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Novecento. Un monologo by Alessandro Baricco
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6959504
's review
Nov 14, 2011

it was amazing
bookshelves: narrativa-italiana

Danny Boodman T.D. Lemon Novecento,un uomo che ha fatto della musica e dell'Oceano le sue più intense ed incondizionate passioni.Sembra quasi di vederlo passegiare per i corridoi della nave,attraverso gli occhi stupidi e meravigliati del suo amico.
Sembra non avere segreti,eppure riesce sempre a sfuggirci.E' una figura camaleontica,elegante,magica,la sua bravura al pianoforte sembra tascendere la sfera delle capacità umane.
Pur non essendo mai sceso dal Virginian,conosce il mondo e ne parla con ingenuo sarcasmo e menefreghismo.Novecento é nato su un piroscafo,dove é stato abbandonato.Una scelta pianificata,quella di abbandonarlo in prima classe...Magari,lo trova un ricco e sarà felice tutta la vita. . Non è diventato ricco,né felice,ma il migliore sì.
Il Virginian schizza sull'oceano come un gigantesco flipper,e Novecento si consuma dal desiderio di scendere a terra.Quando tutto sembra finito,quando stiamo per essere delusi per sempre,ecco che la simbiosi con l'oceano non si spezza... Tre,maledetti gradini lo separano dalla terra ferma,finché Novecento non fa una cosa strana:lancia via il suo cappello....come un uccello stanco,una frittata blu con le ali,il cappello scende al posto suo.Un quadro che cade. Fran.
Poi Novecento risale,con l'aria di uno a cui non importa niente di essere stato ad un passo dalla "più grande cazzata scientifica del secolo."
Novecento ha bisogno di stupire,perché dopo anni passati in mare non si stupisce più di nulla.E' per questo che invita il suo amico a smontare il pianoforte in piena tempesta,per questo motivo sparisce dalla nave quando é ricercato dalle autorià,é per questo che ha bisogno di sapre che i tasti sono ottantotto,e lui invece é infinito.
Novecento é felice solo quando suona il ragtime per gli immigranti.Il mare é grande e fa loro una gran paura,ma lui li rassicura suonano,ballando e cantando,perché mente balli non puoi morire,e sei Dio.
E lui,Novecento,é Dio? Di questo parere era il padre adottivo Danny,il quale scelse per lui un nome a regola d'arte.
Danny Boodman come il padre,T.D Lemon come la marca della cassa di limoni dov'è stato trovato...(e Danny per tutta la vita si illuderà che quelle lettere stiano a significare THANKS DANNY.)
Novecento perché nato nel primo anno di quel secolo che prometteva il Paradiso,e che invece portò dolore e inferno...

(L'ultima parte della mia recensione,a mio parere la più passionale e poetica,l'ho omessa...sapete com'è;sarebbe brutto rovinarvi la sorpresa...)

5,10,100 stelle.
Un capolavoro.
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Alessandro Baricco
“A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran.
Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.”
Alessandro Baricco, Novecento. Un monologo


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