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Il gioco del silenzio

Cristina era una criminologa, forse la migliore, ma ha lasciato la professione per occuparsi a tempo pieno di suo figlio Leone, che soffre di un disturbo di iperattività. Ma questa è solo la versione ufficiale, che ha creato per ingannare persino se stessa. La verità è che l'ultimo caso della sua carriera l'ha letteralmente distrutta, costringendola a cambiare vita e a rifugiarsi in una routine scandita da rigorose abitudini. Poi, un giorno, il telefono squilla. Uno zio a lei molto caro si è suicidato, nel paese sul lago di Como dove è cresciuta e dal quale è fuggita molti anni prima. Troppi incubi, troppi fantasmi, per Cristina, in quelle acque scure e profonde. Tornare sul lago significa ritrovare suo padre, con il quale ha un rapporto tormentato, e soprattutto rimettere piede nella Villa degli Orologi, la spaventosa tenuta dalla quale i Radlach controllano non solo gli affari di tutta la zona, ma anche le vite di chi vi abita. La donna resiste con ogni forza alla tentazione di indagare sulla morte dello zio, perché intuisce che la verità si annida nel groviglio di segreti che lega la storia della sua famiglia a quella dei Radlach. Ma quando Leone troverà in soffitta un orologio da taschino con una misteriosa dedica, diventerà impossibile non aprire il cassetto doloroso dei ricordi.

340 pages, Paperback

Published September 24, 2019

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Rob Keller

4 books

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Community Reviews

5 stars
3 (7%)
4 stars
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1 star
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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,284 reviews244 followers
June 1, 2020
Maljka - per RFS
.
Edddddddai, ammettetelo, quanti di voi almeno una volta non hanno spettegolato su qualcuno, incuriosito dalla sua vita? Chi non ha almeno un segreto? Alcuni sono inconfessabili, come quelli della famiglia in questione, altri meno criptici e crudi ma pur sempre segreti sono.

La famiglia Radlach è, come dire… maledetta, con una villa al limite della ricchezza sfrontata, chiamata “la Villa degli Orologi” dai cittadini di Cadenabbia, un paesino sul lago di Como. È stato soprannominata così proprio perché i suo abitanti amano collezionarli, soprattutto se rari e preziosi.

Adorano i loro segreti, nessuno si può avvicinare a loro, tantomeno ai segreti che nascondono e a qualunque cosa accada all’interno delle mura, deve restare tutto ben celato. Vige una sola regola con i Radlach: se parli muori.

Sono stata tremendamente attratta dalla trama di questo libro, soprattutto dopo un periodo abbastanza lungo in cui leggevo fantasy. Amo questi due generi e molto spesso li alterno. Purtroppo qualcosa mi ha sempre frenato: probabilmente perché le recensioni non sono sempre positive, ma per fortuna ognuno di noi ha dei gusti propri!

Cristina Marinoni è la protagonista principale, affiancata dal marito Lorenzo, un drammaturgo, e il padre. Lei era una nota criminologa milanese, la migliore sul campo, ma l’ultimo caso l’ha letteralmente distrutta facendola cadere in un baratro. Decide così di lasciare la professione per occuparsi a tempo pieno di suo figlio Leone che soffre di un disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Poi, un giorno, il telefono squilla. Zio Francesco si è suicidato, o così sembra in apparenza.

Cristina non vorrebbe tornare al paesino d’origine, anche perché vorrebbe dire tornare dal padre con cui ha avuto un’infanzia tormentata, sulle orme della madre morta tempo prima in circostanze poco chiare ma soprattutto in quella villa maledetta, dove ci ha lasciato lacrime amare da piccola e cuori infranti da adolescente.

Ma qualcosa la chiama, il suo intuito le dice che la verità si annida nel groviglio di segreti che lega la storia della sua famiglia a quella dei Radlach.

Quando Leone trova in soffitta un orologio da taschino con una misteriosa dedica, diventa impossibile non aprire il cassetto doloroso dei ricordi.

Cristina si troverà a prendere decisioni scomode, dovrà combattere con vecchi scheletri nell’armadio e diffidare di tutte le certezze che negli anni si è costruita.

La trama è ricca sia di suspense che di colpi di scena. Le ambientazioni sono davvero sinistre e la scrittura è molto fluida, caratterizzata da un ritmo serrato in grado di far divorare le pagine al lettore. Ci troviamo a conoscere dei personaggi con un animo cupo e psicologicamente instabile, andremo a scavare nei meandri più bui della psiche e dell’animo umano.

Rob Keller, autore italo-tedesco che purtroppo non conoscevo, costruisce un inarrestabile sistema di ingranaggi narrativi, nel quale le tenebre del lago impallidiscono di fronte a quelle ben più inquietanti dell’animo umano. Spero che non sia il suo primo e ultimo romanzo.

Molto spesso ultimamente scelgo il libro dalla copertina, anche questa volta il mio intuito mi ha portato sulla buona strada. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere, a chi vuole fare un cambio di lettura o a chi, come me, ama il brivido dell’inconscio e delle mille sfaccettature della psiche umana. Anche questo sono i thriller. Libri in cui l’autore, molte volte, scava nei confini della psiche e prende spunto da casi realmente accaduti o di cui non si ricorda nulla o a cui nessuno vuol credere.

Profile Image for LadyAileen.
1,389 reviews13 followers
August 17, 2021
Il gioco del silenzio è il romanzo d'esordio di Rob Keller, autore che ha vissuto per molti anni nei pressi del lago di Como dove ha svolto il lavoro di mastro orologiaio.
E proprio per questi trascorsi, non è un caso se ha deciso di ambientare il suo thriller proprio in quel posto e utilizzare la sua ex esperienza lavorativa.
La nostra protagonista è Cristina, una criminologa che dopo un caso particolarmente difficile, si è dedicata a fare la madre e la casalinga. Vive a Milano con il marito e il figlio Leone che soffre di iperattività. Un giorno riceve da suo padre la notizia che lo zio si è suicidato e che deve tornare nel paese sul lago di Como dal quale era fuggita molti anni prima e dove suo padre e suo zio vivevano ancora. Entrambi, infatti, lavoravano come mastri orologiai nella villa degli Orologi della potente famiglia Radlach.
Arrivata lì, il padre di Cristina, con il quale ha sempre avuto un rapporto conflittuale, cerca di convincerla che in realtà non si è trattato di suicidio ma di omicidio. Cristina non vuole restare e fa di tutto per soffocare la sua deformazione professionale ma pian piano si accorge che c'è davvero qualcosa che non va e non può restare a guardare.
La storia è raccontata principalmente dal punto di vista di Cristina tra passato e presente e lo stile è scorrevole e semplice ma nel mio caso mi ha trasmesso poca suspense. Eppure l'idea di base era davvero buona e affascinante.
Alcuni aspetti della trama risultano prevedibili, e i personaggi sono tanti ma caratterizzati in maniera superficiale, l'unica a salvarsi è Cristina anche se risulta cordialmente antipatica. Non sono riuscita a entrare in sintonia con lei né a simpatizzare nonostante quello che ha passato e quello che è costretta ad affrontare.
Anche le questioni familiari (tra Cristina e il padre), il rapporto tra la famiglia di Cristina e i Radlach, il passato che condiziona probabilmente andava approfondito meglio.
Per quanto riguarda le descrizioni dell'ambiente e del lavoro di mastro orologiaio sono il punto forte del romanzo: curate, interessanti e non appesantiscono la trama.
Questo romanzo non mi ha convinto. Peccato.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,571 reviews24 followers
October 10, 2019
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Ho voluto leggere questo libro spinta dalla trama intrigante, dopo un periodo monopolizzato da letture fantasy e in cui sentivo la necessità di qualcosa di diverso. Negli ultimi anni di thriller ne leggo pochi, ho fatto incetta anni fa e mi è un po’ passata la voglia, ma ogni tanto ritornare a questo genere mi fa veramente piacere. Questa volta però mi è andata male, perché il libro non mi è piaciuto.

Cristina, criminologa in pausa dal lavoro ufficialmente per seguire il figlio iperattivo, torna al suo paese di origine, Cadenabbia, sul lago di Como. Torna dopo anni di assenza e dopo essere letteralmente scappata via, torna malvolentieri e solo perché l’adorato zio Francesco è morto, apparentemente suicida. Tanti, troppi misteri sono avvolti dalle nebbie del lago e tutti i non risolti dell’infanzia sono come catapultati con prepotenza nella vita di Cristina. Ma certi segreti non possono più essere mantenuti.

Parto subito col dire che la trama di questo libro sarebbe stata veramente intrigante se gestita in maniera diversa. L’idea del passato che condiziona le nostre scelte, il ritorno al paese Natale e soprattutto l’intreccio di due famiglie avrebbero potuto diventare qualcosa di complesso ma veramente affascinante. Purtroppo non è capitato, molti dei tanti troppi segreti sono facilmente intuibili e il tutto, per me, è gestito in maniera confusa. Alcune cose sono decisamente prevedibili, mentre altre rimangono buttate lì, senza un contorno adatto.
L’impressione che ho avuto è che si volesse concentrare tanto in poche righe, sia le spinose questioni familiari, tra passato e presente, sia la parte investigativa che non trasmette la giusta suspense.
... continua sul blog
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews242 followers
September 26, 2019
"Il gioco del silenzio" è la perfetta trasposizione cartacea di una soap-opera italiana! Una protagonista stupida e irritante, una storia scontata e che divaga troppo spesso tra personaggi inutili e salti temporali incomprensibili, il cui unico pregio si è rivelata la velocità di lettura.

La recensione completa qui: https://www.lalibridinosa.com/2019/09...
Profile Image for Luisa.
64 reviews
August 16, 2020
Letto in fretta perchè non merita una grande attenzione. Storia abbastanza banale che si poteva comunque sviluppare meglio.
Prevedibile a tratti, eccessivamente affrettato in alcuni passaggi, presenta molti flashback gestiti male.
Deludente!
Profile Image for LibriMagnetici Blog.
1,299 reviews32 followers
November 3, 2019

Il silenzio porta con sé cose positive e negative, come quasi tutto nella vita. Dipende da diversi fattori, stati d’animo, situazioni, attimi. Molti silenzi potrebbero essere evitati e fare così che molte vite siano diverse, migliori, essere vissute senza paure e costrizioni. Questa storia ne è una dimostrazione, tanti silenzi, segreti nascosti che se magari fossero stati detti determinati avvenimenti non sarebbero mai accaduti.
Cristina è una criminologa di trentasei anni, vive a Milano con suo marito Lorenzo e il figlio Leone. È una donna meticolosa, precisa e con la testa sulle spalle, però anche lei ha le sue debolezze e commette errori, un carattere il suo formato a causa di diverse cose difficili successe in passato.
Ultimamente per lei non è un buon periodo, ma sempre a testa alta cerca di non mollare e andare avanti, grazie anche all’amore di suo marito e suo figlio.
Una telefonata improvvisa riapre vecchie ferite che sembravano sepolte, la morte di suo zio la costringe a tornare là dove i suoi problemi hanno fondamenta: Cadenabbia.
Lì ritrova suo padre Alessandro, maestro orologiaio con il quale non ha mai avuto un rapporto forte, ma soprattutto ritrova i Radlach e la loro villa, la Villa degli Orologi.

"Ci sono porte che non vanno aperte”.

I Radlach sono una famiglia ricchissima e potente, prepotenti e arroganti, sono temuti dalla gente, a loro tutto è dovuto e se per caso qualcuno prova a ribellarsi può stare sicuro che non la passerà liscia.
Il padre di Cristina lavora per loro, e fin da piccola anche lei ha passato tanto tempo lì proprio dove ci sono i suoi incubi più nascosti, dove è stata presa di mira e dove ha sofferto tanto.
Quando si ritrova, suo malgrado, a fare delle indagini per qualcosa di non chiaro, Cristina deve fare i conti col passato, e sarà dura ricordare e rincontrare alcune persone.

Allora era proprio vero, si era detta: le parole avevano il potere di rovinare ogni cosa.

Sarà un’indagine pesante, soprattutto mentalmente, tante volte vorrà mollare, ma c’è sempre qualcosa che la riporta indietro e tra incontri pericolosi, attimi di paura e scoperte sconvolgenti chissà se arriverà alla soluzione.
Per saperlo dovrete indagare insieme a lei, per me è stato interessante, spero anche per voi.
Consiglio la lettura di questo libro perché unisce diverse sfaccettature, ognuna trattata in maniera secondo me giusta. Ho travato la trama avvincente anche se in alcuni momenti un po’ lenta. Nonostante questo si è portati a voler leggere e scoprire tutto. I personaggi sono stati caratterizzati bene e gli ambienti descritti perfettamente. Non mancheranno colpi di scena imprevisti. Un libro da leggere che fa riflettere su dove può arrivare la mente umana se non si riesce a fermarne il declino. Vi auguro buona lettura Magnetici, alla prossima.


“Non frugare tra i ricordi. Non riaprire antiche porte. Le lancette scorrono solo sui giorni felici. Il tempo non cambia i nostri errori.”
Anna M.
Profile Image for Elisa.
242 reviews6 followers
December 25, 2019
Cristina ex criminologa ha lasciato il lavoro a causa del fallimento del suo ultimo caso anche se a tutti e soprattutto a se stessa racconta che è per stare con il foglio Leone, affetto da iperattività. Uno zio molto caro si è suicidato in un paese sul lago di Como dove Cristina è nata e s cresciuta ma dal quale è scappata molti anni prima. Tornare sul lago significa rivivere i suoi incubi, incontrare nuovamente il padre con cui non ha mai avuto un buon rapporto ma soprattutto ‘ritornare’ alla Villa degli orologi la tenuta dei Radlach, capi di tutta la zona. Leone trova in soffitta un orologio che era stato donato alla nonna, scomparsa molti anni prima e a quel punto Cristina non può non iniziare ad indagare su tutti quegli strani suicidi che legano la sua famiglia ai Radlach, ma soprattutto sarà impossibile non far venire a galla tutti i ricordi.
È un thriller che parte bene ma forse a poco a poco perde di ‘credibilità’. È vero che in tutto il libro il paranormale la fa da padrone, ma ho trovato il finale un po’ forzato e surreale. Le basi della trama sono molto avvincenti e piene di segreti e storie lasciate a metà per far si che il lettore cerchi di darsi le sue risposte. Anche il ritmo è buono, la curiosità di andare avanti per scoprire nuovi sviluppi non manca. L’idea di scrivere dei tormenti del passato che non abbandonano nemmeno nel presente mi è piaciuta molto così come la sorta di redenzione degli errori commessi, per ogni personaggio diversa e personale. Sia i luoghi che i personaggi (molti) sono ben caratterizzati e questo permette di ‘capire’ le loro scelte. L’unica nota ‘no’ resta quindi per me il finale!
⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Profile Image for Barbara .
110 reviews7 followers
January 13, 2020
Cristina è una criminologia che si è presa un periodo di pausa dal suo lavoro. "Per seguire il figlio", ufficialmente. Ma in realtà più per riprendersi dall'ultimo caso di cui ha fatto parte.
Quando muore lo zio, Francesco, sarà costretta a tornare nei luoghi della sua infanzia. A casa del padre, che non l'ha mai amata abbastanza, di fronte al lago che ha reclamato la vita di sua madre, ad un passo dalla famiglia che più odia: i Radlach.
Tutta una serie di verità scomode verranno a galla e Cristina dovrà prendere in mano il filo dei ricordi e dipanare la matassa...

La voglia di leggere questo libro nasce dopo la lettura di una recensione negativa, contrapposta a diverse positive. Per farmi una mia idea quindi ho voluto leggerlo.
Devo dire che la storia mi è piaciuta, lo stile è fluido, le descrizioni e le caratterizzazioni sono ben fatte senza essere noiose.
Non è sicuramente un thriller "puro". È qualcosa che va oltre. C'è della della narrativa, del giallo, del thriller. Ci sono le emozioni, le descrizioni, la suspence. C'è un po' tutto. E ci sono tanti personaggi (ci ho messo un po' prima di inquadrarli tutti).
Il voto non è massimo per via della risoluzione del caso, che a mio avviso avrebbe potuto essere gestita meglio e diversamente.
Profile Image for Leggo Quando Voglio.
380 reviews113 followers
October 4, 2019
"Se parlo, ho perso."

Il gioco del silenzio è il romanzo d'esordio di Rob Keller, autore italo-tedesco che, come si può dedurre dalla sua biografia all'interno del volume, ha inserito buona parte della sua vita in questo scritto.

La protagonista di questa storia è Cristina, un ex-criminologa che ha abbandonato il proprio lavoro per un errore di valutazione che la sta portando, ad oggi, a vivere una vera e propria crisi che la rende ossessivamente attaccata alla propria routine, alle liste, al tenersi costantemente impegnata ed organizzata. È una donna che appare fragile e destabilizzata, con poche certezze che, come vedrete leggendo il testo, non si riveleranno i punti fermi che lei pensava.

Il resto della recensione su https://www.leggoquandovoglio.it/libr...
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