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Il libro delle parole altrimenti smarrite by Sabrina D'Alessandro
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Fortuna che l'avevo preso in biblio.

Allora, come lettura da bagno è perfetta. Qualche parola da leggere ogni volta che si va in seduta spiritica. Ma come contenuto ha lasciato molto a desiderare. É proprio la struttura del libro che è malfatta.

Da un lato mi piace l'idea di dedicare ad ogni parola un'intera facciata; dall'altra mettere alla fine tutte le informazioni bibliografie sulle parole stesse vuol dire condannare tutte queste informazioni a non essere lette da nessuno.

Credo di essere farlingotta a volte.
agg. e sost. Che nel parlare mescola, e confonde varie lingue, storpiandole. Forse da una deformazione di poliglotto, mutato su «fare» più «lingua».
Ma non credo di essere linguaiola, ovvero
sost.Che dà troppa importanza allo studio della lingua propria, dividendola dallo studio delle idee e sin da quel dello stile. Altre nazioni non intenderebbero neanco un siffatto vocabolo
nonostante mangi pane e grammatica a colazione.

Da ricordare, per i motivi più diversi:
Nubìvago: agg. e sost. Che vaga tra sogni e idee.

Scopanùvoli: sost. Individuo molto alto e smilzo, con capelli ispidi e folti.

Grònchio: agg. Dicesi delle mani quando per il freddo non si possono distendere. Etimologia incerta, forse da un incrocio di granchio con tronco.
Per me è un aggettivo utilissimo, visto che ho le mani delicate come una vera principessa. :-)

Troppodire: sost. La troppodire... amplifica e fa grandi le cose con parole di maggior significato che non sono quelle veramente.

Cacapensieri: sost. Perdigiorno.

Quadrilarga: agg. Più larga che alta.

Castrapulci: sost. Coltelluccio poco efficace.
Questa entra di diritto nel mio vocabolario. Secondo me è perfetta per indicare un coltello che non taglia. Eh, eh.

Scampaforche: sost. Manigoldo.

Effemeridista: sost. Giornalista. Dal greco ephémeros «di un sol giorno».

Sgombrapolvere: sost. Detto di codone assai folto e peloso.
Questa invece è perfetta per indicare la coda di Fragola, il gatto di mia mamma.

Sciacquadenti: sost. Nome che si dà a ogni piccola cosa che si mangi fuori pasto, tanto per bere con gusto.

Sbucciafatiche: sost. chi con qualche pretesto tante di risparmiare ogni più piccola fatica, anche quando dovrebbe durarle per debito d'ufficio.

barbitonsore: sost. Barbiere.

Quadricidario: sost. Che distrugge quadri.
Che uno abbia pensato a creare una parola del genere proprio...

Nasevolissimo: agg. Prego Iddio... che non sia sì forbito nasino, né sì stringato nasetto, né sì rigoglioso nasone, né sì sperticato nasaccio che non sia vassallo e tributario de la nasevolissima nasagine del nasutissimo naso vostro.
Questa solo per la definizione.

Scorticapidocchi: agg. Chi è spilorcio ed avaro tale da togliere la pelle ad un pidocchio a farne pro suo.

Ventisettaio: sost. L'impiegato che attende il giorno in cui viene elargito lo stipendio, ovvero il ventisette del mese.

Notticante: agg. Di uno che era solito vagare di nottetempo alcuni dissero che notticava, altri che notteggiava.

Calepino: sost. Grosso vocabolario; volume di gran mole (e molto indigesto). Dal nome del frate ambrogio da Calepio, autore di un celebre dizionario di latino pubblicato nel 1502 2 in uso fino alla prima metà del XIX secolo.

E infine il capolavoro: clisciano
Convenite meco che questo è un termine per ogni ragione obsoleto. Esso è tanto obsoleto che né autore, né dizionario ci diranno mai cosa veramente significhi

Altre parole, come ticchio (sost. idea o voglia bizzarra e stravagante, altrimenti capriccio, ghiribizzo: onde «venire il ticchio», venire la voglia. Abitudine strana contratta senza avvedersene), mattana (sost. Tristezza ed uggia di chi è angustiato da qualcosa e a cagione della quale si sente disposto a montare in ira per ogni minimo che: così detta per essere una irragionevole affezione dell'animo simile alla malinconia de' Matti), mammalucco (sost. allocco; propriamente, nome di schiavi di origine turca che alla corte persiana ed egiziana formavano una milizia scelta di mercenari. Dall'arabo mamlūk «schiavo comperato»), fanfalucco (sost. spacciatore di frottole e fandonie), impegolato (agg. Impiastrato di pece o di altra materia attaccaticcia) o trebisonda (sost. Nell'uso familiare perdere la trebisonda, perdere l'orientamento. Da Trebisonda, nome italiana della città turca Trabzon, forse per accostamento con tramontana) fanno parte del mio lessico familiare e ci sono cresciuta con loro.

Curioso da leggere, ma son contenta di non averlo comprato.
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Reading Progress

March 13, 2016 – Started Reading
March 13, 2016 – Shelved
March 13, 2016 – Shelved as: stand-alone-novel
March 13, 2016 – Shelved as: dalla-biblio
March 13, 2016 – Shelved as: non-fiction
March 13, 2016 – Shelved as: language-italiano
March 13, 2016 – Shelved as: reference-languages
March 13, 2016 – Shelved as: bathroom-reading
March 15, 2016 –
page 36
8.82%
March 15, 2016 –
page 46
11.27%
March 16, 2016 –
page 76
18.63%
March 20, 2016 –
page 146
35.78%
March 20, 2016 –
page 156
38.24%
March 22, 2016 –
page 236
57.84%
March 25, 2016 –
page 286
70.1%
March 26, 2016 –
page 350
85.78%
March 27, 2016 –
page 368
90.2%
March 27, 2016 – Finished Reading
December 2, 2018 – Shelved as: read-2016

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