveva la musica e tutte queste cose qua. Ora, io quando leggo se c'è una cosa che veramente NON voglio è la musica. Per me sono due mezzi artistici separati che non possono in alcun modo convivere, a meno che non si tratti di opera, ma allora lì non è più lettura, è ascolto, casomai con il libretto a portata di mano.

Dopo di questo ho ascoltato La commedia della vanità letto dall'autore stesso, e questa è stata un'esperienza veramente incredibile. Non ricordo bene ora, ma mi pare che non fosse l'intero testo, comunque è stata una cosa che mi ha lasciato sconvolta. Io adoro Elias Canetti e sentire la sua voce che recita la sua bellissima commedia è stata quasi un'esperienza mistica (vabbè, sto esagerando, chiaramente).

Ora voglio riprovare perché a settembre dovrò iniziare a fare avanti-indietro Pescara-Roma due volte a settimana, e durante il viaggio penso che preferirei ascoltare piuttosto che leggere, perché soffro un po' di mal d'auto. Dunque mi sono scaricata da LibriVox La marchesa di O... in tedesco, mi sembrava buono per fare una prova perché dura (intero) solo poco meno di due ore. Vi farò sapere come andrà la prova. Ma mi hanno detto di provare e riprovare ancora, che dopo un po' uno si abitua ala lettura ascoltata.


message 10: by Giuseppe (new)

Giuseppe Saracino | 396 comments Ho ascoltato qualche audiolibro preso nelle biblioteche ma non mi hanno soddisfatto, forse ha influito il fatto che il lettore non era preparato sul testo e quindi preferisco il cartaceo o e-book.
Però, vorrei provare un audiolibro letto o dall'autore o da altri personaggi che dovrebbero essersi preparati.


message 11: by Erika (new)

Erika Marconato (erikamarconato) Io adoro gli audiolibri: ne ascolto almeno un paio al mese (soprattutto in inglese).

Anche io non apprezzo moltissimo la scelta di inserire le musiche (a meno che non serva a differenziare i vari capitoli/lettori, come nel progetto su Coraline di Neil Gaiman che ho ascoltato il mese scorso http://mousecircus.com/coraline-video...).

Un'altra cosa che non mi piace è quando le versioni sono ridotte e non è chiaramente esplicitato: spesso, non rileggo il libro in questione nella sua versione scritta, quindi preferirei sapere certe cose (ma i tagli e le cesure li odio anche nelle edizioni cartacee).

@Giuseppe, mi pare strano che non fossero preparati i lettori. Solitamente, specie se la registrazione fa parte di un progetto editoriale, viene richiesta un certo grado di conoscenza del testo (per evitare "ehm", sbagli nella lettura della punteggiatura, etc.). Forse sei stato solo sfortunato :).


message 12: by Erika (new)

Erika Marconato (erikamarconato) Marina wrote: "mi hanno detto di provare e riprovare ancora, che dopo un po' uno si abitua ala lettura ascoltata."


Per la mia esperienza, il tipo di fruizione è parecchio diverso: di solito ascolto mentre faccio altro (cammino, lavo i piatti, etc.), quindi mi devo concentrare molto sull'udito, il che rende il tutto un po' più faticoso. Mentre quando leggo, solitamente sto facendo solo quello, o meglio, sono in situazioni più "passive" (in autobus, in bagno, al parco, sul divano..) il che mi permette di concentrarmi più facilmente. Dopodichè, la vista è comunque un senso più potente dell'udito (vediamo tutto, ma non è detto che sentiamo tutto), almeno per me.


The Books Blender (thebooksblender) | 151 comments Io mi ritrovai nell'ipod 20.000 leghe sotto i mari letto da Carlo Valli (il doppiatore di Robin Williams): meraviglioso!!
Era il primo audiolibro che "leggevo" e ne sono rimasta a dir poco entusiasta. Allora cominciai a scaricare le app gratuite apposite (LibriVox, AudioVox, ect.), però purtroppo devo ammettere di non aver mai trovato nulla di simile e la mia passione per gli audiolibri è presto scemata.
Condivido quello che ha scritto Giuseppe: il lettore deve essere preparato e non improvvisato. Per quanto questi progetti possono essere plaudibili, non potranno mai essere all'altezza di un lettore professionale (e intendo doppiatore o attore). La differenza di livello si sente, purtroppo.


message 14: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments Un bell'articolo del Post sul perché in Italia gli audiolibri non funzionino (sebbene il loro mercato sia in crescita, a quanto pare...): http://www.ilpost.it/2015/11/27/audio...#


Read me two times | 608 comments io ho ascoltato un solo audiolibro, finora, ossia Orgoglio e pregiudizio, letto dalla Cortellesi. Ero stracolma di aspettative e forse ho sbagliato ad ascoltare un libro che conosco gia' quasi a memoria perche' ho provato un fastidio enorme. Le voci dei personaggi le avevo immaginate in un modo, ognuna diversa, invece lei le legge sempre uguali (ovviamente). Mi e' sembrata piuttosto monocorde come lettura, ma fors avevo aspettative troppo alte io.

Non credo che riprovero'...


message 16: by Shardangood (new)

Shardangood | 2132 comments Ne sto ascoltando uno ultimamente, un libro di Ammaniti, "Che la Festa cominci". Quando vado in giro è un buon modo di sorbire e subire la storia, potendo al contempo fare altro.


message 17: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3310 comments Marina wrote: "Un bell'articolo del Post sul perché in Italia gli audiolibri non funzionino (sebbene il loro mercato sia in crescita, a quanto pare...): http://www.ilpost.it/2015/11/27/audio...#"

A me non sembra, però, che l'articolo spieghi perché gli audiolibri hanno poco mercato in Italia. La spiegazione che gli italiani preferiscono all'audiolibro altre cose non è una vera spiegazione. Posto che io il confronto lo limiterei alla Germania: il tedesco è più parlato dell'italiano, ma non così tanto come inglese, spagnolo o francese - credo, dipende da quanto contano le ex-colonie - quindi per forza di cose la scelta di titoli è paragonabile tra italiano e tedesco ma non certamente tra italiano e inglese.
Personalmente, non ascolto audiolibri per due sole ragioni: poca scelta di titoli e prezzi elevati.


message 18: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments «Il problema, si dice, è culturale: gli italiani in maggioranza associano il libro a un dovere e, quindi – fatica per fatica – sono più propensi a ottimizzare il tempo, per esempio quello dei trasferimenti, lavorando oppure parlando al telefono, invece che ascoltando un romanzo. Oppure preferiscono passare le pause guardando un film o ascoltando musica, piuttosto che leggendo. Insomma, gli audiolibri perdono sia nella categoria “dovere”, dove sono sconfitti da computer e telefonini, sia nella categoria “piacere”, dove sono sconfitti da film, musica e ancora telefonini.»

Per me questa è una spiegazione, e credo anche che sia corretta.

Sono in vari gruppi principalmente americani qui su GR, e la spiegazione che mi è stata data quando ho chiesto "perché leggete audiolibri?" è stata che lo fanno perché li aiuta a passare il tempo durante gli spostamenti casa-lavoro, per esempio, o quando stanno a casa con i figli piccoli e non possono mettersi a leggere un libro cartaceo o ebook.

È vero che in Italia gli spostamenti casa-lavoro sono ridotti rispetto agli Stati Uniti, dove la gente fa la pendolare anche su lunghi tragitti, ma è vero anche che in Italia chi già non ama molto leggere preferisce passare il tempo in altro modo, quindi ascoltando musica o, ancor più, giochicchiando con lo smartphone.


message 19: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 753 comments Se riesco a procurarmi gli audiolibri li ascolto volentieri.
Ad esempio, la lettura della Cortellesi di Orgoglio e pregiudizio mi è molto piaciuta (quante risate!!) e ne ho trovati alcuni molto ben fatti anche nel programma "Ad alta voce".
Io li ascolto soprattutto quando stiro..
poi, in mancanza di un audiolibro attivo il voiceover sull'Ipad e mi ascolto/leggo un ibook...


message 20: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3310 comments Secondo me la spiegazione sui viaggi casa-lavoro è validissima ed è la prima che viene in mente. In Italia i viaggi sono meno lunghi, e chi fa il pendolare lo fa spesso in treno o in pullman, dove può leggere un libro cartaceo. La frase che riporti, Marina, è proprio quella che non mi convince. Se c'è una correlazione inversa tra consumo di telefonini e consumo di libri - e può benissimo esserci, ma vorrei vedere qualche dato serio su un campione di grandezza ragionevole - è sensato pensare che ci sia una terza variabile in gioco. Se no facciamo come nella statistica che citava il mio professore, che pur dimostrando una perfetta corrispondenza tra stipendio medio degli insegnanti e consumo di alcolici, non voleva dire che gli insegnanti fossero degli alcolizzati ma soltanto che entrambe le variabili dipendevano dal reddito. In quanto all'audiolibro come alternativa alla musica, io tenderei a pensare che potrebbe essere il contrario, che chi ascolta molta musica sia più propenso di altri ad ascoltare anche dei libri.


message 21: by [deleted user] (new)

Per me contano anche i titoli proposti. Di fronte ad un audible con titoli di ogni genere e data di pubblicazione, la proposta in italiano, per lo meno per me,è molto poco invitante. Nel catalogo 2015 a/i di Emons c'erano solo 2 libri che mi interessano (ferrante e l'anno della lepre ) e fra i prossimamente disponibili potrei regalare La ragazza del treno a mia madre.


message 22: by Shardangood (new)

Shardangood | 2132 comments E' proprio durante gli spostamenti che bisogna ascoltarli. Non vedo altri contesti. Se sei a casa leggi un libro. E' particolarmente piacevole farlo in autobus o anche a piedi. Non devi per forza andare a lavoro, puoi pure farti una passeggiata, anche perchè diversamente i disoccupati sarebbero esclusi da questo piacevole passatempo. Ho intenzione di leggere i libri ad alta voce e registrarmi, per poi vendere gli audiobook creati dalla mia vibrante voce.


message 23: by Sandra (new)

Sandra T | 663 comments Shardangood wrote: "Se sei a casa leggi un libro."

Secondo me, fai quello che vuoi :)


message 24: by Esteb (new)

Esteb | 832 comments mio zio, diventato cieco da qualche anno e precedentemente forte lettore, è diventato grande consumatore di audiolibri. Dopo avergli regalato tutto quello che desiderava ascoltare dal catalogo di Emons (sei, sette libri...) ero disperata poi ho scoperto un meraviglioso sito, Libroparlato.org.
Qui potresti fare il donatore di voce, certo, non ti pagano... è volontariato a favore di persone con disabilità visive, difficoltà di lettura autonoma o case di riposo.
Ci sono lettori bravi, altri meno bravi, ma la scelta dei libri è notevole e ci sono uscite molto recenti.
trovare un lettore MP3 adatto è stato un po' più complicato, poi abbiamo trovato una specie di registratore digitale da giornalista che è favoloso.


message 25: by Emma (new)

Emma | 44 comments L'altro giorno ho trovato questi video a riguardo. A parte il fatto che dubito che una lettura così intensiva porti più benefici di quella normale, è interessante vedere che metodi la gente si inventa per guadagnare tempo.

https://www.youtube.com/watch?v=qARv-...

https://www.youtube.com/watch?v=zqPH3...


message 26: by Esteb (new)

Esteb | 832 comments Mi ha messo su CD Zafon, ascoltato stirando (Shardangood sappi che stirando leggere è difficile anche se sei a casa!)ho beccato un lettore bravo e il libro mi è piaciuto!


message 27: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 753 comments ah, non solo la sola che ascolta libri stirando!!


message 28: by Shardangood (new)

Shardangood | 2132 comments Sì, non avevo considerato tutta la casistica di lavori domestici ai quali mi sottraggo. Il mio non voleva comunque essere un dogma, il "secondo me" è sempre implicito.


message 29: by Sandra (new)

Sandra T | 663 comments A me, per esempio, piace sentire alcuni libri che scovo gratuiti (va be', dai, piratati) online. Mi piace ascoltarli in lingue di cui vorrei migliorare la pronuncia, per questo ho sentito diversi pezzi di Harry Potter letto da Stephen Fry e Candide, anche se ho già letto i libri cartacei e, di per sé, non avrei urgenza di rileggerli, tanto meno di ascoltarli.


message 30: by Cagne (new)

Cagne (whitekanye) | 22 comments Oh meno male che qualcuno ha menzionato i non vedenti e i lavori domestici :D Non so voi ma se devo fare una faccenda domestica, devo avere musica o un podcast o un audiolibro.

In media ne ascolto un paio al mese, devo dire che ho una preferenza per quelli letti dagli autori, quindi memorie, e quelli di tono leggero in genere, dato che non si può sottolineare. In genere cerco di avere una copia del testo su cui sottolineare/salvare le parti che voglio ricordare.

Anche libri un attimo più seri non sono male, la drammatizzazione da parte del narratore de "La bambina che salvava i libri" di Zusak mi ha commosso, cosa che magari il testo non avrebbe fatto.

Qualcuno si fa problemi come me a mettere come 'letto' un audiolibro? In genere mi sento moralmente nel giusto solo se ho dato una scorsa giorno per giorno all'intera edizione in testo, e comunque solo se ho ascoltato la versione completa.

Kikyosan wrote: "Ma un audiolibro è un libro completo? o sono versioni ridotte?"

Ci sono entrambe le versioni, in inglese le chiamano 'unabridged' (integrale) e 'abridged' (raccorciata?), quando non è chiaro è abbastanza fastidioso.


message 31: by Monica (new)

Monica Boscolo | 204 comments Io li adoro quando sto guidando :)


message 32: by Shardangood (new)

Shardangood | 2132 comments A proposito di Podcast, spesso ascolto i podcast novels della bbc, che sono recitati da più voci e sono compresi di rumoristica, sottofondi musicali e quant'altro, al contrario dei classici audiobook (per lo meno di quelli che ho ascoltato fin ora) che si limitano alla mera lettura di un testo.
Credo siano anche un po' più attendibili riguardo la pronuncia e la parlata, senza dizione, con accento e più veloce.

Io per scelta mia, non li inserisco fra le letture nella mia biblioteca virtuale, ma ne tengo traccia nei miei personali file.


message 33: by [deleted user] (new)

Caos calmo - 13 cd. 13!!! Non potevano comprimere un po' ?!


message 34: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3310 comments Ho scoperto i podcast di Alta voce della RAI e stamattina me ne vado in giro sfaccendando per casa e ascoltando i racconti di Ryūnosuke Akutagawa, per di più letti molto bene. Sono molto contenta - per quanto i racconti, di per sé, siano tristissimi. Quando scoprirò come fare ad ascoltare le registrazioni più vecchie - o sono scema io o non è una cosa così facile - mi butterò sulle Memorie di Adriano, che ho sempre desiderato leggere ma non ho mai letto. Triste a dirsi, tutto il resto del catalogo lo conosco già.
A proposito, io sono convinta che un libro ascoltato per intero sia valido come lettura. Anzi, per un lettore veloce come me, si tratta di una lettura anche più consapevole di quella fatta con i miei (deboli) occhi.
Ryūnosuke Akutagawa, a proposito: che meraviglia! Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto io ami il racconto come genere. Probabilmente più ancora del romanzo.


message 35: by Ettore (new)

Ettore Pasquini Interessante, Bruna, non avrei mai pensato che un audiolibro possa essere più lento di una lettura tradizionale!
Comunque anche io penso che un audiolibro conti (come lettura), ma non credo sia equivalente alla lettura normale. È una cosa diversa, non necessariamente migliore o peggiore, secondo me.


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