IL GENERALE DI DIOCLEZIANO - GUIDO CERVO
RECENSIONE: 7
Guido Cervo non lo si scopre oggi e i suoi lavori parlano per lui: libri sempre belli e mai banali, descrittivi e ricchi di spunti su cui riflettere, che sicuramente avranno richiesto non pochi studi.
I suoi personaggi sono efficaci, anche se in questa opera, forse un po’ meno che in altre per le tante figure da connotare e gestire. Le sue trame credibili, anche perché spesso di questi eventi si hanno labili tracce, e le concessioni al romanzo devono essere accettate per agevolare la lettura.
Insomma, una lettura piacevole, scorrevole, densa a tratti ma vivace. Un giusto mix fra la spada e la penna.
La storia di un devoto a Roma che arriva a capire ciò che in tanti iniziavano a vedere in quegli anni: l’inizio della fine di un sistema che faticava a reggersi su basi tanto solide quanto volubili, a seconda della geografia immensa dell’impero in quel tempo.
SCHEDA:
Titolo: Il generale di Diocleziano
Autore: Guido Cervo
Editore: Piemme
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 20 ottobre 2020
Pagine: 400 p., Rilegato
EAN: 9788856677294
Trama:
Guido Cervo torna all'Impero Romano con un romanzo epico e di grande forza narrativa. Una storia attualissima che porta in luce la complessità di un mondo scosso da potenti rivolgimenti, che chiamano ciascuno a scelte decisive e al sacrificio personale in difesa del bene comune.
286 d.C., Gallia settentrionale. Valerio Metronio Stabiano è un romano d'antico stampo. È sempre stato un soldato, che i tumultuosi eventi del suo tempo hanno portato ai più alti gradi nelle legioni. Uomo d'ordine, da sempre dedito a Roma e ai suoi valori, è stato emarginato dall'imperatore Marco Aurelio Carino poco prima della guerra civile contro Diocleziano. Condannato all'inazione mentre il suo mondo è in pericolo, si è ritirato nella sua villa di campagna, forzandosi a vivere come un comune aristocratico. Una vita lontana dai campi di battaglia che gli ha permesso, se non altro, di godere dell'affetto dei suoi familiari. Ma i tempi sono cupi. Rivolte contadine e massicce incursioni di barbari minacciano l'unità e la stessa esistenza dell'Impero. Le orde dei ribelli bagaudi, dedite a sanguinari riti celtici, dilagano nelle province galliche, e la stessa famiglia Metronia è in pericolo. Diocleziano, divenuto imperatore, è risoluto a porre fine al caos. Toccherà a Valerio Metronio, richiamato al servizio di Roma, portare a termine una missione ad alto rischio, per stroncare la ribellione. Tra le poche forze al suo comando, una coorte di soldati umiliati e oggetto di disprezzo, superstiti di una legione d'Oriente, in prevalenza costituita da cristiani, punita con la decimazione per aver rifiutato di rendere il sacrificio d'uso agli dei. Sarà sotto la sua guida che questi uomini, attraverso un succedersi di battaglie, troveranno il loro riscatto.