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Resto qui
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Resto qui

4.09  ·  Rating details ·  2,780 ratings  ·  361 reviews
Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togli ...more
Hardcover, Supercoralli, 192 pages
Published February 20th 2018 by Einaudi
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Malacorda
May 12, 2018 rated it really liked it
Bravo Balzano: proprio una bella storia di resistenza civile. Grazie anche alle dimensioni contenute, me la sono letta tutta d'un fiato. Una madre che si rivolge alla figlia, come in una sorta di lunga lettera, e le racconta in prima persona la propria vita dal '23 ad oggi. Bisogno di raccontarsi per spiegarsi, per giustificarsi, per causa di troppi segreti e troppi dolori rimasti nel gozzo: se non li si sputa fuori, finisce che fanno soffocare. Nel tono intimo di questa lettera-confessione ho r ...more
piperitapitta
Curon, Italia.



La lettura di questo romanzo, le cui fasi di avvicinamento sono passate attraverso l'indifferenza, la curiosità, il moderato interesse, l'attrazione fatale nei confronti della copertina (un momento prima di scoprire che Curon esiste per davvero e che si trova in Val Venosta, Sud Tirolo, provincia di Bolzano - il che ha contribuito ad accrescere l’interesse), mi ha lasciata però con un sentimento prevalente di delusione.
Se da una parte c'è la storia vera (quella del paese e della su
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zumurruddu
May 13, 2018 rated it really liked it
Shelves: italiani, guerra
Nessuno può capire cosa c’è sotto le cose

Una storia scritta con uno stile semplice e che si legge in un soffio, la storia di una donna e del suo paese, tra fascismo, guerra e dopoguerra. Ci sono tante cose qua dentro, tanti spunti di riflessione sia da un punto di vista storico che intimo, sebbene il tutto sia raccontato in modo armonico, senza dare l’impressione di aver messo troppa carne al fuoco.
C’è soprattutto un paese di montagna, fuori dal mondo, eppure costantemente in balia di decisioni
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SCARABOOKS
Jun 28, 2018 rated it really liked it
Racconta la violenza della Storia e di quella del novecento in particolare (totalitarismi, dittature, l’industrializzazione forzata e selvaggia) attraverso il racconto-lettera di una madre ad una figlia che ha scelto di non restare.

Il simbolo di tutto questo è la foto di copertina: il campanile semisommerso di Curon, paese dell’Alto Adige cancellato insieme con Resia per costruire una diga. Parafrasando il libro (bellissimo) della De Kerangal, si potrebbe titolare anche “Nascita di una diga”.

O
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Gabril
Apr 25, 2018 rated it really liked it
La giustificazione intima di questo romanzo viene raccontata da Balzano nella nota finale: «Se la storia di quella terra e della diga non mi fossero parse capaci di ospitare una storia più intima e personale, attraverso cui filtrare la storia con la s maiuscola, se non mi fossero immediatamente sembrate di valore generale per parlare di incuria, di confini, di violenza del potere, dell’importanza e dell’impotenza della parola, non avrei, nonostante il fascino che questa realtà esercita su di me, ...more
Ubik 2.0
Jul 26, 2019 rated it liked it
No-Diga

Ci sono nato, all’imbocco di quella valle (Venosta) sebbene, come accadde anche al poeta “fu il fato che in tre mesi mi spinse via”.
Sono comunque cresciuto in un contesto e in un periodo in cui gli altoatesini di lingua tedesca (cioè gli indigeni sudtirolesi, legittimi abitanti di quelle terre) erano considerati dall’opinione pubblica italiana prevalente alla stregua di dinamitardi o loro fiancheggiatori, ingrati per non essersi accontentati dei privilegi che lo status di autonomia confe
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Gauss74
Oct 16, 2018 rated it really liked it
Il periodo che va dalla prima guerra mondiale fino al boom economico è stato per le terre dell' Alto Adige una vera tempesta di avvenimenti. Altro che secolo breve, si potrrebbe chiamare secolo istantaneo.
Si passa dalla catastrofe dell'impero asburgico all'apparteneza più o meno forzosa ad una nazione della quale non ci si sentiva parte e dalla quale non si voleva essere governati; dalle persecuzioni fasciste nei confronti di tutto ciò che era germanico fino al voltafaccia dell'alleanza con la G
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Clara Mazzi
Mar 29, 2018 rated it it was ok
Se conoscete gli Altoatesini, questo libro non può piacervi: è semplicemente irrealistico. Come da postfazione autografa, l’autore è rimasto affascinato dal campanile che sbucava dal grande lago artificiale a Resia; si è documentato e poi ha deciso di scriverci sopra una storia – verosimile. Nulla più. Non è che Balsano (cognome, che per ironia, in ladino vuol dire: Bolzano) sia un aficionado del Sud Tirolo. La documentazione ha sicuramente fornito i dati storici ma non ha restituito l’essenza d ...more
Semjon
Oct 31, 2020 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: urop-ita
Der versunkene Kirchturm von Graun im Reschensee, der auf dem Cover abgebildet ist, ist für mich ein Anblick, der mir Urlaubs- und Wandergefühle auslöst. Wenn man vom Inntal aus kommend den Reschenpass überquert, liegt relativ schnell der Stausee vor einem, im Hintergrund der massive Ortler, noch schnell ein Stopp auf dem Touriparkplatz an dem Kirchturm, Foto gemacht und ab geht es in den Vinschgau hinunter. Ich liebe Südtirol.

Wie die meisten Alpenurlauber befasse ich mich mehr mit der Planung
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Frabe
Apr 02, 2018 rated it really liked it
Quel campanile che spunta dal lago – l'ho visto più volte – fa impressione, lì sotto ci sono le case della vecchia Curon Venosta. Trina, l'io narrante del romanzo, dal paese non si è mai mossa, nel 1950 ha solo dovuto spostarsi di pochi metri, un po' più in alto, quando la sua vecchia casa è stata sommersa dalle acque del lago artificiale di Resia. Ma pure prima della guerra era rimasta lì, dov'era nata, lei sudtirolese di lingua tedesca, senza farsi allettare dall'invito ricco di promesse a tra ...more
Luca Masera
Nov 08, 2018 rated it really liked it
Il campanile di Curon che svetta sull'acqua morta, metafora di una donna che resiste a tutto: alla scomparsa di una figlia (cui scrive un romanzo struggente sotto forma di lettera), agli orrori del nazismo e poi anche a quelli del fascismo, alla perdita della casa e del paese sommersi da una diga in nome del progresso. Ma lei caparbiamente resiste - resta qui - senza mai perdere la sua identità.

Indeciso fino all'ultimo se dargli 5 stelle.
Sabrisab
Nov 11, 2018 rated it really liked it
Bello, mi sento di consigliarlo. Secondo me ha due meriti principali: far conoscere la storia seppur in modo romanzato di queste comunità e di quanto sia stato difficile vivere quegli eventi; ricordare che la guerra è una schifezza, da qualsiasi parte la si combatta, geograficamente, umanamente, da soldato o da disertore.
Arybo ✨
Ottima la premessa, ovvero l’idea di raccontare un piccolo (ma importante) spaccato della storia del Sudtirol, terra di confine con i suoi paesaggi magnifici e la sua gente legata alla terra, gente che si ritrova sommersa dall’acqua in nome di un progresso voluto da qualcun altro.
Peccato per l’esecuzione, che ho trovato un po’ deludente. La scelta di narrare dal punto di vista di una cittadina di Curon è buona, ma la donna racconta tutta la sua vita, passata tra le montagne ed i pascoli, con vo
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Patryx
May 24, 2018 rated it it was ok
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La diga delle Tre Gole (Cina)

Qualche anno fa lessi di una vasta zona della Cina che era stata inondata per costruire un complesso di dighe, necessario a sostenere lo sviluppo industriale del paese che correva veloce e che nulla avrebbe dovuto arrestare, neanche le persone che vivevano lì e non avrebbero più avuto la loro vita che si svolgeva da secoli in quei luoghi. Per la creazione del bacino sono stati sommersi più di 1300 siti archeologici, 13 città, 140 paesi e 1352 villaggi c
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Dolceluna
Sep 03, 2018 rated it it was amazing
Una storia personale, quella di Trina, una giovane maestra che vive, negli anni della seconda guerra mondiale e del dopoguerra, in un paesino del Sudtirolo dove resta fino alla fine, caparbia, e di sua figlia, Marica, che invece fugge dal paese senza farvi mai più ritorno.
E una storia sociale e collettiva, quella di Curon, una piccola realtà in una terra di confine tra Italia, Svizzera e Austria, circondata da valli splendide e immense, punteggiate da masi e pascoli ma che ahimè, pare non avere
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Alessia Scurati
Jul 09, 2018 rated it really liked it
Come sempre, partiamo da me - una lettura è sempre un dialogo tra lo scrittore e un lettore, alla fine.
Conosco quel posto. E sì, mi ci sono fatta delle foto. Senza pensare a quel che c’era sotto.
Mi sono sentita accusata dalle pagine finali.
Mi sono sentita anche sollevata.
Ho pensato a episodi della mia infanzia. Quando in alcune valli mi parlavano solo in tedesco e io mi sentivo esclusa - ho iniziato a frequentare il Trentino e l’Alto Adige a pochi mesi di vita, 3-4 mesi all’anno, 30 anni fa: non
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Antonella Imperiali
🇮🇹 Trentino Alto Adige

Non lo so...
Diverse cose mi hanno disorientata di questo romanzo.
Prima di tutto il senso di identità, sia territoriale che linguistica; ma forse gli altoatesini hanno vissuto e continuano a vivere in una terra di mezzo (che personalmente ho sempre considerata italiana e che, essendoci stata, porto nel cuore).
Poi: il tono piatto con cui la storia viene narrata. Mi chiedo perché Balzano abbia dato voce ad una donna come Trina. Erich, il marito, sarebbe stato più adatto essen
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Moira Macfarlane
Wat heeft Marco Balzano prachtig geschreven. Ik ben gaan zitten en in het verhaal verdwenen, ik was erg geraakt door zijn subtiele manier van verwoorden.

Het in Trentino gelegen Curon, is een klein boerendorpje dat tegen Oostenrijk en Zwitserland aanligt. In 1923 komt Mussolini aan de macht en vanaf dat moment wordt de mensen in het dorpje hun moedertaal (Duits) ontzegd en wordt er met ze gecommuniceerd in het Italiaans dat ze niet machtig zijn. Gaandeweg wordt ze steeds meer ontnomen, ze zijn ov
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Luca Speciotti
Dec 22, 2018 rated it really liked it
Ma sì perché no?... Cinque stelle anche a questo, che è un romanzo non sofisticato e non lungo, ma pieno di sentimenti. E' notevole per come riesce a evidenziare l'intreccio tra gli imperscrutabili destini della storia e quelli degli individui, che si arrabattano e ci galleggiano, sballottati qua e là. E' il diario di una maestra che scrive a una figlia perduta chissà dove. Lo stile forse è semplice ma efficace e mira al cuore. E' un bel libro un po' "old style" da far leggere ai giovani.
Laura Gotti
Jul 16, 2018 rated it liked it
Quest'anno ho snobbato lo Strega con fastidio. Ogni anno, in primavera, chiamo la mia amica e le dico chi vincerà lo Strega secondo me. Negli ultimi anni ci ho preso sempre e questo giochino ci diverte molto (con poco, signori miei, con poco). Quest'anno quando esce la selezione, mi chiama un po' allarmata chiedendomi come mai io non le avessi ancora detto nulla. Di tutti quei libri non ne avevo letto uno, anzi, uno sì e mi aveva fatto così schifo, ma così schifo, che trovarlo lì dentro mi ha fa ...more
sigurd
Jun 03, 2019 rated it it was ok
Sembra la sceneggiatura di un cartone animato... anche se candy candy mi sembra più articolato. 2 stelle e sono buono come il pane salato.
Lucia  lulu1538
Aug 01, 2018 rated it it was amazing
Mi è piaciuto molto: la scrittura è fluida e la voce narrante oltre che che protagonista è una donna, Trina. Trovo che sia molto complesso per un uomo riuscire a mettersi nei panni di una madre che viene messa duramente alla prova durante la seconda guerra mondiale in un paesaggio così incantato come la montagna ed ho apprezzato moltissimo questo mettersi in gioco da parte dell'autore.
"Non sai niente di me, eppure sai tanto perché sei mia figlia. L'odore della pelle, il calore del fiato, i nervi
...more
Repix
Sep 09, 2019 rated it it was ok  ·  review of another edition
Personajes planos, aburrido y demasido largo y desaprovechado. Decepcionante.
MartaMP
Oct 06, 2020 rated it really liked it
Una storia importante e profonda, una storia che tra le righe ci fa conoscere un parte d'Italia poco raccontata.
Gavin Armour
Aug 24, 2020 rated it really liked it  ·  review of another edition
Für Nicht-Tiroler ist die Geschichte dieses nördlichen Zipfels Italiens – oder südlichen Zipfels Österreichs – nur schwer nachvollziehbar. Man liest dies und das, er entsteht der Eindruck, da ist ein weiteres Völkchen unbedingt um die eigene Unabhängigkeit bemüht in einer Zeit, in der Kleinstaaterei eigentlich wenig bis keinen Sinn mehr macht, in der aber der Nationalismus sein Haupt ein (hoffentlich) letztes Mal erhebt. Die bewegte Geschichte Tirols zu verstehen, müsste man also Geschichtswerke ...more
Calzean
Sep 15, 2020 rated it really liked it  ·  review of another edition
I've always been fascinated by those regions on, in or around borders and the people who live there. This book features the German speaking people of South Tyrol. Nominally part of Italy they feel attached to their land, language, church and villages. 1922 and Mussolini's fascists wants everything to be Italian and those who can only speak German are left with few opportunities for employment with a flood of immigrants from around Italy. When Hitler comes to power he offers the locals a chance t ...more
Giada
Aug 13, 2019 rated it it was amazing
La violenza della storia. È questo il punto principale di questo romanzo. La volontà di pochi contro quella di un paese intero.
È di una tristezza infinita pensare alla fine di questo piccolo paese al confine con la Svizzera. E non è importante che la storia della protagonista sia senza sentimentalismi, ma solo un racconto di vicende e fatti perché l'autore va oltre e con il pretesto di Trina (così si chiama la protagonista) prende avvio un racconto straziante che fa i conti con la Storia. Ne na
...more
Sally68
Mar 05, 2018 rated it really liked it
4 stelline e mezza..e piccola premessa;
la mezza stellina in più è perché ho potuto leggere e condividere il libro insieme ad una mia amica e il suo emozionarsi per una realtà che non conosceva, ha indirettamente emozionato anche me dando ulteriore valore alla mia lettura. Grazie!!
Balzano riesce in questo libro a raccontarci una parte di storia, molto spesso dimenticata e poco conosciuta, la storia del popolo sudtirolese. Siamo a Curon, poco distante dal lago e dal passo Resia, paesino di montagn
...more
Alessia Claire
May 13, 2018 rated it really liked it
"Mi piace pensare che non sarei stata una madre invadente. Non ti avrei chiesto, come ha sempre fatto la mia, chi era questo o quell’altro, se gli davi retta o se ti ci volevi fidanzare. Ma forse è un’altra delle storie che mi racconto e se ti avessi avuta qui ti avrei tempestata di domande, guardandoti di sghimbescio a ogni risposta evasiva. Più passano gli anni e meno ci si sente migliori dei genitori. Se faccio paragoni adesso, poi, sono in netto svantaggio. Tua nonna era spigolosa e severa, ...more
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Marco Balzano vive a Milano, dove lavora come insegnante di Lettere nei licei. Dottore di ricerca in lettere, nel 2010 pubblica il suo primo romanzo.

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