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A Feast of Sorrows
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GdL Antologia > Antologie - A feast of Sorrows by Angela Slatter (+ precedenti antologie)

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message 1: by Tintaglia (last edited Apr 18, 2014 04:47AM) (new) - rated it 5 stars

Tintaglia | 4350 comments Mod
Non conoscevo quest'autrice finché Francesca non l'ha proposta per il GdL di ottobre, e Livia ha dichiarato di tenerla d'occhio da tempo. :)
Fatta questa premessa, ho a disposizione la raccolta di racconti Kabu Kabu: da una parte mi incuriosiscono le recensioni dell'autrice, dall'altra le ambientazioni africane non mi interessano (sono più tipo da estremo nord ;)), quindi chiedo: qualcuno sarebbe interessato a leggerla insieme? Senza fretta, un racconto a settimana da discutere man mano, in maniera da non gravarci o distoglierci da altre letture.
Interessa a qualcuno? :)

Aggiornamento del gennaio 2014: Dato che abbiamo deciso di utilizzare questo topic per tutti i miniGdL antologici, Livia ha creato un indice che rimanda all'inizio delle discussioni per le varie antologie. ^^

Kabu Kabu di Nnedi Okorafor: discussione (lettura interrotta)

At the Mouth of the River of Bees di Kij Johnson: discussione (lettura completata)

The Melancholy of Mechagirl di Catherynne M. Valente: discussione (lettura completata)

The Weird: A Compendium of Strange and Dark Stories a cura di Ann e Jeff VanderMeer:

- Prima parte: da The Other Side (excerpt) a White Rabbits
- Seconda parte: da Mimic


message 2: by Livia (last edited Sep 03, 2013 02:48PM) (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Mi interessa Nnedi Okorafor e mi piacerebbe anche leggere questi racconti. Al più possiamo provare con i primi quattro (o con quattro qualsiasi scelti insieme), così, per vedere se e come funziona?


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Io ci sarei, la modalità senza fretta mi piace (le raccolte a volte possono stancarmi).


Tintaglia | 4350 comments Mod
A me l'idea piace, ripeto. ^^
Vogliamo iniziare dalla settimana prossima? :)


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Per me ok :)


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Ok, provo a partecipare anch'io destreggiandomi tra le varie letture. :)


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Letti i primi due racconti (il primo è proprio brevissimo).
Prima impressione lapidaria: non mi sono piaciuti granché ("the grumpy cat" mode on), anche se l'autrice indubbiamente sa scrivere bene.


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Ho letto il primo e ho iniziato il secondo.

Il primo, quello breve, ha un personaggio che mi ha ricordato Lafayette di True blood (la serie) per atteggiamento strafottente e modo di parlare.
Il racconto in sè non mi ha trasmesso molto [è strano al limite dell'inconcludente].


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Saretta wrote: "mi ha ricordato Lafayette di True blood (la serie) per atteggiamento strafottente e modo di parlare."

Mitico Lafayette!!! :D

Anche nel secondo racconto, (view spoiler)


Tintaglia | 4350 comments Mod
Anche io ho letto il primo, e anch'io sulle prime sono rimasta perplessa: sono contenta di non esserela sola. XD
Poi, con la comparsa di Lafayette (ribattezziamolo così ufficialmente!) le cose sono andate al loro posto, nel senso che l'ho interpretato (e la posizione all'inizio della raccolta sarebbe coerente) come un manifesto letterario che ripudia i canoni del fantasy più trito, e si ripropone di rinnovarli con un'immersione nella realtà (anche il linguaggio di Lafayette, che lascia perplesso il nostro aulico eroe ne è un segno, secondo me) e un'ambientazione (e dei protagonisti) differenti e innovativi.
Credo che leggerò Kabu Kabu stasera (in effetti il primo era davvero molto breve), se vi va di discuterlo domani o dopo. :)


Tintaglia | 4350 comments Mod
Letto anche Kabu kabu, il secondo racconto (e quello che dà il titolo alla raccolta).
Non ho trovato fastidioso, contrariamente a Francesca, il linguaggio della protagonista, ma ammetto di essere rimasta (anche qui) perplessa: non capivo dove volesse andare a parare, e anche a racconto finito mi trovo sconcertata, nel senso che a parte la storia piuttosto banale non capisco quale sia il fine ultimo del racconto: darci una panoramica di miti nigeriani in un'atmosfera alla American Gods (nel qual caso rabbrividisco, visto che avevo odiato il romanzo almeno quanto amavo l'idea di base)? Dimostrare che un altro mondo è sempre dietro l'angolo, per chi lo sappia vedere? Illustrare uno scontro fra culture, o invece il fatto che la propria "cultura ancestrale", per quanto avvolta in altri usi e costumi, è pronta a riemergere? :S Non mi è piaciuto: non ne ho capito il senso e l'ambientazione (le ambientazioni) non facevano per me, anche se probabilmente lo avrei apprezzato di più se avessi un'infarinatura di miti e leggende africane.
Domenica vedrò se i due racconti successivi (sono entrambi sulla decina di pagine) riscattano questo inizio deludente.


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
@Tintanglia: Il linguaggio non mi ha infastidito di per sé, semplicemente non ho capito in quale modo tale idioma (view spoiler) fosse funzionale alla narrazione.
Forse, come suggerisci anche tu, si vuole sottolineare il divario tra un presente che ha dimenticato le proprie origini e la tradizione che invece permane, custodisce le nostre radici.
Vedremo se i prossimi racconti migliorano...


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Francesca wrote: "@Tintanglia: Il linguaggio non mi ha infastidito di per sé, semplicemente non ho capito in quale modo tale idioma [spoilers removed] fosse funzionale alla narrazione.
Forse, come suggerisci anche t..."


Non l'ho finito, però in tema squinzia super trendy avvocatessa non capisco neanche come quagliasse l'abbigliamento (maglietta pataccata, jeans e converse...)


message 14: by Tintaglia (last edited Sep 10, 2013 04:57AM) (new) - rated it 5 stars

Tintaglia | 4350 comments Mod
E dreadlocks. OO Che poi, in effetti, se sei un avvocato una maggiore proprietà di linguaggio ci sta tutta. Ameno che tu non sia una pescivendola che si spaccia per tale, con tutto il rispetto per le pescivendole.
Voglio dire, io non mi esprimerei mai con uno sconosciuto in quei termini - e possiedo un vocabolario sorprendentemente volgare, all'occorrenza.


message 15: by Livia (last edited Sep 10, 2013 06:15AM) (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Impressioni sui primi due racconti. Metto sotto spoiler perché tl;dr, non per gli spoiler in sé. Non mi sembra siano punti affrontati in discussione, mi scuso se invece risultano cose già digerite da tempo, sono nuova alle discussioni su questi temi.

The Magical Negro: (view spoiler)

Kabu Kabu: (view spoiler)

Sul linguaggio di Ngozi: penso sia solo dovuto al disprezzo che lei prova per la sua gente, che è un disprezzo che nasce dalla paura di perdere quello che ha acquisito, che la sua famiglia ha acquisito (o forse solo riconquistato, negli USA però), e penso che più profondamente sia legato alla ferita della guerra civile, come a dire, siamo sopravvissuti però vedi che questo qui è un criminaluccio, non ha imparato niente, perpetua i luoghi comuni sui nigeriani e quindi è un danno anche per me (perché lei assume la sua identità americana e accetta i pregiudizi americani - che poi diventano quelli di tutti, come la zia alla fine del racconto - ma è cosciente di apparire diversa agli occhi degli americani.)

I dreadlock sono parte della tradizione, e qui sono un po' perplessa perché se avesse voluto andare fino in fondo avrebbe dato alla sua protagonista capelli lisciati chimicamente. (Non ho capito bene questa cosa dei capelli, perché per dire la Adichie ha smesso di lisciarli e li porta al naturale, e pure la Okorafor fa lo stesso, ma pensavo che essendo i dreadlock parte della tradizione - sempre che non stia prendendo un granchio, eh - andassero bene pure quelli, e il problema fosse solo la lisciatura chimica. Ma d'altra parte uno dei punti del racconto è la critica del tassista ai capelli, quindi forse anche lì c'è qualcosa che va contro le origini.)
Quanto all'abbigliamento in sé, da quello che ho capito (e da quello che mi hanno raccontato) negli USA sono molto meno legati a riconoscere lo status di una persona da come si veste, quindi fuori del posto di lavoro un professionista può anche andare vestito come un barbone.


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Grazie Livia per il commento dettagliato! La questione che sottolinei nel primo racconto è un tema che sinceramente ignoravo - e a cui non ho mai effettivamente pensato [ho dato un occhio su wiki per approfondire].

Nel tornare a casa finirò il secondo racconto :)


Tintaglia | 4350 comments Mod
@Livia: su The magical negro: è assolutamente giusto quello che dici, ma per me un racconto "a tesi" è comunque un racconto che fallisce se non ha una trama e dei personaggi degni di questo nome. Non posso finire qualcosa e chiedermi "e allora?". ribadisco, è un fallimento: anche questo un narrare e non mostrare. Poi, per carità, non sono particolarmente sensibile al tema (anzi, temo di essere piuttosto distratta) ma è come se per protestare contro l'eccessiva presenza maschile (faccio per dire) nel fantasy scrivessi un racconto del genere, invece che romanzi con donne capaci, forti e complesse come protagonista. Sarà che a me le quote rosa (o nere, o gialle o blu) danno sui nervi, ma lo trovo troppo fine a se stesso come mezzo per funzionare. Se davvero pensava di portare a qualcosa la trovo di un'ingenuità sconcertante. :S
Su Kabu kabu: è un dettaglio, ma quello dei capelli continua a sconcertarmi: se sono tradizionali perchè il tassista li commenta sfavorevolmente, appunto? A meno che non siano una falsa tradizione, che quindi richiami una conoscenza imperfetta e imbastardita delle proprie origini. :S

Aggiungo che, finora, non è che mi abbia colpito particolarmente dal punto di vista stilistico...


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Livia come sempre è una fonte inesauribile di informazioni e spunti. :)

Ritengo anch'io che dietro questi racconti ci sia l'intento dell'autrice di affermare le proprie idee, tanto sulla narrativa di genere quanto altre a sfondo sociale.

Ma per me, per adesso, non ci è riuscita.
I due racconti mi sembrano più una messa in scena (ironica?), un po' confusa, di una sorta maschere in stile Commedia dell'Arte, piuttosto che storie che vogliono trasmettere l'essenza delle tradizioni nigeriane e un messaggio vero e proprio.

Sulla questione razzista che purtroppo mina anche il mondo della narrativa (così come la discriminazione tra scrittori uomini e donne... sigh!) avevo letto qualcosa, ma sono d'accordo con Tintaglia, personalmente preferisco che vengano messi in campo personaggi "forti" (eroi e/o antieroi che siano) capaci di trasmettere un messaggio importante e dei valori attraverso le loro azioni e vicende, non macchiette o stereotipi.

In Kabu Kabu, ad esempio, ci starebbe benissimo una protagonista in carriera, "americanizzata", che non sa nulla o addirittura rifiuta le proprie origini, ma se la narrazione alla fine la portasse verso una diversa consapevolezza.

Sulla questione capelli: forse Ngozi li porta così "per moda", non perché riconosce un certo significato, perciò viene criticata.


message 19: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Neanche per me sono racconti riusciti (l'ho detto anche sopra), ma lo stesso danno spunti per una discussione, che è già qualcosa.

Per me The Magical Negro manca di mordente soprattutto nella scrittura, ha lo stesso svolgimento di millemila racconti che vogliono ribaltare un cliché del fantasy o di un altro genere ("tutto normale, il solito default setting banale, e poi succede questo! tiè"), ma la soluzione non è necessariamente trasformare il racconto, o meglio l'idea del racconto, in una storia completamente diversa, con il pov del poc di turno che fa cose in un mondo fantasy, perché ci sono racconti che funzionano così, sono brevi, vogliono comunicare un'idea, non hanno bisogno di personaggi approfonditi, devono solo lasciare il segno. Questo rimane poco graffiante (è molto da compitino, è la roba che mi ha fatto perdere la voglia di leggere Daily SF).

(Se volete un racconto-critica-del-genere riuscito, provate Secretario di Cat Valente. E' più originale nello svolgimento, ma non è che abbia dei personaggi approfonditi o un plot stravagante, anzi: riprende proprio paro paro i cliché del genere, nonostante i capovolgimenti.)

A maggior ragione un racconto di questo tipo (se riuscito) deve aprire una raccolta di questo genere, perché dice: dimentica quello che hai visto finora, di seguito troverai personaggi diversi, esperienze diverse, storie diverse. E i racconti che seguono sono quelle storie.
Perché nel proporre invece, in un racconto con un'idea di questo genere alla base, un altro modello di poc (o minoranza a scelta), pure sviluppato benissimo, si cade nella stessa trappola che è quella di The Magical Negro: poi si pensa che la soluzione è ancora un altro modello.
Per questo non sono d'accordo con Tintaglia quando dice che la soluzione alla disparità di genere nel fantasy è scrivere "donne capaci, forti e complesse": perché questo rinforza solo un altro modello, dove i criteri secondo cui giudicare forza, capacità e complessità non si sa bene da chi sono stabiliti, e lasciano fuori la maggior parte delle donne; c'è questo mito dello "Strong Female Character" che ha aperto la strada a tutte quelle eroine badass degli UF che nessuna varietà portano alla rappresentazione, quando il problema delle minoranze nelle storie è proprio quello, "the danger of a single story" (lo so, linko sempre questo talk, tutti linkano sempre questo talk; transcript).
E per lo stesso motivo il problema di Kabu Kabu è non tanto la mancanza di inversione a U della sua protagonista nei confronti del suo rapporto con le sue origini quanto la mancanza totale di direzione. Ngozi presenta un'identità diversa dai modelli femminili (e poc) soliti del fantasy, non ha bisogno di "diventare buona" o di imparare qualcosa, ma sull'economia del racconto l'avventurona pesa e non pesa, non capisco bene cosa pensare.

Detto questo, non a caso all'inizio ho proposto di provare con i primi racconti e poi vedere se prendersi l'impegno di leggere tutta la raccolta in gdl, un autore nuovo è sempre un rischio, pensiamoci un poco. (Poi che ne so, magari con i racconti successivi si riprende, e magari la Okorafor con i romanzi se la cava meglio, non la casserei solo per questo.)


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Ho finito il racconto Kabu Kabu e sinceramente rimango perplessa anche io - ma vedo che è un'opinione condivisa.

Lasciando un attimo da parte quello che vorrebbe dirci l'autrice, trovo il raccondo un po' debole come costruzione.
Alcuni elementi, ad esempio il furto dello smartphone sono messi come in mostra, senza però avere un effettivo impatto sulla trama - a maggior ragione considerando che il furto è fatto non da un ladro qualunque.
Sembra anche a me che il viaggio in taxi sia solo una carrellata di miti, utili forse a far risorgere le antiche credenze alla protagonista che però rimane in una sorta di limbo di scetticismo fino alla conclusione, in cui però abbiamo la presenza della perlina del taxi (che però forse indica la necessità di qualcosa di tangibile per credere in qualcosa di irreale / al limite del sogno).

La conclusione, sul paranormale/fanstascientifico, mi sembra ricadere sul genere short-story con effetto sorpresa (view spoiler) che secondo me non ottiene l'effetto desiderato (vista la presenza di numerosi elementi particolari).


Tintaglia | 4350 comments Mod
Io ho pensato che il furto dello smartphone rientrasse, magari, nel personaggio mitologico in questione. :S


message 22: by Saretta (last edited Sep 11, 2013 03:44AM) (new) - rated it 5 stars

Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Tintaglia wrote: "Io ho pensato che il furto dello smartphone rientrasse, magari, nel personaggio mitologico in questione. :S"

A tal proposito forse per il lettore sarebbe stato più semplice lasciare alcuni "indizi" su quali personaggi mitologici fossero le apparizioni nel taxi.
Personalmente sono ignorante in termini di mitologia africana / nigeriana e qualche spunto per approfondire avrebbe potuto essere utile [sapremo mai se il furto è legato al personaggio?].


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Il terzo racconto non mi ha detto nulla, né lasciato alcuna impressione particolarmente positiva. Mi sono soltanto chiesta se (view spoiler).

Il racconto successivo, invece, mi è piaciuto abbastanza. L'atmosfera si fa più interessante.


message 24: by Tintaglia (last edited Sep 16, 2013 01:02AM) (new) - rated it 5 stars

Tintaglia | 4350 comments Mod
Letti anche io entrambi, e fondamentalmente concordo con Francesca: leggo, finisco, e come ho finito l'unica cosa che mi venga in mente di pensare è un sonoro (e letterariamente pregnante XD): "Embè?"
Credo che la Ngozi protagonista di The house of deformities (anche là, stranezze buttate là a caso o oscuri riferimenti alla mitologia nigeriana? :S) sia la stessa del racconto precedente: famiglia emigrata in America, genitori avvocati, sorellina minore, atteggiamento presuntuoso. L'unica parte che ho trovato interessante è la scissione a la rivendicazione della propria identità e della propria cultura ancestrale da parte della cugina più piccola, quando fa la sua tirata contro il cristianesimo: e mi chiedo se in parte non abbia contribuito all'evocazione degli elementi soprannaturali che le mettono in fuga. Mi sarebbe piaciuto (ma mi è andata male), visto il gruppo di ragazzine (e la citazione di Stephen King), leggere una sorta di Stand by me nigeriano, la storia di un'estate di scoperta e avventura: ma come negli altri due racconti la scrittrice getta là elementi e passa oltre.

Il quarto racconto era partito meglio, nel senso che mi piaceva il tono di leggenda che dava l'introduzione dei due ragazzi: ma anche qui onestamente non ho trovato nè l'approfondimento psicologico degno di un racconto, nè il tono e la grandezza di una leggenda. :S Può essere che mi manchino le basi, non avendo letto Who Fears Death, ma non saprei.
Ultima nota: sto trovandola scrittura francamente scialba: personaggi che sono macchiette, storie che non ci sono, e stile abbastanza scadente, senza alcun guizzo o fascino. Se non lo stessi leggendo con voi l'avrei fatto saltare, a questo punto. Non capisco come gliel'abbiano dato, il World Fantasy Award.


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Tintaglia wrote: "Credo che la Ngozi protagonista di The house of deformities (anche là, stranezze buttate là a caso o oscuri riferimenti alla mitologia nigeriana? :S) sia la stessa del racconto precedente"

Anch'io ho avuto la stessa impressione. Forse un collegamento ci poteva stare...

Tintaglia wrote: "Il quarto racconto era partito meglio, nel senso che mi piaceva il tono di leggenda che dava l'introduzione dei due ragazzi"

Anch'io ho apprezzato particolarmente il tono e il fatto che finalmente ci si concentrasse di più sui miti nigeriani.
Tuttavia, la seconda parte del racconto mi è sembrata troppo un elenco di nomi, piuttosto che una storia compiuta.
I due elementi (storia e mito) non si integrano in una trama unica, rimangono due poli a sé.

Lo stile dell'autrice mi lascia alquanto indifferente.
Mi sembra troppo freddo, scarno.

Complessivamente, confermo che finora questi racconti non mi stanno lasciando nulla, chiuso il libro quasi li dimentico.


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Letti anche io, stesse impressioni [ma forse pure peggio: mentre li leggo mi capita di pensare ad altro].

Tra l'altro l'autrice, nella rev su gr, si lamenta del fatto che il libro non è ancora fuori e sono in fase di eding (non che pensi che da qui a ottobre riesca a migliorare l'irrimediabile).


Tintaglia | 4350 comments Mod
Più che editarlo dovrebbe riscriverlo, per dargli un po' di pepe. :( Ribadisco, se non c'è plot, almeno che ci sia un po' di sale nello stile.


Tintaglia | 4350 comments Mod
Scusate il doppio post: io direi di aspettare Livia, sentire un po' che ne dice lei e poi discutere se vogliamo continuare a leggerlo: mi pare che non stia entusiasmando nessuna. :(

Anche se comunque ammetto che mi piace questa soluzione di leggere un'antologia piano piano, insieme: potremmo provare con qualcos'altro, s enon continuiamo Kabu kabu. :)


message 29: by Livia (last edited Sep 17, 2013 11:44AM) (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Sì, scusate, volevo intervenire prima per porre la stessa questione: continuiamo, smettiamo o cambiamo libro? Perché appunto discutere un po' di racconti mi piace, ma non ha senso continuare con questo se non entusiasma e soprattutto se non genera una discussione.

Kabu Kabu: l'impressione è sempre quella di un'autrice che sulla forma breve non eccelle perché la vede complementare a o parte di una narrazione più lunga. Sia il secondo che il terzo racconto sono pezzi del puzzle dell'alter ego(?) dell'autrice, un po' à la Junot Dìaz per dire, ma non riescono a colpire come quelli di Junot Dìaz (questo detto da una lettrice che non lo ama particolarmente, anche se fa delle interviste bellissime). Il quinto racconto è una sorta di prequel di uno dei suoi primi libri, e questo mi fa pensare anche che non abbiamo i racconti datati e potremmo aver affrontato delle cose molto vecchie o molto nuove e quindi non possiamo avere un'idea dell'evoluzione dell'autrice. Noto anche che per dire questa raccolta non comprende il racconto scelto per The Apex Book of World SF 2 e non capisco perché (ma conto di leggerlo appositamente perché al contrario di tante antologie questa, sebbene sia fatta solo di reprint, dovrebbe essere molto curata, quindi vediamo).

Se dovessimo scegliere un altra raccolta da leggere, istintivamente direi di: a. evitare le antologie multi autore, sono quasi sempre delle "trappole" con racconti reciclati, poco coesi tra loro nonostante il tema e per lo più deludenti; b. cercare di scegliere autori che sono prima degli autori di racconti e poi (in caso) di romanzi, tipo George Saunders (che btw ha elementi sff in abbondanza) o Alice Munro.
Se no possiamo semplicemente scegliere da noi racconti di autori che ci sembrano interessanti e che sono già disponibili online. (C'è Immersion di Aliette de Bodard che voglio leggere da un pezzo ma non mi decido mai, e sì che è una novelette?)
Non so, che ne pensate?


Tintaglia | 4350 comments Mod
Io nel caso proporrei The Melancholy of Mechagirl, o At the Mouth of the River of Bees: Stories se vogliamo stare sul fantastico; oppure Revenge.
Personalmente evito le antologie multiautore per i motivi che hai detto (di solito ci sono al massimo un paio di pezzi che mi interessano), e un'antologia bellissima che rileggerei più che volentieri purtroppo è fuori catalogo, e non credo esista in ebook: ma se riuscite a mettere le mani su Leviathan Wept and Other Stories leggetela, perchè è magnifica.

Su Kabu Kabu: secondo te quindi ci troviamo davanti a materiale vecchio, anche stilisticamente? mi sembra strano, però, che in quelcaso non sia stato rivisto (anche riscrivendolo) per prepararlo a una nuova pubblicazione. :S
Ribadisco, a parte plot e elementi, mi sconcerta la povertà linguistica di questi racconti (e i dialoghi, tra imprecazioni e sciatterie verbali che vogliono fingere scioltezza, mi danno ai nervi =.=)


message 31: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Delle tre che hai citato tendo verso Kij Johnson. La Ogawa Francesca l'ha già letta e magari ci dice lei, per la Valente invece, ecco, lei è bravissima, ma tende a stancare presto imho, è tanto, troppo prolissa.
Se invece volessimo darci al multi autore direi di pensare appunto a raccolte molto ragionate, come penso che sia, per dire, The Weird: A Compendium of Strange and Dark Stories. Siccome è un tomo gigantesco (sulle 2000 pagine epub) si dovrebbe fare un'ulteriore selezione, ma ci sono tutti, da George RR Martin a Margo Lanagan, da James Tiptree Jr. a Angela Carter (be', il problema sarebbe appunto scegliere).
Anche i racconti di James Tiptree Jr. sarebbe interessante, e io l'ho già a casa, ma ahimé credo sia disponibile solo in cartaceo (parlo di Her Smoke Rose Up Forever). Idem per le raccolte di racconti di Samuel R. Delany che pure volevo leggere :(

Kabu Kabu: errore mio, alla fine dell'ebook c'è la publication history, ma i racconti che abbiamo letto salvo il primo (che è del 2004) sono tutti originali mai pubblicati prima, quindi non possiamo sapere quando sono stati scritti.
Revisione: non lo so, il punto è che proprio l'impostazione del racconto è così, non è che si possa far molto. E' come chiedere a un'autrice YA di sistemare le sue novelette-novella prequel/sequel/momento mancante della sua serie principale per chiedere che possano essere letti e apprezzati da chi la serie non l'ha letta. (Che è uno dei motivi per cui non scegliere in generale raccolte di autori YA, laddove queste esistano: siccome non hanno mercato quelle che esistono sono per lo più contentini per i fan.)
Non so neanche in generale quanto la Okorafor venda ai vari magazine di racconti di sff, c'è chi lo fa di professione come Ken Liu o la Valente o tanti altri, possono non piacere ma hanno comunque più tecnica su quel tipo di narrativa di chi invece ha i contratti con gli editori e pubblica per lo più romanzi.


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Di quelli citati io propendo per Kij Johnson o anche The Weird (che avevo iniziato ma mi sono frenata dalle dimensioni).


Perdonate l'ermetismo ma sono reduce dalla piscina, manca poco che mi abbiocco sulla tastiera :)


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Sono d'accordo che possiamo anche abbandonare la lettura. Di solito preferisco terminare i libri, ma quando diventano insopportabili o un'agonia, meglio lasciare spazio ad altro.

Dei titoli citati, a me potrebbero interessare la raccolta della Valente (sì, a volte è un po' prolissa... ma la adoro! :)) o quella di Kij Johnson oppure anche l'antologia The Weird.
Quest'ultima sicuramente intimorisce per mole e varietà... Potrebbe essere la lettura "senza fretta" del 2014 (in un anno ce la facciamo?). ;)

Ho letto il libro della Ogawa (Revenge) e mi ha lasciato abbastanza freddina (a parte un paio di storie, le altre non sono degne di nota). Ad oggi, secondo me, nella sua produzione spiccano davvero (solo?) L'anulare e Una perfetta stanza di ospedale.

Per chi volesse una raccolta di racconti insolita, ma meritevole, consiglio Jagannath di Karin Tidbeck.
Oppure, molto diversa, Fragile Things: short fictions and wonders di Gaiman - un Gamain sempre onirico, ma un po' diverso dal solito, più introspettivo.


Tintaglia | 4350 comments Mod
Secondo me se lo leggiamo al ritmo di uno o due racconti la settimana è affrontabile anche la Valente (che ho trovato pesantuccia nel romanzo, ma là perchè erano dosi eccessive di uno stile troppo ricco, per me), o il mattonazzo di The weird. ^^ Fate voi, a me interessano tutti e tre.


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Francesca wrote: "Sono d'accordo che possiamo anche abbandonare la lettura. Di solito preferisco terminare i libri, ma quando diventano insopportabili o un'agonia, meglio lasciare spazio ad altro.

Dei titoli citat..."


Jagannath me lo segno :) - non è il caso di inserirla tra le proposte visto che l'avete letto sia tu che Livia -
Anche io sono interessata a tutte tre le raccolte (Valente, Johnson e The weird), forse, come dice Francesca, possiamo provare prima di The weird con un'altra antologia più corta e poi affrontare il mattonazzo, quello che si sceglie comunque lo leggo ;)


message 36: by Livia (last edited Sep 18, 2013 12:52AM) (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Non so se vi sembra troppo frammentario, ma se leggiamo due racconti a settimana si può anche fare un racconto di Kij Johnson e uno della Valente, sempre riservandosi di decidere poi se continuare solo uno, solo l'altro, entrambi o se passare a The Weird (questo parlando del gruppo di lettura, poi ciascuno fuori da quello termina come vuole, non è che bisogna lasciare i libri appesi).
(The Weird come progetto per il 2014 sarebbe interessante! E anche fattibile penso, uhm, devo vedere l'indice.)


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Leggere e discutere due raccolte contemporaneamente - tenendo presente che ognuna di noi sta leggendo anche altro - personalmente temo possa risultare un po' dispersivo... O impegnativo.
In ogni caso mi adeguo a cosa decide la maggioranza. :)

@Livia: The Weird conta 110 racconti e 1152 pagine; suddiviso in un anno si avrebbero circa due racconti a settimana (o poco più di una ventina di pagine).


message 38: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
@Francesca: oh, buono :) Poi magari vediamo anche se ci sono racconti molto lunghi o molto brevi in modo da dividere nel miglior modo possibile.

Allora scegliamo una raccolta :) Segnalo anche - l'ho notato solo ora - che della raccolta giapponese della Valente quattro dei quindici racconti sono in realtà poesie. (Cosa che può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda della persona.)

(Quanto ai consigli spassionati, visto che ci siamo, qualunque raccolta di Karen Russell o di Aimee Bender è da leggere, imho.)


message 39: by Tintaglia (last edited Sep 18, 2013 02:37AM) (new) - rated it 5 stars

Tintaglia | 4350 comments Mod
Francesca wrote: "Leggere e discutere due raccolte contemporaneamente - tenendo presente che ognuna di noi sta leggendo anche altro - personalmente temo possa risultare un po' dispersivo... O impegnativo. "

Sono d'accordo in tutto con Francesca. :)
Per me vanno bene entrambe (le leggerei in ogni caso ^^), vogliamo aprire un sondaggino? Altrimenti esprimiamo direttamente una preferenza (per dire, io preferirei iniziare con Kij Johnson ^^).

E mi piace l'idea del mammuth da affrontare durante tutto il 2014! O.O (Sbaglio o era a disposizione gratuitamente da qualche parte?]

PS: Intanto spero che Ekaterina Sedia produca un'altra raccolta. No, eh, così, giusto perchè NON mi piace... XD

PPS: altra raccoltona interessante da leggere - per me rileggere - insieme sarebbe Dreamsongs: A Retrospective: Book Two di Martin:segue trent'anni di carriera (e si vede), ci sono le introduzioni ai vari racconti, e insieme a parecchia fuffa ci sono delle vere gemme che hanno spesso influenzato il genere.


Saretta (hex53617261) | 1902 comments Mod
Tintaglia wrote: "Francesca wrote: "Leggere e discutere due raccolte contemporaneamente - tenendo presente che ognuna di noi sta leggendo anche altro - personalmente temo possa risultare un po' dispersivo... O impeg..."

Anche per me si può iniziare con Kij Johnson, poi Valente e poi un Weird 2014 :)


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Saretta wrote: "Anche per me si può iniziare con Kij Johnson, poi Valente e poi un Weird 2014"

Per me ottimo! :)
Sentiamo cosa ne pensa anche Livia.


Tintaglia | 4350 comments Mod
Noto con piacere che all'alba del nuovo anno avremo già due o tre GdL programmati. XD

Ma andare in gruppo* a farci disintossicare...? :P

*Non per ottenere sconti comitiva, chè come notava Livia "nemmeno in libreria ce li fanno, e là dovrebbero davvero", ma perchè così possiamo parlare di libri e scambiarci quelli che introdurremo di soppiatto nel centro. XD


message 43: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Esiste un centro di disintossicazione da libri e gdl? xD

Se sì, immagino si trovi a Night Vale. (Tintaglia, ep. 28! Anche se è meglio ascoltarlo dall'inizio imho.)

Comunque vada per cominciare con Kij Johnson. :)


Tintaglia | 4350 comments Mod
Livia wrote: "Esiste un centro di disintossicazione da libri e gdl? xD"

Fondiamolo. E' la volta che ci facciamo i soldi! XD

"Ciao, sono Tintaglia, e sono una lettrice. Oggi sono esattamente... tre ore e dodici minuti che non leggo." XD


message 45: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Continuiamo a usare questo topic modificandolo di conseguenza o apriamo un nuovo topic?


Tintaglia | 4350 comments Mod
Me lo chiedevo anch'io. mah, io lo terrei, modificandolo in "antologie". che dite?


message 47: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Sono d'accordo.


Francesca (oedipa_drake) | 2049 comments Mod
Livia wrote: "Esiste un centro di disintossicazione da libri e gdl? xD"

Non c'è cura alla bibliofollia (come la definisce un mio amico). :D
Inoltre adesso mi ha preso la scimmia anche delle raccolte di racconti... Così, giusto perché non so cosa leggere... XD


Tintaglia | 4350 comments Mod
Bè, ma letti così, piano piano, in effetti non si possono classificare come cose da leggere!

[Trip completo]


Elisabetta | 1642 comments Ciao,
Non ho partecipato alla lettura di Kabu Kabu, ma ho visto che avete deviato la discussione..
Mi piace questa idea dei racconti e The weird mi ispira parecchio!


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