Bioteo's Reviews > Le persone sensibili hanno una marcia in più: trasformare l'ipersensibilità da svantaggio a vantaggio

Le persone sensibili hanno una marcia in più by Rolf Sellin
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bookshelves: saggi

Per l’80% della popolazione questo libro rappresenta una curiosa lettura, interessante ma distante dalla propria visione del mondo e della realtà. Per il restante 20% questo saggio invece rappresenta un lucido e profondo ritratto di una condizione psicologica spesso percepita come problematica dalle persone interessate. L’ipersensibile percepisce il mondo che lo circonda in modo più sottile e intenso, presenta una capacità percettiva più sviluppata e strutturata, prova un profondo senso empatico nei confronti degli altri. Spesso però queste caratteristiche, che di per sé potrebbero rappresentare delle grandi doti, si trasformano in un handicap vero e proprio. In un mondo dominato da egoismo, diffidenza e meschinità, nell’ imperante aridità emotiva che contraddistingue la maggior parte dei rapporti interpersonali, l’ipersensibile si sente diverso e soprattutto incapace di relazionarsi con gli altri. Fin dalla sua nascita l’ipersensibilità può condizionare lo sviluppo psicofisico di un uomo o di una donna influenzando in modo determinante le sue scelte e il suo futuro. Il rischio maggiore è che il soggetto non percepisca più il corpo come sensore del proprio benessere e che si perda completamente negli altri. Spesso finisce per adattarsi completamente alla visione e al modo di comportarsi delle persone che lo circondano. Molto spesso può anche diventare vittima di manipolazioni da parte di persone senza scrupoli non dotate della stessa profonda sensibilità. L’ipersensibile è un vero e proprio parco giochi per le persone che vogliono approfittare di lui o di lei! Il principio dell’adattamento e dell’adeguamento agli altri è il primo e vero problema che l’ipersensibile deve affrontare per sfruttare le sue qualità e trasformare il suo handicap in una dote spendibile nella vita privata e professionale. Rolf Sellin, psicologo, autore di questo interessantissimo saggio e fondatore dell’Highly Sensitive Persons di Stoccarda, accompagna l’ipersensibile nel viaggio verso la profonda conoscenza di sé stesso dando preziosi consigli per dirigere la percezione in modo corretto e costruttivo. Oggigiorno siamo costantemente bersagliati da un’infinità di stimoli provenienti da cose, persone e situazioni; l’ipersensibile può perdersi ed entrare in crisi fino a sviluppare disturbi patologici cronici se non è in grado di vagliare questa immensa mole di informazioni che penetrano costantemente nella sua testa; spesso è proprio la percezione estremamente sviluppata ad indebolirci. Il fulcro dell’insegnamento di Sellin è quello di restare centrati su sé stessi cercando di controllare consapevolmente la nostra percezione. Solo restando centrati è possibile ristabilire il contatto con il proprio corpo e soprattutto si è in grado di comprendere realmente quali siano i nostri limiti; non quelli definiti o imposti dalle altre persone che ci circondano. I nostri limiti non li conoscono gli altri, né la nostra testa, spesso illusa dalle situazioni in cui ci troviamo, né il nostro cuore, troppo incline a farsi trasportare dalle emozioni, ma solo ed esclusivamente il nostro corpo o meglio la nostra pancia. In genere questo modo di essere porta a sentirsi soli, a schivare i rapporti con le altre persone per paura di restare delusi e per il timore di entrare in conflitto con gli altri. Gestire i conflitti è un altro grande problema per l’ipersensibile; solitamente evita in ogni modo potenziali attriti adattandosi alle esigenze degli altri fino al punto in cui i propri limiti fisici emergono. Solitamente il soggetto ipersensibile difende troppo tardi i propri interessi e spreca le occasioni in cui conveniva farsi valere. Più si indugia però più si accumula aggressività che talvolta sfocia in malesseri fisici o nella rottura dei rapporti con alcune persone. Questo saggio rappresenta un vero e proprio manuale di sopravvivenza per tutte quelle persone che si rendono conto, ad un certo punto della propria vita, di avere una sensibilità eccessivamente sviluppata e che vogliono gestirla e sfruttarla al meglio nelle esperienze e nelle sfide quotidiane che siamo obbligati ad affrontare.
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Reading Progress

Started Reading
October 22, 2013 – Finished Reading
August 5, 2017 – Shelved
August 13, 2017 – Shelved as: saggi

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