Georgiana 1792's Reviews > Agatha Raisin e i Camminatori di Dembley

Agatha Raisin e i Camminatori di Dembley by M.C. Beaton
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Jul 01, 2012

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Read in July, 2012

Quanto può cambiare una persona a seconda del luogo in cui si trova e delle persone che frequenta? In questo romanzo vediamo una vera e propria trasformazione di Agatha Raisin da Dottor Jeckyll a Mr Hyde, o meglio, viceversa. Sì, perché l’Agatha di inizio romanzo è un vero e proprio squalo, una donna scaltra, abituata ai giochetti del suo ambiente di lavoro. Agatha è un’abilissima P.R., o meglio, lo era — ormai dovrebbe essere in pensione —, ma è dovuta tornare a Londra per alcuni mesi, nuovamente al lavoro per sbrigare delle importanti questioni. E intanto vagheggia i Costwolds, il suo amato villaggio di Carsley nel Gloucestershire e il suo vicino di casa, James Lacey, un attempato ma piacente scapolo.
Appena Agatha mette piede a Carsley, diventa una persona diversa, meno sicura di sé, disposta a cedere alle sue debolezze. Sarà l’aria della campagna inglese o la vicinanza di James? Il fatto, poi, che Roy Silver — un suo collega di lavoro — l’abbia seguita per cercare di convincerla a ritornare all’agenzia di P.R., la innervosisce oltremodo: non vuole assolutamente ricordarsi della trasformazione che compie quando si trova a Londra. Sembra quasi di vedere Vitangelo Moscarda di Uno, Nessuno e Centomila, che non vuole farsi vedere dalla moglie in compagnia di un amico perché, vedendo il suo diverso comportamento con l’amico, la moglie potrebbe trovarsi spiazzata a causa della differente idea che ha del marito. E Agatha si preferisce di gran lunga in ‘versione campagnola’, meno energica ma più simpatica… e sempre invischiata in qualche delitto.
E infatti i delitti non tardano ad arrivare. La prima vittima è Jessica Tartinck, una provocatrice di professione: qualsiasi attività intraprenda, Jessica deve necessariamente viverla come una sfida, attaccando briga anche quando non ce ne sarebbe assolutamente bisogno.

Non era neppure passato nell’anticamera dei loro cervelli che il suo zelo nella caccia ai diritti di passo attraverso i terreni privati fosse alimentato da rancore e invidia, e, come nel caso di alcune sue proteste precedenti — era stata un’attivista antinucleare sul campo militare di Greenham Common —, da una brama di potere sulle persone.

L’ultimo impegno di Jessica è stato l’essere a capo dell’Associazione dei Camminatori di Dembley. Un’associazione che sembrerebbe innocua, ma che diventa una sfida quando, lungo le strade di campagna, i Camminatori si trovano il passo sbarrato e custodi armati di fucile che impediscono il diritto di passo.

Quei vecchi diritti di passo in origine, ovvero fin dai tempi del Medio Evo, corrispondevano ai sentieri che permettevano di raggiungere la scuola, la chiesa, o il posto di lavoro. Non erano stati concepiti per permettere alla gentaglia dei sobborghi di andarsene in giro a calpestare i campi con i loro scarponi.

Fin da subito, come in ogni buon romanzo giallo — Agatha Christie, a cui è ispirato il nome alla nostra investigatrice, docet —, ci vengono presentati i personaggi, con i loro tratti caratteristici, non tralasciando i motivi di dissidio con la vittima, creando un alone di sospetto attorno a ciascuno.
Agatha Raisin verrà contattata da Sir Charles Fraith, un proprietario terriero, nella cui tenuta — su cui Jessica voleva rivendicare i diritti di passo — viene ritrovato il cadavere della giovane. Sir Charles è il primo sospettato, anche perché l’alibi fornito alla polizia si rivelerà falso. Coinvolgendo James, Agatha dovrà recitare la parte della nuova arrivata a Dembley; la parte di moglie gelosa non sarà difficile per lei, dal momento che la donna è realmente coinvolta dalla situazione e dal suo debole per l’affascinante vicino.
Come in ogni buon thriller, ci troviamo ad analizzare tantissime tipologie di persone — seppure avvicinate da un interesse comune — con tutti i difetti e le debolezze della natura umana.
Risolto il caso, quando tutto sembra andare per il meglio, si presenta subito un nuovo mistero — un mistero che, stavolta, è proprio nel passato della stessa Agatha —, che pone le basi per il prossimo libro della serie, Agatha Raisin e il matrimonio assassino, che Astoria pubblicherà a ottobre 2012.

Una lettura molto gradevole, per un giallo di stampo classico — evidentemente ispirato ad Agatha Christie e ai casi di Miss Marple —, ma con una protagonista moderna: Agatha Raisin ha abbondantemente superato la mezza età ed è nubile, come Miss Marple — sebbene la detective creata dalla penna di Agatha Christie sia più stagionata —, eppure non ci potrebbero essere due donne più agli antipodi, a rappresentare le mutazioni dei tempi.

Potete leggere la recensione completa QUI
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Comments (showing 1-2 of 2) (2 new)

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message 1: by Tintaglia (new)

Tintaglia Sembra carinissimo!
E' un classico, magari reperibile sul ProgettoGutemberg, che tu sappia?


Georgiana 1792 No, non è un classico. E' una scrittrice inglese che scrive una serie di gialli stile Agatha Christie. Questo è il quarto caso, ma ne ha scritti già 23...
Per non parlare della serie precedente (Hamish Macbeth)


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