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La biblioteca > [Spoiler] Disney & Marvel

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message 1: by Renato (new)

Renato Vincenzo | 367 comments Quando la Disney acquistò la Marvel ci fu molta ironia con lazzi e sberleffi su cross-over tra Paperinik, Super Pippo e gli eroi Marvel.

Ora non ricordo quanto è passato ma ho come l'impressione che la Disney stia premendo per il cambiamento portando allo smantellamento dello status quo che dominava precedentemente.

Da una parte si spinge ad una coerenza maggiore tra i due sottoboschi più importanti: mutanti e vendicatori.

E se la gestione di Scisma e Avenger vs X-Men ha lasciato un po' a desiderare di fatto le conclusioni delle due saghe hanno portato ad un rinnovo del parco testate mutanti (azzeramento della numerazione di Uncanny X-Men, nascita di Wolverine & the X-Men, azzeramento e cambio drastico di rotta per X-Men Legacy, che ora ruota intorno alla figura del complesso e instabile figlio di Xavier e Gabrielle Heller, chiusura delle trame di Uncany X-Force e sua ripartenza, smantellamento degli effetti dovuti a House of M, fine della story line di Utopia, fine della story line di Hope; fine dell'isolamento mutante con la nascita di Uncanny Avengers), non so dal lato dei vendicatori cosa sia successo (mi limito a leggere le testate mutanti).

E leggevo ora che viene azzerata anche Amazing Spider Man che con il numero 700 chiude per rinascere come Superior Spider Man ricalcando la trama di Ultimate Spider Man.

Che sia l'ora buona per un po' di reale svecchiamento dell'Universo Marvel da fin troppi anni intrappolato in un ciclico girare su se' stesso?


message 2: by Sage (new)

Sage | 274 comments in realtà non so quanto la disney stia effettivamente entrando nelle scelte editoriali, ossia delle storie e delle testate.

la disney stava mirando all'acquisizione delle licenze: personaggi marvel e con la lucas star wars. Grazie anche alla pixar ormai detiene uno dei colossi cinematografici e ha i diritti per una sacco di personaggi e saghe che tirano parecchio.


message 3: by [deleted user] (new)

La Marvel fece parecchio male a rigettare tutte le idee che Morrison aveva portato su New X-men, con HoM si infilò poi in un vicolo cieco narrativo che solo pochi autori hanno saputo districare (Carey su tutti).

Oggi ha capito che limitare a 198 mutanti senza alcuna possibilità di nuove nascite il parco dei personaggi fu quanto di peggio poteva esserci per le storie degli X-men.

Peccato che l'idea per riportare gli X-men allo status quo ante HoM sia demenziale a dir poco.


message 4: by Devero (new)

Devero | 976 comments Non credo che la Disney abbia messo becco nelle decisioni "creative" Marvel; tutto ciò che abbiamo visto in questi anni è frutto dei vertici Marvel e di alcuni scrittori di riferimento.

D'altra parte la Disney non si occupa di fumetti oramai da qualche decennio, lasciando libera mano a chi acquista i diritti per creare o pubblicare fumetti, che devono attenersi giusto a qualche regola base.
Non ho ancora trovato nessuna prova che smentisca questo fatto.


message 5: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 1088 comments Mod
[Intruder="Larry"]

Rischio di dire qualche grande sciocchezza perché il mondo Marvel lo leggo "a spizzichi e bocconi" in maniera totalmente random.

Però mi ricordo che quando mi ci sono riavvicinato nel 2006, sono rimasto colpito dal fatto che si era invertita la direzione del mondo mutante e del mondo Avengers rispetto alla Marvel anni '80 che avevo conosciuto.

Negli anni '80, il mondo Avengers era tendenzialmente diretto al pubblico più giovane, le trame erano tendenzialmente distaccate dal mondo reale, la continuity di Cap, Thor e Iron Man ruotava più su "saghe cosmiche".
Il mondo mutante invece *voleva* parlare del mondo reale (le minoranze, Israele, la _grandissima_ idea di Claremont di suggerire che mutanti e meta-umani prendessero il posto degli ICBM nella guerra fredda fra superpotenze, etc etc).

Mi pare che il mondo Marvel degli ultimi anni abbia invertito le parti.
Da Civil War in poi, sono Cap-Thor-Iron Man a "vivere nel nostro mondo" e confrontarsi direttamente con i nostri casini: impronta più "politica" delle trame, richiami diretti alla Presidenza Bush e alla Presidenza Obama, etc.
Il mondo mutante invece mi pare essersi un po' "avvitato" in un groviglio pazzesco di continuity interna fra morti e resurrezioni e ritorni e via da capo. Il tutto condito con la cosa che io personalmente non ho mai digerito: le grandi saghe alla Star Wars dell'Impero Sh'ar, che secondo me centra con i mutanti come la peperonata su una meringa.

Secondo me, la forza narrativa dei mutanti era proprio l'idea del "diverso" o anche del supereroe che nasce sul banco di scuola a fianco al tuo, oppure in un quartiere qualsiasi di una provincia qualsiasi... e c'era da giocare soprattutto sulla diversità di prospettive di personaggi che vengono da angoli diversi dell mondo ed esperienze diverse.

Il legame col mondo reale *poteva* evolvere benissimo come aveva impostato Morrison, col mondo mutante che diventa "cool" e oggetto di desiderio o anche mercificazione.

Piccola idea con cui ho giocherellato un po': l'idea di una corporation stile Wallmart che "crea" mutanti e li butta sul mercato...

[fine dell'intruso :) ]

p.s.: per menarmi c'è sempre Bologna...


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