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Gruppo di lettura > Discussione sul GdL di Novembre: Il Contemporary

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message 1: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4489 comments Mod
Novembre è stato dedicato a un esperimento: un'esplorazione comunitaria di uno dei generi più praticati (e sfuggenti nella definizione, almeno a mio parere) della letteratura per ragazzi. :)
Quali sono le caratteristiche del genere?
Ci sono temi privilegiati (perlomeno nei libri che abbiamo letto) o modi particolari di trattarli?
Cosa avete "incontrato" nel vostro viaggio?
A voi la parola. :)


message 2: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Per la mia piccola esperienza ci sono due filoni. Il viaggio che diventa percorso di formazione per il protagonista. L'altro, la malattia o qualche "problematica" che fa tendenza.
Non ho letto moltissimo sull'argomento, di più non so.


message 3: by Chicco (last edited Nov 20, 2013 04:35AM) (new)

Chicco Padovan | 462 comments Ah, e chiaramente i primi amori, suppongo. Ma quelli li evito come la peste.

I romanzi letti più di recente sono:

Lasciami andare, Fulvia Degl'Innocenti.
La mia versione dei fatti, Will Davis.
Muoio dalla voglia di conoscerti, Aidan Chambers.

E poi non so se definirli contemporary, ma penso di sì:

Perché mai è diversa questa sera, Silvia Roncaglia
Will ti presento Will, David Levithan.

Ognuno tocca diversi argomenti, ma nel complesso sono tutti romanzi di formazione. La Roncaglia accenna al tema del neonazismo (in maniera molto blanda). Chambers parla rapporto padre figlio. Davis e Levithan hanno dei protagonisti gay, e quindi il parte c'è l'omoaffettività, il bullismo...


message 4: by Saretta (last edited Nov 20, 2013 09:34AM) (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Riporto i romanzi letti a Novembre - o prima:
Please Ignore Vera Dietz by A.S. King Two Boys Kissing by David Levithan Into the Wild by Jon Krakauer If You Find Me by Emily Murdoch Looking for Alaska by John Green The Unbearable Book Club for Unsinkable Girls by Julie Schumacher 45 Pounds (More or Less) by K.A. Barson Tell the Wolves I'm Home by Carol Rifka Brunt Picture Me Gone by Meg Rosoff

Fangirl by Rainbow Rowell Roomies by Tara Altebrando

Concordo con Chagall sul fatto che molti siano in fin dei conti romanzi di formazione, gli unici che escono da questo quadro sono:
-Two boys kissing - che è più centrato sul tema dell'accettazione dell'omosessualità e anche per il modo in cui è narrato (da una sorta di coro greco dei morti di AIDS) è diverso dal romanzo di formazione classico
- Into the wild - che è una storia vera, quindi vuole insegnare poco ma capire un certo tipo di mentalità (l'amore per la natura, il desiderio di libertà)
- If you find me - che ha protagoniste particolari visti gli abusi subiti.

Un paio sono dedicati all'elaborazione del lutto.


message 5: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1676 comments Io ho letto
Looking for Alaska by John Green The Sky Is Everywhere by Jandy Nelson Slammed (Slammed, #1) by Colleen Hoover Will Grayson, Will Grayson by John Green Into the Wild by Jon Krakauer e anche se non era in quelli proposti The Perks of Being a Wallflower by Stephen Chbosky
Tutti questi libri si possono definire romanzi di formazione ad eccezione di Into the wild.
Ho notato che un elemento molto toccato dai contemporary è la morte: come viene affrontata, cosa ti lascia dentro, l'elaborazione del lutto...
Ad es. In the sky... sappiamo da subito che è morta la sorella del protagonista, in Slammed è il padre e anche in Looking for Alaska e ragazzo da parete è presente..
quindi, almeno inizialmente, ho notato in tutti un'atmosfera pesante, dove ci sono troppe domande e nessuna risposta.
E poi, o sono capitata male io, oppure tutti i protagonisti sono sfortunati all'ennesima potenza..
In Slammed ero arrivata persino a domandarmi "E poi? Cos'altro deve capitarle???" Per non parlare di Ragazzo da parete, dove il protagonista è talmente problematico da racchiudere tutti gli argomenti dei romanzi di formazione in un unico libro..
Ho notato che viene molto toccata anche la malattia della depressione più o meno apertamente e spesso viene trattato l'argomento dell'accettazione di se stessi.. Quest'ultimo è stato trattato in Will Grayson, ma ancor meglio in Ragazzo da parete..
A proposito di quest'ultimo romanzo devo dire che sono davvero pochi gli argomenti che non tocca, e molti, a mio avviso, mancano di spessore.
ecco, forse questo è il rischio più grande dei contemporary, a voler parlare di tutto si rischia alla fine di non parlare di nulla.

Ultima osservazione: a mio parere Into the Wild non è un YA. Così come è strutturato lo considero una lettura di viaggio/storia vera/biografia del protagonista. Il mio giudizio su questo libro è molto dura perché il protagonista mi è parso fin da subito uno sciocco e testardo che avrebbe dovuto parlare con i genitori e non andare a morire da solo in una foresta in Alaska a pochi chilometri dalla salvezza!


message 6: by Giulia (new)

Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Elisabetta wrote: "Ultima osservazione: a mio parere Into the Wild non è un YA. Così come è strutturato lo considero una lettura di viaggio/storia vera/biografia del protagonista. Il mio giudizio su questo libro è molto dura perché il protagonista mi è parso fin da subito uno sciocco e testardo che avrebbe dovuto parlare con i genitori e non andare a morire da solo in una foresta in Alaska a pochi chilometri dalla salvezza! "

D'accordissimo con te. Io non potevo proprio sopportarlo il protagonista.


message 7: by Giulia (new)

Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Per il gdl sono riuscita a leggere solo The Unbearable Book Club for Unsinkable Girls by Julie Schumacher
ed era anche meglio se non leggevo. L'ho trovato pessimo, manca di quaslsiasi spessore. Sì c'è un evento luttuoso ma tutto scorre come acqua e non c'è profondità; non si può nemmeno definire romanzo di formazione. Almeno vale per il viaggio in usa, ma non leggerò altro dell'autrice.


message 8: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments @Elisabetta:
Su Will Grayson non sono d'accordo. Utilizza un tono leggero, ma non è per nulla superficiale.

Sul resto, invece, concordo.
Forse, più che di romanzi di formazione, sarebbe giusto parlare di "romanzi di passaggio". Ovvero, questo genere si concentra su quelle fasi della vita in cui ci si trova a dover maturare qualcosa dentro di sé. La percezione di se stessi, un dolore, l'accettazione di un malattia, un lutto...
Che poi, per fare questo, gli autori contemporanei prediligano il dramma è un dato di fatto. Lo segnalavo qualche giorno fa qui su Goodreads, perché ci sono così pochi romanzi ironici? Mah...


message 9: by Saretta (last edited Nov 21, 2013 05:14AM) (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
@giulia ti quoto in pieno, per fortuna mi ha tappato uno stato USA :)

E quoto anche @Chagall, noto anche io sempre più come questo genere di romanzi debba parlare di qualcosa di tragico / drammatico (la morte, gli abusi, la perdita di un amico, l'anoressia - ho iniziato Wintergirls).
Tipo John Green che è bravo e tutto: ho letto 2 suoi libri e sempre di morte si va a parlare, sembra che sia l'unica via per lasciare qualcosa al lettore.

Su "Into the wild": l'ho proposto io per il GdL perchè, anche se non rientra nel canone, è una storia successa veramente, non un'ipotesi di "cosa succederebbe se" (l'amico di Vera muore, l'amica del college muore, la protagonista perde i kili etc..).
Un mio timore, magari infondato, è che in questo ipotizzare la crescita (morale e sociale degli adolescenti) e ipotizzare le difficoltà si vada a costruire qualcosa che piace per come è immaginato ma abbia poco contatto col reale.
C'è sempre una domanda che mi pongo quando leggo questi romanzi: l'autrice/re ha provato a essere obesa? Cosa si prova nelle diete? Ad essere anoressica? Ha subito abusi? I suoi genitori sono divorziati? Ha perso qualcuno di caro?
Il rischio insomma è che si speculi sul dramma (perchè il dramma, secondo me, fa vendere) in modo quasi asettico. (con questo non voglio dire che se non sei anoressico non puoi parlare di anoressia, però credo sia necessario documentarsi)


message 10: by Giulia (new)

Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Per me Paper Towns by John Green esce un po' dai canoni, non c'è un vero e proprio evento drammatico, è più un viaggio, anzi parte di un viaggio (essendo solo un estate) ed è divertente, ironico... l'ho letto un mese fa e ho dato 5 stelle. Lo consiglierei a tutti voi :)


message 11: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
*Giulia* wrote: "Per me Paper Towns by John Green esce un po' dai canoni, non c'è un vero e proprio evento drammatico, è più un viaggio, anzi parte di un viaggio (essendo solo un estate) ed è divertente, iron..."

Me lo segno :)


message 12: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1676 comments Chagall wrote: "@Elisabetta:
Su Will Grayson non sono d'accordo. Utilizza un tono leggero, ma non è per nulla superficiale.

Sul resto, invece, concordo.
Forse, più che di romanzi di formazione, sarebbe giusto pa..."


Non penso che sia superficiale e sono d'accordissimo che solo il tono sia leggero, ma l'essere gay in Will Grayson viene accettato da tutti tranne che dallo stesso Will, anche a scuola non ha problemi per la sua omosessualità.. Confrontato però con Ragazzo da parete, ho trovato che l'argomento fosse affrontato più approfonditamente in quest'ultimo anche inserendo non solo l'accettazione di se stessi e a scuola, ma anche quella dei genitori..
Invece trovo che l'argomento "depressione" venga trattato in Ragazzo da parete come un tabù, qualcosa che c'è ma che non si deve sapere, mentre in will Grayson viene trattato più apertamente e le conseguenze della malattia (il difficile relazionarsi con gli altri, ecc..) vengono evidenziate molto bene..

(mi è comunque piaciuto molto di più Will Grayson, secondo me Ragazzo da parete ha messo troppa carne al fuoco anche se alcuni argomenti sono trattati bene)

Mi dispiace non essermi spiegata bene prima...


message 13: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1676 comments Saretta wrote: "@giulia ti quoto in pieno, per fortuna mi ha tappato uno stato USA :)

E quoto anche @Chagall, noto anche io sempre più come questo genere di romanzi debba parlare di qualcosa di tragico / drammati..."


Saretta, concordo in pieno. Troppo spesso si specula sul dramma (hai visto masterpiece, il nuovo reality per diventare uno scrittore? lì sembra che non si faccia altro)..
Purtroppo in into the wild, pur essendo una storia vera e che per questo mi avrebbe dovuto toccare di più, non mi ha lasciato nulla. Il fatto è che io e Alex/Chris abbiamo caratteri incompatibili, ideali diversi.. Anche se lo scrittore ha provato a convincermi del contrario (tra l'altro ha fatto una ricostruzione impeccabile della sua vita e ha reso il libro piacevole nonostante il contenuto), sono rimasta della mia idea.. (Cioè, bastava una piccola radio per farsi aiutare, ma no, scherziamo? meglio morire..)


message 14: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Per altro, voi consigliereste questi libri a un adolescente che si vuole avvicinare alla lettura?
Io sinceramente, no. Inizierei con altre cose.


message 15: by Elisabetta (last edited Nov 21, 2013 07:51AM) (new)

Elisabetta | 1676 comments Assolutamente no.. Da adolescente inizierei con qualcosa di più leggero e meno vicino alla realtà.. Qualcosa di fantasy..


message 16: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Elisabetta wrote: "Assolutamente no.. Da adolescente inizierei con qualcosa di più leggero e meno vicino alla realtà.. Qualcosa di fantasy.."

Sì, concordo. Poi chiaramente dipende dai guasti.

C'è da dire che abbiamo parlato quasi tutti di libri stranieri tradotti. Raccontano realtà che non necessariamente ci appartengono.
Forse bisognerebbe distinguere fra autori stranieri e italiani. Non perché i primi siano più bravi degli altri, o viceversa. Ma perché un autore italiano indubbiamente finirà per scrivere in un modo più vicino al nostro modo di percepire le cose.
Il romanzo della Roncaglia, per esempio, credo potrebbe piacere a una ragazzina. Ci si potrebbe riconoscere.
Poi c'è Moccia. Non azzardo giudizi, perché a me non interessa e non l'ho mai letto, ma il suo pubblico ce l'ha.


message 17: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Chagall wrote: "Per altro, voi consigliereste questi libri a un adolescente che si vuole avvicinare alla lettura?
Io sinceramente, no. Inizierei con altre cose."


In effetti, pensandoci, è come se questi romanzi fossero tagliati non tanto per gli adolescenti ma per chi l'adolescenza l'ha ormai superata (sperabilmente, a 30 anni), un po' come gli yaoi giapponesi che non sono scritti per gli uomini omosessuali ma per le donne che così riescono a vivere una relazione alla pari (banalizzando all'estremo).


message 18: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1676 comments Sì, penso che da adolescente mi sarebbero piaciuti.. Di Moccia non ne ho letti, ma mi è capitato qualchè anno fa Mi piaci così (che dovrebbe essere lo stesso genere..)
io in verità non ero un adolescente "tipo" leggevo Sophie Kinsella alternandolo a Ken Follet, e poi dato che mio padre mi regalava libri come Sinuhe l'egiziano leggevo anche quelli..


message 19: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Io da adolescente non leggevo 'na mazza XD Ma non fa testo, noi maschi da piccoli siamo quasi tutti cretini.


message 20: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 2079 comments Mod
Questi i romanzi che ho letto per il GdL di questo mese:
Sorta Like a Rock Star by Matthew Quick How to Save a Life by Sara Zarr Please Ignore Vera Dietz by A.S. King Forgive Me, Leonard Peacock by Matthew Quick

Dei due romanzi di Matthew Quick, "Forgive Me, Leonard Peacock" proprio non mi è piaciuto. Non sono riuscita ad entrare in sintonia col protagonista che mi è sembrato più uno psicopatico che un adolesce in un momento difficile.
"Sorta Like a Rock Star" non è stato male, ma la parte finale e la protagonista... Aiuto. Mi sembrava di assistere ad una novella Pollyanna in salsa moderna. -.-'

"Please Ignore Vera Dietz" mi è piaciuto, scritto bene e anche la protagonista è accompagnata nel suo superamento di un momento di crisi "esistenziale/adolescenziale".

"How to Save a Life" è quello che ho preferito. Bello e toccante. In particolare, una delle due protagoniste, Jill, mi è piaciuta moltissimo, è resa bene nel suo rifiuto dopo una perdita e nella riconquista e riscoperta di sé.

Come avete già sottolineato, anche questi sono romanzi dalle tematiche "cupe", che trattano temi difficili. Sembra quasi per crescere e uscire dall'adolescenza sia necessario un forte trauma. E' vero che dal punto narrativo e simbolico è più immediato segnare un momento di passaggio con una tragedia, perdita, ebuso, ecc., ma ci sono anche le mezze vie o altre tematiche.

Come dice Saretta, a volte sembra davvero che si speculi sul drammatico per dare un'aria di profondità al romanzo.


message 21: by Georgiana (new)

Georgiana 1792 | 2746 comments Io ho letto Will Grayson, Will Grayson by John Green Slammed (Slammed, #1) by Colleen Hoover The Sky Is Everywhere by Jandy Nelson Catalyst by Laurie Halse Anderson

e concordo con tutto quel che avete detto sopra: si tratta di romanzi di formazione in cui molto spesso i protagonisti devono passare attraverso la depressione e l'elaborazione del lutto. Ho trovato Slammed un po' banale, una storia trita e ritrita in cui lei non può stare con lui per un qualche motivo. D'accordo, in questo caso lui non era né un vampiro né un alieno, ma semplicemente un professore, ma lo schema del romanzo sembrava sempre lo stesso. Le poesie in italiano sono tradotte malissimo, tanto da essere ridicole e la storia è davvero strappalacrime (Elisabetta wrote: "In Slammed ero arrivata persino a domandarmi "E poi? Cos'altro deve capitarle???""), ma - come avete già detto - molte di queste storie lo sono.
Will Grayson Will Grayson mi ha divertita molto, nonostante le tematiche serie. Il finale è un po' a tarallucci e vino, secondo me, ma è giusto così, trattandosi di uno YA non drammatico (mi sembra che qui non muoia nessuno, vero?)
Di un altro calibro Laurie Halse Anderson, con un romanzo che si discosta dalle altre letture contemporary fatte nel mese. Catalyst è praticamente travolgente, con Kate che ci irretisce nel gorgo dei suoi pensieri, precipitando sempre più giù nell'abisso di depressione, insoddisfazione, desolazione (giuro che avrei volentieri strozzato il padre che - da bravo pastore - trascorreva tutto il suo tempo fuori casa a dedicarsi ai parrocchiani, lasciando la figlia a scardarsela sempre da sola, anzi, pretendendo da lei collaborazione e buona volontà...)
Comunque mi ritengo soddisfatta dalle letture di questo mese.
Da mamma di adolescente, sì, credo che questi libri potrebbero piacere ai ragazzi, anche se credo che il fantasy o il distopico risulterebbero più graditi. Ma tanto mio figlio legge pochissimo e comunque ci pensa la sua professoressa di Italiano ad assegnargli libri che ammazzano ogni suo desiderio. Comunque io leggevo libri "da adulti" ai miei tempi, bestselleroni tipo Sydney Sheldon o Wilbur Smith.


message 22: by Giulia (new)

Giulia (juliet-alastair) | 436 comments Catalyst l'ho letto anni fa (perchè avevo scoperto che la protagonista di Speak aveva una piccola parte anche in questo libro) e concordo con Georgiana, nonostante la tematica, è scritto in modo sublime! Ma lì è un po' la bravura della Anderson, per me riuscirebbe a farti leggere qualsiasi cosa!
Wintergirls letto quest'anno e nemmeno questo mi ha deluso, seppur credo che il migliore resti sempre Speak.
Quello che mi piace di più dei suoi libri e che non ci dev'esser sempre e per forza il ragazzo di turno che salva la fragile protagonista. La protagonista può esser sì fragile, ma si salva sempre da sola.


message 23: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1676 comments Georgiana wrote: "Will Grayson Will Grayson mi ha divertita molto, nonostante le tematiche serie. Il finale è un po' a tarallucci e vino, secondo me, ma è giusto così, trattandosi di uno YA non drammatico (mi sembra che qui non muoia nessuno, vero?)"

Sì, lì non muore nessuno.. Meno male!! Grazie per il consiglio Georgiana, mi stavo consumando dalle lacrime con questo genere!


message 24: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
*Giulia* wrote: "Catalyst l'ho letto anni fa (perchè avevo scoperto che la protagonista di Speak aveva una piccola parte anche in questo libro) e concordo con Georgiana, nonostante la te..."

Ho finito da poco wintergirls (per la sfida USA), bello e molto denso.
E' un romanzo che non so tanto giudicare (non avendo - per fortuna - mai sofferto di anoressia).


message 25: by Yuko86 (new)

Yuko86 | 365 comments Io questo mese tra i romanzi proposti ho letto
Please Ignore Vera Dietz by A.S. King

Il mio giudizio su questo romanzo non è ancora ben delineato, ma una cosa posso dirla con sicurezza: mi aspettavo di più. Per tre quarti di libro sono andata avanti con la lettura spinta dalla curiosità di sapere la verità su Charlie, ma le risposte che ho ottenuto alla fine non mi hanno convinto più di tanto. Entrambi i protagonisti non mi hanno entusiasmato, ma Charlie mi ha proprio innervosito: più di una volta non sono riuscita a comprendere i suoi comportamenti (vogliamo parlare della sera di S.Valentino? O dei suoi atteggiamenti successivi nei confronti di Vera?) e trovo che abbia fatto una fine veramente da imbecille. Alcune rivelazioni "scioccanti" mi hanno lasciato un po' meh (le mutande?! veramente?!).
Ci sono sicuramente degli spunti interessanti e importanti, e lo stile di scrittura mi è piaciuto moltissimo, ma sono dell'idea che si poteva fare di più.


message 26: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 2079 comments Mod
Yuko86 wrote: "Ci sono sicuramente degli spunti interessanti e importanti, e lo stile di scrittura mi è piaciuto moltissimo, ma sono dell'idea che si poteva fare di più. "

Sono d'accordo. Anche a me è piaciuto il romanzo, uno stile scorrevole e vivace, una buona caratterizzazione della protagonista, ma il finale è un po'... così. Mi è sembrato quasi affrettato e non troppo realistico.


message 27: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4489 comments Mod
E finalmente arriva Tintaglia. ^^

Non ho avuto tempo di commentare fino a ora, ma ho pensato molto alle vostre risposte: per me, però, le tematiche "pesanti" non sono quello che definisce il genere.
Mi spiego: avete notato giustamente che di solito si ha morte, gravidanze, malattie, violenze di vario genere, abbandoni, disturbi alimentari, problemi di dipendenze - e tutto questo è verissimo.
Il libro che ho letto, Please Ignore Vera Dietz, racchiude diversi di questi temi (al volo: venire a patti con la morte della persona amata, abbandono di un genitore, violenze in famiglia, alcolismo, gravidanza nell'adolescenza, bullismo - tutto i un unico romanzo OO); ma sono temi che troviamo, più o meno camuffati, anche in un romanzo storico o in un fantasy. E affrontare e superare questi problemi è il viaggio più o meno metaforico che il protagonista intraprende per diventare adulto - anche qui, che sia storico, fantastico o contemporary.
Allora ne ho dedotto che la chiave del contemporary è, appunto, un'ambientazione contemporanea a quella dell'autore, o solo leggermente antecedente.
Il che però mi porta a chiedermi: sono libri "a scadenza"? Se l'ambientazione influisce così tanto (e, soprattutto, se influisce così tanto sul tema di base) quanti di questi romanzi da una parte non avrebbero potuto venire scritti in un altro momento storico, e dall'altra quanti saranno attuali fra un decennio?
Mi direte che è il problema di tutta la letteratura, ed è vero: ma mi sto ponendo davvero la domanda sulla durabilità di questi romanzi. :(

Altro lato su cui meditavo è, giustamente, quello che notavate voi: ovvero la tendenza non solo a presentare temi sempre più pesanti, ma a farlo con toni che di certo non alleggeriscono. Secondo me, ed è triste dirlo, c'è una sorta di gioco al rilancio(un po' come sesso e violenza in tv): per farsi notare in un panorama oggettivamente affollato, caricano sempre di più i toni.
Detto questo (e poichè amo Laurie Halse Anderson) considero un bene che si scriva di certe cose; un po' meno bene che se ne scriva necessariamente col muso lungo (anche se per certi temi è inevitabile). Ma anch'io mi chiedo: quanti sono i ragazzi che si avvicinano a romanzi del genere?

altra nota: vedo che spessissimo sono romanzi raccontati in prima persona: è una mia impressione?
E noto anche che, in media, i protagonisti mi stanno smaccatamente sulle scatole. Può dipendere dal fatto che non amo molto gli adolescenti, ma mi irritano come un concerto per unghie e lavagna.
Capita solo a me?

Su Vera Dietz, hanno detto tutto Yuko e Francesca, con cui mi trovo d'accordo; e Charlie lo avrei preso a bastonate, altro che considerarlo affascinante.


message 28: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Quoto su Vera Dietz, bello ma si poteva fare di meglio.


message 29: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4489 comments Mod
Il fatto è che, diciamocelo: Charlie noi l'avremo tutte preso a cartoni nei denti.

Oppure che avevamo (avevo...) aspettative talmente alte che (come accade) il romanzo non aveva speranze di soddisfarle. non so.


message 30: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Tintaglia wrote: "Il fatto è che, diciamocelo: Charlie noi l'avremo tutte preso a cartoni nei denti.

Oppure che avevamo (avevo...) aspettative talmente alte che (come accade) il romanzo non aveva speranze di soddis..."


Che poi quelli che è meglio così che non ti merito scatenano la viulenza.


message 31: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4489 comments Mod
Per me è quelli che ti tratto di m***a (letteralmente) che non ti merito e allora lo do in giro ma ti lovvo comunque che scatenano la viulenza.
E poi Charlie puzzava. >.>


message 32: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 2079 comments Mod
Tornando ai toni spesso molto drammatici di questi contemporary, mi chiedevo fino a che punto siano anche specchio della società e degli adolescenti di oggi (... aiuto! sono proprio vecchia e aliena -.-).

Tintaglia wrote: "noto anche che, in media, i protagonisti mi stanno smaccatamente sulle scatole"

A me dipende, non sempre. Certo che gli adolescenti non sono facili da gestire, ma credo quelli libreschi siano una summa dei pregi e difetti di quelli reali, quindi certi lati particolarmente spinosi sono particolarmente marcati (e più irritanti).

Tintaglia wrote: "quanti di questi romanzi da una parte non avrebbero potuto venire scritti in un altro momento storico, e dall'altra quanti saranno attuali fra un decennio?"

E' una questione che tocca un po' ogni esressione artistica ed è la sottile linea di demarcazione tra letteratura e narrativa, arte e manufatto creativo, ecc.
Ricordo che ad un corso all'università, un professore citando qualcuno (sorry non ricordo chi) spiegava come la differenza stesse nel fatto che l'arte riesce ad esprimere qualcosa di universale, che travalica il proprio tempo.
Quanto questi romanzi, in una società diversa, sapranno ancora dirci dell'uomo, dei suoi valori, ecc.?


message 33: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 1910 comments Mod
Francesca wrote: "Tornando ai toni spesso molto drammatici di questi contemporary, mi chiedevo fino a che punto siano anche specchio della società e degli adolescenti di oggi (... aiuto! sono proprio vecchia e alien..."

Letti nel futuro daranno l'idea di una società estremamente problematica...
Per questo mi è piaciuto Fangirl, finalmente una situazione abbastanza normale (vabbè la madre ha lasciato le figlie e il marito ma è abbastanza comune) con problemi in cui potevo riconoscermi.

Non ho idea quanto di questo diventerà letteratura (prego che non sia Twilight a meritarsi l'onore), temo rimarrà proprio pochino pochino.


message 34: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 1676 comments credo che questi contemporary vogliano raccontare casi particolari.. fortunatamente non tutti gli adolescenti sono così problematici o hanno avuto esperienze così devastanti. . io non lo ero, miei nipoti non lo sono. . ma credo che sia giusto rappresentare queste realtà particolari, almeno per farci capire quanto siamo fortunati nella quotidianità delle nostre esperienze. .
per quanto riguarda la durata nel tempo di questi libri credo che,proprio per l'argomento trattato siano temporanei.. probabilmente fra qualche anno saranno altre le tematiche interessanti e verranno scritti libri su quelle. .


message 35: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4489 comments Mod
Eppure pensavo a Daddy-Long-Legs, che ho letto di recente, e mi sono detta che certo, adesso noi lo classifichiamo come un classico, ma era un contemporary dei suoi tempi, e presentava temi attualissimi; sotto la patina divertente e la scrittura brillante, c'è comunque il tema degli istituti di carità, quello religioso, quello del voto alle donne; Dear Enemy è ancora più denso. Cambiano i temi caldi, quindi, ma lo si legge sempre con piacere.
C'è da dire che chissà quanti suoi contemporanei ci siamo persi per strada; e che forse ha ragione Chagall, e la scrittura vivace e ironica e una garanzia di sopravvivenza maggiore della strappalacrime.


message 36: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Secondo l'introduzione all'edizione italiana, Papà gambalunga apparteneva a un genere molto in voga ai tempi. Storie di studentesse che si innamoravano di uomini facoltosi e più grandi di loro. Di unico, per l'appunto, aggiungeva il tono ironico e una protagonista indipendente.
Io però con tono ironico, non mi riferisco ai contenuti. Si può parlare di cose molto serie o tristi con il sorriso sulle labbra. È questo che intendevo, ma non vorrei andare fuori tema.


message 37: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4489 comments Mod
E' quello che intendevo anch'io. :) Ti sei spiegato perfettamente. ^^


message 38: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 2079 comments Mod
Ieri ho finito anche Dash & Lily's Book of Dares by Rachel Cohn .
Uno ya contemporary che finalmente si discosta un po' dai soliti cliché.
Per prima cosa, nessuna tematica cupa o disastrosa al centro della trama.
La lettura è piacevole, scorrevolissima e soprattutto "leggera", nel senso che c'è tanta ironia e pagine molto divertenti.
In qualche modo, essendo ambientato a New York in pieno periodo natalizio, sembra quasi una deliziosa e rimodernata "favola" di Natale (ma senza fronzoli da troppo buoni sentimenti).
Non sarà un romanzo che rimarrà nella storia, ma almeno strappa un sorriso. :)


message 39: by Yuko86 (new)

Yuko86 | 365 comments @Francesca
L'ho letto anch'io tempo fa e l'ho adorato, alcune scene sono davvero memorabili!


message 40: by Georgiana (new)

Georgiana 1792 | 2746 comments Francesca wrote: "Ieri ho finito anche Dash & Lily's Book of Dares by Rachel Cohn.
Uno ya contemporary che finalmente si discosta un po' dai soliti cliché.
Per prima cosa, nessuna tematica cupa o disastrosa al ..."


E vabbè, ma è sempre David Levithan!


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