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Stella del mattino
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Stella del mattino

3.73  ·  Rating details ·  295 ratings  ·  40 reviews
Oxford, 1919. La prima guerra mondiale è appena terminata. Tra i tanti reduci dei campi di battaglia ci sono anche tre giovani destinati a un brillante futuro da scrittori: Robert Graves, J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis, tutti alle prese con gli incubi e i traumi psicologici causati dai combattimenti. Ma il personaggio più ambiguo e tormentato è il protagonista T.E. Lawrence, ...more
Paperback, Stile Libero Big, 401 pages
Published April 29th 2008 by Einaudi (first published 2008)
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Patryx
Oct 01, 2012 rated it liked it
Lucifero. Venere. Le avevano dato molti nomi, senza riuscire a ridurla al potere dell'oscurità né a quello del giorno. Solitaria, senza genere, unica favilla di una divinità indecisa. La sua virtù era ciò che possedeva: una luce tenue, un coraggio duraturo. Quello che sarebbe servito per attraversare la Terra di Nessuno, vasta quanto il secolo che si estendeva davanti. E per trovare la strada del ritorno.


Un momento nel tempo e nello spazio in cui è possibile trovare insieme scrittori, poeti
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Ivan
Mar 08, 2014 rated it it was ok
Ho fatto una fatica enorme a correre dietro i personaggi e i loro nomi, capitolo per capitolo, senza contare gli "sbalzi temporali". Lo spezzettamento della storia nel suo complesso può andare ma, secondo me, questa è un po' deboluccia. Ho seguito con interesse particolare le storie esplose di Graves e Tolkien. Forse l'interesse maggiore, sempre per me, sta nei suggerimenti impliciti che l'autore da, nella curiosità che suscita di andare a leggere le varie opere scritte dai personaggi, e non sol ...more
Giuseppe
Cos'è il mito? Chi sono gli eroi? E la scintilla creativa dei grandi narratori dove nasce?

A queste difficili domande cerca di dare risposta Wu Ming 4 (WM4), al secolo Federico Guglielmi, inscenando una storia dai nomi altisonanti: T.E. Lawrence, principe senzacorona d'Arabia, Robert Graves, poeta e suo amico, e i due scrittori di high fantasy J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis. Cos'hanno in comune queste persone? L'essere reduci dalla Grande Guerra, gli ultimi tre da quella di trincea sul fronte france
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Ubik 2.0
Mar 03, 2014 rated it really liked it
“Urens… Urens… Urens!” Il suo nome storpiato per le vie di Damasco

Leggendo un libro di Wu Ming (a quanto pare funziona anche se è in campo un “Wu Ming” solo…) di una cosa si può stare certi: a prescindere da quanto si può apprezzare o meno lo stile narrativo, sul piano della cultura e conoscenza storica se ne esce SEMPRE eccezionalmente arricchiti.

Ogni volta che intraprendo una lettura che proviene in qualche modo da questo solido collettivo, è tutto un susseguirsi di stimoli ad approfondire pa
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ilaria
Sep 15, 2011 rated it really liked it
Dopo l'iniziale difficoltà a seguire le diverse vicende (ma soprattutto i vari personaggi), ho ingranato e incominciato ad apprezzarne il ritmo.
Alcuni figure mi sono arrivate più di altre. Primo fra tutti Tolkien: forse ciò è dovuto al fatto fosse l'unico di cui avessi letto qualcosa o di cui avessi un'esperienza precedente.
Lawrence d'Arabia per me è stato, prima di questo libro, solo un nome, un mito: mai letto nulla su di lui, mai visto un film. Sicuramente un personaggio da approfondire.
E co
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J
Jan 09, 2011 rated it really liked it
Arriva in questi giorni in libreria Stella del Mattino (Einaudi Stile Libero, pp. 402, euro 16,80), il romanzo solista di Wu Ming 4, Federico Guglielmi. Una storia fatta di storie, in cui la narrazione diventa soggetto di se stessa. Meno rocambolesco di quelli a cui ci ha abituato il collettivo al completo, il libro privilegia un taglio psicologico, raffinato, emotivo, caratterizzato da riflessioni e rapporti profondi tra personaggi.

Protagonisti, accanto a Lawrence d’Arabia, J.R.R. Tolkien, C.S.
...more
Nair Núñez
Sep 12, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: fantasy
We are far too familiar with the bohemian Parisian life of the Interwar period. How often do we quote Hemmingway or Fitzgerald? The lost generation is now part of our nostalgic and romanticized view of a particularly extravagant time for art. We forget, however sad, that the world was not Paris, that the wars were not over. Stella del Mattino is here to give us a different territorial approach. Set at England it follows T.E. Lawrence’s struggle to write his now classic book. We encounter Tolkien ...more
Satyrika
Mar 06, 2011 rated it it was amazing
premetto che scrivo a qualche settimana di distanza dalla lettura, spero di non dimenticare cose essenziali.
innanzi tutto: bello. bella l'atmosfera british-style, affascinanti i personaggi, lawrence d'arabia in primis, ma non solo... e personalmente ho amato molto il giovane tolkien.
mi è piaciuta anche la scansione, la misurata suddivisione in capitoli, che non è cosa da poco. perché ti lascia il tempo di assaporare il retrogusto di quanto appena letto, per poi rituffarsi sul prossimo assaggio.
u
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pierpaolo
Jan 28, 2014 rated it it was ok
Difficile resistere alla tentazione di lasciarlo perdere. Gli intrecci non hanno nulla a che fare con gli altri lavori del collettivo, mentre in 'Q' e in '54' le difficolt� iniziali sono ricompensate con la bellezza degli sviluppi narrativi, in questo caso le aspettative sono destinate a rimanere tali.
Le ultime 20 pagine pi� brutte che abbia letto negli ultimi anni. Una faticaccia immane - alla faccia del diritto che il lettore ha di non finire un libro (D. Pennac)
Bocciato.
Claudio Forziati
Jul 14, 2017 rated it it was amazing
Shelves: 2017
Il mio preferito fra gli assoli del collettivo. Una storia epica, corale con al centro l'epopea di T.H. Lawrence, fra la fine di un impero crudele al collasso e l'inizio (della fine) delle velleità imperialiste di quello britannico, in rotta di collisione con le spinte all'autodeterminazione dei popoli, di tutti i popoli. Consigliatissimo!
Giulia Sicuro
Nov 17, 2015 rated it it was ok
Shelves: wu-ming
Ho fatto fatica a seguire tutti i personaggi e speravo che prima
O poi uno più degli altri mi rimanesse impresso..invece oltre metà libro ero ancora confusa a chiedermi "chi e'questo...che fa quello ..da dove arriva l'altro".aho..me so'persa.
Emanuela
Aug 30, 2010 rated it really liked it
La guerra d'Arabia e quella di trincea generano personalità devastate sia negli eroi, come Lawrence, sia negli antieroi la cui unica aspirazione è quella di essere poeti.
Qualche difficoltà nel collocare nella struttura narrativa gli avvenimenti asincroni che solo alla fine si ricompongono.
Mauro
Jul 16, 2011 rated it liked it
Shelves: narrativa-ita
Bello, ma alcune volte difficile da capire negli incastri.
Kai
Jan 14, 2011 rated it really liked it
Arriva in questi giorni in libreria Stella del Mattino (Einaudi Stile Libero, pp. 402, euro 16,80), il romanzo solista di Wu Ming 4, Federico Guglielmi. Una storia fatta di storie, in cui la narrazione diventa soggetto di se stessa. Meno rocambolesco di quelli a cui ci ha abituato il collettivo al completo, il libro privilegia un taglio psicologico, raffinato, emotivo, caratterizzato da riflessioni e rapporti profondi tra personaggi.

Protagonisti, accanto a Lawrence d’Arabia, J.R.R. Tolkien, C.S.
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Hermioneginny
Feb 28, 2012 rated it it was amazing
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Ilmaji
May 13, 2019 rated it it was ok  ·  review of another edition
Non sono convinto del libro. Non mi ha convinto il continuo scorrere del tempo avanti e indietro, così come i continui passaggi da un personaggio all'altro. Sarebbe, forse, ideale per un film, ma per un libro su un personaggio storico non mi è parsa una buona scelta.
Sicuramente il fatto che il periodo storico e la locazione non siano di mio grande interesse può contribuire alla negatività della recensione, ma la fatica è stata veramente tanta.
Magrathea
Dec 30, 2017 rated it did not like it
Mmmmmh....

Non mi ha preso. Sarà che ho iniziato a leggerlo il primo giorno a terra dopo 3 settimane di barca con una compagnia non proprio di mio gradimento, ma non è riuscito, nel complesso, a farsi strada. Qualche bel momento, qualche frase che colpisce, ma niente di più. Spero di rifarmi con l'altro che ho acquistato. In futuro merita comunque un'altra chance di rilettura sotto altri cieli emotivi.
Mauro Morellini
May 15, 2017 rated it liked it
sicuramente scritto molto bene ma non di facile approccio. Riesce difficile entrare nei singoli personaggi (tranne uno) prima di arrivare alla fine. Un libro che per apprezzarlo davvero, bisognerebbe leggerlo la seconda volta.
O quantomeno documentarsi sui protagonisti prima di leggere il libro.
Io l'ho fatto nell'ordine inverso. Io passo ad altro
Natasciaf
Feb 06, 2018 rated it really liked it
Splendido, splendente
Venere, la stella del mattino, la più luminosa, acceca o illumina le stelle a lei vicine… ma è anche la stella della sera, il tramonto delle speranze, l'oscurità di una guerra che riaffiora…
Edward S. Portman
Sep 05, 2012 rated it liked it
Non a caso il sistema di riconoscimento automatico di anobii individua Wu Ming quale autore di Stella del mattino e non il numero 4 del collettivo. Come in tutti gli altri lavori del gruppo di scrittura bolognese, anche in questa opera solista (una fra le tante) ciò che spicca più di ogni altra cosa è l’epicità della vicenda: un simbolo contraddistintivio di tutta la loro bibliografia. Difficile scollegare questo libro dal resto del gruppo. C’è la stessa atmosfera di storicità, una densa aria di ...more
Francesca Leo
Feb 21, 2017 rated it really liked it
Un libro molto particolare, che dopo l'empasse iniziale mi ha colpito e affascinato. La cosa che più mi è piaciuta è l'idea di parlare di personaggi tutt'altro che comuni, come se invece fossero persone della porta accanto. Un po' come a dire che l'esperienza della guerra e della vita ci mette tutti sullo stesso piano, sia che siamo persone comuni, sia che siamo destinati a entrare nella storia. Bellissima scoperta!
No Books
May 29, 2011 rated it liked it
La pista si perdeva tra i ghiacci. Il mostro cercava il suo elemento.
Scovarlo era un'impresa degna di Beowulf e degli impavidi Geati.
Per metà cavallo e per metà balena, con zanne affilate come spade, l'essere poteva muoversi a piacimento nell'oceano e sulla terraferma.
Gli antichi inglesi lo chiamavano Horschael. Il nome aveva raggiunto l'isola sulle navi vichinghe. Hrosshvalr o Rosmhvar, lo appellavano i norreni: il cavallo marino, la balena anfibia. Per scovarlo bisognava riattraversare il Mare
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Massimiliano
Feb 12, 2015 rated it it was amazing
Iblis del deserto, il diavolo, terrore dei Turchi, sguardo di ghiaccio impossibile da sopportare. Nuovo eroe dei Due Mondi, patriota arabo ed inglese, Lord Dinamite, guerrigliero indefesso. Pallone gonfiato, meschino bugiardo, che nasconde paure, debolezze, fallimenti e segreti dentro una fortezza di menzogne che il mondo è disposto ad ascoltare.

Lawrence d'Arabia è tutto questo, e così lo vivono gli altri tre eroi del romanzo, Tolkien, Lewis, e Graves. In comune hanno la capacità di utilizzare i
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Amarilli
Sep 20, 2012 rated it really liked it
Se si cerca un ritmo vivace, o il dispiegarsi di una trama in senso proprio, questo libro deluderà; ma se ci si lascia portare, potrebbe rivelarsi una buona lettura.

Secondo me questo è un romanzo che chiede un investimento di buona volontà da parte del lettore, che alla fine ripaga. All'inizio ci si mette un po' a capire chi è chi, e non si può prescindere a una conoscenza di base su i personaggi famosi che ne sono i protagonisti. Fatte le mie ricerche iniziali, ogni tassello è andato perfettame
...more
Laginestra
Nov 16, 2010 added it
Shelves: l, italiana
Diciamo che lo stile è lo stile classico Wu Ming: registro dell'italiano medio, dialoghi frequenti, cambio a ruota - di capitolo in capitolo - dell'oggetto della narrazione, montaggio tra le parti da cinema griffithiano: diverse storie raccontate a pezzi che raggiungono nel finale un ordine comune. Come dire: struttura forse un po' abusata dal gruppo dei cinque senza nome... Al di là dei contenuti, senza entrarne quindi nel merito, mi ha un po' stufato perchè è sempre uguale a se stesso.
I perso
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Cagne
Oct 19, 2012 rated it it was ok  ·  review of another edition
Recommended to Cagne by: Goodreads Italia
Of the book, I liked the academic atmosphere, breathing air that is reserved to few, and the idea of a command of professors handling one of ex-soldiers.

Reading this was complicated a bit by boredom and confusion, being an historic novel I should have got an idea of the characters and their mates beforehand, like a quick Wikipedia search, but with the worry of reading too much... Had I known the characters better, maybe I would have liked more the book.

<>

Del romanzo mi è piaciuta l'atmosfe

...more
Stefania
Mar 08, 2012 rated it it was ok
Per la precisione sarebbero 2.5 stelle.
Questo è stato il primo Wu Ming che ho letto e sinceramente non sono sicura se mi è piaciuto o no.
Mi è piaciuto il fatto che, passato lo scoglio iniziale e iniziato a identificare i vari personaggi, mi abbia tenuto incollata alle pagine, mi è piaciuta la storia di T.E. (di cui non sapevo nulla) e mi è piaciuto come ha reso l'effetto della guerra sui vari personaggi.
Non mi è piaciuto il fatto che si supponeva una forte conoscenza dei personaggi coinvolti (si
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Maria Beltrami
La ragion di stato toglie i poeti dalle università e li manda a combattere. Alcuni di loro tornano, feriti nel corpo e ancora di più nello spirito.
Li chiama reduci e sono rottami, e più brillano di eroismo più sono distrutti nell'intimo.
Le storie di tre di loro si intrecciano qui, con tre diverse ambiguità.
Solo uno di loro si salverà veramente, trasfigurando l'orrore con la creazione di un mondo e di un linguaggio completamente nuovi.
L'astro più luminoso, il giovanetto elfico forzato oltre i pro
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Nonethousand Oberrhein
Jan 23, 2015 rated it really liked it
Reduci di guerra: eroi e poeti
Tra interazioni reali e incontri romanzati nell'ateneo di Oxford, l’autore descrive un gruppo di giovani reduci della prima Guerra mondiale destinati a diventare gli autori famosi che ancora ricordiamo a distanza di un secolo. I contatti con la leggenda vivente di Lawrence d’Arabia diventano fulcro e riferimento per le loro vite e opere, e se indicheranno loro la via per il firmamento della notorietà, aiuteranno al tempo stesso Lawrence a liberarsi di quella patina
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Ian
May 28, 2010 rated it it was ok
Avrei voluto apprezzare di più questo libro, visto il periodo storico di cui tratta e i personaggi/protagonisti che l'intreccio segue e di cui lega le vite e i cambiamenti. In realtà alla fine mi è sembrato un po' disgiunto, molto accademico, e in particolare che desse per scontato che conoscessimo già i protagonisti; spesso ho invece interrotto la lettura per cercare su Google maggiori informazioni su quelli che conoscevo poco, come TE Lawrence, e a storcere un po' il naso a certe introspezioni ...more
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Wu Ming 4 is one of the four members of Wu Ming (extended name: 'Wu Ming Foundation'), a collective of writers based in Italy.
http://www.goodreads.com/author/show/...
Wu Ming 4 devoted many writings to J.R.R. Tolkien (including a novel entitled Stella del mattino), took part to several public inititatives in the field of Tolkien Studies, and edited an Italian critical edition of Tolkien's The Homec
...more
“A volte penso che abbiamo fatto un grande giro per tornare a calpestare le vecchie orme. Siamo ancora sotto l'ombra dell'albero di Matthew Arnold, a contemplare i pinnacoli di Oxford, con
attorno la quieta campagna inglese. Campi e campanili. Com'è conciliante e ordinata questa natura. Popolata da creature innocue e laboriose, regolare e placida come l'Oxfordshire. - indicò i pascoli. - Siegfried l'ha capito, sai. E' per questo che apprezza le mie poesie
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- Ma non possiamo scrivere della guerra per sempre. - ribatté Robert. - Io vorrei che Nancy illustrasse i miei versi. Voglio scrivere per Jenny. C'è qualcosa davanti a noi, il resto della vita, la
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Si trattenne. Chiese scusa.
Ed parve non farci caso. - Siamo come talpe. - mormorò. - Abbiamo scavato il nostro buco su questa collina e sbirciamo fuori, chiedendoci cosa ci sia laggiù. Laggiù c'è ancora la guerra. Ci sono i mostri. Facciamo finta di non saperlo, ma ci stringono d'assedio.”
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