1127 pagine Federico II lungi dall’essere una figura ammirata dagli storici, è stata invece una figura fortemente controversa per le scelte amministrative del Regno, ed ha per questo trovato grandi sostenitori da cui è stato mitizzato diventando anche oggetto di una diffusa iconografia, ma è anche stato demonizzato e bistrattato da una parte di storiografia che cercava di trovare i difetti delle sue scelte in confronto con la politica d’Oltralpe, in rapporto all’accentramento del potere e all’unificazione della miriade di Comuni del sud Italia, una realtà molto particolare. In questa biografia Sturner racchiude per la prima volta un attento esame di tutta la documentazione esistente su questo personaggio fino ad oggi, cercando di riassumere in questo quadro sia gli aspetti positivi che quelli più criticati, ma senza far prevalere alcun punto di vista, con un tratteggio neutro ed imparziale. Così trova spazio la descrizione della sua giovinezza in Sicilia, gli scontri con il papato sin da giovane per il trono e in rapporto alle Crociate, il periodo di permanenza in Germania e poi l’incoronazione, lo scontro con il figlio Enrico, la dieta di Capua, accanto ad aspetti molto più culturali e piacevoli, nonché innovativi, quale la fondazione delle universitates, tra cui rinomata quella di Napoli che ne mantiene il nome, la costruzione dei castelli, il conio della moneta del meridione, la scuola poetica siciliana da lui creata e la sua cerchia di letterati, l’interesse per la medicina e l’astrologia, la passione per la caccia e la falconeria, su cui ha sviluppato un vero e proprio trattato, la scomunica, fino all’ideale da lui invocato di una Chiesa povera e dei rapporti con gli ordini mendicanti. Leggere questo libro mi ha aperto un mondo! Federico II è sempre stato una figura che mi ha particolarmente affascinata, anche in quanto napoletana. Ma mai avrei immaginato la ricchezza e la vastità degli aspetti che lo hanno riguardato e in cui si è coinvolto ed impegnato. Per me è stata una lettura che mi ha enormemente arricchita ed istruita ulteriormente. La parte più triste è stata la morte, che è arrivata per il sovrano insieme alle cocenti delusioni dei tradimenti da parte delle figure su cui contava di più e in cui aveva riposto la propria fiducia. Sono sicura che sia grazie anche in buona parte ad una figura del genere se l’Italia ma soprattutto quella meridionale ha una così vasta cultura ricca e variegata.
Seit etwa 10 Jahren liegt diese zweibändige Biographie im Regal. Nun, aus Anlass des aktuell erschienen Geo-Epoche-Heftes über die Kreuzzüge, habe ich Lust bekommen einmal mehr in diese Zeit einzutauchen.
Nach Abschluss des ersten Bandes hat Friedrich die Kaiserwürde erlangt.
Eine nicht ganz leicht zu lesende, mit vielen Details versehene aber trotzdem nicht zu sehr in den wissenschaftlichen Jargon abschweifende Biographie, die sich nicht allein auf die Person Friedrichs II. von Hohenstaufen beschränkt, sondern auch seine Epoche ausleuchtet. Wirklich lohnenswert, indes brauche ich jetzt eine Pause, ehe ich den zweiten, deutlich umfangreicheren Band beginne.
Ein wenig mehr angloamerikanische Lockerheit würde dem Text guttun, insofern ein Punkt Abzug.