Gabril's Reviews > Cambiare l'acqua ai fiori

Cambiare l'acqua ai fiori by Valérie Perrin
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it was amazing

“I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità[…] I miei vicini sono morti.”

Non parte certo in sordina il romanzo di Valerie Perrin! Subito ci sorprende la... location, come si usa dire: un cimitero; ma anche la protagonista/narratrice, Violette Toussaint, non può lasciarci indifferenti: nata orfana, abbandonata dal marito, ex guardiana di passaggio a livello, ora custode del cimitero di Brancion-en Chalon, Borgogna, Francia.
Custode leggiadra, in realtà. Sottile figura che vigila sul decoro delle tombe, annota i discorsi funebri, coltiva l’orto e i fiori, ma soprattutto ascolta chi ne ha bisogno. È la sua qualità più apprezzata. Il suo epitaffio preferito è questo: “La morte comincia quando nessuno può più sognare di te”.

La vita è stata dura con lei, fin dall’inizio, e tuttavia non è riuscita a piegarla, no. “Mi tengo dritta, è una mia peculiarità.” Come una vestale discreta cammina lungo i viali del camposanto, avendo l’intima consapevolezza che un giorno tutti i cimiteri diventeranno giardini.
Ogni nuovo ospite è accompagnato dal sigillo del suo destino, la causa che ne ha provocato la morte, la sentenza dei medici. Tuttavia, pensa Violette, “non dicono mai che un uomo di cinquantacinque anni può morire per non essere stato amato, per non essere stato sentito, per aver ricevuto troppi conti da pagare, per aver fatto troppi debiti con le banche, per aver visto i figli crescere poi andarsene senza neanche salutare…”

Ma questo non è il racconto delle meditazioni o delle riflessioni di una donna sola, tutt’altro.
È l’avvincente storia del come e del perché questa donna sia arrivata a quel punto, qui e ora.
È anche l’intersezione con altri personaggi e altre storie, tutte singolari, per certi aspetti straordinarie ma anche vicine, prossime ai sentimenti universali che ci abitano e ci accompagnano lungo il corso del nostro cammino.

Un romanzo che continua a sorprendere perché imbocca strade inattese, ci mette davanti a misteri di cui è difficile immaginare la soluzione, salta indietro e avanti nel tempo, cambia i punti di vista, ritorna a parlare di personaggi che avevamo già ben definito per ribaltarne il giudizio, apre molte porte e finestre sul palcoscenico della commedia umana, ma sempre nel senso della comprensione e della compassione.
Un romanzo che emoziona perché la vita è protagonista assoluta, a maggior ragione nel luogo dove si celebra il lutto. L’amore è protagonista assoluto. Perché, qualunque forma assuma, vivere senza non è possibile, non è umano.
E il tempo non gioca certo a nostro favore.

“Ho voglia di aprire le finestre e gridare al passante: ‘Riconciliatevi! Chiedetevi scusa! Fate la pace con chi amate, prima che sia troppo tardi!’”

Leggendo ripassiamo anche canzoni (Brel su tutti), film, poesie, libri.
Ma soprattutto ci innamoriamo perdutamente di Violette Toussaint.
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August 23, 2019 – Shelved
August 23, 2019 – Finished Reading

Comments Showing 1-4 of 4 (4 new)

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message 1: by Emilio (new)

Emilio Berra Che bella recensione, Gabril! Non conosco assolutamente l'autrice. Mi pare che si tratti di un libro assai originale, fin dal titolo. Penso non lasci indifferenti. Mi incuriosisce.


Gabril Lei è ora moglie di Lelouch, attrice, ma si occupava di scrittura anche prima. Questo romanzo ha ricevuto un premio in Francia nel 2018 ( la giuria era presieduta da Bussi).


message 3: by Grazia (last edited Oct 02, 2020 02:38AM) (new) - rated it 5 stars

Grazia Beh, che dire, questo libro è STUPENDO. Uno di quei libri che vorresti tutti leggessero e che fatichi ad abbandonare.


Gabril Sono contenta che ti sia piaciuto, Grazia! Anch’io l’ho consigliato a tutti ( e a quanto pare il passaparola funziona alla grande)…


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