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Brûlant by Anita Borriello
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Recensione presente sul sito www.reginlaradiosa.it

“Non importa in quale divinità tu creda perché, in linea di massima, tutte le religioni seguono gli stessi precetti dettati dal buonsenso. Vivi la tua vita con rettitudine, non far del male a nessuno e, se ti va di festeggiare una solennità che non ti appartiene per retaggio culturale soltanto perché ti rende felice, fallo. L’uomo si è dimenticato come si fa ad essere felice.”

Ho trovato questa lettura interessante, ma non una delle migliori dell’ultimo periodo.

Ci troviamo a Roma. Il nostro protagonista Christian ha appena chiesto alla sua amata Brigitte di sposarlo, ricevendo un doloroso rifiuto.

I primi capitoli del romanzo sono incentrati sul dolore che prova Christian, sui flashback dei suoi due anni con Brigitte. Successivamente la sua apatia mentale viene intervallata da alcuni capitoli dedicati a Brigitte o Bride, il suo nome gaelico, originario della dea Brigid patrona dei fabbri.

Scopriamo, così, che l’amata “fatina francese” di Christian è una sacerdotessa della congrega delle Brûlant, che hanno sede a Roma, Praga e Parigi.

Brigitte pur amando molto Christian ha dovuto allontanarlo a causa della natura del suo fidanzato. Christian, infatti, è l’Archetipo: “l’anima più antica di tutte quelle in circolazione. E’ nata con questa era e si concluderà con questa era per dare vita a tutte le future anime che nasceranno.” E per le sacerdotesse Brûlant è severamente vietato avere contatti con lui. Brigitte è riuscita a nascondere il loro rapporto per due anni, ma ora è arrivato il momento di scegliere tra la sua famiglia e il suo amore.

Inizialmente, come possiamo immaginare, sceglie la sua famiglia e la congrega ma quando scopre che non ci saranno più rincarnazioni per Christian (sta infatti per finire l’era corrente e iniziare quella dell’Acquario) riceve la benedizione della sua sacerdotessa madre Morrigan e torna dal suo amato con la speranza di essere di nuovo accolta e potergli finalmente confidare ogni cosa.

I due protagonisti si ricongiungono e vivono qualche giorno isolati dal resto del mondo. Sarà dura tornare alla vita reale, soprattutto quando Brigitte capisce di essere stata maledetta dalle seguaci di Zeus che tentano di togliere la speranza dal mondo. È a questo punto che la giovane si vede costretta a raccontare la verità a Christian.

La scrittura è abbastanza complessa e articolata, fattore che ho trovato un po’ inverosimile nei confronti soprattutto dei personaggi; purtroppo ha reso soprattutto l’inizio un po’ pesante e poco fluido.

I personaggi principali sono Christian e Brigitte. La maggior parte della storia è raccontata dal punto di vista di lui e anche la caratterizzazione è resa abbastanza bene, la stessa cosa non vale per la protagonista femminile che, nonostante il suo ruolo, è lasciata un po’ ai margini.

In tutto questo, però, la storia d’amore fa solo da cornice a una specie di saggio sulle credenze della congrega Brûlant. Il sentimento tra Brigitte e Christian non sembra avere basi solide, non vengono approfonditi come persone singole e come coppia. E’ come se attraverso questa storia d’amore l’autrice volesse spiegare al lettore le tradizioni e i loro modi di pensare e di vivere; fattore che non sarebbe negativo se non fosse che è spiegato in termini complessi e proprio sotto forma di saggio, rendendoli cosi, a parer mio, pesanti e non abbastanza interessanti.

Le Brûlant nacquero durante il basso medioevo a Parigi per amore della conoscenza e dell’evoluzione spirituale; all’epoca questi due termini, che oggi sono antitetici, avevano lo stesso significato ed erano un privilegio che pochi potevano permettersi.

Analizzando il contesto sociale, politico e culturale in cui è nata la sorellanza è facile comprenderne il perché: non bastavano le poche, incoerenti risposte che venivano date alle domande che la gente poneva.

Grazie alle fondatrici, una cerchia di sette donne, oggi conserviamo alcuni dei più antichi manoscritti esistenti. La maggior parte di questi riportano le tradizioni riportate oralmente di generazione in generazione dalla notte dei tempi.



Purtroppo non mi sento di consigliarlo a tutti, piuttosto se qualcuno avesse voglia di approcciarsi a questi argomenti è una lettura che può risultare interessante, arricchita da una lieve storia d’amore.
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Reading Progress

March 17, 2013 – Shelved
April 28, 2013 – Started Reading
May 14, 2013 – Finished Reading

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