Lisachan's Reviews > Margherita Dolcevita

Margherita Dolcevita by Stefano Benni
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10268413
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it was amazing
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Sono passati più di quindici anni dalla prima e ultima volta che ho letto questo libro. Ai tempi avevo appena scoperto Benni - avevo letto Achille da pochissimo, poi La Compagnia dei Celestini e poi Spiriti uno dietro l'altro -, innamorandomi della prosa cupa e anarchica di quest'autore, un autore che mi avrebbe poi accompagnato per tutto il resto dell'adolescenza e che ancora mi accompagna tutt'oggi (le mie amiche del liceo ai tempi leggevano Baricco, io leggevo Benni, questo mi pare spieghi tutto del perché non le frequento più). Ricordo che quando uscì Margherita mi innamorai della copertina, di questa ragazzotta felice e cicciottella con una matassa di capelli rossi riccioluti sulla testa (poco importa che poi la Margherita del romanzo sia bionda), al punto che fu la copertina stessa la prima cosa ad attrarmi, notai il nome di Benni solo dopo aver preso il libro in mano, e fu solo un incentivo all'acquisto, neanche la ragione principale.
Negli anni ho letto un sacco di libri di merda con copertine deliziose. Margherita Dolcevita è un libro delizioso come la sua copertina, invece, un libro di un'intensità gioiosa e inaspettata, malgrado la sua storia a tratti veramente cupa, che non si concede una grande apertura verso la speranza neanche sul finale. I finali di Benni sono tutti quasi sempre un po' così, c'è il germoglio di qualcosa di positivo, ma se ti metti lì a contare le perdite non bastano due mani. Quella percentuale di aspro nella breve felicità che ti concede è una firma distintiva quanto la sua bizzarra concezione di realismo magico, quanto la critica sociale sfacciata e a tratti perfino sgraziata che si concede spesso più per divertire se stesso che per divertire i suoi lettori, e gli immancabili riferimenti alla situazione politica italiana senza i quali Benni, semplicemente, non sarebbe Benni.
Margherita è un personaggio profondamente adolescente, è libera nei suoi pensieri, nei suoi desideri, che non hanno mai paura di farsi sporchi, non si nascondono mai dietro il dito della giovinezza che spesso altri autori usano per ripulire i personaggi più giovani di qualsiasi desiderio sessuale i ragazzini possano provare a quell'età. E a farle da contorno ci sono personaggi disegnati a carboncino, con tratti duri, forti, spesso quasi abbozzati, ma sempre caratteristici. E poi lui. Angelo. Angelo che per anni è stato per me una base sulla quale modellare qualsiasi idea di amore romantico incarnato in un diciassettenne potessi mai immaginare da adolescente. Angelo con la sua tristezza romantica, Angelo coi suoi scatti a tratti tendenti al bipolarismo, Angelo con la sua rabbia, la sua improvvisa violenza, i suoi modi spicci e le sue prese in giro, e con quel modo tutto suo di aprirsi di fronte a Margherita, di svelarle la sua anima pezzo per pezzo, a lume di candela. Minchia, ero innamorata persa di Angelo, da ragazzina. (Spoiler alert: lo sono ancora.)
Niente, non so nemmeno che altro dire, questo romanzo è adorabile, dovreste leggerlo tutti, anche se c'è qualcuno fra voi a cui Benni non piace: secondo me, Margherita può aiutarvi a fare pace con lui. Poi magari no, ma intanto voi provateci.
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Reading Progress

January 14, 2017 – Started Reading
January 14, 2017 – Shelved
January 14, 2017 –
page 13
6.28% ""Anche se la mia vita era piena di sorprese e curiosità e lampi e buio, mi sentivo sola, in quel modo unico e spaventoso in cui ci si sente da ragazzi. E nello stesso tempo, avevo la speranza che il giorno dopo mi sarei svegliata regina.""
January 14, 2017 –
page 17
8.21% ""Tiene per la Nacional, una squadra un po' sfigata che perde sempre le partite importanti." Stefano STAHP XD"
January 15, 2017 –
page 118
57.0% ""Ho pensato: quando una donna ti fa cambiare vita è roba da ridere, ma quando ti fa cambiare la squadra di calcio del cuore, la situazione è seria.""
January 15, 2017 –
page 131
63.29% ""Uno che si chiamava Giacinto come me e Apollo giocavano a frisbee. Apollo che era un fico gli tira una gran legnata in testa e il frisbee che era di bronzo spacca il cranio a Giacinto. Ma che cazzo hai fatto, dice Giacinto. E Apollo lo trasforma in un fiore." XDDD È andata esattamente così, Giacinto."
January 15, 2017 –
page 133
64.25%
January 15, 2017 –
page 152
73.43% ""Tutto il dolore del mondo si è seduto sul mio letto.""
January 16, 2017 –
page 200
96.62% "L'urlo che sa di essere l'ultimo."
January 16, 2017 –
page 207
100.0% ":')"
January 16, 2017 – Shelved as: favorites
January 16, 2017 – Finished Reading

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