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Non tutti i principi nascono azzurri

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Layne Cantrell non è un principe azzurro.

Per uno scherzo del destino, però, è nato nel Regno Capitale, patria dei principi azzurri, e come se non bastasse la sua famiglia l’ha praticamente inventata la professione, molti anni or sono: Arcival Cantrell, il primo paladino, colui che salvò il regno dai pirati, colui che sconfisse il drago, colui che… bla bla bla.
Ci sono così tante leggende sul suo conto che in ognuna ha i capelli di un colore diverso e la sua principessa non ha mai lo stesso nome.

Sono solo storie, ma purtroppo il padre di Layne non la pensa allo stesso modo.
Lui sì che è un vero principe azzurro, anche se ormai tende al giallino – sapete, è un po’ itterico. Be', fatto sta che crede ciecamente nella superiorità della sua famiglia ed è convinto che non possa fallire. Mai.
Layne invece fallisce. Spesso.
Fa uscire suo padre di senno.

Dopo anni di delusioni, però, l'anziano principe è riuscito a incastrare suo figlio: l'ha iscritto all’Accademia per Principi Azzurri™, "un pozzo senza fondo dove i sogni se ne vanno a morire" – secondo Layne – nel quale spera che gli venga la voglia di essere un principe azzurro per davvero.
Del resto, cosa può essere più efficace che vivere in cattività assieme ad altri cento ragazzotti sudati pronti a compensare qualsivoglia mancanza con spade d’acciaio.

Quello che Layne non sospettava è che proprio suo padre, IL principe azzurro, sarebbe scomparso in mezzo al deserto.
Quello che nessuno sospettava è quanto rapidamente possano mischiarsi i colori quando tutto va a rotoli.

Perché tutto rotolerà.

Oh, se rotolerà.

Edizione gratuita/pay what you want: https://sellfy.com/andreagatti

250 pages, ebook

First published October 20, 2014

1 person is currently reading
54 people want to read

About the author

Andrea Gatti

2 books22 followers
Andrea Gatti è un aitante scrittore di origini milanesi.
Cioè, è milanese, ma non preoccupatevi, non è contagioso.

Ha indossato vari mantelli, per lavoro – solo ogni tanto per travestimento, lo giura – e ultimamente si occupa di colore e arti grafiche, a Valencia.

Ha pubblicato con le sue manine un primo romanzo, Non tutti i principi nascono azzurri, la cronaca delle avventure di un principe azzurro che non vuole essere un principe azzurro.

La sua seconda fatica si chiama Voodoo Child, pubblicato da Nua Edizioni. Questo è un romanzo d'avventura per ragazzi da 13 a 100 anni, che narra la storia di una bambina cresciuta in una tribù voodoo che evoca per errore uno spirito alle prime armi.

Ore come ora, invece, è all'opera con un seguito di NTIPNA, perché i principi, cavalli e cammelli nella sua testa stanno diventando irrequieti...

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Community Reviews

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4 stars
9 (40%)
3 stars
6 (27%)
2 stars
1 (4%)
1 star
1 (4%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Fenny.
34 reviews31 followers
August 5, 2015
Inizio col dire che è FANTASTICO. Mi sono divertita tantissimo a leggere le avventure di Layne e compagnia. Semplice, lineare, personaggi ben caratterizzati e trama avvincente!
Perché gli ho dato solo 4 stelline?
Alcune parti della narrazione sembrano scritte velocemente e presentano buchi;
certe frasi mancano di punteggiatura;
non ho apprezzato per niente le parole/esclamazioni volgari (non sono molte, ma le ho trovate veramente inadatte per un libro del genere);
infine non ho capito se ci troviamo in un mondo collegato in qualche modo al nostro, oppure in uno fantastico. Nel libro vengono nominati oggetti che sono strettamente legati alla nostra realtà e che non potrebbero esistere a mio parere in un mondo immaginario, come il pane "ciabatta", l'esclamazione Roger (a meno che non abbia una spiegazione alternativa, come viene fatto con il mito di Pandora) o addirittura il bulldozer.
Consiglio di leggere questo libro? Assolutamente sì!
Profile Image for Elisa Pardini.
Author 19 books25 followers
March 22, 2017
Un libro davvero adorabile!
Ho avuto la fortuna di vincerlo ad un giveaway, mi è arrivato in posta stamattina e l'ho divorato tutto oggi pomeriggio - il che già la dice lunga su quanto io l'abbia apprezzato!
Un libro simpatico, che spesso e volentieri mi ha fatto mettere a ridere da sola per le trovate umoristiche ben riuscite e per i personaggi che sono uno più divertente dell'altro.
A partire dal Principe Azzurro che non vuole essere tale, Layne, e dal suo amico Eddie che invece è il perfetto prototipo, a damigelle in difficoltà che non sono poi così in difficoltà, e vecchietti chiacchieroni che fanno la telecronaca di epiche battaglie.
Un libro delizioso per chi ha voglia di divertirsi, leggere qualcosa di poco impegnativo e con una trama avvincente, cui non mancano temi e toni di un classico fantasy, ben stemperati da un umorismo mai eccessivo.
Lo consiglio assolutissimamente!
1 review1 follower
July 18, 2015
Metto 4 stelle e non 5 perché ci sono alcuni punti un po' fumosi a mio avviso, ma complessivamente il libro è uno spasso.
I personaggi sono caratterizzati molto bene e ci sono alcune accoppiate che fanno morire dal ridere (sia umane che animali!).
Mi ero fatta un'idea completamente sbagliata del libro leggendo il prologo, ma dopo i primi tre capitoli la storia ingrana e stupisce anche abbastanza.
Consigliato!
8 reviews
April 5, 2022
Ho riso tanto. Bello stravolgimento del topos letterario e fiabesco. Consigliatissimo.
Profile Image for Elia Spinelli.
Author 5 books4 followers
August 21, 2015
Layne Cantrell è un predestinato. Essendo figlio di principe azzurro, nipote di principe azzurro, discendente del fondatore della professione dei principi azzurri, iscritto all’ accademia dei principi azzurri, non viene certo da chiedersi su quello che potrà fare da grande. Ma al giovane principe, il destino che gli è stato riservato non l’appassiona per niente. Imbranato, svogliato, indisciplinato, Layne all’accademia è l’ultimo della classe. E la cosa non gli toglie certo il sonno. Eddie McCready, il suo migliore amico, è il suo opposto. Di origini più modeste, grazie al suo impegno, alla sua disciplina e a una naturale predisposizione, diventa ben presto il primo della classe. La scomparsa dei genitori di Layne, scaraventerà i due inseparabili amici nel mondo reale (si fa per dire), dove si combatte contro nemici autentici e si corteggiano ragazze in carne e ossa.
Il titolo di questo romanzo può trarre in inganno. O almeno, così è stato per me. Avendo inteso “Non tutti i principi nascono azzurri” alla stregua di “Non tutti gli uomini nascono con la camicia” ho pensato di trovarmi davanti a un classico lamento autobiografico di genere “self”-help. Per questo motivo, io che in gioventù ho abusato a sproposito di pratiche “self” (non riferito ad accezioni letterarie), e che l’uso smodato di tali attività ha compromesso irreversibilmente i miei 10/10 di vista causandomi la perdita di diverse diottrie, in un primo momento avevo deciso di tenermene alla larga. Poi, leggendo la quarta di copertina, ho individuato sia il genere, sia la vena ironica dello scrittore. Ho cominciato a leggerlo contemporaneamente a un altro romanzo che nel mio intento avrebbe dovuto arricchire di non poco il mio bagaglio culturale: l’ “Ulisse” di Joyce. Il fatto che abbia messo da parte Joyce per leggermi in santa pace “Non tutti i principi nascono azzurri” non deporrà probabilmente a mio favore, ma ho preferito lasciare il capolavoro del novecento agli addottorati-acculturati e ai poveri studenti del liceo classico, e farmi delle grasse risate in compagnia di Layne e dei suoi amici. A costo di rimetterci un’altra diottria. Ma risparmiandomi un gran mal di testa.
In questa parodia fantasy, la trama è scorrevole, la scrittura è curata, i personaggi sono ben delineati. Ma è l’ironia a farla da padrone. I dialoghi tra i protagonisti, sia umani che animali, le loro reazioni, sono un autentico spasso. Leggendolo ho provato ad immaginare la trasposizione di questo romanzo in un film d’animazione. Sarebbe fantastico.
Concludo consigliando questo romanzo a tutti coloro che hanno voglia di trascorrere qualche ora con il sorriso sulle labbra ma ricordando che per apprezzarne appieno i contenuti bisogna avere una dote che non è da tutti: la capacità di saper ridere di sé stessi.
Profile Image for Monica Riva.
241 reviews
May 18, 2015
Una piacevolissima sorpresa!
Storia tra il fantastico e l'assurdo capace di trasportarti dentro la storia, facendoti sorridere (e a volte anche ridere di gusto) non solo nelle prime tre pagine (come di solito avviene nei libri che hanno la pretesa di definirsi comici) ma per tutta la durata del romanzo. Insomma, non una comicità a tutti i costi, ma battute e situazioni divertenti distribuiti in modo sagace, senza strafare e mai in modo banale.
I miei complimenti all'autore anche per la trama: un'idea simpatica e avvincente, che ti trascina dentro la storia.
Sono quei romanzi che quando finisci di leggerli, ti verrebbe da ricominciarli un'altra volta, perchè in fondo ti dispiace abbandonare questi simpatici personaggi. E poi chi di noi non si è mai sentito almeno una volta un po' come Layne il protagonista? Impacciato, imbranato e un po' fuori posto? E' ovvio che dopo le prime pagine ci si trova subito empaticamente a fare il tifo per lui!
Davvero non male considerando anche che è il primo romanzo dell'autore!
Profile Image for Raffaella.
205 reviews4 followers
July 25, 2016
Prima parte spassosa e piacevole (entriamo nel mondo ironico dei principi azzurri), seconda parte meno riuscita (zuffe e scontri a gogo e ovviamente il pivello di turno diventa un eroe). Ottimo per la spiaggia.
Profile Image for Francesca.
2 reviews8 followers
November 22, 2015
Ho adorato questo libro dalla prima pagina. Dato il titolo, pensavo che fosse un romanzo scontato e banale, ma tutt'altro! Lo consiglierò sicuramente :)
Profile Image for Baylee.
886 reviews148 followers
July 24, 2019
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more

Spesso alla fine della lettura di un libro di un esordiente finisco per lamentarmi per la mancanza di idee che ne sostengano la storia: mi sono proprio stufata di tutti questi romanzi nati dalla passione per un certo genere e che finiscono per darti solo una sgradevole sensazione di contraffazione.

Non tutti i principi nascono azzurri, invece, partiva con l’idea di prendere in giro gli ideali da Principe Azzurro e all’inizio mi ha molto divertito. Peccato che dalla metà si sia perso e mi abbia molto deluso, ritornando nei soliti (e comodi) ranghi dell’Eroe che salva la situazione.

Gatti dice di ispirarsi a giganti della letteratura come Douglas Adams e Terry Pratchett, ma c’è un elemento fondamentale che lo distingue dai suoi maestri: non è riuscito a mantenere la parodia del genere fino alla fine. I romanzi di Adams e Pratchett mantengono la sovversione dei cliché fino alla fine, stimolando così la mente dellə lettère, mentre Gatti a un certo punto si arrende e fa del suo protagonista l’Eroe – un eroe un po’ per caso e un po’ senza né arte né parte, ma pur sempre un eroe.

Mi ha ricordato di più i romanzi di Eddings che, con la saga di Belgariad, ha scritto una versione più scanzonata delle storie di Tolkien, in un periodo nel quale pareva impossibile scrivere un fantasy che non rimandasse profondamente alla Terra di Mezzo. Ora, da allora – anni Ottanta, per chi se lo stesse chiedendo – è passata parecchia acqua sotto i ponti e siamo in un momento storico nel quale c’è molta fame per storie che non usino i soliti schemi.

Quindi abbiate più coraggio quando scrivete e preoccupatevi anche di fare del lavoro su voi stessə: per giocare con i cliché nelle storie occorre prima essere capaci di vederli e di costruire un’alternativa valida.
Profile Image for Stefania Pezzato.
72 reviews2 followers
April 30, 2020
DISCLAIMER: Ho ricevuto questo libro in seguito alla vincita del relativo giveaway.

Forse adatto ad un target più giovane del mio anagraficamente o spiritualmente, ho trovato questo libro fin troppo leggero, a tratti nonsense, con dialoghi che provavano a toccare tematiche profonde ma in modo troppo innaturale. Personaggi non particolarmente approfonditi, l'avrei giudicato un libro per ragazzi se non fosse stato per il linguaggio scurrile che faceva capolino qui e lì.
Data la giovane età dell'autore al momento della stesura non mi sento di stroncarlo e invito comunque a leggerlo, di positivi ha originalità e un mondo fantasy decisamente atipico.
Profile Image for Elena.
7 reviews
January 31, 2018
Non ci siamo, non ci siamo proprio! Mi dispiace.
Alcuni spunti sono interessanti e potrebbe essere interessante anche la trama in sé ma l'interesse finisce qui.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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