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Gli invernali

Un editore rifiuta il romanzo di uno scrittore: niente di male, se editore e scrittore non fossero anche amici per la pelle e testimoni di nozze dei rispettivi matrimoni; un esordiente viene tenuto a battesimo da un importante critico letterario: tutto bene, se l’esordiente non frequentasse l’ex moglie del critico; una scrittrice di romanzi rosa va a letto con il suo agente letterario: ammissibile, se scrittrice e agente non si incontrassero a colazione proprio con il marito di lei, un onesto lavoratore nel ramo della fibra ottica senza alcuna propensione per l’arte.
E questo girotondo di personaggi che appartengono al famigerato quanto avventuroso mondo culturale non potrebbe andare in scena se non durante la “barzelletta seria” che è l’inverno romano. Un tempo li si sarebbe chiamati con ossequio “intellettuali”, oggi li guardiamo con tenerezza mentre tentano di sfangarla, tra idealismo e problemi pratici, tradimenti e atti di fede, illuminazioni e ottenebramenti. In una Roma incorniciata dalle finestre dei locali e delle case dentro cui si sverna, che “se non esistesse non andrebbe inventata”, si consuma un’impietosa schermaglia che riguarda le passioni, i sentimenti, gli affetti: la posta in gioco come sempre è la vita.
Dopo Gli autunnali e Gli estivi, Luca Ricci ci consegna il terzo tassello della quadrilogia delle stagioni, un romanzo che, quasi per contrapporsi alla letargia invernale, ha un ritmo ancora più indiavolato, ed è capace d’indagare le ragioni più profonde che muovono le donne e gli uomini.

240 pages, Paperback

Published October 28, 2021

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About the author

Luca Ricci

78 books32 followers
Luca Ricci è considerato uno dei migliori scrittori italiani di racconti. Tra le sue opere ricordiamo L'amore e altre forme d'odio (2006, Premio Chiara), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dice sì (2012) e Fantasmi dell'aldiquà (2014). Tiene corsi di scrittura per la Scuola Holden e la Scuola del Libro, e cura per “Il Messaggero” la rubrica settimanale di libri Ricci & Capricci.

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1 star
4 (8%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Nood-Lesse.
471 reviews362 followers
May 9, 2025
L'inverno del nostro rompimento

Tre coppie? Quattro? Quante sono? Ho perso il conto. Valgono anche le triple? 1X2? Dove X è l’amante di uno dei due?
Un editore, una scrittrice, uno scrittore, un critico, un agente. Ricci pesca nel suo settore lavorativo e propone un campionario di caricature (mi auguro siano tali) combinandole come peggio non si potrebbe. Capitoli interi a parlar del niente (senza olive) colluttazioni verbali che sembrano portare a conseguenze irreparabili e poi si risolvono con una battuta che vorrebbe essere arguta. Nella bolla letteraria capitolina le coppie sono fedifraghe, invidiose, astiose, false. Bisognava entrare nella bolla per trovarne? Si frequentano ma si odiano, danno vita a discussioni troppo costruite dove abbondano le citazioni e le massime a buon mercato. A me le massime piacciono, ma non si può farne sfoggio in mezzo ad ogni discorso diretto, specie se il libro è quasi interamente costituito da dialoghi. Poi ci sono le disquisizioni filosofiche sulla diversa intensità di oscurità notturna fra Roma e Milano. Possono mancare sesso e perversione? Più che un romanzo ciarliero è un romanzo ciarlatano, il peggior stagionale che ho letto fino a questo momento.
Mi è piaciuto solo il cameo dello scrittore
Sentiamo quale sarebbe il problema, hai scritto un libro di racconti e non sai come fare con il tuo editore?, non devi dirglielo è semplice, non devi dirgli che si tratta di racconti, sì, gli editori li detestano, sputano sopra la nostra tradizione più solida lo so, Boccaccio, Sacchetti, Basile, Verga, Ricci
Gli editori li detestano perché anche buona parte dei lettori li detesta. Questi invernali di Ricci sono racconti camuffati, non si tratta di un vero e proprio romanzo. Porterò a termine gli Stagionali mi sono rimasti da leggere solo I primaverili, anche se quest’ultimo inverno non lascia ben sperare

GLI STAGIONALI:
-Gli autunnali (La nave di Teseo, 2018)
-Gli estivi (La nave di Teseo, 2020)
-Gli invernali (La nave di Teseo, 2021)
-I primaverili (La nave di Teseo, 2023)
Profile Image for dv.
1,436 reviews61 followers
October 28, 2022
Una specie di versione letteraria - e autoreferenzialmente incentrata sul mondo dell'editoria e sui suoi "probbblemi" - di un film di Paolo Genovese (penso a Perfetti sconosciuti, l'unico che ho visto): dialoghi sopra le righe (con spesse volte usato l'aggettivo "fottuto", di solito sentito solo nei doppiaggi di film polizieschi americani), grande enfasi su fallimenti e tradimenti di coppia, scene "madri" forzate (in particolare quelle finali dei due ultimi capitoli), pochi momenti ironici che scadono in breve nel forzato. Ah: e l'ambientazione (romana) in inverno è così debole da non riuscire a essere nemmeno pretestuosa. In somma: davvero leggero. Dalle recensioni mi era parso di capire che Luca Ricci fosse scrittore di altro calibro: beh, avevo capito male (o questo libro non gli è riuscito, ma temo che non gli concederò a breve una seconda chance). Bella la foto di copertina e l'edizione felicemente "paperback" di La Nave di Teseo.
Profile Image for stampatominuscolo .
140 reviews4 followers
December 3, 2024
Il cosiddetto ciclo delle stagioni di Luca Ricci è composto di 4 capitoli: è per la precisione una tetralogia, con tre elementi uguali e uno diverso, come nell'antica Grecia era il gruppo di tre tragedie e un dramma satiresco.

Dopo Gli autunnali, Gli estivi e I primaverili che hanno tutti un solo protagonista, ho letto tempo fa Gli invernali, in cui si muovono e alternano le voci di più personaggi nell'arco di tempo di una giornata: 24 ore dal ritmo veloce, scandite da dialoghi graffianti e incisivi, dall'ironia amara e pungente che il lettore di Luca Ricci ben conosce e da situazioni tragicomiche che non di rado divengono surreali.

Chi sono gli elementi di questo coro polifonico?
Il primo è Antonio, un editore indipendente che si rifiuta di pubblicare il romanzo di Tommaso, suo migliore amico e testimone di nozze; Camilla è invece una scrittrice di romanzi rosa che va a letto col suo agente letterario, cosa che non desterebbe particolare stupore se i due non si incontrassero a colazione proprio col marito di lei che di arte non sa nulla; infine Nora, vecchia scrittrice che chiede all'ex marito, influente e temuto critico letterario, di recensire l'esordio del suo giovane amante Nanni.

Ricci indaga con grande onestà e senza pregiudizio l'amore e il logorio dell'amore, la sfiancante difficoltà delle relazioni umane, il tempo che illude di tornare, ciclico, sempre uguale a se stesso, la letteratura ed il mondo dell'editoria e della cultura nel quale operano gli intellettuali di oggi, schiacciati dalle esigenze del mercato, avviliti dalla rincorsa ai like sui social.
Emergono da questa indagine uomini e donne ridicoli, e così reali; gretti e avidi, e così veri; violenti, e così autentici.
Non puoi odiarli questi uomini e queste donne perché Ricci ne scrive con empatia e io credo che li ami sinceramente, pur rivelandone tutta la debolezza.
Profile Image for Alessandra Gennaro.
324 reviews46 followers
February 16, 2024
14.2024 LUCA RICCI - GLI INVERNALI
"Si potrebbe scrivere un manualetto per il lettore che volesse sopravvivere agli elogi degli scrittori verso i loro stesso colleghi e spesso amici. Periodo ampolloso, un nuovo Gadda; frasi elementari, un nuovo Carver; plot debole, poeta in prosa; penoso con le metafore, portento visionario; debole concettualmente, materico e carnale; eccesso di epigrafi e citazioni e rimandi, geniale postmodernista; trama sconclusionata, cantore della fantasia; variazione narrativa da soap, non dimentico della lezione calviniana della leggerezza; autoreferenziale, intimista, lirico; scritto come un deficiente con vocaboli ricercati, maestro della lingua; sociologia a bizzeffe, indagatore del nostro presente; buoni sentimenti e pedagogia, un classico da leggere nelle scuole; noioso, autorità letteraria"
Potrei andare avanti per ore, a spulciare citazioni da un romanzo che prende di mira il mondo editoriale (non una novità, lo ammetto), attraverso microstorie che si incastrano in una giornata dell' inverno romano, in un susseguirsi di scenari che vanno dalle terrazze (anzi: le non terrazze, Sorrentino è evocato per litoti) de La Grande Bellezza ai salotti progressisti di Yasmina Reza. Si annuisce per tutta la lettura, si sorride alla rappresentazione impietosa di una società che si crede superiore agli altri e che invece è vittima degli stessi istinti, delle stesse bassezze degli altri, a tratti si riflette, piu spesso ci si diverte.
I miei limiti verso la letteratura italiana contemporanea si avvertono tutti, sia chiaro: fatico a farmi coinvolgere e se, a differenza di molti, non grido al capolavoro, il problema è solo mio.
Ma se, come me, siete sempre più disorientati dall' offerta editoriale, dalla distonia della critica letteraria ("giustamente spazzata via dalle ragazzine che su Instagram si fotografano i libri sulle cosce"), allora leggete questo romanzo, perché qui dentro troverete tante risposte.
Profile Image for Bob Stark.
23 reviews1 follower
February 19, 2022
Un po' mediocre. Impostazione particolare, con i racconti di persone diverse in diversi momenti della giornata, tutti legati al mondo dell'editoria in qualche modo.. molte ciarle poca sostanza, ma lettura scorrevole.
PS una candidatura al premio Strega non la meritava
42 reviews
August 12, 2022
Si fa una fatica incredibile a stare dietro ai nomi dei personaggi, la trama niente di eccezionale. Meglio i primi due
Profile Image for Max.
204 reviews7 followers
May 25, 2022
Nella collana "Cose spiegate bene" l'anno scorso il Post ha pubblicato "A proposito di libri", un quadro esaustivo del mondo editoriale in cui tra l'altro si parla, in termini generici, di scrittori, editori, critici, agenti: con un ritmo incalzante Luca Ricci li umanizza e ci porta nelle loro case, scrivendo un romanzo spumeggiante costruito con dialoghi serrati pieni di battute degne di Woody Allen, dove a farla da padroni sono il tempo e la velocità. Sarcastico e divertente. SI.
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