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Der Mensch der Renaissance.
1990. Gr.-8°. 403 S., Orig.-Pappband mit Orig.-Schutzumschlag. - Enthä Der Mensch der Renaissance; John Der Früst; Michael Der Condottiere; Massimo Der Kardinal; Peter Der Höfling; Eugenio Der Philosoph und der Magier; Alberto Der Kaufmann und der Bankier; André Der Künstler; Margaret L. Die Frau; Tzvetan Der Reisende und der Eingeborene.
Hardcover
First published January 1, 1988
About the author
Eugenio Garin
89 books8 followersEugenio Garin (May 9, 1909 – December 29, 2004) was an Italian philosopher and Renaissance historian. He was recognised as an authority on the cultural history of the Renaissance.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
December 22, 2019
Jelikož jde o portréty jednotlivých typů postav renesance a každý portrét je psán někým jiným, některé části knihy mě zaujaly více a jiné méně. Někteří autoři se do psaní ponořili a jejich znalost tématu byla velmi hluboká, ale pro čtenáře, který nemá stejné znalosti, dost úmorná. Poslední kapitoly týkající se umělců, žen a cestovatelů však byly velmi čtivé a troufám si říct, že by jimi nepohrdli ani laikové historií políbení maximálně Vondruškou.
August 20, 2026
Nove saggi per nove archetipi
Ancora valido questa raccolta di brevi saggi curata da Garin, nonostante gli anni passati - uno strumento utile per chiarirsi le idee su un periodo storico fondamentale e, soprattutto, per eliminare certi luoghi comuni ancora diffusi. Soprattutto, l'idea che Medioevo e Rinascimento siano in totale frattura, mentre (e gli autori fanno un ottimo lavoro da questo punto di vista) in realtà sono molti gli elementi di continuità tra i due periodi - la Storia raramente procede a balzi ed, anzi, il suo percorso è raramente lineare e privo di contraddizioni.
C'è ovviamente una certa eterogeneità tra i vari saggi non tutti soddisfacenti per completezza e alcuni impostati un pò troppo sul piano aneddotico e con scarsa analisi ed approfondimento.
Citiamo dunque i migliori, trascurando i più deboli (quelli di Tenenti dedicato ai mercanti e quello della King centrato sulla donna):
- molto rilevante quello di Law che evidenza come il principe del Rinascimento abbia molto in comune con il potente del MedioEvo e sia un errore storiografico immaginarlo una figura del tutto diversa
- interessante quello di Mallett sul condottiero e su come la fioritura artistica sia stata spesso frutto di conquiste militari (da MonteFeltro ai Gonzaga ai MalaTesta parecchi mecenati erano capi militari)
- splendido quello di Firpo (per me il migliore) sulla figura del cardinale, nel tratteggiare con profondità ed attenzione le modifiche al ruolo, ai comportamenti e allo spirito stesso di questa figura fondamentale nella socieà del '400 e '500 (specie in Italia) - da ricco, mondano, raffinato e colto uomo di potere molto simile ad un signore laico fino ad arrivare all'austero, spietato e grigio burocrate della ControRiforma
- denso il capitolo di Chastel dedicato all'artista, dove la dualità dell'artifex che si vuole fare uomo di spirito è molto ben spiegata. Da lodare la spiegazione del perchè gli artisti del tempo godessero di molta libertà nel rappresentare temi sacri (particolare che non ho trovato trattato in altri saggi).
- ben strutturato (pur nella sua brevità) il contributo di Todorov sul viaggiatore e sull'incontro degli europei con i "nuovi mondi": ben pensata la scelta di considerare 4 personaggi come esemplari: Colombo, Vespucci (sulla cui opera e vita ancora oggi ci sono parecchi punti oscuri), De Las Casas e Sahagun.
Ancora valido questa raccolta di brevi saggi curata da Garin, nonostante gli anni passati - uno strumento utile per chiarirsi le idee su un periodo storico fondamentale e, soprattutto, per eliminare certi luoghi comuni ancora diffusi. Soprattutto, l'idea che Medioevo e Rinascimento siano in totale frattura, mentre (e gli autori fanno un ottimo lavoro da questo punto di vista) in realtà sono molti gli elementi di continuità tra i due periodi - la Storia raramente procede a balzi ed, anzi, il suo percorso è raramente lineare e privo di contraddizioni.
C'è ovviamente una certa eterogeneità tra i vari saggi non tutti soddisfacenti per completezza e alcuni impostati un pò troppo sul piano aneddotico e con scarsa analisi ed approfondimento.
Citiamo dunque i migliori, trascurando i più deboli (quelli di Tenenti dedicato ai mercanti e quello della King centrato sulla donna):
- molto rilevante quello di Law che evidenza come il principe del Rinascimento abbia molto in comune con il potente del MedioEvo e sia un errore storiografico immaginarlo una figura del tutto diversa
- interessante quello di Mallett sul condottiero e su come la fioritura artistica sia stata spesso frutto di conquiste militari (da MonteFeltro ai Gonzaga ai MalaTesta parecchi mecenati erano capi militari)
- splendido quello di Firpo (per me il migliore) sulla figura del cardinale, nel tratteggiare con profondità ed attenzione le modifiche al ruolo, ai comportamenti e allo spirito stesso di questa figura fondamentale nella socieà del '400 e '500 (specie in Italia) - da ricco, mondano, raffinato e colto uomo di potere molto simile ad un signore laico fino ad arrivare all'austero, spietato e grigio burocrate della ControRiforma
- denso il capitolo di Chastel dedicato all'artista, dove la dualità dell'artifex che si vuole fare uomo di spirito è molto ben spiegata. Da lodare la spiegazione del perchè gli artisti del tempo godessero di molta libertà nel rappresentare temi sacri (particolare che non ho trovato trattato in altri saggi).
- ben strutturato (pur nella sua brevità) il contributo di Todorov sul viaggiatore e sull'incontro degli europei con i "nuovi mondi": ben pensata la scelta di considerare 4 personaggi come esemplari: Colombo, Vespucci (sulla cui opera e vita ancora oggi ci sono parecchi punti oscuri), De Las Casas e Sahagun.
October 8, 2022
Un testo molto interessante che ho deciso di acquistare qualche tempo fa e che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di approcciarsi al mondo rinascimentale o che, come me, vogliono approfondire qualche suo aspetto. Il linguaggio dei saggi contenuti in questo tomo (che preciso essere tutti di autori diversi) è scorrevole e comprensibile, adatto a qualsiasi lettore (più o meno abituato alla saggistica); tuttavia ho trovato ben poche informazioni considerabili "nuove per me" ed è quindi piuttosto semplice nel complesso: un potpourri di nozioni più utili a chi è completamente a digiuno del tema.
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