Erika's Reviews > Il guanto di rame

Il guanto di rame by Holly Black
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Oh God, where do I begin? Mi ricordo ancora l'esaltazione che ho provato quando Cassandra Clare e Holly Black hanno annunciato la serie del Magisterium e rammento ancora meglio e con più calore la forte emozione che ho provato quando ho finito di leggere il primo capitolo della serie. Ero entusiasta e non vedevo l'ora di prendere in mano il secondo, che ero sicura avrei amato. Volevo davvero che mi piacesse, ma non è stato così.

La storia di Callum Hunt ha avuto reazioni molto controverse fin dal primo momento. In molti lo paragonavano ad Harry Potter ma, nonostante anche io vedessi qualche sporadica somiglianza, ho sempre pensato che fossero due universi ben distinti e che non si sarebbero mai intrecciati. Mi sbagliavo.
Io per prima sono stata una di quelle persone sostenitrici del fatto che, sebbene questa serie avesse molti elementi in comune con quella scritta da J.K. Rowling, non dovesse proprio essere fatto il paragone essendo gli intenti, la trama generale e gli elementi completamente differenti. Nel "Guanto di Rame", però, questi elementi si sono sovrapposti e gli echi da Harry Potter si sono fatti più frequenti, se non atrocemente e ostentatamente ridondanti. Ho avuto quasi la sensazione di rileggere una copia piuttosto bruttina e banale della storia della mia serie preferita.

Dal momento che le cose da dire sono tante preferisco esporle sotto forma di lista in modo da ordinare i miei pensieri e cercare di essere il più schematica e chiara possibile. Dunque, ecco qui i motivi per cui questo libro non mi ha fatto impazzire:
- Come ho già avuto modo di ripetere nel paragrafo precedente, le somiglianze con Harry Potter erano enormi. Non tanto per quanto riguarda la trama, ma per i personaggi. Call, Aaron e Tamara si sono trasformati ancora di più in copie sputate di Harry, Ron ed Hermione, senza però mantenere la loro vitalità. Le loro personalità, infatti, mi sono sembrate piatte, banali e, purtroppo, anche noiose. Nessuno di loro ha brillato o si è distinto, perfino la loro amicizia mi è risultata pesante e rarefatta, basata su dei pilastri che secondo me reggono con grandissima difficoltà. Poi c'è anche da dire che il libro è fitto di una tonnellata di somiglianze con Harry Potter davvero, davvero palesi. Ecco alcuni esempi: l'animale che accompagna e protegge Call, Subbuglio, è un lupo del caos (che per me è un forte richiamo alla figura di Sirius Black), il cattivo di turno mi ricorda molto la figura di Voldemort in alcuni suoi aspetti (specialmente per il suo passato prima di diventare quello che è), il Magisterium è chiaramente corrotto così come lo era il Ministero della Magia, tra i maghi ci sono dei pregiudizi davvero molto simili a quelli tra mezzosangue e purosangue, l'organizzazione del Magisterium per quanto riguarda dormitori e pasti ricorda tantissimo quella di Hogwarts, Jasper è la fotocopia di Draco Malfoy tanto quanto Celia è quella di Ginny Weasley,(view spoiler), etc.
- La storia che hanno deciso di seguire in questo romanzo mi è sembrata spesso irrealistica. Qualche esempio? Durante il corso del libro non c'è nemmeno una lezione di magia. Com'è possibile?! Inoltre i protagonisti (e voglio ricordarvi che hanno 13 anni) si gettano nel mondo senza un particolare addestramento o controllo dei loro poteri e riescono a risolvere qualsiasi situazione gli si presenti nel giro di qualche pagina. Sarò ripetitiva ma...COM'E' POSSIBILE? Se fosse questione di fortuna avrei potuto sorvolare sulla questione una o due volte, ma qua vengono messi in gioco degli incantesimi e un utilizzo di poteri decisamente superiori alle capacità che qualsiasi tredicenne senza allenamento potrebbe anche solo pensare di avere! Mi dispiace, ma a me i conti non tornano. Inoltre, altri avvenimenti che mi sono risultati estremamente ridicoli, (view spoiler)
- I ragazzini si comportano e ragionano da adulti, mentre gli adulti sono un branco di incompetenti e incapaci. Anche questo, secondo me, non è realistico. Un ragazzino di tredici anni non potrà mai avere la maturità e i mezzi per compiere quello che i nostri protagonisti hanno fatto nel corso del romanzo. E poi, per quanto riguarda i così detti adulti... (view spoiler)

Alcune cose che non mi sono piaciute e che classifico come minuscoli spoiler (gli spoiler un po' più "grossi"li nasconderò sotto l'apposita tendina, non preoccupatevi):
- Tamara. Tralasciando il fatto che ricorda sempre di più una copia slavata di Hermione, non è un personaggio coerente. (view spoiler)Ora, le sue scelte sono opinabili e io non so che cosa avrei fatto se fossi stata nella sua stessa situazione. C'è anche da dire che a momenti è solo una bambina, ma bisogna anche ricordarsi che in questo libro i tredicenni vogliono dimostrare di averne almeno venti quindi... meh. Cominciate ad accorgervi anche voi che le cose cozzano un po' troppo?
- La monodimensionalità di Aaron. (view spoiler), dovrebbe avere una delle storyline più interessanti e accattivanti di tutti... e invece ha la gamma di emozioni (e le reazioni, aggiungerei) di un cucchiaio. La cosa che mi da più fastidio è che lui porta con sé tutte le caratteristiche che mi piace trovare tanto in un personaggio fictional quanto in una persona nella mia vita di tutti i giorni: coraggio, onestà, pietà, intelligenza, gentilezza, una buona concezione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, etc... Il problema è che qualsiasi cosa faccia o dica, mi risulta piatto, scialbo e monotono. E' noioso, noioso, noioso. E ciò mi dispiace davvero un sacco.
- L'insensato bisogno di inserire a forza Jasper nell'avventura dei tre. Non ne capisco il senso tuttora.
- (view spoiler)
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Tra l'altro, il libro è noioso. Non scorre né cattura. Non mi ha fatto venire voglia di restare col naso tra le pagine e l'unica ragione per cui l'ho letto così in fretta è stato in mancanza di altre attività con cui dilettarmi durante una lunga attesa in stazione e un altrettanto lungo viaggio in treno. Se c'è una cosa che odio, poi, è sforzarmi di finire un libro in modo tale da poterne iniziare un altro, cosa che mi è capitata con "Il Guanto di Rame."
La mia più grande delusione, però, come ho già avuto modo di dire e voi di intuire, sono stati i personaggi. Quando ho letto "L'anno di Ferro" pensavo che avessero un grandissimo potenziale e mi è dispiaciuto e, perché no, anche fatto arrabbiare che si siano rivelati essere solo delle copie monodimensionali di qualcosa che ho già visto e amato in passato.

Non posso dire niente di Holly Black perché non mi è mai capitato di leggere nessuno suo scritto, ma ho sempre apprezzato tantissimo i lavori di Cassandra Clare e mi stupisce che questo suo romanzo non sia stato capace di raggiungere il livello che, normalmente, lei raggiunge e supera senza alcuna difficoltà. Avevano tra le mani una storia dall'enorme potenzialità, ma che hanno fatto scivolare in qualcosa di estremamente banale. E ora come ora, ammetto, non sono nemmeno sicura di voler prendere in mano i seguiti. Una piccolissima parte di me è leggermente curiosa di vedere come proseguirà la storia (nonostante il mio interesse si aggiri attorno al 2%), ma il resto non vuole assolutamente risentire l'amaro in bocca nel vedere una saga promettente (e per la quale avevo anche grandi aspettative) ruzzolare rovinosamente nella più sconcertante delle mediocrità.
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Reading Progress

May 22, 2015 – Shelved (Other Hardcover Edition)
May 22, 2015 – Shelved as: to-read (Other Hardcover Edition)
November 23, 2015 – Started Reading
November 23, 2015 – Shelved
December 2, 2015 – Finished Reading

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message 1: by Giada (new)

Giada Dalle prime cose che mi avevi accennato quando hai cominciato a leggerlo già mi ero decisa a non comprarlo ma a scaricarlo e leggermelo in eBook, ma ti dico che dopo questa recensione non sono poi così convinta di leggerlo in generale, di fantasy brutti ne ho già letti fin troppi, soprattutto scopiazzature da HP!
Mi dispiace perché agli scritti della Cassandrona tengo, da quando me l'hai fatta conoscere, e di Holly Black ho letto solo The darkest part of the forest, ma mi è piaciuto anche abbastanza e non voglio rovinarmi nessuna delle due autrici :(


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