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Nemesis
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Articoli e recensioni del blog > Nemesis di Isaac Asimov

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Sakura87 | 2496 comments Mod
"Nella prefazione a Nemesis, Asimov dichiara e giustifica la sua scelta di scrivere un romanzo con uno stile semplice e chiaro, alla portata di tutti, per il puro gusto di raccontare una storia di fantascienza e niente più. Non so se è effettivamente a causa di questo, ma Nemesis mi pare una spanna sotto gli altri grandissimi romanzi dello scrittore, che per stile, anticipazione e tematiche hanno meritato il loro giusto posto nella storia della fantascienza moderna.
Certo, Nemesis è pur sempre un gran bel romanzo, da leggere d'un fiato, incalzante, appassionante: stimola sempre, senza mai venir meno al suo stesso spirito, una certa curiosità intellettiva. Atraverso gli occhi della giovane Marlene, ragazzina che sente il peso della propria diversità, seguiamo una scheggia di umanità alla ricerca del proprio posto nell'universo, mentre giochi di potere si scontrano con ricerche scientifiche, interessi personali, relazioni umane. Non saranno i grandi interrogativi dell'umanità cui Asimov ci ha abituato negli altri suoi romanzi, ma Nemesis si difende bene. Innanzitutto il problema della sovrappopolazione, che Asimov ha sempre temuto e discusso, senza esitare a prendere posizioni anche controverse. Il progresso sostenibile: nel ricordo di una Terra sovrappopolata, inquinata, dalla quale tutti scappano. Riconoscibile è l'accenno alla questione degli spaziali: il contrasto tra gli abitanti della Terra, viziati, ancorati alla gravità, e gli abitanti delle colonie spaziali, liberi dalla gravità - un contrasto tipico in Asimov, a partire dal celebre Neanche gli dei. Immancabili sono le questioni etico- scientifiche: vero centro del romanzo, nei diversi personaggi sono incarnate divere visioni del progresso scientifico, e solo un compromesso potrà ricompattare un'umanità sgangherata, attratta da sogni solipsisti di affermazione. Sicuramente il più ambivalente, per quanto - almeno inizialmente - poco affascinante, è il problematico Janus Pitt, antagonista del romanzo. Per quanto accecato da una delirante sete di potere, sarà lui e lui soltanto a individuare la vera nemesi: non una stella mortifera, ma la dissennata espansione di un'umanità che non riesce a stare bene con se stessa.
Più fiacche altre scelte narrative e tematiche: a cominciare dalla solita anima-pianeta che entra in contatto con gli umani tramite la telepatia. Solaris di Lem ha fatto scuola, senz'altro, peccato che nell'emularlo ci si sia soffermati alla superficie, tacendo del tutto del significato prettamente psicologico che lo scrittore polacco vi attribuì.
In ogni caso, un altro romanzo immortale."

Recensione di Tancredi. Potete leggere l'articolo completo con le informazioni sul libro al link: http://www.lastambergadeilettori.com/...


Devero | 633 comments Lessi Nemesis all'inizio degli anni 90, dopo aver letto già molto di Asimov, compresi diversi saggi, e pure io ebbi la sensazione che rispetto al resto questo romanzo fosse un poco inferiore.
Ma non credo che sia per lo stile "semplice e chiaro".
Semplice e chiaro Asimov lo è da sempre, in tutto e per tutto, non solo nella narrativa.
Ho letto "Our Solar System" nella versione spagnola, per impratichirmi con la lingua visto che conoscevo già l'argomento, e mi è stato tutto chiaro in un attimo pur non conoscendo lo spagnolo.
In Italiano, "Il Libro di Biologia" e "Breve storia della biologia" su cui ero un poco più a digiuno, e la chiarezza di Asimov era cristallina.

No, secondo me il motivo per cui Nemesis è un poco inferiore agli altri romanzi è relativo al fatto che sa di già letto. Non solo per il paragone con Solaris, ma anche tutta la faccenda delle Isole Spaziali che vogliono l'indipendenza (qualcuno ha detto Gundam?) e ad una situazione della Terra che ricorda abbastanza quella che portò agli scenari di "Abissi d'Acciaio" ed "Il Sole Nudo".
Insomma, questa volta si ripeteva.


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