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What Hell Is Not
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What Hell Is Not

4.14  ·  Rating details ·  2,281 ratings  ·  173 reviews
Take away love and you will have hell, ' you told me, Father Pino. 'Give love and you will have what hell is not.' Federico is a privileged teenager from Palermo. He is preparing to spend a summer learning English in Oxford when his teacher, Father Pino, asks him to help out at a youth centre in an area of Palermo dominated by mafia and misery. To his parents' dismay, Fede ...more
Hardcover, 368 pages
Published January 24th 2019 by Oneworld Publications (first published October 28th 2014)
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Don Mario The author, asked in June 2015, answered: «No lo sé. Creo que va a ser pronto!» (I don't know. I suppose it will be soon). (source here)

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Grazia
Dec 31, 2019 rated it liked it  ·  review of another edition
Sono arrivata a questa lettura per due motivi:

1) mia figlia lo deve leggere per le vacanze di Natale (già, io l'ho finito e lei manco ha la curiosità di iniziare)

2) era un cartaceo fruibile nel viaggio di andata e ritorno per Lisbona (sempre la fatidica figlia, se non fosse stato per me, avrebbe fatto fare al libro un giro in Portogallo senza neanche sfogliarlo).

Le motivazioni di lettura della prof della mia ragazza sono chiare: far conoscere ai ragazzi un parroco che più distante non potrebbe e
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The Books Blender
Jul 18, 2016 rated it did not like it  ·  review of another edition
Shelves: abbandonati
“description"/

Questo commento è presente anche sul blog: http://thebooksblender.altervista.org...

Don Pino Piglisi - che l'autore ha conosciuto di persona - è alle prese con i giovani del quartiere.

Deve togliergli dalla strada, spingere le loro vite in una direzione opposta a quella che questi ragazzi hanno visto e conosciuto fin troppo bene. Alcuni si sono già persi in queste maglie con cui gli adulti li hanno circondati; altri si perderanno; ma altri ancora possono essere salvati.

Federico, che a breve partir
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GONZA
Nov 01, 2014 rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: sl
Alessandro D’Avenia è uno scrittore che rientra nella categoria “da leggere tra i 15 e i 25 anni”, ovviamente secondo me. Ci sono autori che ho letto e che non rileggerei, da oggi in poi D’Avenia, alla sua terza prova e al terzo libro che leggo, passa di diritto negli intoccabili, tra quegli autori cioè, che non toccherò mai piú. Niente di personale, ma non sono affascinata dai suoi adolescenti meravigliosi, dalle loro storie pseudoprofonde, dai loro turbamenti nè mi interessa leggerne ancora. S ...more
Silvia Devitofrancesco
Federico è un ragazzino di diciasette anni. Vive a Palermo, frequenta il liceo, appartiene a una famiglia agiata e ama le parole. Suo professore di religione è Don Pino Puglisi , detto 3P, che durante le sue lezioni coinvolge i ragazzi con lezioni di vita vera. Sarà proprio Don Pino ad avvicinare Federico al mondo di Brancaccio. Un mondo altro, un vero e proprio inferno. Federico resta spiazzato, rimedia botte e calci, eppure non molla: rinuncia al suo viaggio – studio in Inghilterra per poter c ...more
Marjorie
Dec 16, 2018 rated it really liked it
“Take away love and you will have hell. Give love and you will have what hell is not.” Father Pino

In Palermo, Sicily in 1993, violence runs rampant in the Brancaccio section. Mafia bosses incite fear into the hearts of the teenage boys there. That fear is what causes these young teenage boys to carry guns as they begin to test their own violent tendencies. One teenager, Federico, is more privileged than some in Palermo. He is a lover of words and has been nicknamed “Poet”. His teacher, Don Pino,
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Antonella Imperiali
"Che ne sanno i ragazzi di come si diventa uomini? Che ne sanno delle istruzioni per l’uso della notte, delle ombre, delle tenebre? I ragazzi si aspettano sempre gioia dalla vita, non sanno che è la vita ad aspettarsi gioia da loro."

"A me viene da cantare, benché sia stonato. Benché sia, che meraviglia, il mondo delle possibilità nascoste in un benché. E canto a squarciagola, perché la scuola è finita, perché si va al mare, perché le ragazze sono un miscuglio di luce e di polpa e magari ce n’è u
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Giulia
Feb 19, 2018 rated it it was amazing  ·  review of another edition
D' Avenia non mi è mai piaciuto cosi' tanto come in questo libro. Non lo ringraziero' mai abbastanza per avermi fatto conoscere Padre Pino Puglisi e la sua storia cosi' da vicino e cosi' umanamente. Cio' che inferno non è mi ha fatto aprire una porta sul passato, sulla Sicilia che ho lasciato, sulla mentalità mafiosa che per un anno ho toccato con mano attraverso i bambini dei quartieri come Brancaccio. Ho seguito con sempre piu' ardore i passi di 3P , i dialoghi e le parole scelte con cura di u ...more
Malacorda
Aug 06, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
E' una storia di formazione, una storia semplice, e questo in due significati. Uno perché ha una trama lineare, con personaggi esemplificativi e cinematografici. E il secondo perché è una storia ambientata in Sicilia, e proprio come nel racconto di Sciascia mostra determinati meccanismi muoversi nel modo semplice che tutti ben conosciamo, da sempre. Anzi, non è solo una storia siciliana, lo si potrebbe proprio definire il romanzo di Palermo: vi si trovano spiegazioni dei toponimi, le vie elegant ...more
Jessica
Jun 02, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Adoro la delicatezza con cui l'intera storia è stata raccontata e che permette al lettore di ogni età di assaporare e comprendere a fondo l'importanza di certi avvenimenti, la grandezza di certi uomini e il complesso mondo di cui fanno parte. Anzi, di cui tutti facciamo parte seppur a latitudini differenti.
Il segreto del libro è racchiuso nelle pagine finali, nel capitolo "postilla e ringraziamenti": lì è spiegato tutto. Parlarne per non dimenticare è importante. Questo libro infonde un pizzico
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Sandro Pasquini
Il libro è interessante e merita di essere letto, anche perché la storia di Don Pino Puglisi è una delle (purtroppo) tante tristi storie di mafia che è bene siano conosciute da più persone possibili, soprattutto tra le nuove generazioni.
Quello che non mi ha convinto a pieno è lo stile con cui il libro è stato scritto, in quanto, in alcuni passaggi, mi è sembrato troppo ricercato, rischiando così di compromettere la chiarezza espositiva.
Nel complesso, comunque ripeto che è un libro che assolutame
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Andy Weston
May 10, 2019 rated it really liked it
Shelves: crime, translated, italy
D’Avenia’s novel is based on the actual shooting of a troublesome and yet popular priest by the Mafia in 1993. He sets the scene in the run-down local neighbourhood of Brancaccio, to which 17 year old Frederico, from a privaleged family in nearby Palermo, visits regularly to volunteer help for the work Padre Pino is doing with the street kids. These ragged children do not attend school and have nothing to do all day long, and are under-nourished, neglected and often abused. Told in short chapter ...more
LaCitty
Jan 02, 2020 rated it it was amazing  ·  review of another edition
È stato il mio primo incontro con Alessandro D'Avenia e non vi nascondo che avevo qualche timore anche perché questo romanzo parla di mafia e non è facile descrivere un fenomeno così complesso e doloroso nelle sue implicazioni senza essere banali o gratuitamente violenti. D'Avenia ci riesce e racconta la storia degli ultimi mesi di vita di don Pino Puglisi attraverso gli occhi di chi lo circonda: un suo studente al liceo (l'alter ego dell'autore?), i bambini del quartiere, i mafiosi (in particol ...more
Liesa
Aug 15, 2016 rated it liked it  ·  review of another edition
ch glaube tatsächlich, ich habe bisher noch nie ein Buch eines italienischen Schriftstellers gelesen und mit D’Avenias neustem Roman „So unergründlich wie das Meer“ als erstes Italienisches Buch in meinem Leben habe ich sicherlich nichts falsch gemacht. Das Buch erzählt die Geschichte Palermos und seiner Einwohner und das auf so eindringliche und atmosphärische Art und Weise, dass man beim Lesen den Geruch des salzigen Meeres förmlich riechen und die in den Gassen Fußball spielenden Kinder laut ...more
Lettersalad
May 08, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
So, wie der Autor zu Beginn des Buches eine Liebeserklärung an seine Geburtsstadt und dem hier als Schauplatz dienenden Palermo schreibt, habe ich nach passenden Worten für eine Liebeserklärung an dieses Buch gesucht. Er schreibt keinen schönenden Text für einen Reiseführer, sondern er zeichnet ein ehrliches, durchaus kritisches Bild der sizilianischen Hauptstadt, so, wie man sie als Tourist niemals kennenlernen und nur als Einheimischer wirklich verstehen kann.
Protagonist dieses Buches ist Pale
...more
Elena
Feb 24, 2015 rated it did not like it  ·  review of another edition
Questo (purtroppo) è il terzo libro di D'Avenia che leggo e forse il peggiore! Sono stata attirata dal tema della mafia che mi sta molto a cuore e invece mi sono ritrovata a leggere un insieme di descrizioni lente e ripetitive che non portano da nessuna parte insieme ovviamente alla storia di adolescenti frustrati e innamorati. Per non parlare del tentativo disperato di usare parole "ricercate" per descrivere situazioni banali e insignificanti. Per citare un esempio "Pranziamo con una brioche ch ...more
Antonella Gramola-Sands
Il miglior libro che ho letto fino ad ora quest'anno. Una storia scioccante che DEVE essere letta. Non ne conoscevo il background e per questo mi ha sconcertato e disturbato ancora di piu'. Una storia amara ma coraggiosa, il passaggio dall'adolescenza all'eta' adulta grazie ad un personaggio vero, generoso e coraggioso. Profondamente intenso e commovente. D'Avenia riesce a coinvolgerti fino a farti sentire di essere proprio la' a Brancaccio insieme a 3P e ai suoi bambini.
Giulia Fruzzetti
Strepitoso, coinvolgente e scritto a meraviglia! 💗
Rosaria Sgarlata
http://nientedipersonale.org/cio-che-...


Per un istante lei smette di incantare e incatenare, ha occhi per fissarlo, gelosa, artigli per ghermirlo, vorace come ogni sirena, quasi a svelare la notte che cela incastrata nel cuore.



Quartiere Brancaccio, Palermo. Don Pino Puglisi è un parroco in un quartiere difficile. Ogni giorno tenta di portare i ragazzi via dalla strada, via da un futuro purtroppo già scritto. Ma è un personaggio scomodo, da eliminare forse. Lucia vive in questo stesso q

...more
Mandy
Feb 19, 2019 rated it really liked it
Sicily in 1993, and the Mafia are in full control. Federico, a middle-class and educated teenager, is asked by caring and charismatic priest Don Pino to help out at the youth club he runs in one of the poorest and most disadvantaged areas of Palermo. Initially reluctant, and feeling uneasy in such alien surroundings, Federico finds himself more and more drawn into the lives of the youngsters he meets and discovers a world he couldn’t have imagined in his own privileged and sheltered milieu. Base ...more
Alessia Beccati
Mar 30, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
- [ ] Lassù l'occhio spazia fino a perdersi, e dove si perde l'occhio anche il cuore resta invischiato. Troppo mare si spalanca davanti, specie la notte, quando il mare svanisce e si sente tutto il vuoto che c'è sotto le stelle.

- [ ] Cinque sono le cose che un uomo rimpiange quando sta per morire. E non sono mai quelle che consideriamo importanti durante la vita. Non saranno i viaggi confinati nelle vetrine delle agenzie che rimpiangeremo, e neanche una macchina nuova, una donna o un uomo da so
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Mel
Apr 08, 2015 rated it it was ok  ·  review of another edition
Devo essere sincera, non vedevo l'ora di finire questo libro. Mi era stato assegnato dalla prof.ssa d'italiano per l'estate, assieme ad altri testi.
È il primo romanzo che ho letto di D'Avenia e presumo che sia anche l'ultimo.
La storia in sé è interessante, ma non mi ha presa. Ammetto che alcune frasi sono bellissime, ma oltre quelle non mi rimarrá nulla di questo libro.
I protagonisti principalmente sono Federico e Don Pino, ma anche i bambini hanno la loro parte nel ruolo principale.
Di Federico
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Barbara
Die Figuren und Bilder aus Palermo begleiteten mich noch Tage nach dem Ende der Lektüre dieses Romans. Auch wenn die Personen, allen voran Don Pino und Federico, nicht besonders vielschichtig gezeichnet sind, so wurden sie doch lebendig. Oft waren es nur kleine Szenen, Gesten, Handlungen, die einen Kern trafen. Das Mädchen mit der Puppe oder der eifrige Riccardo, ja sogar der Jäger.

Dann sind da diese vielen "großen" Stellen. Wortgewaltig, ernst und tiefsinnig, voller christlicher Vergleiche. Di
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Gino Libri
Sep 20, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Non ho letto il romanzo che ha preceduto questo libro (bianca come il latte rossa come il sangue) che ha ricevuto più critiche che elogi e neppure quello che l'ha seguito (l'arte di essere fragili) quindi non posso giudicarli. Non conoscevo neppure la storia e la vita di D'Avenia ne di come è diventato scrittore. Ho cominciato a conoscerlo leggendo "ciò che inferno non è". Come scrittore ne ho grande rispetto. Questo libro è bellissimo, struggente ed anche un po' inquietante se si da per reale l ...more
Annelie Bernar
Jul 02, 2015 rated it really liked it  ·  review of another edition
"L'inferno è perdere la capacità di amare.All'inferno o in paradiso non ci si va,ma ci si è, dipende dallo spazio che lasciamo all'uno o all'altro.Un romanzo crudo, intenso e coraggioso questo di D'Avenia, in cui si racconta la storia di Don Pino Puglisi, una vita spesa per difendere e recuperare i bambini "prima che la strada se li mangi, prima che gli si formi la crosta intorno al cuore". Un libro che parla di bambini che imparano la vita in strada, fra abuso e sopraffazione, violenza e miseri ...more
Nunzia Viceconte
Due stelle e mezzo, a voler essere generosi.
Un romanzo che a mio parere è statico, non tipico di D'Avenia.
I suoi romanzi solitamente scorrono che è una meraviglia, e quest'ultimo, nonostante tratti temi delicati ed importanti concernenti una realtà che ancora oggi si fa fatica a controllare nel modo giusto, non "prende" come dovrebbe.
L'inizio è davvero lentissimo, mi ha portato a pensare "questo libro lo abbandono"...poi mi sono fatta coraggio e ho proseguito nella lettura, che poi un poco è
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Booklunatic
Aug 04, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italy
4 Sterne

Wieder einmal war ich begeistert und fasziniert von D'Avenias poetischer Ausdrucksweise. Und ja, auch sehr berührt von der wahren Geschichte um Pater Pino.

Dennoch war der Roman diesmal kein ungetrübtes Highlight: Stellenweise zog sich die Handlung für meinen Geschmack zu sehr in die Länge und es wurde ein-, zweimal zu oft eine Beschreibung von Himmel und Meer eingeschoben - bei aller Liebe. Deshalb sind es keine 5 Sterne geworden.

Dennoch ein sehr schönes Buch, dessen Sprache ich überwieg
...more
Francesca Nevis
Palermo dei primissimi anni novanta, Federico è prossimo alla partenza per una vacanza studio in Inghilterra, se non fosse che don Pino gli ha chiesto aiuto con i ragazzi di Brancaccio. Brancaccio è un quartiere di Palermo, ma lì tutto sembra essere e funzionare in modo diverso; i ragazzi che crescono in quella zona della città hanno quasi inciso nel loro destino il dover appartenere alla malavita, il dover diventare uno di “quelli”.
https://gliamabililibri.com/2015/07/2...
...more
Leggere A Colori
Quello che non ho apprezzato, purtroppo – e credo giustifichi il voto basso che ho assegnato al romanzo – è il modo in cui è scritto. La prosa, articolata e complessa, risulta faticosa e pesante, infarcita di citazioni letterarie che se in "Bianca come il latte, rossa come il sangue" e "Cose che nessuno sa" mi erano piaciute, ora ho trovato un po' eccessive.

Continua a leggere su http://www.leggereacolori.com/letti-e...
...more
Jypsy
Jan 27, 2019 rated it it was ok
What Hell Is Not sounded interesting enough,but did not deliver. Unfortunately, it's just not my type of book. I skimmed through this one. Thanks to NetGalley for an arc in exchange for an honest review.
Serena Marasca
Molto difficile all'inizio, scritto in modo pomposo e non adatto al racconto; poi migliora ma il vero pregio di questo libro è quella di raccontare la storia di Don Pino.... Ed è una storia che chiunque la racconti sarebbe magnifica... Quindi libro mediocre di una storia eccezionale.
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Alessandro D’Avenia, born in 1977 in Palermo, holds a PhD in classics and is a high school literature teacher and screenwriter.

D'Avenia nasce il 2 maggio 1977 da Rita e Giuseppe D'Avenia, terzo di sei figli. Dal 1990 frequenta il liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, dove incontra padre Pino Puglisi che insegnava religione nello stesso istituto e dalla cui figura viene fortemente influen
...more

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“Cinque sono le cose che un uomo rimpiange quando sta per morire. E non sono mai quelle che consideriamo importanti durante la vita. Non saranno i viaggi confinati nelle vetrine delle agenzie che rimpiangeremo, e neanche una macchina nuova, una donna o un uomo da sogno o uno stipendio migliore. No, al momento della morte tutto diventa finalmente reale. E cinque le cose che rimpiangeremo, le uniche reali di una vita.
La prima sarà non aver vissuto secondo le nostre inclinazioni ma prigionieri delle aspettative degli altri. Cadrà la maschera di pelle con la quale ci siamo resi amabili, o abbiamo creduto di farlo. [...]
Il secondo rimpianto sarà aver lavorato troppo duramente, lasciandoci prendere dalla competizione, dai risultati, dalla rincorsa di qualcosa che non è mai arrivato perché non esisteva se non nella nostra testa, trascurando legami e relazioni.
Per terzo rimpiangeremo di non aver trovato il coraggio di dire la verità. Rimpiangeremo di non aver detto abbastanza "ti amo" a chi avevamo accanto, "sono fiero di te" ai figli, "scusa" quando avevamo torto, o anche quando avevamo ragione. Abbiamo preferito alla verità rancori incancreniti e lunghissimi silenzi.
Poi rimpiangeremo di non aver trascorso tempo con chi amavamo. Non abbiamo badato a chi era sempre lì, proprio perché era sempre lì. Eppure il dolore a volte ce lo aveva ricordato che nulla resta per sempre, ma noi lo avevamo sottovalutato come se fossimo immortali, rimandando a oltranza, dando la precedenza a ciò che era urgente anziché a ciò che era importante. E come abbiamo fatto a sopportare quella solitudine in vita? L’abbiamo tollerata perché era centellinata, come un veleno che abitua a sopportare dosi letali. E abbiamo soffocato il dolore con piccolissimi e dolcissimi surrogati […].
Per ultimo rimpiangeremo di non essere stati più felici. Eppure sarebbe bastato far fiorire ciò che avevamo dentro e attorno, ma ci siamo lasciati schiacciare dall’abitudine, dall’accidia, dall’egoismo.”
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