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La vendetta
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La vendetta

3.61  ·  Rating details ·  488 ratings  ·  62 reviews
L'autrice di "Trilogia della città di K." scrive in questi racconti essenziali da torcersi in apologhi - di emozioni paralizzate, di solitudini che anelano incontri che poi rifuggono, della crudeltà dei bambini che rispecchia quella degli adulti, di claustrofobiche e sadiche torture famigliari.
Paperback, ET Scrittori, 88 pages
Published 2009 by Einaudi (first published 2005)
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LW
Feb 08, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Entri, dottore. Sì è qui. Sì l’ho chiamata io. Mio marito ha avuto un incidente. Sì, credo che sia grave. Anzi, molto grave. Bisogna andare di sopra. È in camera da letto. Da questa parte. Scusi il letto sfatto. Sa, quando ho visto tutto quel sangue mi sono un po’ agitata. Mi chiedo dove troverò il coraggio di pulire. Credo che alla fine andrò a stare da un’altra parte.
Questa è la stanza, venga. È lì, accanto al letto, sul tappeto. Ha una scure piantata nella testa. Vuole visitarlo? Sì, lo visi
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SilviaG
Bajo el título "No importa ", nos encontramos con una recopilación de microrelatos de la autora. Todos ellos escritos con su peculiar estilo, que se caracteriza, por un lado, por su dureza, pero al mismo tiempo, por su prosa poética.
A pesar de su brevedad, tengo que decir que, muchos de los relatos, me han sorprendido gratamente, y me han hecho pensar sobre los temas que en ellos se tocan. Se puede decir que, de la mayoría, he podido sacar una especie de "moraleja " .
Muchos de ellos me han pare
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Gattalucy
Mar 17, 2020 rated it it was amazing  ·  review of another edition
...come scrive questa donna.

venticinque straordinarie perle di umanità dolente, dietro i cui personaggi, mai descritti, si apre un mondo di follia, disperazione e solitudine che credi non ti appartenga. Finchè non incontri te stesso... non l'ho mai conosciuta questa Kristof... come ha fatto a raccontare così bene la mia storia?
Roberto
Apr 28, 2014 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: ungheria
25 racconti brevissimi, quasi frammenti, che comunque colpiscono per l’angoscia e la brutalità che racchiudono in poche pagine. Non rimane nessuna speranza, nessuna possibilità di capire.

E’ un libro sulla vendetta, che deriva dal senso di abbandono, dal non sentirsi accettati, come se dovessimo sempre espiare qualche peccato.

“Credevi che bastasse tenere gli occhi aperti perché la morte non potesse colpirti. Li hai spalancati fino al limite delle tue forze, ma la notte è arrivata, ti ha preso tra
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Dhanaraj Rajan
Jun 04, 2014 rated it really liked it
After A. Kristof's The Illiterate (a collection of autobiographical vignettes) and her novella Yesterday, this is my third book. It is a collection of short stories. There are 25 short stories and the total number of pages is just 84. That already conveys a lot.

A. Kristof is economical with words. She is reader friendly. She uses simple words and less words. The longest short story in this collection runs for 4 pages and the shortest ones are contained in one page or half a page. Though she is e
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Andrea Ladino
Jul 30, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Qué maravillosa es Agota Kristof. Con qué maestría logra con un par de frases dejarte helada, pegá en el techo por harto tiempo. Te apuñala con oraciones directas y a cara descubierta, nada de usar pasamontañas aquí. Es fría y calculadora. Te hiere y aún así no puedes despegarte de sus historias.

Grande entre las grandes.

Mis relatos favoritos son El hacha, Un tren hacia el Norte, Mi casa, El escritor, El buzón, Los números incorrectos, La gran rueda, La invitación.

PD: Hay un tufillo a su libro A
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Lou
Dec 31, 2016 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: 2016, short-stories
No importa es una recopilación de relatos cortos, pequeñas historias cargadas de simbolismo, tristes, nostálgicas, algunas perturbadoras y un tanto extrañas que en ocasiones se leen con un nudo en el estómago y otras te acaban dejando una tremenda sensación de vacío al terminarlas. No estoy segura de haber entendido todos los mensajes que se esconden entre sus páginas y quizá me haga falta una relectura pero se trata de un libro que se disfruta mucho por la belleza de su prosa. Entre mis relatos ...more
Sara Mazzoni
Feb 28, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Racconti di poche battute, alcuni sembrano poesie, altri sogni. I più riusciti sono quelli meno surreali, due su tutti: Numeri sbagliati e Mio padre.
Encarni Prados
Con el primer relato del hacha me lo pase muy bien, de un humor absurdo que te hace reír. Pero en el resto hay de todo, surrealistas, tristes, normalitos y algunos que no he llegado a comprender. Después de leer la analfabeta, sinceramente, pensé que este libro estaría bien pero, para mí, pasa sin pena ni gloria. Fácilmente olvidable pero está bien para desconectar de otras lecturas.
Jonathan Alvarez
Jun 30, 2020 rated it really liked it  ·  review of another edition
25 historias que dan cuenta de la maleabilidad del cuento. Agota es una excelente narradora, y la manera magistral de llevar a cabo el relato corto y largo noa recuerda eso.
Recomendable libro para quienes quieren explorar las posibilidades, cierres y aperturas del cuento.
4 estrellas porque El gran cuaderno ya tuvo cinco.
Patrizia
Mar 22, 2016 rated it it was amazing
C'è la vita in questi racconti, colta dal suo lato più disperato e inquietante. Vite banali, lasciate trascorrere nell'attesa o nell'indifferenza. C'è il rimpianto per quello che è stato o per quello che non è mai accaduto. C'è la soluzione feroce di piccoli fastidi quotidiani. C'è il tempo implacabile, che passa troppo in fretta, che non basta o che non passa mai. E c'è un amore quasi morboso per le cose. Non vi è interazione tra i personaggi, ma solo tra i protagonisti e le case, le strade, il ...more
Aleksej Nilič Kirillov
Jan 18, 2017 rated it really liked it
Adoro sentire la scrittura della Kristóf sferzarmi il volto.
Non tutti i brevissimi racconti che compongono la raccolta raggiungono vette elevatissime, nel complesso l'opera è inferiore alla Trilogia, ma diversi sono invece i racconti che mi hanno colpito e letteralmente immerso in un caldo bagno di ghiaccio.
María Belén
Feb 13, 2020 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: hungria
Aunque me han parecido muy apresurados y menos pulidos que sus otros libros, estos relatos siguen reflejando ese estilo inquietante, a ratos incómodo, de Kristóf. Sentí que el último de ellos, "¿Dónde estás, Mathias?" prefigura lo que después sería la trilogía de Klaus y Lucas.
Héctor Genta
Una ventina di racconti: alcuni sono delle vere perle, altri si dimenticano rapidamente, molti sono strettamente legati alla Trilogia e a Ieri (appunti da sviluppare? parti poi scartate?), tutti -comunque- troppo brevi. Sinceramente: ha tutta l'aria di un'operazione commerciale.
Graziano
Dec 12, 2014 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: verona-library
Personaggi senza identita’, senza nessuna adesione al mondo in cui vivono, con una percezione distorta e allucinata che li induce a compiere gesti aberranti. (back cover)

Che cosa constati?
Che qualsiasi esterno circondato da un altro esterno diventa interno cosi’ come un interno che accolga un interno si tramuta indiscutibilmente in esterno.
Non capisco. (13)

Sono seduti la’, a un tavolino all’aperto di un bar. Guardano passare la gente. La gente passa, come sempre, come chiunque, come si convien
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Suni
Venticinque brevi racconti sul male di vivere, dipinto con toni che vanno dal tetro al rassegnato.
Alcuni bellissimi (i miei preferiti, o forse quelli che ho sentito di più: "Un treno per il Nord", "La campagna" e "Mio padre"), altri, se posso dirlo, un po' troppo surreali, almeno per i miei gusti.
4 stelline, ma abbondanti.
Adriana
Oct 18, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Desconocía a la autora, descargué el libro porque me gustó la portada/el título y resultó ser todo un caso. Cuentos extraños, nostálgicos y perversos (algunos incluso un tanto perturbadores) con un estilo muy limpio, muy sencillo. Leerlos me dejó tan triste que no sé si podría leer otro libro de ella. Son muy buenos, pero, caray.
Toushiro Hitsugaya
Una serie de relatos cortos (muy cortos) que en mi humilde opinión son mejores que bastantes libros de más 300 páginas que he leído. Una prosa clara, sencilla y directa con la que la autora te hace creer en lo increíble, en lo surrealista sin dificultad alguna. No había leído algo tan bueno desde Cortázar.
Ele Dalmonte
Sebbene alcuni tra questi micro-racconti mi abbiano indubbiamente colpita (per esempio quel piccolo gioiello d'inquietudine, fatto di niente, che è Di una città - lo ricopio intero qui sotto), proprio non riesco a rintracciare un senso o un motivo sufficientemente plausibili o una scusa purchessia per tutto questo ossessivo, asfissiante, monotono compiacimento del male fine a sé stesso - qui ancora più distillato e, a mio avviso, sterile di quanto già non fosse nella Trilogia .

Per questo il f
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Leggo Quando Voglio
Apr 15, 2019 rated it really liked it
Agota Kristof, celebre grazie alla sua Trilogia della città di K., inserisce in questa raccolta di racconti gli stessi elementi della sua più celebre opera: cinismo, violenza, pessimismo, forza e esercizio di stile.

I racconti di questa antologia sono 25, sono tutti di poche pagine e presentano al loro interno trame molto varie tra loro: passiamo dal punto di vista di un bambino, a quello di uno studente, a quello di un uomo solo, a quello di una moglie appena divenuta vedova e arriviamo persino
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N
Sep 14, 2019 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Félre akartam tenni ma délután. Az eső is szakadt és nagyon hideg szél fújt egész nap. Örültem, hogy nem fázom és bentről nézhetem a kinti világot. Aztán mégis tovább olvastam. Ágota Kristof felismerhetően ír, egyénien, érzékeny, sajátos szenvedés-történetet. Egy abszurd világról. Nem múlik el nyomtalanul, bár szavai fájnak és üzenete felér egy üvöltéssel, de mégis kell és kell. Nem a fájdalom, nem a bánat, hanem – ha van ilyen – amit utána érezhetünk. Hogy megtalál másokat is, hogy meghallják m ...more
Sara Deon
Arrotondo a quattro da tre stelle e mezza, perché i racconti che mi han colpita l'han fatto come uno schiaffo in faccia.La penna di Agota Kristof è capace di infondere solitudine, spaesamento e il senso della perdita in spazi ristretti e limitati, come questi racconti di due o tre pagine. C'è la violenza che scoppia in schegge di narrazione, segue poi la cesura secca dell'autrice, che lascia il lettore smarrito, spaesato, spaventato.
È potente Kristof, forse una delle voci più interessanti della
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Crisadmaiora
Sep 02, 2017 rated it it was amazing  ·  review of another edition
"Sarà in questa o in un’altra vita?
Tornerò a casa.
Fuori gli alberi urleranno, ma non mi faranno più paura, e neanche le nuvole rosse, né le luci della città.
Tornerò a casa, una casa che non ho mai avuto, o troppo lontana perché me ne ricordi, perché non era, non è mai stata veramente casa mia.
Domani, finalmente, avrò casa mia, in un quartiere povero di una grande città. Un quartiere povero, perché come si può diventare ricchi con niente, quando si viene da altrove, da nessuna parte, e senza il
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Maede Moradi
Oct 27, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
از متن کتاب:

این روز‌ها کمتر امید دارم. پیش‌‌تر‌ها جست‌و‌جو می‌کردم، دائم تغییر مکان می‌دادم. منتظر چیزی بودم. چی؟ خودم هم نمی‌دانم. اما فکر می‌کردم زندگی می‌تواند همین باشد، تا این‌حد پوچ، زندگی باید چیزی باشد، و من منتظر بودم این چیز از راه برسد، حتی دنبالش می‌گشتم.
حالا فکر‌می‌کنم چیزی وجود ندارد که انتظارش را بکشم، بنابراین در اتاقم می‌مانم، روی صندلی می‌نشینم و دست به کاری نمی‌زنم.
فکر می‌کنم بیرون از اینجا زندگی وجود دارد، اما در این زندگی هیچ چیز، هیچ چیز برای من پیش نمی‌آید.
Rosanna Castagneri
"Ti porterò via.
Avevi paura di nascere, e ora ha paura di morire.
Hai paura di tutto.
Non bisogna avere paura.
C'è semplicemente una grande ruota che gira. Si chiama Eternità.
Sono io che faccio girare la grande ruota.
Non devi avere paura di me.
E neanche della grande ruota.
L'unica cosa che può far paura, che può fare male è la vita, e quella la conosci già"cit
Tess Pedro
Dec 17, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: 2019
3.5
Relatos breves que resuman como sus otras obras, nostalgia, añoranza, el peso de la soledad para consigo misma, pero también desvela un humor ácido, esa parte oscura y tierna que logra combinar en sus escritos.
Una pena tener poco de Ágota Kristof.
Lorena  Carreño
Un conjunto de relatos cortos muy al particular estilo de la autora, crudos, reflexivos y veraces. He sentido que no es lo mejor que he leido de ella, pero aun asi te envuelve en esa especie de melancolía y a tu pesar te muestra esa sombra de la vida que muchas veces no queremos ver.
Rocio
Jul 22, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Novela titulada "No importa" en español.
Franz
Dec 28, 2018 rated it liked it  ·  review of another edition
brevi racconti che illuminano ciascuno un aspetto di personaggi che vivono ai margini delle relazioni sociali
Hakim_books
Feb 16, 2020 rated it it was amazing  ·  review of another edition
《Ce n'est pas possible. Quitter une maison pour une autre, c'est aussi triste que si on avait  tué quelqu'un 》
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Ágota Kristóf was a Hungarian writer, who lived in Switzerland and wrote in French. Kristof received the European prize for French literature for The Notebook (1986). She won the 2001 Gottfried Keller Award in Switzerland and the Austrian State Prize for European Literature in 2008.

Kristof's first steps as a writer were in the realm of poetry and theater (John et Joe, Un rat qui passe), which is
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“A quei tempi consumavo un'enorme quantità di gesso, per via di una carenza di calcio. La cosa mi causava un po' di febbre, ma non ne ho mai approfittato per trascurare la scuola, poiché – come dico sempre – amavo i professori e in special modo il professore (assai brillante) di lettere.
È per questo che, impietosito dal poveretto, dopo che i suoi allievi gli avevano assassinato una poesia, alle dodici e trenta precise, nel parco accanto alla scuola e con l'aiuto di una corda per saltare dimenticata lì da qualche bambina, ho messo fine ai suoi tormenti.
Il mio gesto umanitario fu ricompensato con sette anni di reclusione. Sia chiaro, non ho mai avuto di che pentirmene, tanto quei sette anni furono ricchi di insegnamenti di ogni genere, e tanto erano grandi il mio affetto per le guardie e la mia ammirazione per il direttore del carcere.
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“Chiudete bene la porta. Io arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero.
Non sono il tipo brutale. E neppure vorace e stupido.
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Chiudete bene la porta. Io arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero.
Vengo solo per alcuni istanti, ma sette sere su sette e in tutte le case senza eccezione.
Non sono il tipo brutale. E neppure vorace e stupido.
La mattina, quando vi svegliate, contate i vostri soldi, i gioielli, non mancherà niente.
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