dopo un anno, finalmente è stata pubblicata la seconda parte dello Scontro quotidiano di Manu Larcenet. l'anno scorso ne ero rimasta estasiata e questo secondo volume conferma pienamente le aspettative. sono stupita di aver trovato quello che ritengo un capolavoro tra i fumetti francesi, non per altro ma ho sempre pensato di avere una sensibilità più anglosassone e non avevo mai trovato molto tra i francesi che mi stimolasse.
questo fumetto, però, e lo ripeto, è un capolavoro assoluto. capace di narrare la storia di un comune essere umano, e sottolinearne senza eroismi e egotismi l'assoluta insignificanza nel quadro generale, e intanto aprire finestre sul racconto storico e politico della Francia contemporanea, in tanti aspetti allo sbando come il resto d'Europa (e tanto simile all'Italia). capace di raccontare cos'è l'imbroglio della militanza, anche qui senza farsi falsi scudi dell'ideologia o della moda o della superbia di essere contro. di aprire spiragli di poesia e informarci del suo raro potere salvifico. e intanto, ancora, meravigliarci dello stupore del quotidiano. è come se il protagonista prendesse a vivere infine, perdendo, come sempre accade, l'arroganza, la ribellione, il solipsismo da centro del mondo della giovinezza per entrare nell'età adulta e più profondamente interrogarsi su cosa vuol dire essere figlio, su cosa significa essere padre e compagno, su come combattere con la continua consapevolezza di essere nulla cercando di portare qualcosa al mondo, continuando a rispettare sé stessi. un dolce amaro, ma che in fondo percepisci essere il vero sapore della realtà.
davvero poca cosa queste mie parole rispetto alla complessità di quest'opera, e, attenzione!, senza che ne perda in intelleggibilità o godibilità. davvero un gioello, dai disegni di una tenerezza strappacuore, morbidamente, rotondamente realistici.
da leggere, vi prego, subito!