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La vendetta
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La vendetta

3.59  ·  Rating details ·  394 ratings  ·  48 reviews
L'autrice di "Trilogia della città di K." scrive in questi racconti essenziali da torcersi in apologhi - di emozioni paralizzate, di solitudini che anelano incontri che poi rifuggono, della crudeltà dei bambini che rispecchia quella degli adulti, di claustrofobiche e sadiche torture famigliari.
Paperback, ET Scrittori, 88 pages
Published 2009 by Einaudi (first published 2005)
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LW
Feb 08, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Entri, dottore. Sì è qui. Sì l’ho chiamata io. Mio marito ha avuto un incidente. Sì, credo che sia grave. Anzi, molto grave. Bisogna andare di sopra. È in camera da letto. Da questa parte. Scusi il letto sfatto. Sa, quando ho visto tutto quel sangue mi sono un po’ agitata. Mi chiedo dove troverò il coraggio di pulire. Credo che alla fine andrò a stare da un’altra parte.
Questa è la stanza, venga. È lì, accanto al letto, sul tappeto. Ha una scure piantata nella testa. Vuole visitarlo? Sì, l
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Roberto
Apr 28, 2014 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: ungheria
25 racconti brevissimi, quasi frammenti, che comunque colpiscono per l’angoscia e la brutalità che racchiudono in poche pagine. Non rimane nessuna speranza, nessuna possibilità di capire.

E’ un libro sulla vendetta, che deriva dal senso di abbandono, dal non sentirsi accettati, come se dovessimo sempre espiare qualche peccato.

“Credevi che bastasse tenere gli occhi aperti perché la morte non potesse colpirti. Li hai spalancati fino al limite delle tue forze, ma la notte è a
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Dhanaraj Rajan
Jun 04, 2014 rated it really liked it
After A. Kristof's The Illiterate (a collection of autobiographical vignettes) and her novella Yesterday, this is my third book. It is a collection of short stories. There are 25 short stories and the total number of pages is just 84. That already conveys a lot.

A. Kristof is economical with words. She is reader friendly. She uses simple words and less words. The longest short story in this collection runs for 4 pages and the shortest ones are contained in one page or half a page. Though she is economica
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Victoria Mars
Jul 30, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Qué maravillosa es Agota Kristof. Con qué maestría logra con un par de frases dejarte helada, pegá en el techo por harto tiempo. Te apuñala con oraciones directas y a cara descubierta, nada de usar pasamontañas aquí. Es fría y calculadora. Te hiere y aún así no puedes despegarte de sus historias.

Grande entre las grandes.

Mis relatos favoritos son El hacha, Un tren hacia el Norte, Mi casa, El escritor, El buzón, Los números incorrectos, La gran rueda, La invitación.

PD: Hay
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Lou
Dec 31, 2016 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: 2016, short-stories
No importa es una recopilación de relatos cortos, pequeñas historias cargadas de simbolismo, tristes, nostálgicas, algunas perturbadoras y un tanto extrañas que en ocasiones se leen con un nudo en el estómago y otras te acaban dejando una tremenda sensación de vacío al terminarlas. No estoy segura de haber entendido todos los mensajes que se esconden entre sus páginas y quizá me haga falta una relectura pero se trata de un libro que se disfruta mucho por la belleza de su prosa. Entre mis relatos favori ...more
Sara Mazzoni
Feb 28, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Racconti di poche battute, alcuni sembrano poesie, altri sogni. I più riusciti sono quelli meno surreali, due su tutti: Numeri sbagliati e Mio padre.
Encarni Prados
Con el primer relato del hacha me lo pase muy bien, de un humor absurdo que te hace reír. Pero en el resto hay de todo, surrealistas, tristes, normalitos y algunos que no he llegado a comprender. Después de leer la analfabeta, sinceramente, pensé que este libro estaría bien pero, para mí, pasa sin pena ni gloria. Fácilmente olvidable pero está bien para desconectar de otras lecturas.
Patrizia
Mar 22, 2016 rated it it was amazing
C'è la vita in questi racconti, colta dal suo lato più disperato e inquietante. Vite banali, lasciate trascorrere nell'attesa o nell'indifferenza. C'è il rimpianto per quello che è stato o per quello che non è mai accaduto. C'è la soluzione feroce di piccoli fastidi quotidiani. C'è il tempo implacabile, che passa troppo in fretta, che non basta o che non passa mai. E c'è un amore quasi morboso per le cose. Non vi è interazione tra i personaggi, ma solo tra i protagonisti e le case, le strade, il ...more
Aleksej Nilič Kirillov
Jan 18, 2017 rated it really liked it
Adoro sentire la scrittura della Kristóf sferzarmi il volto.
Non tutti i brevissimi racconti che compongono la raccolta raggiungono vette elevatissime, nel complesso l'opera è inferiore alla Trilogia, ma diversi sono invece i racconti che mi hanno colpito e letteralmente immerso in un caldo bagno di ghiaccio.
Héctor Genta
Una ventina di racconti: alcuni sono delle vere perle, altri si dimenticano rapidamente, molti sono strettamente legati alla Trilogia e a Ieri (appunti da sviluppare? parti poi scartate?), tutti -comunque- troppo brevi. Sinceramente: ha tutta l'aria di un'operazione commerciale.
Graziano
Dec 12, 2014 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: verona-library
Personaggi senza identita’, senza nessuna adesione al mondo in cui vivono, con una percezione distorta e allucinata che li induce a compiere gesti aberranti. (back cover)

Che cosa constati?
Che qualsiasi esterno circondato da un altro esterno diventa interno cosi’ come un interno che accolga un interno si tramuta indiscutibilmente in esterno.
Non capisco. (13)

Sono seduti la’, a un tavolino all’aperto di un bar. Guardano passare la gente. La gente passa, come se
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Suni
Venticinque brevi racconti sul male di vivere, dipinto con toni che vanno dal tetro al rassegnato.
Alcuni bellissimi (i miei preferiti, o forse quelli che ho sentito di più: "Un treno per il Nord", "La campagna" e "Mio padre"), altri, se posso dirlo, un po' troppo surreali, almeno per i miei gusti.
4 stelline, ma abbondanti.
Adriana
Oct 18, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Desconocía a la autora, descargué el libro porque me gustó la portada/el título y resultó ser todo un caso. Cuentos extraños, nostálgicos y perversos (algunos incluso un tanto perturbadores) con un estilo muy limpio, muy sencillo. Leerlos me dejó tan triste que no sé si podría leer otro libro de ella. Son muy buenos, pero, caray.
Toushiro Hitsugaya
Una serie de relatos cortos (muy cortos) que en mi humilde opinión son mejores que bastantes libros de más 300 páginas que he leído. Una prosa clara, sencilla y directa con la que la autora te hace creer en lo increíble, en lo surrealista sin dificultad alguna. No había leído algo tan bueno desde Cortázar.
Ele Dalmonte
Sebbene alcuni tra questi micro-racconti mi abbiano indubbiamente colpita (per esempio quel piccolo gioiello d'inquietudine, fatto di niente, che è Di una città - lo ricopio intero qui sotto), proprio non riesco a rintracciare un senso o un motivo sufficientemente plausibili o una scusa purchessia per tutto questo ossessivo, asfissiante, monotono compiacimento del male fine a sé stesso - qui ancora più distillato e, a mio avviso, sterile di quanto già non fosse nella Trilogia .

Per questo il fast
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Leggo Quando Voglio
Apr 15, 2019 rated it really liked it
Agota Kristof, celebre grazie alla sua Trilogia della città di K., inserisce in questa raccolta di racconti gli stessi elementi della sua più celebre opera: cinismo, violenza, pessimismo, forza e esercizio di stile.

I racconti di questa antologia sono 25, sono tutti di poche pagine e presentano al loro interno trame molto varie tra loro: passiamo dal punto di vista di un bambino, a quello di uno studente, a quello di un uomo solo, a quello di una moglie appena divenuta vedova e arrivi
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N
Sep 14, 2019 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Félre akartam tenni ma délután. Az eső is szakadt és nagyon hideg szél fújt egész nap. Örültem, hogy nem fázom és bentről nézhetem a kinti világot. Aztán mégis tovább olvastam. Ágota Kristof felismerhetően ír, egyénien, érzékeny, sajátos szenvedés-történetet. Egy abszurd világról. Nem múlik el nyomtalanul, bár szavai fájnak és üzenete felér egy üvöltéssel, de mégis kell és kell. Nem a fájdalom, nem a bánat, hanem – ha van ilyen – amit utána érezhetünk. Hogy megtalál másokat is, hogy meghallják m ...more
Crisadmaiora
Sep 02, 2017 rated it it was amazing  ·  review of another edition
"Sarà in questa o in un’altra vita?
Tornerò a casa.
Fuori gli alberi urleranno, ma non mi faranno più paura, e neanche le nuvole rosse, né le luci della città.
Tornerò a casa, una casa che non ho mai avuto, o troppo lontana perché me ne ricordi, perché non era, non è mai stata veramente casa mia.
Domani, finalmente, avrò casa mia, in un quartiere povero di una grande città. Un quartiere povero, perché come si può diventare ricchi con niente, quando si viene da altrove, da ne
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Maede Moradi
Oct 27, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
از متن کتاب:

این روزها کمتر امید دارم. پیشترها جستوجو میکردم، دائم تغییر مکان میدادم. منتظر چیزی بودم. چی؟ خودم هم نمیدانم. اما فکر میکردم زندگی میتواند همین باشد، تا اینحد پوچ، زندگی باید چیزی باشد، و من منتظر بودم این چیز از راه برسد، حتی دنبالش میگشتم.
حالا فکرمیکنم چیزی وجود ندارد که انتظارش را بکشم، بنابراین در اتاقم میمانم، روی صندلی مینشینم و دست به کاری نمیزنم.
فکر میکنم بیرون از اینجا زندگی وجود دارد، اما در این زندگی هیچ چیز، هیچ چیز برای من پیش نمیآید.
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Rocio
Jul 22, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Novela titulada "No importa" en español.
Franz
Dec 28, 2018 rated it liked it  ·  review of another edition
brevi racconti che illuminano ciascuno un aspetto di personaggi che vivono ai margini delle relazioni sociali
James Woo
May 22, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
3.5
Massimo Semprini
Aug 30, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Racconti di buon impatto.
Non sempre acutissimi, ma diretti.
Alberto Jacobo Baruqui
Un estupendo libro de cuentos que rayan siempre en lo extraño y surrealista.
Es un libro importante y leerlo será un gusto. Es sencillo en el manejo del idioma, rebuscado en los temas y especial en la selección de su prosa. Ese hombre que se convierte en estatua tras abrazar por última vez a su perro, o la invitación del marido a la esposa en su cumpleaños, o el cinismo de la esposa tras ver muerto a su marido son un verdadero gozo.
No sé porque tiene un precio tan alto el libro, pero al fi
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Frank
May 17, 2011 rated it it was amazing
Shelves: acquisto
Agota Kristof è senza dubbio conosciuta dal grande pubblico per il fantastico e cupo romanzo Trilogia della città di K.

Ma la Kristof in questo piccolo libretto pieno di racconti molti brevi, dalle due alle quattro pagine in tutto, si rivela essere ancora più cupa.

La quarta di copertina, seppur esplicativa, non rende pienamente l’idea del clima che si respira leggendo le storie raccontate nel libro:

“Solitudini, alienazioni, fratture, perdite: venticinque brevissimi e fulminan
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Alisea
Mar 01, 2013 rated it it was amazing
Venticinque brevissimi racconti in cui Agota Kristof esprime in modo grottesco e surreale situazioni di disagio profondo.
I racconti hanno in comune personaggi distrutti, perdenti, hanno anche come comun denominatore i temi della perdita, della separazione, della solitudine, ma anche un sentimento di attesa, spesso allucinata. Vite alla deriva che tentano comunque di tornare a un punto fermo, a casa.
Lo stile è scarno, tagliente ed essenziale, i toni sono duri, i racconti un pugno nello stomaco.
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David Ramirer
Apr 27, 2014 rated it it was amazing  ·  review of another edition
ágota kristóf versteht es, mit ganz wenigen worten ganz viel zu sagen. sie berichtet ohne firlefanz von den dingen des herzens, der seele, des lebens.
die trennung zwischen lyrik und prosa verschwimmt hier, diese kurzen geschichten befinden sich in einem eigenen raum, den nur frau kristóf und ihre leser betreten; dadurch ist es eine besonders intime literatur, die wie eine berührung im gedächtnis bleibt.
Rafael Carreón
Aug 11, 2014 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Me pareció muy bueno. Historias breves donde transitan personajes olvidados, que parecen insignificantes. Una multitud de personas que han abandonado el hogar, que han olvidado prestar atención a la vida misma. Son historias llenas de nostalgia, olvido, desapego. La rutina es la enfermedad de muchos de los personajes, que deambulan como fantasmas por la vida, sin sentir. Vale mucho la pena.
Pečivo
Mar 13, 2016 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: wurst
Příjemná sbírka povídek na záchod. Autorka neni zdaleka tak hutná jako u Velkého sešitu a jeho dvou pokračování a tak hutnost vyvažovala povětšinou moje stolice.

Oproti výše zmíněným dílům se autorka na podzim svého života více zaměřila na city. Manchester city nemůžu vystát. Horší už je snad jen Barcelona. A rozinky.
Eustachio
Alienazione, inquietudine, disagio. Pochi autori comunicano sensazioni simili con così poche parole come la Kristof.
Non che tutti i racconti sono degni di nota, eh. I miei preferiti: I professori (anticipato sulla quarta di copertina: non leggetela!), La casa e Numeri sbagliati.
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Ágota Kristóf was a Hungarian writer, who lived in Switzerland and wrote in French. Kristof received the European prize for French literature for The Notebook (1986). She won the 2001 Gottfried Keller Award in Switzerland and the Austrian State Prize for European Literature in 2008.

Kristof's first steps as a writer were in the realm of poetry and theater (John et Joe, Un rat qui passe), which is
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“A quei tempi consumavo un'enorme quantità di gesso, per via di una carenza di calcio. La cosa mi causava un po' di febbre, ma non ne ho mai approfittato per trascurare la scuola, poiché – come dico sempre – amavo i professori e in special modo il professore (assai brillante) di lettere.
È per questo che, impietosito dal poveretto, dopo che i suoi allievi gli avevano assassinato una poesia, alle dodici e trenta precise, nel parco accanto alla scuola e con l'aiuto di una corda per saltare dimenticata lì da qualche bambina, ho messo fine ai suoi tormenti.
Il mio gesto umanitario fu ricompensato con sette anni di reclusione. Sia chiaro, non ho mai avuto di che pentirmene, tanto quei sette anni furono ricchi di insegnamenti di ogni genere, e tanto erano grandi il mio affetto per le guardie e la mia ammirazione per il direttore del carcere.
Ma questa è un'altra storia.”
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“Chiudete bene la porta. Io arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero.
Non sono il tipo brutale. E neppure vorace e stupido.
Sulle mie tempie e sui polsi potreste ammirare il disegno delicato delle vene, se ne aveste l'occasione.
Ma io entro nelle vostre stanze soltanto a tarda notte, quando l'ultimo degli invitati è andato via, quando i vostri orrendi lampadari si sono spenti, quando dormono tutti.
Chiudete bene la porta. Io arrivo senza rumore, con le mani guantate di nero.
Vengo solo per alcuni istanti, ma sette sere su sette e in tutte le case senza eccezione.
Non sono il tipo brutale. E neppure vorace e stupido.
La mattina, quando vi svegliate, contate i vostri soldi, i gioielli, non mancherà niente.
Nient'altro che un giorno della vostra vita.”
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