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Scritti corsari
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Scritti corsari

4.11  ·  Rating details ·  517 ratings  ·  25 reviews
«Io non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall'essermi messo in condizione di non avere niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con il lettore.»

«L'invisibile rivoluzione conformistica di cui Pasolini parlava con tanto accanimento e soffere
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Paperback, 255 pages
Published 2008 by Garzanti (first published May 13th 1975)
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miledi
Sep 02, 2018 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: italia, nonfiction
Può darsi che io non abbia capito proprio tutto-tutto. E può darsi che io non sia d'accordo proprio su tutto-tutto. Ma un uomo appassionato, intelligente e libero lo so riconoscere anche in mezzo a una folla.

Saverio Mariani
Aug 05, 2013 rated it it was amazing
Una raccolta di scritti della prima metà degli anni '70, che ci dà la possibilità - ancor oggi - di leggere alcune categorie chiave della realtà. In primo luogo la grande ideologia del consumismo e dell'ideale di sviluppo (contrapposta a quella di progresso), ed in secondo luogo la straordinaria forza persuasiva dei mezzi di comunicazione di massa, che Pasolini analizza e critica con una lucidità fuori dal comune.
stefano
Mar 26, 2014 rated it did not like it  ·  review of another edition
Pasolini? Pasolini!
Se gli Scritti corsari rappresentano il meglio della produzione giornalistica di Pasolini e Pasolini è uno dei massimi intellettuali italiani, allora siamo messi male. Parecchio male. Eppure, a ravanare tra i commenti qua e là per il web, è difficile trovare una critica seria al Nostro. È tutto un fiorire di un profeta ancor più che un intellettuale, capolavoro, cibo per coscienze, un fucile carico, profetici e rivelatori, cambia la vita, fino ad arrivare a vette inarrivabili
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Francesco
Oct 08, 2016 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: favorites
Pasolini è come dovrebbe essere un intellettuale: sempre scomodo, sempre spiazzante, sempre dove non ti aspetteresti di trovarlo. Il suo punto di vista è spesso fuori dal comune, tanto che le categorie che usa per descrivere la realtà possono a volte suonare un po' estreme. A chi verrebbe in mente di chiamare «fascismo» la nostra società dei consumi? Eppure... Eppure...

«Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccato nell'intimo, h
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T4ncr3d1
Jan 14, 2014 rated it really liked it
Articoli, trafiletti, prefazioni, lettere pubbliche, scritti privati: le mille sfaccettature del Pasolini degli anni Settanta trovano in questo libro massima e migliore espressione.
Al centro di questi scritti corsari, la tesi del nuovo fascismo, la mutazione antropologica che ha colpito gli italiani, l'ideologia consumistica e la falsa democraticità di un regime che, in quanto più subdolo e vigliacco di quello mussoliniano, ne risulta ancora più fascista. L'immensa grandezza di Pasolini si avver
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Massimiliano
Oct 13, 2015 rated it really liked it
In "La Ricotta", Orson Wells recita "io sono una forza del passato / solo nella tradizione è il mio amore". L'energia primordiale di quelle parole è la stessa che anima il conflitto alla base degli "Scritti Corsari", ne colora i passaggi più evocativi, e funge da impalcatura al dramma fondamentale del progresso come dittatura omologatrice così come vissuto da PPP.

Nonostante una certa ripetitività dei temi - fine del mondo contadino, invettiva contro la borghesizzazione, cambiamento della religi
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Diabolika
Apr 22, 2015 rated it did not like it
Shelves: 0-saggi
Che enorme delusione!!!

L’ho letto cercando di calarmi nell’Italia di allora ma, nonostante il linguaggio datato, sono rimasta basita dai contenuti. Prima di tutto l’uso indiscriminato del termine “fascista” che PPP appiccica a qualsiasi situazione di potere. Penso ci sia una differenza tra autoritarismo e fascismo. Quello che ho trovato più deludente è la divisione manichea tra un modo contadino (o pre-industriale) e di borgata, portatore di valori tutti positivi, e la società post-industrializz
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Vito
Mar 09, 2011 rated it it was amazing
Quello che dicono un po' tutti e un po' ovunque è assolutamente vero: non solo questi saggi scritti più di trent'anni fa sono ancora attualissimi, ma aiutano moltissimo a capire come siamo giunti dove siamo giunti. Pasolini aveva già visto e descritto le avvisaglie di tante cose: lo strapotere culturale della TV che ha formato gli italiani, la trasformazione degli individui in consumatori seriali, lo sviluppo che non ha coinciso con il progresso, per dirne alcune.
Je
Apr 22, 2015 rated it really liked it
Questo libro mi ha turbata. C'è un'opera al castello di Rivoli, è una scritta sul muro, dice : Forse sono io che sbaglio. Ma io continuo a dire che siamo tutti in pericolo" l'ha detta Pasolini poco prima di essere ucciso. Questo libro è un po' così, una sorta di grido di Cassandra, se magari negli anni '70 poteva sembrare esagerato ormai invece ci appare in tutto il suo orrore.
Emanuele Dattoli
Dec 22, 2012 rated it it was amazing
Shelves: i-miei-preferiti
La visione dell'Italia che cambia negli anni dell'urbanizzazione e del boom, la più profonda e contraddittoria che possa capitare di leggere.
marco_izner
Aug 10, 2017 rated it really liked it
[Corsera e altre testate - nel muro]

Allora: la prima riflessione è questa: una volta, tipo negli anni Settanta, potevi prenderti il lusso di andare in edicola, comprare, ad esempio, il Corriere Della Sera, e trovarci articoli firmati da Pier Paolo Pasolini.

Non mi piacciono troppo le tiritere su quanto fosse bella l'Italia di un tempo, l'Italia del valzer e l'Italia del caffè, poiché inevitabilmente quell'Italia ci ha trasformati nel Paese ancor più alla deriva che oggi rappresentiamo, dunque c'è
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Elisa
May 19, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Pasolini parla provocatoriamente di una continuità tra la dittatura fascista e il governo democristiano del dopoguerra, che lui stesso definisce un regime poliziesco parlamentare, sorretto dai voti di un popolo di campagna asservito ai preti. È proprio grazie a queste masse cattoliche che la DC, nel suo trentennio, ha potuto sempre sfoggiare una larga maggioranza, che le ha permesso una parvenza di democrazia, che disonestamente la DC usava come prova di dissociazione dal fascismo.
Quelli in cui
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Silva
Sep 24, 2013 rated it really liked it  ·  review of another edition
This book presents a selection of texts from two books by Pier Paolo Pasolini: “Scritti corsari” and “Lettere luterane”. Mostly, the texts were originally published in Italian newspapers, between 1973 and 1975.

A controversial character and thinker, Pasolini addresses the reality of Italian society at the time of writing. Reading it 40 years later, some of the themes may not resound with the same interest that they had then, or, indeed, some of the arguments can appear somehow limited in face of
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Damiana
Feb 19, 2017 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: ebooks
3.5/5
Alessandro
Jul 23, 2015 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Con "scritti corsari" Pasolini ci dà la propria visione dei fenomeni sociali, politici e culturali nell'Italia di fine anni 60-inizio anni 70. Ne consiglio la lettura perchè è questo un periodo storico difficile da valutare, generalmente non lo si affronta a scuola ed è troppo lontano per ritrovarlo nei ricordi dei nostri conoscenti, ma come ogni periodo storico è un tassello fondamentale per capire il presente.
Il libro è composto da articoli pubblicati in vari quotidiani dell'epoca. Gli articol
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Sara
Jan 07, 2011 rated it it was amazing  ·  review of another edition
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
GONZA
Jul 03, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Come avete potuto vedere in giro, tra un po' saranno passati 30 anni dalla morte di Pasolini, artista probabilmente nel senso più vero del termine e poeta, ma quello sopra, non è un romanzo o una raccolta di poesie, ma la raccolta degli articoli che scrisse sul Corriere della sera dal 1973 al 1975.
Non è un libro facile, uno da metropolitana per capirsi, perchè c'è bisogno di capire i retroscena di quei tempi, per esempio io c'ero ma non me li ricordo e soprattutto al liceo siamo arrivati nemmen
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M5xgE7Te
Jan 04, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Contengono riflessioni di indiscutibile spessore, acutezza e profondità con quell'occhio capace di vedere oltre il presente che era tipico di Pasolini. Allo stesso tempo contengono anche molti riferimenti alla sua contemporaneità che purtroppo non sono riuscito a raccogliere completamente
Pier Lorenzo
Aug 27, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Libro profetico che, pur essendo stato scritto più di quarant'anni fa durante i difficili anni di piombo italiani in un clima decisamente più teso a livello socio-politico, mette in luce numerosi aspetti negativi dell'odierna società italiana. Pasolini, lo scrittore "corsaro", ferocemente e dolorosamente ripiegato in un pessimismo assoluto nei confronti di una realtà violentemente degradata, critica in maniera caustica e senza mezzi termini i vizi e i mali di una nuova e sconcertante tirannia ap ...more
Alessio
May 17, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Il mio primo approccio a PPP. Credo non tra i più semplici. Personalmente non è proprio il mio genere, però è sicuramente un libro affascinante che dà uno spaccato molto interessante della visione della sua epoca da parte di un letterato e uomo di cultura che usava senza dubbio la testa in un periodo (ma quale non lo è?) In cui l'ideologia la faceva da padrone. Sicuramente ha ancora molto da insegnare.
Mihai-Andrei
Apr 10, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
3.6/5
Nicolas
Davantage pirate que corsaire, ce livre offre la somme des vociférations pasoliniennes parues dans la presse italienne quelques années avant la mort de l’auteur. Bras armé et raisonné de son œuvre poétique, ces écrits à contre-courant s’insurgent contre la Consommation, matrice d’acculturation visant à embourgeoiser un monde en toc –Consommation qui constitue également un nouveau fascisme; hédoniste, permissif et tolérant.



Pasolini vit le consumérisme comme un cataclysme anthropologique, un crép
...more
Antonio
Nov 12, 2016 rated it liked it
Mi ha sorpreso come Pasolini abbia previsto come la forza della televisione avrebbe stravolto l'Italia. Però mi lasciano anche un po' perplesso due questioni che mi sembrano tipici vizi nazionali che non mi aspettavo di ritrovare in lui: 1) l'Italia è un caso a parte, sembra che per noi italiani ciò che vale per tutti i paesi, non possa valere per noi. 2) si stava meglio quando si stava peggio. Questo vizio di guardare sempre indietro, che mi sembra tipico di noi italiani. Non guardiamo al futur ...more
Eustachio
May 25, 2012 rated it really liked it
Si può dividere in due parti: la parte che fa da finestra sugli anni Settanta, con i riferimenti a eventi, persone e libri più o meno noti anche oggi (per quanta mi riguarda prevale il "meno", specie nei testi raccolti in Documenti e allegati), e la parte che — se non fosse per il voler definire tutto in termini di fascismo e anti-fascismo — sembrerebbe essere stata scritta in questi giorni, su come la società dei consumi ci abbia omologato e siano i mass media quelli con il potere in mano.
Alice
Jun 21, 2016 rated it did not like it  ·  review of another edition
Shelves: non-fiction
this is the worst book to ever exist
if no stars were a rating, 'Gli scritti corsari' would get just that from me
why even make a book out of a random collection of out-of-context articles?
Giulia
rated it it was amazing
Jun 20, 2016
Stefano
rated it really liked it
Nov 15, 2014
Samuele  Parravicini
rated it liked it
Mar 07, 2016
Rita Ciotta
rated it really liked it
Feb 14, 2019
Samantha Cardillo
rated it liked it
Jul 11, 2019
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Italian film director, screenwriter, essayist, poet, critic and novelist, was murdered violently in Rome in 1975. Pasolini is best known outside Italy for his films, many of which were based on literary sources - The Gospel According to Saint Matthew, The Decameron, The Canterbury Tales. Pasolini referred himself as a 'Catholic Marxist' and often used shocking juxtapositions of imagery to expose t ...more
“Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto al trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.” 1 likes
“L'ansia del consumo è un'ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perché questo è l'ordine che egli ha inconsciamente ricevuto, a cui «deve» obbedire, a patto di sentirsi diverso. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza.” 0 likes
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