La Stamberga dei Lettori discussion

Isaac Asimov
This topic is about Isaac Asimov
30 views
Discussioni letterarie > Isaac Asimov

Comments Showing 1-14 of 14 (14 new)    post a comment »
dateDown arrow    newest »

message 1: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Prendendo spunto dalla recensione a "Nemesis" pubblicata stamattina da Tancredi, mi piacerebbe scambiare pareri sul padre della robotica.

La pagina wikipedia dell'autore: http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_As...

Il mio unico contatto con l'autore, finora, è stata la tetralogia della Fondazione: ne ho avuto un'impressione molto positiva, ma trattandosi fondamentalmente di quattro raccolte di racconti cronologicamente correlati ho fatto l'errore di leggerli uno dopo l'altro, col risultato di trovarli pesanti e di averne ricordi confusi.

Sicuramente ci riproverò con il ciclo dei robot, peraltro mi incuriosiva moltissimo "Neanche gli dèi".


message 2: by Patryx (last edited Sep 24, 2012 02:53AM) (new)

Patryx | 482 comments Io ho letto soltanto Il secondo libro dei robot by Isaac Asimov Il secondo libro dei robot che, contro ogni mia aspettativa, mi è piaciuto molto. Non amo i racconti e quindi ero restia a leggere questo libro che aspettava nella mia libreria da diversi anni. Vorrei leggere anche altro ma, sino a ora, non ho avuto la giusta "ispirazione".


message 3: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Anch'io non amo moltissimo i racconti, ho fatto un'eccezione con Sherlock Holmes ;)


message 4: by Patryx (new)

Patryx | 482 comments Sakura87 wrote: "Anch'io non amo moltissimo i racconti, ho fatto un'eccezione con Sherlock Holmes ;)"

Sherlock Holmes l'ho letto anche io ma non mi è piaciuto :(


message 5: by T4ncr3d1 (last edited Sep 24, 2012 08:12AM) (new)

T4ncr3d1 (rainbowarrior) Asimov è un autore decisamente prolifico, che tradisce la sua formazione scientifica; il che, per fortuna, lo salva da una difficilmente evitabile logorrea narrativa.
Il bello della sua vasta produzione è che puoi leggere quello che ti piace, come ti piace, quando ti piace, perché non esiste un solo modo "corretto" di leggerlo.
I lettori puristi tendono infatti a seguire due filosofie diverse: leggere i cicli in ordine cronologico di pubblicazione o in ordine cronologico interno, degli eventi narrati.
I gusti personali non ti vietano poi di leggere un ciclo piuttosto che un altro: chi preferisce solo i robot, chi si avventura nella Fondazione.

Detto ciò, esistono dei sicuri e largamente condivisi punti di partenza: i romanzi singoli (Nemesis, Neanche gli dei, La fine dell'Eternità, i più celebri) e qualche raccolta di racconti, a cominciare da Tutti i miei Robot.
Ai neofiti consiglio fortissimamente Il meglio di Asimov by Isaac Asimov Il meglio di Asimov .
Per chi disdegna i racconti (non so come fate, io adoro i racconti, è la mia forma narrativa preferita, almeno per la narrativa di genere), meglio puntare su un romanzo singolo. Buttarsi a capofitto nella Fondazione è rischioso, io ancora non ho avuto il coraggio!


message 6: by Saretta (new)

Saretta (hex53617261) | 10 comments Tancredi wrote: "Asimov è un autore decisamente prolifico, che tradisce la sua formazione scientifica; il che, per fortuna, lo salva da una difficilmente evitabile logorrea narrativa.
Il bello della sua vasta produ..."


Io adoro il ciclo dei robot (quello con R. Daneel e Elijah Baley), anche più del ciclo della fondazione (@Sakura87: perchè dici che sono raccolte di racconti?)


message 7: by Alice (new)

Alice Bridgwater (alicebridgwater) | 13 comments Io non amo per nulla i racconti come genere narrativo.
Ma nel caso di Asimov li trovo molto meglio riusciti dei suoi romanzi!
Ho letto Il meglio di Asimov e Tutti i miei robot e a entrambi ho dato quattro stelline. Non male per niente!


message 8: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Saretta wrote: "@Sakura87: perchè dici che sono raccolte di racconti?"

Perché di fatto ogni libro della Fondazione è diviso in singole storie, ad esempio 'Fondazione' è diviso in Prologo, Prima Crisi, Seconda Crisi, Intercrisi, Terza Crisi, svolti in momenti diversi e con personaggi diversi. Anche se di fatto sono un romanzo, è come se fosse una raccolta di racconti collegati e cronologicamente ordinati.


message 9: by Devero (new)

Devero | 633 comments Questo perché la Trilogia della Fondazione è apparsa come una serie di racconti, via via più lunghi, su rivista.
"L'altra Faccia della Spirale" è di certo uscito in più puntate. Erano gli anni 50, e le riviste di SF in USA proliferavano.

Domani vi parlo meglio del mio rapporto con zio Isaac.


message 10: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Devero wrote: "Questo perché la Trilogia della Fondazione è apparsa come una serie di racconti, via via più lunghi, su rivista."

Ah, infatti, iniziavo a sentirmi smarrita perché quasi tutti li considerano 'romanzi'!


message 11: by Devero (new)

Devero | 633 comments Questo perché ad un certo punto, furono raccolti e marginalmente rivisti per essere pubblicati come tali.

Scusatemi se non sarò breve.

Il mio primo incontro con Asimov risale all'estate dei miei 15 anni, quando ero in collegio a Domo. Acquistai in libreria (Grossi, libraio ed editore storico dell'Ossola) "Cronache della Galassia".
Il giorno dopo tornai ed acquistai i seguiti: "Il Crollo Della Galassia Centrale" e "L'altra Faccia Della Spirale", che praticamente divorai.
Il primo in una giornata, il secondo in due ed il terzo in una.

Lì compresi di aver trovato un altro scittore di SF che faceva proprio per me, dopo A.C.Clarke.

Nel tempo ho recuperato sia la serie di romanzi per ragazzi Lucky Starr, che non mi è piaciuta molto, probabilmente perché ero già troppo grande; sia quasi tutta la sua produzione. I 4 libri dedicati a R. Daneel Olivaw, ed i 4 romanzi scritti tra gli anni 80 e 90 che hanno proseguito, portato a termine e congiunto le due serie: la Fondazione ed i Robot.

"La Fine dell'Eternità" è un romanzo suo che ho poco apprezzato, ma per ragioni storiche. La sua analisi dei viaggi nel tempo è forte e vivace, ma purtroppo lo lessi tardi, quando già esperto lettore Marvel, avevo trovato trasposto in fumetti molte delle sue idee.
Ma se siete a digiuno di storie sui viaggi nel tempo, sarà certamente una folgorazione.

Invece è sempre una folgorazione "Neanche Gli Dei", che considero il suo capolavoro di narrativa. Un romanzo denso di idee e situazioni, e pure abbastanza breve.

Su Nemesis ho già detto nell'apposito topic, delle sue collaborazioni, specialmente quelle con Silverberg (Il Figlio Del Tempo) posso solo parlarne bene, ma si vede che è diverso dai suoi soliti canoni.

Dei suoi romanzi mi manca solo "Destinazione Cervello" ed alcuni in collaborazione. Per quel che riguarda la saggistica divulgativa scientifica, di cui è stato un grande esponente, ho letto diverse cose e sempre l'ho trovato molto comprensibile. Spesso più di molti professori che ho avuto o conosciuto, per quanto in generale non possa lamentarmi di aver avuto pessimi insegnanti.

Dove però zio Isaac eccelle è il racconto, e l'aneddoto. Molte delle sue antologie sia di racconti personali, che di altri autori curate da lui, riportano una breve introduzione che è spesso più divertente, informativa, appagante del racconto che segue. Mettendo insieme queste brevi introduzioni ai suoi racconti, praticamente ne esce un'autobiografia in divenire di notevole spessore eppure facilissima da leggere e comprendere.

I suoi racconti poi sono spesso una meraviglia, sia che trattino di robot, come del Multivac, il grande calcolatore protagonista di molte sue storielle. Uno di essi, "NIGHTFALL (NOTTURNO, da non confondere con il romanzo dallo stesso titolo scritto in collaborazione con Silverberg) è considerato da molti il miglior racconto di fantascienza di sempre. Tale lo considero anche io se me lo chiedete di Lunedì.

Onestamente, se a una persona piace la Fantascienza, Asimov non può non piacere. Ha grandi idee e trovate eccellenti, è abbastanza rigoroso senza essere pedante, ed è terribilmente scorrevole come lettura. Mille pagine sue le leggo talmente in fretta che in confronto chiunque altro mi sembra lento. Questo Russo, nato nell'URSS appena fondata ma trasferitosi in tenera età negli USA, è a buon diritto uno dei TRE grandi della SF mondiale, insieme a Heinlein e Clarke.

Come lo posiziono io non lo dirò, ma riporterò uno dei suoi aneddoti, riguardanti la sua rivalità con gli altri scrittori.
"Quando incontro un narratore più bravo di me, la butto nella saggistica. Quando incontro un saggista migliore di me, porto l'argomento sui romanzi e la narrativa. Quando incontro A.C.Clarke, gli ricordo che ho più capelli di lui."


message 12: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Ho letto con attenzione il tuo post, mi piace sempre conoscere il modo in cui, al di là del suo valore in sé, un autore riesce ad avvicinare i lettori.
Io faccio parte - non conosco la tua età, ma (scusami se sbaglio) ipotizzerei sopra i quaranta - di un'altra generazione, quella che aveva già la tv e poco dopo i videogame e che quindi non ha apprezzato come la precedente il piacere della lettura, già diventato 'hobby' superato. Ecco perché sono una neofita della fantascienza, perché ho perso il periodo 'giusto' (se ne esiste uno), al contrario di mio padre che alla mia età aveva divorato non so quanti volumi della collana Urania.

Con Asimov, come ho scritto, ho avuto solo l'esperienza positiva della tetralogia Fondazione, che mi sono decisa a leggere un paio d'anni fa in occasione dell'uscita del volume intero Mondadori (amo queste saghe in volumone che non mi costringono a tornare in libreria e ad aspettare che eventualmente siano disponibili gli altri volumi). Sicuramente leggerò il Ciclo dei Robot (aneddoto di poco conto: cosa che mi ha fatto ridere non poco, il protagonista robotico ha un nome incredibilmente simile a quello di mio fratello).


message 13: by Devero (new)

Devero | 633 comments Mi dai più di 40 anni perché non mi hai mai visto di persona.

Parli di R. Daneel Olivaw? Quindi tuo fratello si chiamerebbe Danilo Oliviero o Daniele Oliviero? Oppure di R. Giskard Reventlov? E qui non oso immaginare come si chiamerebbe tuo fratello.

Ad ogni modo non ho detto che ti sei sbagliata.


message 14: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Devero wrote: "Mi dai più di 40 anni perché non mi hai mai visto di persona. [...]"

Buon per te se li porti bene! Sarebbe un buon esempio di come la lettura ringiovanisca non solo lo spirito ma anche il corpo!

"Parli di R. Daneel Olivaw? Quindi tuo fratello si chiamerebbe Danilo Oliviero o Daniele Oliviero?"

Meglio ancora, al cognome basta togliere la w.
Nell'altro caso come potrebbe essere in italiano? Giscardo Riventino?


back to top