Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il Generale di Diocleziano. Il Legato Romano

Rate this book
«Vincere per Roma!». 286 d.C., Gallia settentrionale. Valerio Metronio Stabiano è un romano d'antico stampo. È sempre stato un soldato, che i tumultuosi eventi del suo tempo hanno portato ai più alti gradi nelle legioni. Uomo d'ordine, da sempre dedito a Roma e ai suoi valori, è stato emarginato dall'imperatore Marco Aurelio Carino poco prima della guerra civile contro Diocleziano. Condannato all'inazione mentre il suo mondo è in pericolo, si è ritirato nella sua villa di campagna, forzandosi a vivere come un comune aristocratico. Una vita lontana dai campi di battaglia che gli ha permesso, se non altro, di godere dell'affetto dei suoi familiari. Ma i tempi sono cupi. Rivolte contadine e massicce incursioni di barbari minacciano l'unità e la stessa esistenza dell'Impero. Le orde dei ribelli bagaudi, dedite a sanguinari riti celtici, dilagano nelle province galliche, e la stessa famiglia Metronia è in pericolo. Diocleziano, divenuto imperatore, è risoluto a porre fine al caos. Toccherà a Valerio Metronio, richiamato al servizio di Roma, portare a termine una missione ad alto rischio, per stroncare la ribellione. Tra le poche forze al suo comando, una coorte di soldati umiliati e oggetto di disprezzo, superstiti di una legione d'Oriente, in prevalenza costituita da cristiani, punita con la decimazione per aver rifiutato di rendere il sacrificio d'uso agli dei. Sarà sotto la sua guida che questi uomini, attraverso un succedersi di battaglie, troveranno il loro riscatto. Guido Cervo torna all'Impero Romano con un romanzo epico. Una storia attualissima che porta in luce la complessità di un mondo scosso da potenti rivolgimenti, che chiamano ciascuno a scelte decisive e al sacrificio personale in difesa del bene comune.

392 pages, Hardcover

Published October 20, 2020

2 people are currently reading
10 people want to read

About the author

Guido Cervo

16 books8 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
2 (22%)
4 stars
4 (44%)
3 stars
3 (33%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Vladimiro.
Author 5 books38 followers
January 10, 2023
Sono un lettore affezionato ed emotivamente legato a Guido Cervo e alla saga del legato romano, dato che il primo volume, uscito nei primi anni '2000, fu anche una delle mie preferite letture di gioventù. Era almeno un decennio che attendevo speravo un nuovo capitolo delle avventure di Metronio Stabiano. Di acqua ne è passata sotto i ponti, e da allora i miei gusti sono cambiati e sono senza dubbio cresciuto in consapevolezza come lettore/scrittore.

Partiamo dallo stile, immutato, dell'autore. È senza dubbio uno stile già vecchiotto all'uscita vent'anni: narratore onnisciente, aggettivazione e fraseggio in generale molto ricco (a volte troppo). C'è insomma una certa patina letteraria che in non pochi frangenti allontana dall'immersione nella scena. A volte è utile e persino piacevole, essendo questo un romanzo storico, a volte no. A me personalmente sta bene per le questioni d'affetto di cui sopra, a qualcun altro dai gusti più moderni potrebbe dispiacere.

Ciò che veramente funziona poco è la trama, il che è davvero una sorpresa. I lettori della saga riconosceranno un paio di situazioni identiche a quelle dei romanzi precedenti (l'attacco iniziale ad un villaggio semiaddormentato; la moglie del protagonista assediata dai nemici che la scampa per un pelo ecc.). Il grosso problema è il trascinarsi della trama e l'assenza di un efficace punto di vista del "nemico". I personaggi unni de "il segno di Attila" o goti de "le mura di adrianopoli" erano memorabili, laddove qui i bagaudi (pure presentissimi ne "l'onore di roma") sono sbiaditi; inoltre, vi sono quasi soltanto punti di vista di soldati, laddove prima c'era molto più variabilità (Marsilio!)

I precedenti romanzi di Cervo avevano, come cifra propria dell'autore, quella di saper costruire storie corali dal vasto respiro in cui, pur non essendoci a volte una trama lineare dedicata a pochi protagonisti, il lettore si immergeva in una certa situazione storica (Cervo era maestro nel dare la sensazione di vivere in una provincia invasa dell'impero romano). Tale respiro manca in questo romanzo.

Detto questo il libro è consigliato agli appassionati della saga, anche perché numerosi personaggi provengono dai precedenti romanzi e qui trovano (più o meno) compimento.

Nel finale si lascia intravedere un seguito: mi chiedo se questo libro non sia soltanto la metà di un'opera più vasta che l'editore ha diviso in due (come accaduto ai primi due romanzi della saga).
Profile Image for Marco Paganini.
86 reviews2 followers
February 13, 2021
IL GENERALE DI DIOCLEZIANO - GUIDO CERVO

RECENSIONE: 7

Guido Cervo non lo si scopre oggi e i suoi lavori parlano per lui: libri sempre belli e mai banali, descrittivi e ricchi di spunti su cui riflettere, che sicuramente avranno richiesto non pochi studi.
I suoi personaggi sono efficaci, anche se in questa opera, forse un po’ meno che in altre per le tante figure da connotare e gestire. Le sue trame credibili, anche perché spesso di questi eventi si hanno labili tracce, e le concessioni al romanzo devono essere accettate per agevolare la lettura.
Insomma, una lettura piacevole, scorrevole, densa a tratti ma vivace. Un giusto mix fra la spada e la penna.
La storia di un devoto a Roma che arriva a capire ciò che in tanti iniziavano a vedere in quegli anni: l’inizio della fine di un sistema che faticava a reggersi su basi tanto solide quanto volubili, a seconda della geografia immensa dell’impero in quel tempo.

SCHEDA:

Titolo: Il generale di Diocleziano
Autore: Guido Cervo
Editore: Piemme
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 20 ottobre 2020
Pagine: 400 p., Rilegato
EAN: 9788856677294

Trama:

Guido Cervo torna all'Impero Romano con un romanzo epico e di grande forza narrativa. Una storia attualissima che porta in luce la complessità di un mondo scosso da potenti rivolgimenti, che chiamano ciascuno a scelte decisive e al sacrificio personale in difesa del bene comune.

286 d.C., Gallia settentrionale. Valerio Metronio Stabiano è un romano d'antico stampo. È sempre stato un soldato, che i tumultuosi eventi del suo tempo hanno portato ai più alti gradi nelle legioni. Uomo d'ordine, da sempre dedito a Roma e ai suoi valori, è stato emarginato dall'imperatore Marco Aurelio Carino poco prima della guerra civile contro Diocleziano. Condannato all'inazione mentre il suo mondo è in pericolo, si è ritirato nella sua villa di campagna, forzandosi a vivere come un comune aristocratico. Una vita lontana dai campi di battaglia che gli ha permesso, se non altro, di godere dell'affetto dei suoi familiari. Ma i tempi sono cupi. Rivolte contadine e massicce incursioni di barbari minacciano l'unità e la stessa esistenza dell'Impero. Le orde dei ribelli bagaudi, dedite a sanguinari riti celtici, dilagano nelle province galliche, e la stessa famiglia Metronia è in pericolo. Diocleziano, divenuto imperatore, è risoluto a porre fine al caos. Toccherà a Valerio Metronio, richiamato al servizio di Roma, portare a termine una missione ad alto rischio, per stroncare la ribellione. Tra le poche forze al suo comando, una coorte di soldati umiliati e oggetto di disprezzo, superstiti di una legione d'Oriente, in prevalenza costituita da cristiani, punita con la decimazione per aver rifiutato di rendere il sacrificio d'uso agli dei. Sarà sotto la sua guida che questi uomini, attraverso un succedersi di battaglie, troveranno il loro riscatto.
1 review
October 31, 2020
Un romanzo davvero affascinante che mi ha permesso di tornare indietro nel tempo, nella mia epoca preferita: l'impero romano. La trama si colloca nel III secolo d. C., il generale Valerio Metronio, il protagonista, deve confrontarsi con bande di bagaudi e barbari che vogliono attraversare il fiume Reno per poter razziare i domini di Roma. Anche la famiglia del generale subirà le conseguenze delle invasioni e delle ruberie che si protraggono alle spese delle terre della Germania inferior. Un romanzo che ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine. Quarto libro sulla saga del legato Metronio, spero tanto che non sia l'ultimo. Ogni romanzo è un racconto che sembra tratto dal vero: accurato storicamente, avvincente e scritto molto bene, dote apprezzabile e non sempre riscontrabile nei romanzieri contemporanei. Da leggere tutto d'un fiato.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.