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Tea with Emma by Diane Moody
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Apr 02, 2014

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Matchmaking in a Tea Room

Questa breve novella si sorseggia come una gradevolissima tazza di tè, è scorrevole e accattivante ma, soprattutto, è un breve e simpatico retelling di Emma, e questo è il principale motivo del mio apprezzamento, lo confesso.
Dubito, infatti, che, se non avessi riconosciuto i personaggi del romanzo di Jane Austen riproposti in chiave moderna, sarei riuscita a godermi questa tazza di tè. Per continuare a usare la metafora del tè, potremmo dire che, in generale, il tè non mi piace, ma gradisco particolarmente questa miscela e quindi ho apprezzato sorseggiarla come stacco tra la lettura di un libro e il successivo.

Iniziamo col dire che il racconto è ancora più breve delle 116 pagine dichiarate, perché la Moody crea un antefatto che giustificherà le successive Teacup Novellas. Lucy Alexander è una scrittrice che deve assolutamente consegnare al più presto il manoscritto del prossimo romanzo, solo che ha perso tempo perché si è dovuta recare al funerale di una zia carissima. Lucy riceve spesso le visite di Mark, un corriere dell'UPS, che le porta libri e manoscritti. Ma un giorno il pacco non proviene dalla casa editrice, bensì da suo padre. Si tratta, infatti, della collezione di tazze da tè di zia Lucille, un lascito molto importante per Lucy. E, non appena la giovane si accosta una tazza alle labbra, il blocco dello scrittore scompare per far posto a una folla di personaggi e di storie di tanti colori e forme quante sono le tazze.

La prima storia che Lucy trascrive è quella di Maddie Cooper di Austin, Texas, nel momento in cui lei e la sua amica Elaine - Lanie - prendono l'aereo per tornare negli Stati Uniti dopo un tour austeniano che ha ispirato Maddie ad aprire una sala da tè in perfetto stile inglese, che vorrebbe chiamare Chawton Tea Room. Sull'aereo le due giovani si comportano da ragazzine indisciplinate, irritando un inglese che è seduto dietro di loro ed è costretto ad ascoltare le loro chiacchiere. All'aeroporto di Austin le ragazze scoprono che si tratta di un professore di letteratura inglese ospite dell'università. L'uomo le deve avere considerate come le Janeites dell'ultima ora, dall'alto della sua carica e della sua inglesitudine. Per giunta, nella foga di andar via, Lanie sbatte la valigia a cui parte una ruota, e questa va ad atterrare proprio sul piede del professor Ian Grant (così si chiama il nostro protagonista che sembra assomigliare più a Mr. Darcy che a Mr. Knightley). E per di più, qualche giorno dopo, Maddie scopre che il Dr. Grant è il suo vicino di casa! La giovane cerca di far vedere le sue doti di ragazza ospitale, da brava vicina di casa texana, ma il professore la considera piuttosto invadente e si ostina a voler fare da solo, malgrado le stampelle che è costretto a usare dopo l'incidente dell'aeroporto, sebbene sotto sotto sia affascinato da Maddie. Ma nel passato di Ian c'è qualcosa che lo porta a chiudersi a riccio nelle relazioni con l'altro sesso.

Nel plot sono riconoscibili i personaggi di Emma/Maddie e Harriet Smith/Lanie, oltre al ruolo di Mr. Woodhouse, interpretato da Rachel, la nonna di Maddie, ma solo perché è un'anziana invalida che abita con la nipote; in realtà è molto lontana dall'ipocondriaco, invadente e carissimo papà di Emma. Ci sono anche Robert Martin e Mr. Elton, ma non vi svelo di chi si tratta, perché saranno una sorpresa gradevole.

Ian Grant non mi è sembrato affatto vicino a Mr. Knightley - come ho detto prima, sembrava più Mr. Darcy - e la storia d'amore tra lui e Maddie ha davvero pochissimo spazio per prendere quota, per cui sembra molto inverosimile.
E, a proposito di Mr. Darcy, c'è un 'personaggio' del racconto con questo nome, un quadretto dolce-amaro per un ulteriore legame con Jane Austen, ma... mi fermo qui perché non voglio svelare troppo.

Un piccolo appunto va fatto alla "cristianità" del romanzo. In America usano moltissimo questi romanzi in cui i personaggi professano le loro credenze religiose e la loro fede. Non è la prima volta che mi trovo davanti a un romanzo del genere nel contesto di una Austen Inspired Novel e confesso che mi sento un po' imbarazzata perché, in tutti i casi in cui mi è successo, ho trovato questo particolare non poco forzato, un'aggiunta piuttosto superflua che non aggiunge nulla ai personaggi. In questa novella lo è ancora di più, dal momento che è talmente breve da non riuscire ad approfondire nessuno dei caratteri principali e secondari che hanno "visto la luce" e questa loro religiosità mi è sembrata un dettaglio che più che arricchirli li appiattisce.

Comunque, tutto sommato, Tea with Emma è una lettura gradevole, un tè al sapore di caramello in un piovoso pomeriggio di mezza stagione.

Puoi trovare la recensione completa QUI
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Reading Progress

April 2, 2014 – Started Reading
April 2, 2014 – Shelved
April 2, 2014 – Shelved as: old-friends-new-fancies
April 2, 2014 –
26.0%
April 3, 2014 –
52.0%
April 3, 2014 – Finished Reading

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