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La verità dell'Alligatore
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La verità dell'Alligatore

(L'Alligatore #1)

3.71  ·  Rating details ·  402 ratings  ·  35 reviews
L'Alligatore è un ex cantante di Blues. Ingiustamente condannato a sette anni di carcere, gli è rimasta addosso la fragilità degli ex detenuti e l'ossessione della giustizia.
Ha messo a frutto le sue «competenze» e le sue conoscenze nella malavita divenendo un investigatore molto particolare: più a suo agio nel mondo marginale ed extra legale che tra poliziotti e magistrati
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Paperback, Tascabili e/o #105, 257 pages
Published 2001 by e/o (first published 1995)
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Orsodimondo
Dec 02, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
L’IRREGOLARE
Dio che partenza!
Il primo paio di pagine è un saggio di hardboiled, quintessenza di noir, pura delizia.
E che capacità di settare ritmo, atmosfera, situazione, plot, personaggi: siamo già subito perfettamente dentro, sappiamo tutto l’antefatto, chi è l’Alligatore, cosa fa, perché lo fa.

description
La persona che Carlotto indica dovrebbe essere il vero Rossini, quello a cui il personaggio di Beniamino è ispirato, e al quale Massimo ha dedicato il bel ‘Terra della mia anima’. Il primo a sinistra
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Orsodimondo
Nov 25, 2012 rated it really liked it
Shelves: italiana, noir
MASSIMO NON FUGGE PIÙ



1995: nasce l'Alligatore.
Sono passati pochi mesi dall'ottimo esordio, Il fuggiasco, e Carlotto ci regala questo nuovo personaggio, un dono prezioso, una chicca: fuori dai canoni, irregolare, Marco Buratti detto l'Alligatore è già una leggenda.

Fatta di blues, calvados, la sua giustizia e la sua verità.
Beniamino e Max completano il quadro, e non sono da meno



Dio che partenza! Il primo paio di pagine è un saggio di hardboiled, quintessenza di noir, pura delizia.
E che capacità d
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Patryx
Mar 03, 2019 rated it really liked it
La giustizia è un meccanismo che stritola i perdenti. E voi siete nati perdenti.


Mi è piaciuto molto questo noir tutto italiano, in cui sin dalle prime pagine emerge con chiarezza che l’autore ha una diretta conoscenza dei meccanismi della giustizia e delle modalità di indagine degli inquirenti. Sono riportati stralci di verbali e documenti la cui verosimiglianza con quelli che circolano nei commissariati e nei tribunali è rispettata: un giallo, insomma, in cui si è consapevoli che la vicenda
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Procyon Lotor
Jan 27, 2014 rated it it was amazing
Nessuno tocchi Caino, voglio ammazzarlo io.

Tu lettore sei libero. Marco Buratti, nomato Alligatore quando cantava blues, no. L'Alligatore è liberato. Dopo qualche annetto di detenzione ingiusta - in assoluto gli errori non sono molti - ma su certe nicchie cui apparteneva l'Alligatore, non si andò tanto per il sottile, Buratti deve inventarsi un mestiere. Tolta la possibilità di aprire un locale per bevascoltare, non rimane molto; ma ha agganci carcerari (Beniamino Rossini) e movimentistici (Max
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piperitapitta
«To have the blue devils»

L'alligatore vive mimetizzato nelle paludi, silenziosamente si nasconde e avanza nelle acque melmose fra le mangrovie; con i suoi piccoli occhi mobili osserva tutto e tutti, senza perdere di vista nulla, senza sembrare interessato a nulla.
Ma quando spalanca le fauci per attaccare, divora la sua preda senza pietà, annientandola.

Allo stesso modo Marco Buratti, vive la sua esistenza di ex carcerato accusato ingiustamente di un reato ormai scontato, senza far mai parlare di
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Patrizia
“La giustizia è un meccanismo che stritola i perdenti.” Ed è tra questi ultimi che si muove Marco Buratti, detto l’Alligatore, sette anni di carcere per un’imputazione da cui ha rifiutato di difendersi, che gli lasciano un desiderio quasi ossessivo di giustizia e una serie di conoscenze nel giro della malavita, di cui si serve per fare l’investigatore privato senza licenza. Si muove in una sorta di limbo, tra i “regolari” (incensurati) e un universo di ex detenuti, spacciatori e criminali. Due m ...more
Sandra
Sep 01, 2012 rated it liked it
Shelves: gialli, italia, noir
E' la seconda avventura dell'Alligatore che leggo, avevo già letto "il maestro di nodi" e questo libro mi è piaciuto più dell'altro.Un romanzo avvincente, ben scritto e in grado di "intaccarti l'anima", come fa il blues con il protagonista di questo giallo/noir: un investigatore 'maledetto', già condannato ingiustamente e stroncato sentimentalmente.
Un giallo che ti tira dentro e ti stimola ad arrivare alla fine per riuscire a dipanare l'intricata storia descritta in apertura.
marco_izner

Il primo libro che leggo di Massimo Carlotto.
Senza dubbio, nel complesso l'impressione è positiva: l'Alligatore è un personaggio intrigante, ben delinenato, con la quale è difficile non simpatizzare; e anche il suo compagno di (dis)avventure Beniamino non è da meno.

Ciò che più colpisce in un racconto come questo, un buon esempio di giallo-noir all'italiana, è il sottotesto politico che si cela dietro a una trama tutto sommato serrata ma al contempo pure un po' prevedibile.

I protagonisti vivono
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Franco Vite
Dec 30, 2010 rated it liked it
La saga dell'Alligatore è una delle cose migliori prodotte da Carlotto, a mio modestissimo avviso.
Il ciclo è composto da:
* La verità dell'Alligatore (1996)
* Il mistero di Mangiabarche (1997)
* Nessuna cortesia all'uscita (1999)
* Il corriere colombiano (2000)
* Il maestro di nodi (2002)
* Dimmi che non vuoi morire (2007, a fumetti)
Con Carlotto inizia la storia italiana del Noir sociale, romanzi che con la "scusa" di raccontare dei gialli, in realtà raccontano, e criticano, i migliori, la società ita
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Equipaje
Sep 07, 2011 rated it liked it

Ex musicista, ex carcerato-vittima-di-errore-giudiziario, bevitore compulsivo di Calvados, Alligatore ha quella cert'"aria di lutto che contraddistingue i cuori spezzati" (p. 232) e ascolta solo blues. La sua zona è la ricca bigotta e ipocrita Padova, gli anni son quelli immediatamente successivi a Tangentopoli -1993/94-, con qualche irriducibile compagno ancora rinchiuso nelle patrie galere.

Da un lato la Padova "per bene" e perbenista: professionisti e industriali senza scrupoli dediti a pratic
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Serena.. Sery-ously?
Aug 05, 2015 rated it liked it
Shelves: 2015
Dopo essermi innamorata (pur rimanendone abbastanza disturbata, ammettiamolo) di "Arrivederci amore ciao", "Alla fine di un giorno noioso" e soprattutto - per impatto emotivo - "Le irregolari", approfondire la serie dell'Alligatore era un passo decisamente obbligato :D
La cosa che mi ha nuovamente colpito è la sua capacità di mostrare il marcio e la corruzione degli esseri umani, tutti, nessuno escluso. L'ho ammirato perché lui come pochi, riesce a parlare di argomenti scomodi, anche considerando
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Amir
Feb 13, 2016 rated it it was ok
Nah. While my italian, it should be said, is not perfect, I wasn't charmed. However, there are points of realism inserted within, and it is not terrible.
Abrir un Libro
Feb 10, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Marco Buratti, apodado el Caimán, es un investigador privado al que sólo unos pocos saben cómo contactar con él para pedirle ayuda. Bebedor compulsivo de calvados, el Caimán pasó siete años en la cárcel por una injusticia. A causa de ello ha tenido que olvidar su pasado como cantante de blues y ahora se dedica a la investigación. Un día la abogada Barbara Foscarini lo contratará para localizar a Alberto Magagnin, un preso que durante el régimen de libertad condicional ha desaparecido. El Caimán ...more
Padmin
Sep 21, 2017 rated it liked it  ·  review of another edition
Dalla quarta di copertina:
"L’Alligatore è un ex cantante di Blues. Ingiustamente condannato a sette anni di carcere, gli è rimasta addosso la fragilità degli ex detenuti e l’ossessione della giustizia".
Sarà.
Dice ad un certo punto:
"Ho scelto di fare questo mestiere perché mi permette di non stare con nessuna delle due parti. Ogni tanto mi capita di dover mediare con la mia coscienza e di adeguarmi ad alcune regole ma uccidere significherebbe stravolgere tutta la mia vita e sono troppo vecchio per
...more
Massimo Carcano
Io quando leggo un giallo mi aspetto pathos e suspense, mi aspetto di voler andare assolutamente avanti per vedere che succede, incurante della notte sempre più tarda. E invece in questo Carlotto si procede a rilento, con il freno a mano tirato. I personaggi sono deboli così come i dialoghi e lo stile della narrazione finisce con il rendere questo giallo una storia alla "Napoli spara" degli anni '70. Alla fine si finisce quasi con il sorridere di certe situazioni e questo proprio non va! Peccato ...more
Flo Bernabucci
Jan 28, 2019 rated it it was ok
Un buon giallo che sicuramente incuriosisce. Non ho amato i personaggi e ho trovato i dialoghi piuttosto forzati. L'alligatore e i suoi sodali mi sembrano ispirati ai personaggi in bilico fra il bene ed il male di Jean Claude Izzo ma senza la loro coerenza e il loro fascino. L'amore del bandito mi è piaciuto molto di più.
Diabolik77
May 12, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: owned
Un investigatore sui generis, pieno di ideali e di alcohol, che si scontra con la Padova bene (il Veneto bene), società marcia e falsa al midollo, a modo suo con l’aiuto di un suo compare parimenti sballinato.
Lettura divertente, da spiaggia - almeno, io l’ho letto in spiaggia e mi ha fatto perdere la cognizione del tempo!
byAx
May 19, 2018 rated it liked it
Shelves: noir
Dannato orologio!

Tutto sommato divertente, ad eccezione di una prima parte smaccatamente stereotipata Hard Boiled anni '40, e l'inadeguatezza dei dialoghi, che per fortuna non arrivano al ridicolo, ma, insomma, ci zigzagano intorno a più riprese.

Il finale si è rivelato migliore del (mio) previsto.
Giulia Astarita
Jan 31, 2016 rated it really liked it
Prima di leggere "Cocaina", libro composto da tre racconti scritti da Carofiglio, De Cataldo, e Carlotto, conoscevo quest'ultimo solo di nome. Il suo stile però mi è piaciuto subito, ragion per cui sono corsa a documentarmi sul suo conto. Quello che ho scoperto ha avuto su di me l'effetto di una doccia gelata: Carlotto infatti è stato vittima di un clamoroso errore giudiziario che lo ha costretto a vivere gli anni migliori della sua vita in clandestinità. Tutto è cominciato a Padova il 20 gennai ...more
Roberta
Jan 22, 2017 rated it liked it

Di questo romanzo ho apprezzato soprattutto lo stile scorrevole e la storia originale che ho scoperto solo dopo aver finito il libro, essere frutto non solo dell’ immaginazione dell’autore, ma anche della realtá. Proprio come Massimo Carlotto infatti, il protagonista di questo romanzo, Marco Buratti detto l’Alligatore, viene ingiustamente condannato. Una volta recuperata la libertá dopo sette lunghi anni di prigionia, Buratti fará in modo di vivere sempre nell’ombra, di muoversi indisturbato tra
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Riccardo Avesani
Dec 18, 2013 rated it really liked it
Ambientato in una Padova ipocrita e bacchettona, Massimo Carlotto fa muovere il suo Marco Buratti - alias l'Alligatore - nei meandri di una vicenda che vede un detenuto in regime di semilibertà divenire il colpevole ideale di un delitto che ricalca quello per cui, quindici anni prima, lo stesso detenuto era stato giudicato colpevole e incarcerato. Anti-eroe per antonomasia l'Alligatore, ex musicista, ex carcerato (anche lui come il Magagnin della storia, vittima di errori giudiziari) è sapientem ...more
Ubik 2.0
Oct 20, 2012 rated it liked it
noir padovano

La verità dell'Alligatore è un buon "noir padovano", abbastanza ben congegnato, con personaggi divertenti e che si legge con un certo piacere.

Il problema con Carlotto (il mio problema, almeno...) è che dopo aver letto "L'oscura immensità della morte", si rimane sempre un po' delusi ad ogni nuovo incontro con l'autore, perchè si cerca (vanamente) lo stile, l'originalità, la grandezza di quello che, a mia conoscenza, è uno dei più belli, se non il migliore, fra i libri italiani di ge
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Mari
Jul 08, 2012 rated it liked it
...il mio nome non appariva sulla guida telefonica e nessuno conosceva il mio indirizzo...


Mi aspettavo di meglio. L’ho trovato un po’ una brutta copia di altre cose già lette, o forse è colpa mia che quando penso a una coppia sgangherata di “investigatori” ho in mente solo Hap & Leo. Per fortuna però nel finale la storia riprende un po’ di ritmo.
Siamo a Padova, è estate e fa molto caldo. L’investigatore privato Marco Buratti, meglio conosciuto come l’Alligatore viene incaricato da un avvoc
...more
Filippo Bossolino
Oct 17, 2013 rated it liked it
Con delle aspettative enormi finalmente leggo il primo dell'Alligatore e alla conclusione mi rimane un po' di amaro in bocca. Deluso no. Non è un libro brutto... Però qualcosa non mi ha convinto. I dialoghi tra Buratti e Rossini, un po' forzati, poco credibili... Non me li vedo due del genere citare Mel Gibson e Steven Seagal... Secondo me quando si vuole affrontare un noir di questo tipo, o lo si scrive in maniera completamente asciutta e asettica tipo Manchette o lo si può fare in maniera iron ...more
Martina Sartor
Aug 04, 2017 rated it really liked it
Shelves: giallo-italiano
La prima avventura dell'Alligatore, l'investigatore atipico creato da Carlotto. Atipico perché, a prima vista, sembra più far parte dei 'cattivi' invece che dei 'buoni' (poliziotti & C.): è stato in galera, ha amicizie molto equivoche fra ex galeotti e donne di dubbia reputazione, usa metodi d'indagine talvolta discutibili. Ma alla fin fine i veri cattivi sono gli altri: quei personaggi della Padova-bene che nascondono le loro malefatte sotto la patina del perbenismo e della corruzione. E l' ...more
Sophie Sinato
Aug 18, 2015 rated it really liked it
Ho letto questo libro solo per la Challenge, di solito non leggo libri italiani e men che meno gialli polizieschi. E ho scoperto un autore bravissimo, un personaggio davvero particolare, e una vicenda estremamente realistica.
L'Alligatore è un ex detenuto che si tiene in contatto con il sottobosco della malavita padovana per sfruttare poi le sue capacità investigative per conto di certi avvocati.
Solo che questa volta viene coinvolto in un caso in cui sono implicati i baroni dell'Università Patav
...more
Giuseppe Monea
May 31, 2016 rated it really liked it
Ho deciso di leggere la serie dell'Alligatore rispettando l'ordine cronologico di uscita dei vari libri che la compongono, nonostante spesso si consiglia di partire con "Arrivederci amore, ciao"; probabilmente perché è il più conosciuto anche dai non lettori.
Comunque, l'Alligatore fa il suo esordio in un romanzo che risente pesantemente delle vicende personali di Carlotto: una giustizia frettolosa, incerta, schiava dei potenti, tutti elementi che l'autore ha vissuto sulla propria pelle.
Con "La
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Giulia Quaglia
Jan 09, 2018 rated it liked it
Pur ricordando la produzione pulp statunitense, il primo romanzo della serie dell’Alligatore ha qualcosa in più da offrire: l’ambientazione del Nordest italiano, che si presta bene a narrazioni noir e grottesche. Padova, una meravigliosa città universitaria ricca di storia e cultura, nasconde tra i suoi portici e nella periferia il marcio della malavita che Carlotto racconta attingendo ai suoi trascorsi da ex-detenuto. In questo gioco il lettore è spinto a riconoscere lo scrittore nel protagonis ...more
Ilmatte
Mar 13, 2014 rated it did not like it  ·  review of another edition
intanto il giochetto dell'orologio è completamente sbagliato. e poi trovatemi della gente - non necessariamente ex galeotti, gente qualunque - che parli in quel modo.
una storia che oscilla continuamente tra vicoli ciechi, salti dello squalo e personaggi inutilmente improbabili, che servono solo a tirarsi fuori dal pantano e arrivare in qualche modo alla fine.
pessimo.
Elerwen
Oct 14, 2012 rated it really liked it
un nuovo personaggio tra i miei preferiti. anzi due: l'Alligatore e il suo inseparabile socio.
Un buon romanzo da leggere tutto d'un fiato. E ora si parte con il secondo ;) Bravo Carlotto, una piacevole scoperta.
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Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956. Nel 1976, giovane universitario e militante di L.C., scopre casualmente a Padova il cadavere senza vita di Margherita Magello, colpita da 59 coltellate, e viene accusato dalla polizia dell’omicidio dopo essersi recato volontariamente a testimoniare.

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