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Il liberatore dei popoli oppressi

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È a una riunione di Amnesty International che Viljo Surunen, emerito glottologo di Helsinki, incontra la dolce maestra di musica Anneli Immonen: tra i due idealisti dal cuore generoso non può che scattare la scintilla dell’amore, cementata dalla reciproca promessa di salvare i prigionieri politici di tutto il mondo. Ma nonostante le lettere di protesta di cui inondano i dittatori di tre continenti, nessuno si ravvede: i diritti umani continuano a essere spudoratamente calpestati e neppure il loro protetto, il professor Ramón López, da anni ingiustamente detenuto, vede cambiare la sua sorte. Surunen decide di passare all’azione: andrà lui stesso a liberarlo nel Morterey, dove un despota senza scrupoli, asservito agli americani, ha instaurato uno dei peggiori regimi militari del Centroamerica. Missione impossibile, tranne che per i personaggi di Paasilinna, che oltre a una vitalità debordante e a un’inventiva a tutto campo, trovano a soccorrerli i più strampalati aiutanti, che sia un pinguinista russo, un reporter alcolizzato, un vescovo ribelle o un campanaro montanaro. Ma come se la caverà l’instancabile glottologo quando, dalle rocambolesche avventure centroamericane, si ritroverà in Delatoslavia, nell’Europa dell’Est, alle prese con dissidenti rinchiusi in manicomio? Fascisti o comunisti, l’ironica denuncia di Paasilinna non fa sconti a nessun tipo di regime totalitario. L’autore conosce la geopolitica e, se l’ingenuità è voluta, l’umorismo garantito e l’improbabilità parte del fascino del romanzo, la sofferenza dei popoli, la corruzione del potere e la follia dei dittatori restano irrimediabilmente reali. E si può sempre sperare che una risata li seppellirà.

320 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1986

4 people are currently reading
132 people want to read

About the author

Arto Paasilinna

80 books777 followers
Arto Tapio Paasilinna was a Finnish writer, being a former journalist turned comic novelist. One of Finland's most successful novelists, he won a broad readership outside of Finland in a way few other Finnish authors have before. Translated into 27 languages, over seven million copies of his books have been sold worldwide, and he has been claimed as "instrumental in generating the current level of interest in books from Finland".

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5 stars
42 (11%)
4 stars
115 (32%)
3 stars
147 (41%)
2 stars
40 (11%)
1 star
11 (3%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Berengaria.
1,031 reviews204 followers
May 20, 2025
2 stars

short review for busy readers:
Tired of writing letters and attending rallies that never seem to get much of anywhere, Finnish Amnesty International member, Surunen, decides to take matters into his own hands and free some political prisoners in 3rd world dictatorships himself.

Promising premise, and in the hands of Finnish author Arto Paasilinna, bound to be off-the-wall funny/weird.

You'd think.

Unfortunately, it isn't. It's largely a look at how political prisoners are treated globally and a wish-fulfilment fantasy of actually being able to get some of these much abused people freed. More a frustrated sigh of a novel than anything remotely amusing or even strange.

Too bad. An important topic, but a disappointing story.

The German audio book was badly read by Jürgen von der Lippe, from whom you would also expect better.
Profile Image for Alessia Scurati.
358 reviews119 followers
September 3, 2017
Premessa: io Paasilinna lo leggerò sempre (guitly pleasure n.1). Anche quando (e questo ne è un esempio) viene offerto un prodotto meno concluso, lavorato, bello rispetto ai romanzi migliori.
Fila via liscio, è una divertente lettura delle avventure più strampalate che possano capitare ai personaggi fuori di testa che popolano i romanzi dello scrittore.
Si finisce rapidamente e non annoia, questo sì. Se volete fare conoscenza con l'autore, non è un libro adatto.
Ne ha scritti sicuramente di meglio. Per i fan, come me: godibile, ne sono stati pubblicati persino di peggio.
Profile Image for Andy.
1,337 reviews93 followers
April 6, 2025
Diese ist eine bitterböse Satire und sie erhebt bestimmt keinen Anspruch auf Durchführbarkeit.
"Weltretten für Anfänger" ist Arto Paasilinnas bereits 1986 Werk und lautet auf finnisch "Vapahtaja Surunen", was lt. Google "Der Tod des Erretters" bedeuten soll.
Vielleicht sollten sich die Leute, die für die Texte auf den Rückseiten der Bücher verantwortlich sind, mehr mit dem Inhalt dessen beschäftigen, was da zwischen den Buchseiten steht. Dann würde nicht so ein Unfug wie "Lektüre, die gute Laune macht" bei dem zukünftigen Leser falsche Erwartungen wecken. Denn "Weltretten für Anfänger" ist weder ein Gute-Laune-Roman noch geht es um putzige Pinguine. So erreicht das Buch nur den falschen Leser.
Denn es stehen vielmehr Menschenrechte im Mittelpunkt dieser Parabel und wie sie auf der Welt gebrochen werden. Dazu bedient sich Arto Paasilinna Fantasiestaaten, in die sein Protagonist der Finne Surunen reist, um Menschen, die zu Unrecht inhaftiert worden sind zu befreien.
Mich haben seine Erlebnisse in Kalmanien an den Putsch und den darauffolgenden Terror der Junta-Regierung 1973 in Chile erinnert. Surunen stürzt sich kopfüber und ohne Rücksicht auf seine eigene Sicherheit in ein Abenteuer, dass Arto Paasilinna dazu dient, auf menschenrechtsverletzende Zustände in der Welt hinzuweisen. Seine Geschichte ist nichts beschönigend ehrlich und in seiner Absurdität witzig und brutal.
Profile Image for Philippe Malzieu.
Author 2 books138 followers
June 27, 2015
Paasillina was logger and many other jobs. He does not make in delicacy and suggestion. His books are rough, Rabelaisian and funny. He gains with all the blows. This time, his victims are politically correct and bien-pensance. It is a true carnage. Surunen is naïve, he is a kind of Bouvard and Pécuchet of our time. His credility makes catastrophes.
A book less light than the other. The tone is serious. Times are changed. We live in a dangerous world.
Profile Image for Vda.Claudio.
59 reviews1 follower
November 5, 2017
Un libro in parte diverso dagli altri di Paasilinna. Venato dallo stesso umorismo e dal ritmo incalzante e rocambolesco degli altri ma molto più feroce nella sua spietata satira a tutte le ideologie del mondo: quella capitalista, quella socialista e in parte anche quella umanitarista del protagonista
Profile Image for Francesco Bachis.
7 reviews
May 20, 2018
Adoro Paasilinna, ha la rara capacità di riconciliarmi con la lettura. Non è , a mio avviso il suo libro migliore, ma mi è piaciuto comunque e ne raccomando la lettura.
Profile Image for terrystad dit Roy.
233 reviews3 followers
February 12, 2022
Étant militant d’Amnistie internationale, le résumé de l’éditeur en couverture m’a attiré: « un protagoniste membre d’Amnesty Int., las de se contenter de signer des pétitions, décide de prendre les choses en main ». Surunen est d’une naïveté désespérante qui ne pense pas aux dommages collatéraux que ses actions peuvent provoquer sur les gens qu’il voudrait pourtant protéger.

J’ai bien aimé l’avis critique de Joolye Livre-metamorphose, Le 08 Octobre 2016 qui commente ainsi le livre: «Un livre sexiste, où les personnages féminins ne font parties que du décor et un récit complètement stéréotypé sur les dictatures. Les démocraties occidentales européennes sont décrites comme seules garantes de la démocratie ».

Une lecture qui m’a fait rire, certes, mais dont la fin est escamotée à la va vite. Un roman qui nous laisse perplexe car faible dans sa profondeur. Bon, c’est tout de même une oeuvre de 1986, peut-être qu’à cette époque ça nous brassait davantage…

« -Ce sont des prisonniers politiques? S’enquis Surunen.
- Nous ne les désignons pas par ce terme déplaisant. Ils s’opposent par pure stupidité à un juste système. Ce sont des réfractaires endurcies que même les camps de redressement n’ont pas pu rééduquer. »
Profile Image for TwinFitzgeraldKirkland.
218 reviews15 followers
September 16, 2018
Non c'è cosa che mi lasci più insoddisfatta dell'annoiarmi di fronte a un libro che mi era stato presentato come divertente e ironico. Purtroppo non riesco a sorridere di (e nemmeno ad apprezzare) un protagonista ingenuo e manchevole di qualsivoglia senso pratico (per non dire proprio cretino) che va a ficcarsi volontariamente in situazioni pericolose.
E' il punto di vista, più che le tematiche, a non prendermi, e ad avermi spinta a mollare il libro a metà, vinta dalla noia.
Profile Image for Mrs Kenobi✨.
25 reviews2 followers
January 27, 2024
Ah, se solo gli uomini potessero vivere con l’innocenza di questi animali giocherelloni, pensò sorridendo, la smetterebbero di farsi del male a vicenda. Se un giorno l’umanità dovesse essere spazzata via da una guerra nucleare, speriamo che almeno i coati sopravvivano, e che dopo la catastrofe prendano in mano il futuro del pianeta. Il mondo sarebbe un vero paradiso.


54 reviews
January 12, 2020
Clairement pas le meilleur livre de Paasilinna. Ca reste amusant par moment, mais l'histoire part dans tous les sens et n'est ps vraiment memorable.
Profile Image for Roberta.
2,021 reviews338 followers
April 14, 2016
Viljo Surunen, glottologo finlandese impegnato con Amnesty International, decide che limitarsi a scrivere lettere per chiedere la liberazione di prigionieri politici non è sufficiente e parte alla volta del Morterey per liberare un suo protetto. A casa lo aspetta trepidante la maestra di musica Anneli Immonen.
Nel viaggio di andata conosce Sergej Lebkov, studioso di alieutica e rappresentante della Russia in un gruppo di lavoro per la protezione dei pinguini dal ciuffo dorato. Segue pesante sbronza e partenza del glottologo per il Morterey, dittatura sudamericana che mi ha ricordato Il dittatore dello stato libero di Bananas di Woody Allen (ma le parti sui metodi di tortura e la vita in carcere sono molto reali).
Viljo Surunen mi ricorda tanto Seppo Sorjonen nella sua incoscienza. Non pago del successo sudamericano e forte dell'esperienza di ribelle ripete le sue trovate in Delatoslavia, dittatura di tipo socialista nell'europa dell'est.

La satira è forte anche se non lo sembra affatto. In un solo libro Paasilinna ci presenta i mali e le similitudini di due regimi che dovrebbero essere opposti: il primo fa capo agli USA, il secondo all'URSS. Ed ovviamente lo fa con il suo tipico humor finlandese, in cui anche le vicende più assurde sono narrate come una linearissima concatenazione di eventi quasi banali.

Per me è assolutamente da leggere e lo consiglio anche come primo libro a chi non conosce questo autore
16 reviews1 follower
November 12, 2020
Il nostro protagonista è un operatore di Amnesty International che un giorno si dice "noi operatori ci riempiamo di belle parole, organizziamo raccolte fondi e dibattiti, ma nel concreto cosa facciamo per chi ne ha bisogno?".
E così, negli anni 80 del 900, decide di mettersi in viaggio per aiutare concretamente un suo conoscente detenuto ingiustamente, e (indovinate un po'), durante il suo viaggio che lo porterà da una parte all'altra del mondo, si rende conto che non tutto è come sembra dall'esterno.
Il viaggio di Surunen è per l'autore una scusa per parlare dei totalitarismi, degli ideali, di quanto in fretta facciano gli uomini di questo o quello schieramento a ergersi a giudici e conoscitori di verità assoluta, criticando e disprezzando quello che è lontano dalla loro quotidianità o, al contrario, idolatrandolo proprio in quanto lontano e inarrivabile.
Come in altre sue opere, Paasilinna racconta un'avventura scanzonata in modo semplice, senza troppi fronzoli, ma operando una critica abbastanza profonda.
Profile Image for Karoliina.
1 review
March 6, 2019
Plein d’humour à travers une véritable satire sociale et politique. De l’humour très finlandais cependant, il faut s’avoir s’accrocher à cette conception des choses pour aimer pleinement ce roman.
Profile Image for Basel .
370 reviews5 followers
May 14, 2020
When many of us see something wrong, we aspire to set it right. This is the basic premise behind the Finnish author Arto Paasilinna’s novel, “Savior Surunen”. Viljo Surunen is a distinguished philology professor from Helsinki and a devoted Amnesty International activist. However, losing faith in all the letters and petitions that he had been signing and sending on behalf of the organization, he decided to take matters into his own hands by traveling to the fictional country of Macabraguay in Central America in order try to liberate a political prisoner supported by Amnesty International for years. Who follows then is a darkly comical and satirical adventure tale when Surunen instantly discovers that he is out of his comfort zone, and how all his ideals mean nothing facing brutal dictatorships.

This was a fun novel to read. Paasilinna with scathing satire and dark irony does not hesitate about taking jabs. On the one hand, he pokes fun at Surunen’s “white European savior” that seems to motivate him. He pokes fun at various dictatorships and how they always portray themselves as friends of the people. He pokes fun, as well, at how many of these dictatorships are usually supported by a higher power. For instance, the United States government heavily supports Macabraguay here. Nevertheless, when the novel needs to be dark and brutal, it gets dark and brutal. I enjoyed how Paasilinna moves around with ease between the dark and light tones. The novel made me laugh at times and frown at others. Furthermore, this is not Paasilinna bashing and criticizing humanitarian an human rights advocates around the world. It is his way of showing how easily one can enter the whole “savior complex” without even realizing it, then end up doing more harm than good.

My main issue with the novel is the pacing and action. I can let some conveniences pass by in Surunen’s quest, but I feel that the novel could have been a bit longer, thus allowing Paasilinna to go more in depth regarding Surunen’s quest. As an author, he tended to rely more than one time on conveniences and coincidences to push forward the action. Nevertheless, I liked this novel and I recommend it especially if you ever found yourself engaged in such type of activism and humanitarian action. If not, no worries then, it is still an entertaining adventure novel to be read.
Profile Image for Chris.
316 reviews1 follower
May 6, 2023
Un altro romanzo in cui Paasilinna presenta uno dei suoi personaggi "puri", quasi naif per un certo verso: il glottologo Viljo Surunen, attivista di Amnesty International, che decide di andare a liberare dei prigionieri politici in sud America, o giù di lì, nello Stato fittizio dal nome, stranamente assonante, di Morterey. Attraverso un lungo viaggio e una serie di disavventure, a tratti un po' rocambolesche, veniamo a contatto con tutta una serie di azioni e situazioni tra le più crude e crudeli che gli uomini sono capaci di infliggere ad altri uomini, il tutto narrato in un'ottica tanto distaccata quanto leggera, che rende la narrazione scorrevole ma che assume tutt'altro impatto se solo ci si ferma a rifletterci su. La seconda metà della storia, dopo aver salvato due prigionieri dall'infernale prigione di La Traviesa e averne perso uno, troppo malandato per sopravvivere, vede fare ritorno i protagonisti in Delatoslavia, paese sotto l'influenza comunista russa (il romanzo è uscito nel 1986), e anche lì il buon Surunen si dà da fare per liberare altri dissidenti politici, internati e segregati con il pretesto di essere malati mentali. Altra serie di vicissitudini rocambolesche, ma in salsa commy, che si stemperano e si concludono con un finale lieto e sereno che, per stereotipi miei personali probabilmente, si attaglia tanto all'idea che ho di Scandinavia. Per me un altro centro del buon Paasilinna.
Profile Image for Francesco.
1 review
November 5, 2023
Fin dalla prima pagina si riconosce l’inconfondibile penna di Paasilinna; una storia strampalata e accattivante, che racconta mondi di fantasia ma realtà difficili e fin troppo attuali con i classici personaggi alla Paasilinna.

L’ho trovato piacevole, godibile e scorrevole; non è uno dei libri manifesto dell’autore (L’anno della Lepre e il Miglior Amico dell’orso sono più rappresentativi del suo stile) ma è sicuramente uno tra i miei preferiti.
Profile Image for Elena Angelini.
17 reviews
August 2, 2022
Paasilinna si conferma autore intelligente, ironico e divertente. Da leggere con altrettanta disposizione ad accogliere ironia e divertimento intelligente.
Profile Image for Eve H..
172 reviews1 follower
October 4, 2022
Who said that a linguist can't be an interesting protagonist? xD
111 reviews2 followers
July 19, 2023
Surreale e simpatico ma non eccezionale
Profile Image for Link.
28 reviews
November 22, 2025
Obwohl dieses Buch ziemlich lustig und unterhaltsam ist, ist es doch im Kern sehr ernst und düster. Ein klassischer Paasilinna also! Der Autor schafft es wie kein anderer ernste Themen wie in diesem Falle die Unterdrückung Andersdenkender, politische Gefangennahme, Menschenrechte, und Revolutionen satirisch so zu verpacken dass man sich als Leser gerne zwei oder drei Nachmittage schmunzelnd damit befasst.
Mir ist nicht ganz klar wieso der Verlag für die deutschsprachigen Ausgaben der Paasilinna-Werke so unpassende Motive gewählt hat, ich finde sie wecken falsche Erwartungen. Hier der große Pinguin obwohl ein Pinguinexperte nur am Rande vorkommt, Pinguine selbst kommen überhaupt nicht vor.
Das sollte jedoch nicht vom Genuss dieses Werkes abhalten, ich empfehle dazu ein Glas Cola mit Rum für die erste Hälfte, Glühwein für die zweite Hälfte.
Profile Image for Matic Sket.
Author 1 book7 followers
December 13, 2016
"Bejba, tu me pocaki. Js grem v Juzno Ameriko resit enga tipa iz zapora."
...ko pretece nekaj casa...
"Lubica, sam tule na Balkanu se se ustavim in pridem domov."
...ko pretece se nekaj casa...
"Izvoli draga. Predpasnik. A bi se porocila midva?"

150 strani manj pa bi bila mogoce celo spremenljiva knjiga, tako pa je vse skupaj pitje toplega piva na vroc, poletni dan!
Profile Image for Andrea Prete.
104 reviews1 follower
May 20, 2016
Un glottologo finlandese che si muove tra dittature di destra e di sinistra.
L'inizio è brillante e abbastanza originale poi piano piano il libro scivola in luoghi comuni e la trama è un po' troppo a balzi e sfilacciata. si può leggere ma mi era piaciuto molto di più l'anno della lepre
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

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