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Family Lexicon

3.89  ·  Rating details ·  3,762 ratings  ·  232 reviews

‘The places, events and people are all real. I have invented nothing.'

Natalia Ginzburg wrote her masterful, Strega Prize winning novel Family Lexicon while living in London in the 1960s. Homesick for her big, noisy Italian family, she summoned them in this novel, which is a celebration of the routines and rituals, in-jokes and insults and, above all, the repeated sayings t

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Kindle Edition, 224 pages
Published September 20th 2018 by Daunt Books (first published 1963)
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Ahmad Sharabiani
Lessico famigliare, Natalia Ginzburg
تاریخ نخستین خوانش: دهم ماه آگوست سال 1986 میلادی
عنوان: الفبای خانواده؛ نوشته: ناتالیا گینزبرگ؛ ترجمه: فیروزه مهاجر، مشخصات نشر: تهران، پاپیروس، 1364، در 218 ص
ا. شربیانی
Kalliope



A family defined by the language it uses and written in a language that is familiar.

These are peculiar memoirs. They reminded me of the trilogy by Marcel Pagnol La Gloire de mon père, Le Château de ma mère, Le Temps des secrets in their tone: the tone of a child. The language is also simple and appropriate for the somewhat myopic viewpoint of someone young, focusing on how small things and assorted details portray a character. The language, however, changes and grows and becomes more elaborate a
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Annelies
Jul 09, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
I love this book, the way Natalia Ginzburg tells with much humor and affection, about the slightly dysfunctional family in wich she grew up. There is a good pace in the telling; wich shows the enthusiasm with which it was probably written and makes you now read it.
Roberto
Mar 06, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italia

Uno sguardo al passato, con nostalgia

Natalia, ultima di cinque figli in casa Levi, in questo diario o memoriale racconta in modo defilato, essenziale, lucido e colloquiale la storia della sua famiglia. Lo fa descrivendo dettagli, che a volte sembrano insignificanti, evidenziando il linguaggio, i modi di dire e le abitudini. Ogni famiglia ha i suoi tratti caratteristici, le sue espressioni, le sue peculiarità che legano indissolubilmente gli individui e che riportano alla memoria aneddoti, eventi
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Procyon Lotor
La meglio gioventù della migliore Italia.

Una famiglia, notevolmente interdipendente e scambievole con un lessico proprio vivace e creativamente autonomo, negli anni intorno la guerra; e di come la costruzione del loro linguaggio comune sia la costruzione dei ricordi, una specie della diluizione della propria coscienza in mezzo a quelle altrui.
Il tono apodittico e imprescindibile col quale questo libro viene sempre esaltato (tàkk), è fonte però di mia pluridecennale meraviglia.
(fin da quando u
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Amaranta
Sep 30, 2018 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: italiani
Non mi aspettavo un libro così. E’ la mia prima esperienza con la Ginzburg, immaginavo una scrittura più spigolosa, più ostica e mi sono ritrovata un po’ spiazzata di fronte a questo romanzo. La storia della sua famiglia raccontata attraverso il “ lessico” che ognuna crea, che la fa vivere, che compatta i contatti, li rinvigorisce e li fa ritrovare dopo molto tempo. Pennellate per descrivere i fratelli e le sorelle, un padre molto presente e brontolone, una madre chioccia ma allo stesso tempo le ...more
Camillo Emanuele
Feb 27, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Non mi aspettavo che il lessico, preannunciato del titolo, fosse veramente una peculiarità di questa breve e bellissima opera. Il lessico famigliare della famiglia Levi genera una divertente e peculiare melodia ripetitiva, quasi un leit motiv per personaggio, che emerge sulle vicende del fascismo e delle leggi razziali. Dall'infanzia alla maturità della protagonista/autrice, e delle persone che facevano parte della sua vita.

Natalia è, forse, il personaggio che appare meno, perché a parlare sono
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Avital
Jun 20, 2013 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: italian
AKA: Family Sayings, לקסיקון משפחתי.
Long after I've finished it, it still lingers with me. The author tells about her family through their particular lexicon that's formed along the years through anecdotes, stories, reactions and weird expressions. In the beginning it's amusing, and then, the second world war starts, and although she keeps using a light tone, the occurrences start weighing with their seriousness: persecution, illness, jail, deaths.
She has an expression her mother uses: "she do
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Maria
«Quanto a Pavese, commetteva altri errori per conto suo, ma non i medesimi, e incespicava su altre strade, dove camminava solo, con attitudine sprezzante e caparbia, e con animo dolente e mite. Pavese commetteva errori più gravi dei nostri. Perché i nostri errori erano generati da impulso, imprudenza, stupidità e candore; e invece gli errori di Pavese nascevano dalla prudenza, dal calcolo, e dall’intelligenza. Nulla è pericoloso come questa sorta di errori. Possono essere, come lo furono per lui ...more
Dagio_maya
Aug 01, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italiana, real
Ogni famiglia si consolida su consuetudini fatte di gesti e parole proprie.
Un alfabeto privato che serve a riconoscersi e a condividere nel tempo ricordi intimi.
Questo è il racconto della famiglia di Natalia Ginzburg: i Levi di Torino.
Padre ebreo (non praticante), madre cattolica (non praticante), intellettuali borghesi e apertamente antifascisti.
La particolarità di questi ricordi è quella dell'aprire le porte di casa non solo sull'intimità domestica ma s'uno scorcio della Storia stessa.
A parti
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Giulia Zanfi
Aug 24, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Bellissimo! Un libro prezioso che racchiude i ricordi di famiglia dell'autrice. La Ginzburg rimane nascosta rispetto al resto della famiglia. Bellissimi i personaggi del padre e della madre! Le loro espressioni, i loro modi di dire mi hanno ricordato alcune immagini della mia infanzia. E poi che dire...questo libro racchiude tutto un periodo storico e una serie di personaggi realmente esistiti, come Pavese, Olivetti, Einaudi! Bello!
Sara Ⓥ
Attraverso il lessico e i modi di dire propri della sua famiglia, Natalia Ginzburg ne ricostruisce la storia arricchendo la narrazione con espressioni e alcuni termini dialettali triestini che il padre era solito usare, e proprio attraverso questo particolare linguaggio ne tratteggia dettagliatamente personalità e abitudini. Veniamo così a conoscenza della vita dei Levi tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso nei suoi aspetti più semplici e quotidiani, dalle gite in montagna, alle liti ...more
Laura
A magnificent Italian family chronicle covering some war time periods as historical background. Her friendship with Cesare Pavese is also mentioned in this book.

4* Family Lexicon
TR Voices in the Evening
Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore
[Jul 30, 2015]
Asino! Non dir sempiezzi! ...
Ecco, credo che queste sarebbero le parole che il Professor Beppino Levi, con la sua roboante voce, indirizzerebbe nei miei confronti, qualora decidessi di commentare - dopo Levi, Fallaci, Montale, Garboli, Foa, ... - il libro di sua figlia Natalia: “Asino! Non dir sempiezzi!!”.
E allora ... mi limito a riportare ...
Dall’appendice, che contiene l’introduzione curata da Cesare Garboli all’edizione del 1999: «Lessico famigliare racconta la storia di un
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Peter
One of my favorite books. A memoir of Ginzburg's family life in the pre-WW2 period in Italy centered around the phrases, jokes and laments that the family and their friends repeated to each other. Her father, a Jew and a scientist, and her mother, a Catholic optimist (both atheists) emerge as extraordinarily memorable characters.

I first read this in my early 20s, and certain scenes stuck with me incredibly well - Ginzburg's dad bellowing at the five children (this is also one of my mom's favorit
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Ubik 2.0
Mar 21, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
“Il vocabolario dei nostri giorni andati”

L’intuizione che fin dal titolo caratterizza e regge tutto il romanzo è la consapevolezza della persistenza, nel contesto di ogni famiglia, di una tela tessuta attraverso decenni dalle frasi, i modi di dire, gli aneddoti, i soprannomi, destinata ad avvolgere per tutta la vita la memoria dei suoi componenti.

Idea semplice ma fondamentale, che non si può esprimere in modo più poetico di così: ”… Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei giorni
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Carmine
Asinate e sgherebezzi

Tanto bello quanto imperfetto questo piccolo romanzo rimasto solitario, per anni, sullo scaffale dello studiolo.
Inutile tessere le lodi sulla penna della Ginzburg, magistrale nel fotografare con commovente lucidità certi passaggi della propria infanzia, contraddistinta da peculiarità linguistiche che assurgono a vere e proprie protagoniste di un mondo che si consuma nell'incedere degli anni.
Indimenticabile, fra tutte le figure, un Cesare Pavese dal sorriso arcigno che vien
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Virginia
Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola, una frase, una di quelle antiche, per ritrovare i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole.
☽ Sono sempre vissuta nel castello Chiara
Non amo particolarmente la letteratura italiana ma cerco sempre di leggerla, un po’ perché mi sento in “dovere”, un po’ perché ho la sensazione che troverò quel romanzo, quell’autore che me la faranno piacere, convinta che c’è qualcosa che mi farà dire “ecco cosa mi stavo perdendo”. Tra tutti forse Lessico Famigliare è quel libro che ognuno di noi dovrebbe leggere: una bellissima panoramica dell’Italia storica che emerge dall’intreccio di personalità e conversazioni che la popolavano, raccontate ...more
Simona
Apr 07, 2018 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Si ha una sorta di timore quasi reverenziale a leggere questa opera ed entrare nel mondo della Ginzburg. Si entra nella vita della famiglia della scrittrice in punta di piedi avendo quasi paura di disturbare un angolo di bellezza e armonia.
Come detto dalla scrittrice nella prefazione, questa non è la storia della sua vita, ma della sua famiglia di cui la Ginzburg ci presenta i suoi genitori: un padre un po' troppo dispotico, i suoi fratelli e i primi amori della sorella Paola.

"Noi siamo cinque
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Gianluca
Apr 12, 2015 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Natalia Ginzburg ci regala il suo universo familiare attraverso i dialoghi, le parole, e le formule ricorrenti - il lessico - di tutti coloro che sono stati intorno a lei tra gli anni '30 e gli anni '50 a Torino. Ci sono le filastrocche, le rime, ci sono le debolezze genitoriali, ci sono gli amori e le amicizie. C'è Torino, e poi Pavese, Olivetti, Balbo, Einaudi... uno spaccato di storia raccontato con una dolcezza quasi distaccata, una credibilità quasi storica e una confidenza decisamente fami ...more
• Frannie •
Ecco che arriva la seconda delusione di questo mese.

Tutta la vita della famiglia di Natalia Ginzburg, i Levi, ebrei anti-fascisti vissuti a Torino tra gli anni ‘30 e ‘50 del Novecento, condensata in circa 250 pagine che ho trovato davvero noiose e difficili da digerire. Ma cominciamo dalle cose che mi sono piaciute.

Il punto forte del romanzo è sicuramente l’elemento linguistico che caratterizza questa famiglia: i fratelli, la madre, ma soprattutto il padre di Natalia possiedono un patrimonio l
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Pietro
Oct 24, 2015 rated it it was amazing  ·  review of another edition
"Non fate sbrodeghezzi! Non fate potacci!"

Sicuramente uno dei libri più belli che mi sia capitato di leggere in questo 2007. E' stato difficile staccarmi dalle pagine anche per pochi minuti. Volevo saperne di più, leggere ancora dell'iroso patriarca Levi e della sua docile moglie. Volevo ancora ridere ai strambi termini usati in quella famiglia, ai rimproveri subiti dai figli e alle loro vicissitudini. Lessico famigliare è uno splendido ritratto sia di un nucleo familiare e delle relative cono
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Lu
Aug 18, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: audiobook
Ironia, dolcezza, malinconia. Sono queste le chiavi di lettura di Lessico Famigliare, dove Natalia Ginzburg, attraverso un racconto cronologico, svela al lettore i comportamenti, i modi di dire e di fare, di parenti ed amici più cari con i quali ha condiviso la vita fino agli anni successivi al dopoguerra.
Uno spaccato d'esistenza dolce a amaro, che accompagna il lettore con piacevoli ore di lettura o ascolto, nel caso la conoscenza di questo titolo avvenga tramite audiobook come è stato per me.
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Acompassforbooks
Jan 15, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
“Una di quelle frasi o parole ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone. Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici degli egiziani o degli assiri-babilonesi, testimonianza di un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo.”

In Lessico famigliare Natalia Ginzburg ripercorre le vicende dei
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Ginny_1807
Lettura godibile più per le atmosfere che sa evocare, che per l'intrinseco valore letterario, in realtà piuttosto discontinuo. Alcune situazioni, infatti, risultano emotivamente inerti, incolori oppure ripetitive, ma vengono riscattate, ai fini della valutazione di insieme, dall'intensità dei passaggi più riusciti. Mi riferisco, ad esempio, alla rievocazione delle vacanze in montagna, o degli anni di guerra; o alle facezie di uno dei fratelli, con la declinazione in tutte le varianti vocaliche d ...more
Sub_zero
Apr 03, 2016 rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: reto-2016
Natalia Ginzburg fue una reconocida escritora y activista italiana de ascendencia judía cuyo testimonio sobre el auge del fascismo en Italia es considerado de gran valor. Sin embargo, Léxico familiar no es un libro que se centre en este tema, si bien es cierto que su presencia es notable y que determina en gran medida las circunstancias de muchas personas aquí retratadas. Partiendo de la base de que Léxico familiar es un libro difícil de definir, mezcla de novela y autobiografía, confieso que la ...more
Erika
Nov 14, 2017 rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: bbc-list
ACTUAL RATING: 2.5

“Palermino Palermino
Sei più bello di Torino”

Continua così la scalata al completamento della famosa lista della BBC, di cui ho lasciato il link nella mia descrizione con il mio personale “work in progress”.

Romanzo che descrive alla perfezione la situazione e l'ambiente di una famiglia ebrea prima, durante e dopo il regime fascista dal punto di vista dell'autrice che ha, molto gentilmente, deciso di non modificare i nomi dei personaggi e rimanere fedelissima alla realtà dei fa
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Emanuele
Oct 14, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Non è un libro confusionario; non è una semplice raccolta di frasi e modi di dire dell'epoca; non troviamo un disomogeneo e inutile ritratto di una famiglia antifascista.
Questo è il tipo di romanzo che la Ginzburg si era sempre proposta di scrivere: qualcosa che raccontasse di sé, delle persone intorno a lei, degli usi e costumi tipici di un periodo difficile ma confortante, di un'Italia sottomessa ma sincera, genuina.
In parte ci viene proposto, ed è anche la parte che conta, cioè quella narra
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Mientras Leo
Me gustó el tono, las formas y l amanera de tratar la historia. Puede que se quede corta amparándose en la propia literatura en el entorno. Pavese, lo más interesante
http://entremontonesdelibros.blogspot...
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Italian novelist, essayist, translator and playwright, who has written of her unconventional family and its opposition in Turin to Fascist oppression. Ginzburg's novels are a mixture of reminiscence, observation, and invention. Much of her fiction is written in the first person in a plain style, and constructed almost entirely of dialogue.
She published her first novel under the pseudonym Alessand
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“Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. [...] Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici egiziani o degli assiro-babilonesi, la testimonianza d'un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo. Quelle frasi sono il fondamento della nostra unità familiare, che sussisterà finché saremo al mondo, ricreandosi e risuscitando nei punti più diversi della terra.” 12 likes
“Vivevano così, in stretta amicizia, dividendosi il poco che avevano, e senza appoggiarsi a nessun gruppo, senza fare progetti per il futuro, perché non c’era nessun futuro possibile; probabilmente sarebbe scoppiata la guerra, e l’avrebbero vinta gli stupidi; perché gli stupidi, Mario diceva, vincevano sempre.” 1 likes
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