AlenGarou's Reviews > First. La mia prima volta

First. La mia prima volta by Laurie Elizabeth Flynn
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(Dragon Ball Gt… Siamo tutti qui… Non c’è un drago più super di così… Dragon Ball perchèèè… Ogni sfera…)
Oh, salve.
Scusate, stavo ancora canticchiando. Immagino che vogliate leggere la recensione e avrete (forse) notato che non ho messo l’avviso di spoiler. Ebbene, questa volta ho deciso di fregarmene. È per una buona ragione. Ovviamente spoiler ce ne saranno, perché vi tradurrò faticosamente il libro in queste quattro o cinque pagine che mi verranno fuori. Spero meno, perché altrimenti il sito si divertirà a tagliare la recensione come Giovanni Muciaccia, ma ho deciso porre una domanda alla fine. Una domanda che spero, qualche adolescente userà, non per rispondermi, ma per farsi un esame di coscienza. Per quello che può valere un quesito posto da me, che sono praticamente un bradipo.
Ad ogni modo, leggere questo libro è stata un’agonia. In tutti i sensi. Ha suscitato in me molte emozioni, nessuna delle quali era positiva. Anzi… avendo pure il ciclo, ho sofferto le pene dell’inferno in una maniera spropositata e all’inizio mi sono incazzata davvero come una belva, tanto che per un secondo ho rischiato l’ulcera. Il motivo in sé si può capire da solo.
Tuttavia, apprezzo ciò che la scrittrice ha provato a fare. Anche se le è uscito male.
Ormai l’adolescenza si è persa. Bruciata. Non esiste più come le mezze stagioni. Ma, nel tentativo di rappresentarla, la scrittrice non ha messo alcun nesso logico con quello che succede nella storia. Non c’è.
Veramente.
Non c’è una motivazione per quello che la protagonista ha fatto da piccola, né per quello che ha fatto in seguito, né per i comportamenti degli altri personaggi.
È tutto messo insieme con la coccolina. E chi è della mia generazione può ben capire i traumi infantili di quella roba, che ancora oggi non so usare.
Anche temi importanti come il bullismo e la gravidanza o l’aborto sono stati spolverati, ma non in modo concreto. Ma io farei comunque un applauso alla scrittrice perché ci ha provato. Certo, il libro è una zozzeria senza fine, ma sotto sotto i messaggi c’erano. Anche se sono peggio di uno scavo archeologico sul fondo dell’oceano.
Per concludere questa introduzione, vorrei fare un ringraziamento speciale a Cristina D’Avena e a Giorgio Vanni per aver reso la nostra infanzia quello che è. Perché sì. Mentre leggevo e mentre scrivevo questa recensione, la me bambina che ancora alberga nel mio animo si è nascosta in un angolino con le mani sulle orecchie, canticchiando senza sosta le sigle dei cartoni animati. Per cui mi sembrava giusto ringraziarli. Perché senza questa consolazione sarei probabilmente morta.

Il libro non perde tempo e ci piazza subito una lezione della maestra Mercedez.
(Ogni mistero per Conan non è più un mistero… Distingue il falso dal vero con abilità… Conan!)
Sì, lezione, perché lo scopo di vita che Mercedez si è assegnata da sola è quello di sverginare i ragazzi in modo da regalare alle loro ragazze una prima volta da sogno.
Sì…
Allora, non vi sto qui a fare premesse di come la penso perché altrimenti facciamo notte, ma per lo meno l’unico messaggio positivo che questo libro lancia è l’uso del preservativo. Come se non si potesse capire, dato che lei ha praticamente un intero negozi di profilattici in camera e sa riconoscere i vari tipi solo con un’occhiata.
(Hamtaro insieme io e te… ci divertiamo perché… tu sei il criceto più simpatico e più buffo che c’è…)
Ciononostante, i messaggi che lancia sono sbagliati. E fraintendibili per le ragazzine di oggi.
È solo l’inizio e mi sto facendo dei viaggi mentali allucinanti.
Allora, lei ha già sverginato cinque o sei ragazzi, non ricordo. E sono tutti fidanzati, anche da anni. Lei non lo fa per sé, ma lo fa per loro. Per aiutarli nella vita di coppia. Cioè che davvero mi meraviglia è che lei e nessun altro in tutte le recensioni che ho letto, abbia pensato a questo:
Quelle ragazze sono cornute ancora prima di perdere la verginità.
Vi giuro che mi sono preoccupata a essere l’unica ad averlo pensato. Cioè, magari poi ci arriva qualcun altro e lo spero, ma per il momento non so come contemplare questo pensiero. Ok, Mercedez pensa di fare del bene, ma l’universo non gira così. Anche perché non è meglio lasciarli fare da soli?
Voglio dire è la prima volta di entrambi. Magari farà schifo, magari no, ma hanno il diritto di passarci, anche perché è di per sé una fase di coppia.
Quindi no. Non li sta aiutando.
Affatto.
E ragazze, no, non fatelo anche voi. È sbagliatissimo. So che c’è gente che non ha alcuna morale e non gliene frega di andare con gente già fidanzata, ma comunque è da bollare come grandissimissima cazzata. Ma se non ci fosse questa roba improponibile non esisterebbe il libro, il che ci fa capire quanto spazzatura non sia.
(Rossana dai pensaci un può tu… perché qui non se ne può più… Con tutta la tua vitalità… Rossana sei proprio una piccola star…)
Cambia scena e andiamo a scuola, dove veniamo a conoscenza dei suoi amici. Angela, che vuole restare vergine fino al matrimonio e la fa partecipare con lei agli incontri di preghiera (inutile dire che non sa nulla dei suoi passatempi e si becca tante di quelle bugie); Charlie, il ragazzo di Angela e per finire Zack. Zack è il ragazzo che si scopa ogni mercoledì. Lui è innamorato di lei e vorrebbe avere una relazione vera, ma Mercedez è irremovibile su questo punto.
Quando Mercedez va in biblioteca, origlia una conversazione tra due ragazze, una delle quali è stata “aiutata” da lei. Ciò che mi ha fatto girare i coglioni, è che mentalmente si prende il merito se la sua prima volta è andata bene e commenta le piccole bugie con il quale esaltano le loro esperienze.
Ok, la verginità è vista come una malattia da cui guarire al più presto, ma a tutto c’è un limite. Ma non è finita qui. L’altra ragazza ha paura che il suo ragazzo voglia mollarla perché si è spaventata prima della loro prima volta e si è tirata indietro. Indovinate chi sarà il prossimo cliente di Mercedez?
(C’è un ragazzo laggiù… proprio come sei tu… Ardito e fiero… Vuole la libertà…)
Ah, giusto per essere chiari. Siamo ai primi capitoli.
Immagino che vi chiederete da dove abbia avuto questa geniale idea. Ebbene, ecco qua:
Lei cornifica le altre ragazze perché un giorno ha origliato una conversazione tra due amiche, una delle quali è rimasta incinta perché il suo ragazzo non ha voluto mettere il preservativo, ma non ha voluto comunque abortire anche se sapeva che sua madre l’avrebbe mandata in una scuola speciale per ragazzine incinte.
Scusatemi, devo fare una pausa :3
(Magica Doremi… Melody Sinfony… Magica Doremi… Che euforia…)
Ok, riprendiamo.
Ovviamente, dimenticato il fatto che è incinta, si concentra sul fatto che la sua amica sta pensando di avere la sua prima volta con il ragazzo con cui sta da anni. È preoccupata, ma promette di usare il preservativo.
La settimana dopo la tipa incinta viene spedita in qualche carcere da qualche parte nel regno di Immagilandia e Mercedez decide di prendere in mano la situazione.
Così
Senza
Un
Fottuto
Motivo.
(Peter Pan… Dai portaci con te in questa avventura… Peter Pan… Con te noi non abbiam paura…)
Va a parlare al ragazzo della tipa e lo invita a casa per scoparlo. Ovviamente lui le chiede il perché di quell’incontro, anche perché lei non ha nessun tipo d’interazione con lui o lei. E infatti non ha una spiegazione. A parte che voleva fare in modo che la tipa rimanesse ignara del dolore della prima volta. Perché nessuno è stato gentile con lei ecc…
Allora, è naturale.
È normale.
MA CHE CAZZO DI MINKIA VI PRENDE IN QUELLA FOTTU….
(dopo qualche minuto)
…FANCULO!
(Robin Hood… Un eroe come te non si trova in tutto il mondo… Robin Hood…)
Questo è da dove è partito il tutto. Purtroppo però, le sorprese non sono finite.
Veniamo a conoscenza che non se li scopa solo, ma tiene anche un diario dove studia i suoi incontri come se fossero scienza, affidando a ognuno degli ex vergini un soprannome, un voto e una descrizione.
(Voglio andare dove mi va… e non fermarmi qua… Questo viaggio mi porterà… da tutti i Pokèmon…)
Ora, voglio davvero sapere perché questo romanzo piace. Se qualcuno ha lasciato una recensione positiva è pregato di contattarmi per spiegarmelo. Perché sarò stupida io, ma non ci arrivo. Ok, noi donne siamo stronze e siamo noi a far venire complessi a qualsiasi essere vivente sulla faccia della terra. Ma davvero è così bello leggere un libro dove le ragazze vengono cornificate per una ragione insulsa? Una ragione che si può tradurre come: non sono fatti tuoi!
E qui non è tanto un discorso che lei è contro la morale spicciola, che questo libro è crudo per far capire verità supreme, che sfida la mentalità comune e vuole descrivere l’adolescenza di oggi.
No.
Sti grandissimi cazzi.
(Ciurmaaaaaa… Andiamo tutti all’arrembaggio… Forzaaaaa… Vediamo adesso chi ha coraggio…)
Continuiamo… Conosciamo la madre di Mercedez, una stronza assente che non si preoccupa della figlia. E da qui si capisce (o meglio intuisce, perché il libro è estremamente vago e non specifica nulla) il suo estremo bisogno di attenzioni e voglia di controllo. Ah, inutile dire che sua madre è fissata con una dieta o cosa nuova a settimana, quindi la protagonista è l’ennesima ragazza a rischio anoressia o bulimia.
Mercedez torna a scuola e si becca nel corso di economia domestica, non uno, ma ben tre ragazzi che si è portata a letto. E si vergogna. Strano…
La lezione del giorno è su come mettere il preservativo. Di bene in meglio per lei, utile per i comuni mortali. Sta per inabissarsi nella vergogna quando arriva Faye. La nuova arrivata, che Mercedez si beccherà anche in laboratorio di chimica al posto di Zack.
Inutile dire che, non appena si accorge dell’attenzione del ragazzo verso la nuova, s’ingelosisce.
(Su nel cielo blu… Pesca un’altra carta… Sakuraaa… che vola e va… di qua e di là… nell’immensità…)
Comunque, viene abbordata di nuovo. Ora che è arrivata a quota undici, tanto vale che svergini anche il dodicesimo.
Purtroppo, quest’ultimo si rivela un emulatore di mister Grey e anche se lo non vuole e ha la repulsione, se lo scopa comunque, avendo poi un attacco di nervi. Ok…
(Power Stone… Power Stone… Now and Forever… Power Stone… Power Stone… E vincerai…)
Il mattino dopo, si trova Zack davanti casa che le porta il caffè. È in anticipo, ma lei lo invita per una sveltina e lui… rifiuta, proponendo di camminare fino a scuola insieme. Ma sia mai! L’unica attività fisica che deve avere è quella da camera. Tre chilometri a piedi sono troppi…
Sì…
Insomma, Zack non la monta più e lei va in confusione.
Poi iniziamo a scoprire indizi sulla sua prima volta quando Angela e Faye sono a casa sua per un progetto. Non ricordo se scolastico o a caso. È stata con il giardiniere della madre a tredici anni. Ovviamente non può dirlo ad Angela, per cui s’inventa altre balle.
Il libro procede. Tutto va bene o andava bene. Aveva il suo piano, la sua formula. Ma poi decide di fregarsene e di farsi anche il tredicesimo. Ma non solo, rompe ogni schema. E finisce col dargli tre round e a permettergli di rimanere a dormire con lei. Ah, non era vergine.
Una caduta verso l’abisso?
No.
Nell’abisso c’era già.
(Una porta dischiusa ai confini del sole…. Che può aprirsi soltanto con un soffio d’amore….)
Andiamo avanti. Una sera incontra la sua amicona Faye e decide di accettare il suo invito a casa. Il loro rapporto mi ricorda quello di Black Swan. A sto punto non mi stupirei della parentesi lesbo.
A casa della ragazza, dove c’è anche Zack, abbiamo una panoramica del tipico rapporto degli adolescenti con i genitori: ragazze madri, padri scappati via, madri fissate con l’anoressia e il peso della figlia.
Arriverò viva alla fine di tutto questo?
Poi si susseguono noiose scene adolescenziali che non ci portano a nulla, quali: il ballo scolastico, il bere vodka nei bagni della scuola, risvegliarsi ubriachi a casa di tizi (in questo caso Zack) ecc ecc
Ma, attenzione. Un’altra rivelazione ci arriva quando va a cena con la madre, dopo aver invitato a casa sua il quattordicesimo ragazzo da scopare (perché tredici porta sfiga), perché ormai mi sa che la clientela non è più vergine da un po'. La madre la informa che il padre le ha abbandonate perché lei lo ha tradito e che in realtà non era pronto a fare il genitore.
Wow…
Libro…
Non potresti più essere patetico e noioso di così.
Poi iniziano i veri drammi.
(Tu giochi già a Duel Monster… E lotti fra… Due misteriose realtà… So Yugi Oh…)
Prima c’è Mercedez che muore dalla gelosia per Zack, mentre Zack muore dalla gelosia per lei, ma quando il ragazzo le rivela che trova che il comportamento di Charlie sia strano, lei gli dà dello stupido. Poi, quando Charlie si presenta a casa sua come al solito per parlare di Angela, vuole avere con lei la sua prima volta. Mercedez rifiuta e Charlie inizia a minacciarla: ha fatto installare a uno dei 14 una webcam con la quale l’ha ripresa e, se non farà come dice o racconterà tutto ad Angela, lui renderà pubblico il video.
Prima di tutto: come minkia ha installato una webcam senza che lei se ne accorgesse? Poi, dov’è che l’ha messa? Dato che riprende bene le sessioni di sesso deve essere vicina al letto, come ha fatto a non vederla? Anche perché mica scopa con il pc acceso. E solo per curiosità, io non me ne intendo di elettronica, ma le webcam non devono essere collegate a qualcosa per funzionare?
Quindi boh.
Tutto questo è solo perché lei si è mezza in mezzo tra lui e Angela e ha rovinato una sorpresa.
Poteva essere anche il fatto che gli ha pestato un piede a sto punto.
Comunque c’è il tentato stupro (perché in un libro per adolescenti DEVE esserci lo stupro) e Mercedez inizia a capire la gravità della situazione. Vuole nascondersi, ma decide di presentarsi il giorno dopo a scuola e dire tutto ad Angela.
Purtroppo Charlie sa come pararsi il culo e la ragazza è costretta ad andare da lei una sera, ancora in preda allo shock per il fatto che ha beccato i suoi genitori (sì, il padre ritorna) a limonare duro in ingresso.
Ovviamente, a casa di Angela c’è Charlie e le impedisce di farle il suo discorsetto perché chiede alla giovane di sposarlo, sotto gli occhi attoniti e felici dei genitori di lei. Quindi, la rivelazione deve aspettare, dopo. E ovviamente non è accolta bene. E via con la musica da tragedia greca!
Il giorno dopo, tutti hanno visto il video e succede il finimondo. Ovviamente partono insulti, minacce di morte, coppie che scoppiano ecc ecc
Solo Faye le rimane vicino, con Zack. E Mercedez viene sfolgorata da un’illuminazione: è colpa sua.
Ma va??? Solo adesso ti fermi a pensare?
In una trentina di pagine, la scrittrice si diverte a far vedere gli effetti del bullismo incondizionato, tanto che i fatti sono due: o uno prova pena per Mercedez perché è portato a farlo, oppure si chiede per l’ennesima volta perché ha letto sto libro.
Ma poi… la tragedia. Sì, ancora.
Allora, io iniziavo quasi ad apprezzare il tentativo dell’autrice di denunciare il bullismo. Perché anche Faye ha avuto una storia simile a quella di Mercedez… circa. Lei se n’è andata dalla vecchia scuola perché è stata ripresa mentre era ubriaca e faceva sesso. Ma questo non è nemmeno colpa sua. Lei è una vittima. Mercedez no.
Ma quando Faye e Zack prendono in mano la situazione e decidono di far finire i quindici minuti di celebrità di Mercedez che, no, non finiscono comunque, lo fanno nel peggiore dei modi.
Fanno un finto film porno e lo proiettano durante l’assemblea scolastica, davanti a tutti.
Un film porno proiettato davanti a tutti.
(Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo… Brilla nell’oscurità…)
Poi va beh, ci sono scene alla Black Swan dove sembra che Faye e Mercedez stiano per limonare duro, e Zack continua a essere premuroso nonostante tutto. Mercedez scrive una lettera ad Angela dove le spiega qualsiasi cosa, fin dal principio, e in qualche modo Angela la perdona. E molla Charlie.
Sì, finalmente capisce quanto sia viscido.
Quindi, la storia si conclude con Mercedez ancora al centro del bullismo, ma continua per la sua strada con Faye e Zack al suo fianco. E Angela. E inizia ad uscire con Zack come tutte le coppie normali.
Quindi, cosa ci ha insegnato questa storia?
Le sigle dei cartoni animati!
Esatto!
Ma per ultima, ho lasciato la chicca.
La storia di quello che è successo a Mercedez a tredici anni… TREDICI ANNI MOCCIA! TREDICI ANNI!
Allora, si era presa una cotta per il giardiniere, Luke. Lui stava finendo il liceo (credo). Ogni sera durante l’estate la portava in un parchetto dove le ha insegnato a fumare erba e a fare pompini, perché dato che le diceva che era la sua ragazza doveva renderlo felice e lei ci metteva tutta se stessa. Una sera, però, ubriaco e fumato, ha voluto di più e, anche se lei non ha detto di sì, o di no, o prova a fare qualsiasi cosa, la svergina contro lo scivolo e poi se ne va senza dire una parola.
Sì, evviva i libri per ragazze. Dove gli stupri sono onnipresenti.
Perché sì. È uno stupro.
Sul serio, ma avete sbattuto la testa cadendo dal seggiolone l’anno scorso?
Ad ogni modo, Luke si volatizza nell’etere, lasciando nella confusione Mercedez, che si chiede dove ha sbagliato. Finché non scopre di essere incinta. Ovviamente non lo dice a nessuno, ma grazie al potere della preghiera, ha un aborto spontaneo che scarica giù per il cesso.
Fine.
Grazie per gli incubi.
Quindi qual è il nesso tra la sua prima volta, quella degli altri, la madre assente, la voglia di controllo e la voglia di non avere una relazione? Penso sia per pura interpretazione personale.
Vi chiedo scusa. Mi rendo conto che questa recensione non sia chiara, perché nemmeno il libro non è scritto in maniera magistrale, ma spero che abbiate recepito i punti salienti.
Vorrei concludere con una riflessione rivolta agli adolescenti. Ora, so che probabilmente di adolescenti che leggono le mie stronzate ce ne sono pochi, come gli unicorni, perché è possibile che non sappiano nemmeno come sia fatto un libro, ma volevo scriverlo comunque.
Ma ne vale davvero la pena?
Sarete giovani per diciassette anni, alcuni dei quali non avrete alcuna capacità cognitiva e non serberete benchè minimo ricordo se non grazie ai racconti e alle fotografie. Per cui è così fondamentale bruciarsi i migliori anni della vostra vita per diventare già grandi? Guardate, avrete tutto il tempo per disperarvi, per soffrire per amore, per sentire il peso del mondo posato sulle vostre spalle, in un lasso di tempo che potrebbe andare dai cinquant’anni o anche ottanta, perché no?
Quindi perché non godersi l’infanzia e l’adolescenza?
Perché buttarle via?
E non dite che è un periodo di merda perché siete VOI che vi ostinate a viverlo così.
L’adolescenza è bellissima. Potete sfoggiare ancora l’innocenza dell’infanzia, l’ingenuità, la curiosità, eppure iniziate a toccare con mano il mondo degli adulti. Muovere i primi passi in una società che è tutto a parte che semplice.
Eppure vi ostinate a crescere troppo in fretta. A rovinarvi.
Ora, il corpo è vostro e potete farci quello che volete, ma il tempo no. Il tempo sfugge via e non si guarda indietro, né ascolta le vostre supplice.
Non sono un santone, un guru di vita, ma una povera pirla che si vuole male, che scrive cazzate e che a ventitre anni vorrebbe ritrovare quella sensazione di libertà e gioia infantile, per cui ve lo chiedo di nuovo.
Ne vale davvero la pena?
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Reading Progress

September 10, 2016 – Started Reading
September 10, 2016 – Shelved
September 10, 2016 –
1.0% "Sparatemi."
September 10, 2016 –
7.0% "Non mi dà fastidio che lei vada con cani e porci vergini. Mi fa girare le ovaie il fatto che commenti mentalmente e in continuazione le prime volte delle altre, prendendosi il merito quando le cose sono andate bene o ridendo alle bugie sulle "misure".\nSì, sei veramente una donna di mondo.\nSul serio, mi chiedo come sia nato questo libro, dato che ormai la verginità è considerata una malattia."
September 10, 2016 –
8.0% "Ok, qualcuno devo spiegarmi perchè scoparsi i ragazzi delle altre per regalare alle prematuramente cornute una prima volta da favola sia considerata come buona azione. Voglio proprio saperlo."
September 10, 2016 –
11.0% "Vi scongiuro. Vi supplico.\nFate un favore a voi stesse e non leggetelo.\nSconsigliatelo alle vostre amiche. \nNon me ne frega se sono solo all'inizio e non so come si svilupperà la storia più avanti, ma fidatevi se vi dico che non è altro che una cozzaglia di messaggi completamente sbagliati.\nTra poco avrò un'ulcera.\nL'unica cosa positiva in questo mare di merda, è il fatto che incoraggia l'uso del preservativo."
September 11, 2016 –
50.0% "OMMIODIO! Sono a metà!\nPotrei commuovermi per non essere ancora morta."
September 11, 2016 –
52.0% "Stavo un attimo ragionando su una cosa.\nMolte sono state entusiaste di questo libro. Molte hanno detto che rispecchia l'adolescenza di oggi.\nA me fa solo venire rimpianti. Rimpianti di non aver studiato biochimica e microbiologia per fabbricare un virus capace di distruggere mirate fasce d'età.\nAlle volte anche la selezione naturale ha bisogno di un aiutino. \nVoglio uno psicanalista.\nOltre che strapparmi le ovaie."
September 12, 2016 –
99.0% "Recensione in corso. \nPovera anima...\nMia."
September 12, 2016 – Finished Reading

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Traecy Bellissima recensione lol. Almeno non è volgare come un NA u.u
Però si sono d'accordo su quasi tutto. la protagonista poi è una stronza gigante


AlenGarou Traecy wrote: "Bellissima recensione lol. Almeno non è volgare come un NA u.u
Però si sono d'accordo su quasi tutto. la protagonista poi è una stronza gigante"


Non penso che sia una stronza, solo che non c'è alcuna motivazione per quello che fa. O almeno il libro non lo dice. Forse perchè non c'è una logica.


message 3: by Ink (new)

Ink Ehm, si, la webcam che trasmettono a distanza esistono ma sono costose. Oppure un trojan che trasmette direttamente dalla TUA webcam, ma sono rari gli adolescenti in grado di crearli


AlenGarou Per me è tipo una microspia alla James Bond XD


Alice Elle Fantastica! Sono morta dal ridere... XD Comunque è la cosa che odio di più in alcuni NA: la totale mancanza di logica. Dico sempre che gli adolescenti sono scemi ma non bipolari. Insomma, qualche cavolata spinti dagli ormoni ci sta che la facciano, ma alcuni personaggi sono da ricovero coatto. Concordo anche con questa moda di mettere stupri in ogni dove. Ebbastaaaa! E concludo con i miei complimenti. Davvero un bel commento. XD


AlenGarou Ti ringrazio :) Purtroppo sì, preferiscono il bipolarismo alla stupidità e non se ne capisce il motivo.


message 7: by Lapis (new)

Lapis Lazuli Grazie. La trama mi aveva incuriosita, ma dopo la tua (magnifica) recensione, ho capito che non lo leggerò mai e senza alcun rimpianto.


message 8: by Sorairo (new)

Sorairo Di anni ne ho quasi 27. Onestamente non so se tornerei indietro. Ho dovuto crescere forzatamente per dinamiche familiari.Ad esempio a diciott'anni già vivevo da sola ma ti dico che la situazione non era troppo distante dalla realtà. Certo, non era la maggioranza delle ragazze, ma dalle medie alle superiori,una o più per scuola e con tanto di cambio scuola per trasloco, c'erano sempre le famose amanti del "pendolo", per essere fini. Le ultime per un periodo lo disegnavano pure a manetta sui banchi oltre alla prestazione. Quindi purtroppo la realtà ci somiglia. Il problema del libro è forse che avrebbe dovuto essere più specifico in un messaggio dall'usare la testa(, almeno prima!) e rispettare se è gli altri. cose assai rare. A partire dalle elementari vedi bullsimo e sta smania di darla via e spesso.


AlenGarou Sorairo wrote: "Di anni ne ho quasi 27. Onestamente non so se tornerei indietro. Ho dovuto crescere forzatamente per dinamiche familiari.Ad esempio a diciott'anni già vivevo da sola ma ti dico che la situazione no..."

Le amanti del pesce ci sono e ci saranno sempre, quello lo capisco perchè è normale, ma il problema di questo libro è che proprio manca di una sua logica... o meglio si basa tutto sulla contraddizione e il bipolarismo.


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