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Chief Inspector Beale
Policeman's Evidence
PUZZLES WITHIN PUZZLES The Locked Room, Acrostic, Train Schedule World of Rupert Penny. Between 1937 and 1941 British writer Ernest Basil Charles Thornett wrote several puzzle-oriented mysteries that until now have only been available in the UK. Using the pseudonym Rupert Penny and the first person friend of Police Inspector, Tony Purdon, the author takes you to the stodgiest of English manors where murder dwells, if not reigns. Inspector Beale must use all of his puzzle-solving skills, including acrostics and elaborate timelines, to track down the murderer in classic not-so-cosy style. 1938's Policeman's Evidence takes Tony Purdon and Inspector Beale to a country manor where a fortune in jewels has been hidden for a century. It's a treasure hunt for the ages.
218 pages, Paperback
Published July 16, 2007
About the author
Rupert Penny
12 books2 followersRupert Penny (1909-1970) was a pseudonym for English writer and crossword expert Ernest Basil Charles Thornett. He also wrote as Martin Tanner. His series character was Chief Inspector Beale. Some of Penny's mysteries are available from Ramble House.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
February 18, 2020
"Policeman's evidence" è il terzo libro che leggo di Rupert Penny, un autore che dovrebbe essere riscoperto.
Il romanzo si imposta tra il giallo procedurale ed la classica "detective story" deduttiva: l'ispettore Beale interroga i sospettati, indaga, cerca indizi e trova discrepanze tra le dichiarazioni. E attraverso questo processo, assieme di eliminazione e logica, arriva alla scoperta della verità.
La trama s'impernia su una caccia al tesoro: Francis Adair, maggiore appassionato di crittografia, ha comprato all'asta un diario in cui si parla di in tesoro che sarebbe stato nascosto a Mauberley Grange dal suo vecchio proprietario Jasper Mauberley. Così Adair compra questa villa e si mette alla ricerca di questa fortuna, a cui partecipa il primo narratore della storia, Anthony Purdon. Fatto sta che, molti giorni dopo un esame infruttuoso delle varie stanze, lo stesso Adair trova sulla trave che compone l'ingresso dell'antico studio di Mauberley un rubino assieme ad una pergamena. Su di essa si trovano dei strani simboli che subito vengono identificati per una sorta di stenografia personale che deve essere decifrata. Adair allora si chiude giorno e notte nel suo studio, cercando di tradurre quel codice.
Ma proprio nel momento in cui stava per concludere la sua opera, Adair muore: viene trovato morto per un colpo di pistola nel suo studio completamente sbarrato dall'interno. E a scoprire il suo cadavere non è altro che l'ispettore Beale, chiamato per ritrovare il rubino che era stato apparentemente rubato da qualcuno e che narrerà in prima persona la seconda parte del romanzo.
Sebbene tutto punti al suicidio, Beale non si lascia ingannare dalle apparenze, anche per paura che un assassino molto astuto possa aver portato a compimento una perfetta camera chiusa. Con lena comincia la sua indagine minuziosa, tra verità nascoste, false testimonianze, strani dettagli e individui dal passato torbido, fino al disvelamento dell'astuto piano attuato per compiere l'omicidio.
Il colpevole dopo un po' si comprende, ma non l'intera idea alla base del delitto. La camera chiusa è ottima, anche se, dagli indizi a disposizioni, non poteva che essere basata su quel trucco. Molto interessante anche la caratterizzazione dei personaggi. Assolutamente consigliato.
Il romanzo si imposta tra il giallo procedurale ed la classica "detective story" deduttiva: l'ispettore Beale interroga i sospettati, indaga, cerca indizi e trova discrepanze tra le dichiarazioni. E attraverso questo processo, assieme di eliminazione e logica, arriva alla scoperta della verità.
La trama s'impernia su una caccia al tesoro: Francis Adair, maggiore appassionato di crittografia, ha comprato all'asta un diario in cui si parla di in tesoro che sarebbe stato nascosto a Mauberley Grange dal suo vecchio proprietario Jasper Mauberley. Così Adair compra questa villa e si mette alla ricerca di questa fortuna, a cui partecipa il primo narratore della storia, Anthony Purdon. Fatto sta che, molti giorni dopo un esame infruttuoso delle varie stanze, lo stesso Adair trova sulla trave che compone l'ingresso dell'antico studio di Mauberley un rubino assieme ad una pergamena. Su di essa si trovano dei strani simboli che subito vengono identificati per una sorta di stenografia personale che deve essere decifrata. Adair allora si chiude giorno e notte nel suo studio, cercando di tradurre quel codice.
Ma proprio nel momento in cui stava per concludere la sua opera, Adair muore: viene trovato morto per un colpo di pistola nel suo studio completamente sbarrato dall'interno. E a scoprire il suo cadavere non è altro che l'ispettore Beale, chiamato per ritrovare il rubino che era stato apparentemente rubato da qualcuno e che narrerà in prima persona la seconda parte del romanzo.
Sebbene tutto punti al suicidio, Beale non si lascia ingannare dalle apparenze, anche per paura che un assassino molto astuto possa aver portato a compimento una perfetta camera chiusa. Con lena comincia la sua indagine minuziosa, tra verità nascoste, false testimonianze, strani dettagli e individui dal passato torbido, fino al disvelamento dell'astuto piano attuato per compiere l'omicidio.
Il colpevole dopo un po' si comprende, ma non l'intera idea alla base del delitto. La camera chiusa è ottima, anche se, dagli indizi a disposizioni, non poteva che essere basata su quel trucco. Molto interessante anche la caratterizzazione dei personaggi. Assolutamente consigliato.
July 25, 2020
Mi fermo alle 3 stelle solo per le difficoltà linguistiche incontrate nel seguire la storia (sono davvero arrugginita!). Fare attenzione alla comprensione del testo mi ha impedito di memorizzare davvero indizi e suggestioni investigative.
Però la camera chiusa è stata davvero riuscita: avevo pensato a una cosa simile, ma non capivo come il colpevole potesse riuscire a metterla in atto!
Però la camera chiusa è stata davvero riuscita: avevo pensato a una cosa simile, ma non capivo come il colpevole potesse riuscire a metterla in atto!
June 8, 2022
The book is split into two parts: one written by Tony and the other by his friend Inspector Beale. This is very effective and the writing style is pleasant. The guests at the manor house are originally brought together to try and solve a centuries' old mystery about a lost treasure, but that purpose is derailed when the murder occurs. The solution to the crime is all laid out in detail and is satisfying; and it's one of those books you might go back and re-read passages to see how you missed the clues. (An appendix outlines the solution to finding the hidden treasure, but I think that was unnecessary and headache-inducing.)
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