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eBook & eBook reader > A domanda risposta: Siamo davvero proprietari dei nostri contenuti su Amazon?

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message 1: by Christian,, Quod scripsi, scripsi. (new)

Christian, Kelanth, Scala (Kelanth) | 1004 comments Mod
Riprendiamo la rubrica A domanda risposta in occasione di una email che ci è stata inviata in questi giorni da un nostro lettore.
Il dibattito che suscita, e al quale vi chiediamo di partecipare, riguarda Amazon e i vincoli che il suo ecosistema pone a tutti i possessori di Kindle. Acquistare le opere digitali sul Kindle Store – e chi usa un lettore ebook di Amazon non ne può, certo, fare a meno, dato il sistema proprietario a cui si rifanno i Kindle device – è una risorsa in più oppure svela un lato oscuro?

Ecco la mail, con tutto il suo portato di domande: rispondete con noi nei commenti.

«Sono un vostro affezionato utente e vi scrivo per condividere con voi un paio di considerazioni: io amo molto leggere e per questo sono legato alla tecnologia e-ink, diciamo così. In particolare sono sin dall’inizio un sincero ammiratore di Amazon e del suo ecosistema; tuttavia di recente ho cominciato a pormi qualche dubbio.
Tutto è cominciato con la notizia che il nuovo Kindle PaperWhite non sarebbe arrivato in Italia prima del 2013 (io lo aspettavo per poterlo regalare a mia moglie…). La delusione per questa scelta è stata tale da decidere, per protesta, di non comprare più un ebook su Amazon sino a quando il nuovo dispositivo non fosse arrivato in Italia. Poi però ho pensato “Ok ma, a meno di forzature illegali, non è che possa comprarli altrove” e da lì la considerazione successiva è stata quella di poter abbandonare la piattaforma Amazon, essendo però in tal caso costretto a rinunciare ai miei acquisti precedenti per via del formato proprietario.
Ergo vi chiedo e mi chiedo: fino a che punto siamo davvero proprietari su Amazon? O è solo un’illusione? Ed è giusto tutto ciò? Come si può intervenire?
Vorrei discuterne perché credo fermamente nella libertà e nella forza della Rete e credo che quella di Amazon sia un’autentica forzatura che io, ahimé, ho colpevolmente all’inizio sottovalutato.
Un abbraccio.»


Trovate il resto qui.


message 2: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 4732 comments Mod
Uso il Kindle dal 2008, vediamo che esperienza posso portare

PUNTO 1
Tutto è cominciato con la notizia che il nuovo Kindle PaperWhite [...] Poi però ho pensato “Ok ma, a meno di forzature illegali, non è che possa comprarli altrove”
Sì e no. Ovviamente Amazon si è creata un formato che le permetta di ampliare la vendita dei propri contenuti. Ci sono tuttavia possibilità di trovare testi in .mobi anche altrove: project Gutenberg, per esempio. Come al solito però questo vale per il mercato di lingua inglese, e quasi niente per quello italiano.
Abbiamo già detto in più di un post che si può ovviare al problema usando Calibre: si acquisisce l'ebook da qualsiasi sito ci interessi e lo si converte. Per alcuni è macchinoso, per me è un modo come un altro di archiviare la collezione di ebook, con l'opzione di convertire tra formati (penso anche ai testi che ho creato io per un motivo o per l'altro e che voglio portarmi dietro). Per altri è solo una questione di principio: ho comprato il libro X, deve funzionare ovunque io voglia. Punto di vista più che comprensibile, ma non me la sento di condannare un mercante solo perché tira l'acqua al suo mulino, per cui non riesco proprio ad arrabbiarmi con Amazon per le sue scelte commerciali. Specie adesso che ci sono tante altre alternative sul mercato.

PUNTO 2
fino a che punto siamo davvero proprietari su Amazon?
Non credo che lo siamo, non nella stessa misura in cui siamo proprietari di un libro cartaceo quando ce lo siamo portati fuori dalla libreria. Gli ebook sono soggetti a tutte le polemiche già viste per gli mp3. Qui c'è un interessante approfondimento legale dell'università di Yale: http://digitalcommons.law.yale.edu/cg...

PUNTO 3
Ed è giusto tutto ciò? Come si può intervenire?
Qui andiamo un po' sul piano etico, più che legale. Amazon sta vendendo un servizio, in termini precisi. Se a noi clienti non piacciono tali imposizioni possiamo rivolgerci altrove. Io la vedo un po' come "vado a comprare il pane dal negozio A piuttosto che nel negozio B" perchè evidentemente mi viene più comodo così.


message 3: by Rosenkavalier (new)

Rosenkavalier | 172 comments Roberta, tutto perfettamente condivisible.
Io personalmente non sono d'accordo con la politica di Amazon sugli ebook e, in genere, sono contrario ai formati proprietari (libera piattaforma in libero stato, avrebbe mormorato oggi il mai abbastanza rimpianto Camillo).
Sulla proprietà del libro in formato elettronico, come di altre opere nello stesso formato, il tema è complesso. Il mio parere (vedi sopra) è che quel che ho pagato è mio e ci devo poter fare quello che voglio, specie se devo limitarmi a copie di sicurezza e "di lavoro" su più dispositivi. Fa un po' ridere che io non possa detenere legalmente un file protetto da DRM su più di x dispositivi tutti miei.
Credo sia un processo di aggiustamento di categorie giuridiche nate per i beni fisici, che è ostacolato dal fatto che il "disallineamento" per ora gioca a favore dei soggetti forti nella disputa.


message 4: by Marco (new)

Marco (yotsIT) | 27 comments vagamente correlato -> http://www.bekkelund.net/2012/10/22/o...
i drm sono il male


message 5: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 4732 comments Mod
Rosenkavalier wrote: "Roberta, tutto perfettamente condivisible.
Io personalmente non sono d'accordo con la politica di Amazon sugli ebook e, in genere, sono contrario ai formati proprietari (libera piattaforma in libe..."


Hai perfettamente ragione, ma trovo inutile prendersela con una sezione del mercato (amazon in questo caso) quando si hanno così tante altre possibilità. Quando ho comprato io andavano molto il Kindle e il Sony, di altre marche c'era poco. Oggi probabilmente mi orienterei su altro. Capisco la sorpresa del signore, ma se si fosse informato prima non sarebbe stato - appunto - sorpreso. Noi possiamo stare qui a discutere quanto vuoi del problema DRM, ma è una battaglia che va portata avanti per altri canali. Sono anche abbastanza convinta che se le vendite del Kindle calassero sensibilmente per via del formato proprietario Amazon sarebbe costretta a rivedere le sue politiche un po' monopolistiche. La legislazione attuale è molto indietro rispetto al mondo reale, ma con l'età e gli interessi dei nostri governanti sono scettica su quali cambiamenti possiamo aspettarci nei prossimi tempi.


message 6: by Rosenkavalier (new)

Rosenkavalier | 172 comments Certo, infatti io ho un Sony e non compro ebook di Amazon (ma compro un sacco di libri, cd e bluray, visto che hanno di gran lunga i prezzi migliori e il servizio è impeccabile).

E' un mondo che va ripensato, perchè è gestito con categorie che andavano bene per cose spedite dentro scatole.


message 7: by Francesca (new)

Francesca (oedipa_drake) | 48 comments Sono d'accordo con Roberta sul fatto che se ci informasse un po' più diffusamente a priori, certe sorprese non sarebbero così eclatanti.
D'altra parte anch'io sono contraria alle restrizioni imposte da DRM, formati proprietari (cosa che non è solo di Amazon), monopoli, ecc.
Purtroppo credo ci sia ancora un po' di strada da fare prima di riuscire a ripensare davvero tutto questo sistema (e a livello internazionale).


message 8: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 4732 comments Mod
Rosenkavalier wrote: "Certo, infatti io ho un Sony e non compro ebook di Amazon (ma compro un sacco di libri, cd e bluray, visto che hanno di gran lunga i prezzi migliori e il servizio è impeccabile).

E' un mondo che v..."


Concordo


message 9: by Gigio (new)

Gigio | 27 comments Marco wrote: "vagamente correlato -> http://www.bekkelund.net/2012/10/22/o...


Io non direi solo "vagamente".
Stavo giusto per aprire un thread proprio su quell'episodio in cui (riassumo per chi mastica poco l'inglese o non ha voglia di legger tutto) una ragazza/signora norvegese si è vista chiudere il proprio account Amazon/kindle in maniera permanente con la perdita/cancellazione di tutti i suoi ebooks, a cominciare da quelli regolarmente acquistati e pagati.

A nulla sembrano siano valse le proteste in quanto Amazon adduce a giustificazione il fatto che l'account incriminato è legato (nemmeno Amazon sa/può/vuole spiegare come) a un altro account che avrebbe direttamente violato le policies Amazon.

In sintesi si ripropone, sotto nuova forma, la domanda iniziale: "quanto siamo proprietari dei nostri contenuti su Amazon"?


---
p.s. mia impressione ma non escludo che tra poco il caso norvegese esploda tra le mani di Amazon (la notizia si sta diffondendo rapidamente su web) e arrivi anche una scossa alla poltrona dell'Executive Customer relations che ha risposto alla cliente, ma questa è altra storia


message 10: by Gigio (last edited Oct 24, 2012 01:51AM) (new)

Gigio | 27 comments Gigio wrote: p.s. mia impressione ma non escludo che tra poco il caso norvegese esploda tra le mani di Amazon (la notizia si sta diffondendo rapidamente su web) e arrivi anche una scossa alla poltrona dell'Executive Customer relations che ha risposto alla cliente, ma questa è altra storia

..."


Ooops... detto fatto, due minuti per ulteriore approfondimento e leggo che dopo la pubblicazione dell'articolo l'account della norvegese è stato "misteriosamente" riattivato.

Update: Simon Phipp sez, "Kindlegate update: Linn says her account was mysteriously re-activated after my article published."

E stiamo parlando di un articolo apparso su web solo due giorni fa.


message 11: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 4732 comments Mod
Gigio wrote: "Gigio wrote: p.s. mia impressione ma non escludo che tra poco il caso norvegese esploda tra le mani di Amazon (la notizia si sta diffondendo rapidamente su web) e arrivi anche una scossa alla poltr..."

Ma al di là di Amazon e di account disattivati arbitrariamente... possibile che nessuno pensi a farsi la doverosa copia di backup? Io ho gli ebook sul Kindle, sul pc e su un disco rigido esterno dove faccio i backup regolari e poi stacco anche dalla corrente, tanto per stare tranquilla. Sarò paranoica, ma sto pensando a un secondo h/d per fare il backup del backup (a casa mia gli strumenti elettrici si suicidano in massa al primo accenno di maltempo). Non mi fiderei mai solo del cloud.


message 12: by Spellbound (new)

Spellbound (Spellboundreads) | 67 comments Concordo. Anch'io non mi fido del cloud. Come molti venditori che passano dal mio ufficio amano ripetere: "è il futuro!". Non ne dubito. Ne apprezzo anche i vantaggi. Tuttavia l'idea che una terza parte possa, di sua sponte, bloccare l'accesso ai MIEI dati/files ricorre spesso nei miei incubi distopici.

Il formato proprietario è il principale motivo che mi ha fatto scartare a priori il kindle.


message 13: by Feinmann (new)

Feinmann | 48 comments Boh, io continuo a fidarmi solo della carta (visto che ho in mano un libro del 1945 che gode ottima salute...)


message 15: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 4732 comments Mod
Feinmann wrote: "http://ehibook.corriere.it/2012/10/24..."

Contratto Amazon: è vietato usare indirizzi altrui per registrarsi come utente di altri paesi
Signora svedese: certo, sottoscrivo tutto senza leggere, basta che mi spedisci il Kindle!

--- intermezzo con piacevoli letture---

Amazon: ehi, questo trasferimento in UK non mi convince: è una probabile violazione dei termini contrattuali e, essendo io un'azienda a scopo di lucro e non un ente di beneficenza (nonché la parte più forte tra i due contendenti) mi ritengo autorizzato a chiudere l'account della signora
Signora svedese: quei cattivi di Amazon hanno davvero fatto quanto indicato nei term of use in caso di violazione della loro policy! Che cattivi!

Intendiamoci, questa cosa che il libro elettronico possa sparire così nell'aere perché qualcuno pigia un bottone fa girare le scatole anche a me, ma non si può dare totalmente ragione all'acquirente finché non sapremo se ha davvero violato i termini contrattuali.


message 16: by Gigio (new)

Gigio | 27 comments Roberta wrote: "non si può dare totalmente ragione all'acquirente finché non sapremo se ha davvero violato i termini contrattuali"


Certamente, ma da quello scambio di mail pubblicate pare che Amazon non abbia voluto dare evidenza dei dettagli della violazione.
In altro sito (quello dove il blogger ha telefonato direttamente alla norvegese per conoscere i dettagli dela storia) parlavano di linguaggio sibillino in merito alla violazione, del tipo "tu sai di cosa parlo, non mi far dire di più...".

In fondo, e mi pare che le mail della norvegese vadano in quella direzione, uno degli aspetti su cui Amazon si comporta in modo arbitrario è proprio nel non dare una chiara risposta rispetto ai dettagli della presunta (e possibile) violazione.


message 17: by Marco (new)

Marco (yotsIT) | 27 comments Roberta wrote: "Feinmann wrote: ma non si può dare totalmente ragione all'acquirente finché non sapremo se ha davvero violato i termini contrattuali."

sicuramente la tizia in questione ha sbagliato acquistando da uno store di non sua competenza, non so perche l'ha fatto lei, ma so perche l'ho fatto io e cioe per comprare ebook in inglese, so i rischi ma fino a un anno fa l'unica possibilità di avere ebook inglesi era iscreversi a siti esteri dando generalità false... oppure scaricarli pirata

ma qui salta fuori l'altro motivo per cui il drm è IL MALE...
se la signora avesse piratato i libri non avrebbe avuto nessun problema, ma siccome ha preferito pagarli si è ritrovata con tutti i problemi del caso.. assurdo


message 18: by Roberta (last edited Oct 26, 2012 02:59AM) (new)

Roberta (driope) | 4732 comments Mod
La spiegazione di Paolo Attivissimo sulla vicenda
http://retetre.rtsi.ch/index.php?opti...

e le sitruzioni per rimuovere i DRM
http://retetre.rtsi.ch/index.php?opti...


message 19: by Emily (new)

Emily Hill Il lato oscuro dell'editoria rivelato

http://kindlegate.webstarts.com/about...

Gracias, Emilia Colina


message 20: by Sakura87 (last edited Dec 13, 2012 03:37AM) (new)

Sakura87 | 14 comments Dimenticavo: vi ricordo che Amazon è quello stesso shop online che consente agli amyketti degli autori di postare cento recensioni entusiastiche sotto nomi diversi MA dietro richiesta degli stessi autori non perde tempo a cancellare le recensioni negative.

(cosa che accade anche qui su Goodreads, per la cronaca)


message 21: by Christian,, Quod scripsi, scripsi. (new)

Christian, Kelanth, Scala (Kelanth) | 1004 comments Mod
Sakura87 wrote: "(cosa che accade anche qui su Goodreads, per la cronaca) "

E' una tua sensazione o hai prove certe di quello che hai scritto?


message 22: by Sakura87 (last edited Dec 19, 2012 01:39AM) (new)

Sakura87 | 14 comments Ho letto un articolo, onestamente non quanto fondato (ma di quanti lo sappiamo?), in cui viene spiegato come le recensioni negative vengano spostate in fondo alla lista ;) Appena lo ritrovo lo posto.


message 23: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 152 comments Sakura87 wrote: "Ho letto un articolo, onestamente non quanto fondato (ma di quanti lo sappiamo?), in cui viene spiegato come le recensioni negative vengano spostate in fondo alla lista ;) Appena lo ritrovo lo posto."

Io avevo sentito? letto? (non ricordo) che le recensioni in alto sono quelle più votate, provo a vedere se trovo riferimenti :)


message 24: by Sakura87 (last edited Dec 19, 2012 02:03AM) (new)

Sakura87 | 14 comments Esattamente, ma in questo articolo si diceva che, anche se più votate, le recensioni negative sono state spostate in fondo in seguito a lamentela degli autori :)
La questione, per il momento, riguarda certe recensioni in inglese per ovvie ragioni (la percentuale di autori italiani è ancora troppo bassa)


message 25: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 14 comments D'altronde vi faccio notare una nota nei termini del servizio:

Goodreads reserves the right to remove a review at any time for any reason. It is at our sole discretion and no one else's, that we decide when a review is against our guidelines.


message 26: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 152 comments Sakura87 wrote: "D'altronde vi faccio notare una nota nei termini del servizio:

Goodreads reserves the right to remove a review at any time for any reason. It is at our sole discretion and no one else's, that we d..."


Eh si, ho cercato un po' e hai effettivamente ragione tu, tra l'altro alcuni utenti si sono lamentati delle loro recensioni "scomparse" (nel senso non accessibili dalla scheda del libro ma solo navigando nella libreria del lettore) perchè flaggate (dagli autori che si sono sentiti offesi?).


message 27: by Moloch (last edited Dec 19, 2012 02:35AM) (new)

Moloch | 4532 comments Mod
Sono spostate in fondo non perché negative, ma perché avvertite come offensive per la persona dell'autore, e comunque non è un passaggio automatico ma c'è sempre una revisione umana: se la protesta dell'autore o di chi per lui viene ritenuta infondata, la recensione resta dov'è. Questa almeno la politica ufficiale.

Mi spiego meglio. Per quanto ho capito io: se scrivi "questo libro di X fa schifo" X può protestare quanto vuole ma Goodreads NON interviene, idem anche se scrivi "questo libro di X fa schifo e lui è stupido", se invece scrivi solo "X è un idiota" la recensione, se segnalata, viene nascosta e rimane visibile solo ai tuoi amici/followers. Insomma parlare SOLO dell'autore e non del libro non va bene. Queste linee guida si trovano qui http://www.goodreads.com/review/guide...


message 28: by Christian,, Quod scripsi, scripsi. (new)

Christian, Kelanth, Scala (Kelanth) | 1004 comments Mod
Mmmmmh.


message 29: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 14 comments Per giudicare si dovrebbe trovare qualche esempio di recensione 'spostata'.
"X è stupido" è un'offesa e ci può anche stare la rimozione, ma - ad esempio - "X non sa scrivere" io non lo considererei un commento offensivo.


message 30: by Sakura87 (last edited Dec 19, 2012 02:56AM) (new)

Sakura87 | 14 comments Una pagina molto interessante: http://www.goodreads.com/topic/show/9...

Illuminante il commento di una persona dello staff di GR:

Our philosophy is that your review is yours to write as you see fit and we're happy to have you express whatever opinions you like in those reviews. They'll always be shown on your profile and be on your shelves, but the book page is ours to curate, and that's something we've been doing since the start of Goodreads. We want to make sure that we're showing the most relevant and most useful reviews on that page

Ovvero: voi potete scrivere tutto quello che volete, ma noi lo postiamo solo se conveniente e 'utile'. Una recensione negativa non desiderata dall'autore non viene certo considerata come 'utile'.


message 31: by Moloch (new)

Moloch | 4532 comments Mod
Sakura87 wrote: "Per giudicare si dovrebbe trovare qualche esempio di recensione 'spostata'.
"X è stupido" è un'offesa e ci può anche stare la rimozione, ma - ad esempio - "X non sa scrivere" io non lo considererei..."


E non penso sia considerato tale neppure dallo staff: ripeto, le assicurazioni ufficiali sono che le recensioni non vengono mai nascoste solo perché negative, ma perché non si riferiscono ai libri ma *esclusivamente* alle persone degli autori, alle loro idee ecc.


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