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Au bonheur des ogres
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Au bonheur des ogres (Malaussène #1)

4.04  ·  Rating details ·  6,800 Ratings  ·  247 Reviews
Benjamin Malaussène a un drôle de métier : bouc émissaire au service réclamations d'un grand magasin parisien où il est chargé d'apitoyer les clients grincheux. Une bombe, puis deux, explosent dans le magasin. Benjamin est le suspect numéro un de cette vague d'attentats aveugles. Attentats ? Aveugles ? Et s'il n'y avait que ça ! Quand on est l'aîné, il faut aussi survivre ...more
Mass Market Paperback, 286 pages
Published March 22nd 1988 by Folio (first published May 2nd 1985)
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(showing 1-30)
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Mark Jaroski
Dec 04, 2011 rated it it was amazing  ·  review of another edition
This first book in the Malausène series is just a little rough around the edges, and better for it, or at least much funnier. There's an absurd and delightful humour which although not exactly missing is considerably toned down or darkened in the rest of the series.

As a student of French this book is invaluable: Pennac's vocabulary covers the entire range from the Molière to the gutter. Think Mark Twain, but 100 years later and French.
Teresa
Mar 16, 2013 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Mi sono innamorata di Pennac. Mi chiedo come abbia fatto ad arrivare fino ad oggi senza aver letto un suo libro!
Dolceluna
Confuso, allucinato, surreale. Non mi è piaciuto questo mio primo incontro romanzesco con Daniel Pennac. All'inizio sembra di trovarsi in un cartone animato pazzo, abitato da personaggi strampalati (tutti quanto di più lontano si possa trovare dalla realtà), e che riescono comunque a strappare più di una risata; poi, tutto declina in qualcosa di incomprensibile dal quale non si riesca a ricavare nè capo nè coda. E il romanzo si risolve in qualcosa di indefinibile, che forse vorrebbe sembrare un ...more
Stefania T.
Jun 09, 2013 rated it it was amazing  ·  review of another edition

Quando mai capirò qualcosa di qualcosa?

Prendo la rincorsa e mi slancio imprudentemente verso le cinque stelle.
Forse la trama, la storia nuda, deve faticare e camminare su tacchi vertiginosi per apparire all'altezza del giudizio pentastellato.
Ma i personaggi e - soprattutto - la prosa natural-geniale di Pennac sono una gran bella scorpacciata soddisfatta di letteratura.
T4ncr3d1
Jan 29, 2011 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: francesi, humour
"Non sono emotivo, sono un uccello implume, appollaiato su una linea ad alta tensione, che ritrae la coda tra le zampe per non toccare il filo di fronte."



Ora capisco perché Pennac è così meritatamente famoso!

Il paradiso degli orchi è il primo (breve) romanzo della serie dedicata allo strambo personaggio di Benjamin Malaussène. Una serie che è indefinibile, perché persino l'etichetta umoristico le va stretta, per la davvero incredibile facilità con cui Pennac sprofonda in tematiche amare, e ne fa
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Charlie
Jan 08, 2013 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: favorites, 2017
Enième relecture, pour me préparer au Cas Malaussène :)
Gaetano
Oct 06, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Surreale, divertente, intrigante, grottesco… Il paradiso degli orchi è la mia prima incursione nella serie di romanzi di Pennac con protagonista il simpatico ed estroverso Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio.

Ho trovato lo stile narrativo di Pennac molto coinvolgente, pur nella sua apparente semplicità (con quelle frasi messe spesso tra parentesi), ma capace di arricchire la storia con un pizzico di suspence ed una costante venatura umoristica.

(Ecco. Non bisogna mai esagerare il
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lethe
Jun 17, 2016 rated it liked it  ·  review of another edition
Recommended to lethe by: Olea
I was amazed to see this book was published over 30 years ago (the French original; the Dutch translation followed 9 years later). In 1985, we were still young and pretty, 9/11 hadn't happened yet, there was no world-wide web, no social media, not everyone and their mother had a mobile phone, and the Berlin Wall was still standing. In short, a very different society. And yet, somehow this book felt very current.

Benjamin Malaussène works as a scapegoat in a department store. Whenever a customer h
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Cristina
Nov 25, 2015 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Prendi un tipo come Ben Malaussene, capro espiatorio di professione e capofamiglia nel tempo libero, aggiungi una famiglia strampalata e decisamente originale, inserisci in ordine sparso alcuni personaggi secondari stravaganti al punto giusto, mescola tutti questi ingredienti usando il tocco unico di Pennac e ciò che ottieni e' questo piccolo grande libro che, letteralmente, si lascia leggere con una piacevolezza estrema.
Sweetlaitue
Sep 23, 2016 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Une écriture bourrée d'humour, une intrigue originale. Que du bonheur !
Kübra Yağmur
Yorum yazıp puanlamak istemiyorum. Güzel bir kitap ama benim kitabım değil.
Writerlibrarian
You will never ever forget your first contact with the Malaussene family. Never. From le Petit (the youngest boy of this rag tag family of misfits) to the latest baby named Verdun because she doesn't just yell she howls like the bombs at the battle of Verdun, to Clara, sweet Clara to Benjamin who heads the family because he isn't really given the choice and makes due and because it's in his nature to be the scapegoat for everyone, his family included.

This first novel featuring the Malaussene fa
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Adriana
Mda.

Aţi păţit vreodată să cumpăraţi un pachet de ţigări oarecare, pentru că nu aveau marca voastră preferată la magazin? Şi, cu ocazia asta, v-aţi gândit că poate şi ţigările alese or fi bune, pentru că aveau un ambalaj atrăgător? Atunci probabil aţi trăit şi dezamăgirea că frumosul ambalaj ascundea un tutun puţin satisfăcător...

Am început cartea asta din dorinţa de a citi ceva uşor şi plin de umor (cel puţin asta am înţeles din câteva review-uri de pe-aici, care m-au umplut de speranţă). În sch
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Dalida
Dec 31, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Quelle chouette lecture de fin d'année. Des petites phrases sympathiques :
Elle a des hanches italiennes qui se balancent paisiblement. Elle n'est plus si jeune. Elle est dans l'âge des plénitudes sympathiques.
Et plus :
Les horaires de la vie devraient prévoir un moment, un moment précis de la journée, où l'on pourrait s'apitoyer sur son sort. Un moment spécifique. Un moment qui ne soit ni occupé par le boulot, ni par la bouffe, ni par la digestion, un moment parfaitement libre, une plage déser
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Ritz
May 11, 2008 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Recommends it for: Israel, Kitty, Nuria, Maria, Patxi, Pepe ... a todos!
Recommended to Ritz by: Alexis Romero
¿Cuál es la felicidad de los ogros?

La Felicidad de los Ogros es un compendio de puras satisfacciones, me faltan cinco estrellas más para dárselas, desde el título que suena a cuento infantil con final feliz, - trampa siempre mortal eso de promesas de final feliz-, tras una colorida y artística portada, de Luz de la Mora, en la que, leído el libro se reconocen a Benjamín Malaussène, a la tía Julia, al ogro Noel, a Julius, a Théo y hasta a Aleister Crowley –dueño de la frase: “Al infierno con el c
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Israel Calzadilla
Jun 26, 2008 rated it really liked it  ·  review of another edition
Recommended to Israel by: Ritz
La felicidad de los ogros es una novelita original, negra, ágil y bien construida, narrada en primera persona y con un estilo coloquial, como corresponde a la personalidad espontánea e irónica de su protagonista.

Más que la historia policiaca, me ha atraído la narrativa de Pennac, de verdad es asombrosa, sus recursos como escritor y narrador son únicos.

Cada personaje tiene su mundo: el raciocinio, la fantasía, la supertisión y el arte; todos atrapados en una serie de sucesos atropellados.

La tradu
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Alessio
Jul 31, 2016 rated it did not like it  ·  review of another edition
Sotto le mentite spoglie del giallo umoristico, il primo romanzo del ciclo di Malaussène si potrebbe agevolmente descrivere come una “vivace” carovana dai mille colori, ricca di personaggi strampalati e di circostanze al limite del credibile. Purtroppo, al povero lettore basteranno ben poche pagine per rendersi facilmente conto della profonda inconsistenza e della mancanza di organicità insita nel racconto di Pennac.
I personaggi sono così costruiti e banali nella loro “assurdità” da non permett
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Mariaelena Di Gennaro
Il libro nel complesso mi è piaciuto. Ho fatto fatica all'inizio della storia e dato che era il mio primissimo approccio a Pennac non riuscivo ad entrare sintonia con la sua scrittura così irriverente, originale e a tratti oscura. Devo dire che ho trovato la storia originale, il personaggio di Ben Malaussene mi ha incuriosito tantissimo, mi ha fatto ridere, mi sono sentita vicina a lui nelle situazioni assurde in cui si è trovato e ho amato il suo amore per i fratellini, ognuno con la sua person ...more
Anastasia
Jun 27, 2011 rated it really liked it  ·  review of another edition
Pennac mi promette una seconda volta una buona lettura, e mi soddisfa. Avendo letto per sbaglio La fata carabina prima, mi è sembrato giusto fare un salto indietro con il primo del ciclo Malaussène: Il paradiso degli orchi.
Lo stile di Pennac è adorabile: frizzante, colorato, sempre ironico. Ed io apprezzo molto le penne ironiche. La famiglia Malaussène è fantastica, come sempre. Io preferisco fra tutti Thèrese, sarebbe uno spasso sentirla parlare.
A quanto pare Pennac ama metterci sempre la sua
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Maria
Oct 16, 2013 rated it it was ok  ·  review of another edition
È la seconda volta che provo a leggere un libro di Pennac e ancora non riesco ad entrarci in sintonia. Il paradiso degli orchi è un libro piacevole e la famiglia Malaussène rappresenta un'accozzaglia gradevole di originalità ma... non mi ha lasciato nulla. Non ho la voglia di proseguire con gli altri libri del ciclo e non mi sono sentita particolarmente coinvolta. Ho avvertito quel distacco che si prova nel leggere senza entrare davvero nella storia; ne sono rimasta fuori e, quando questo succed ...more
Cristina
Feb 08, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
4,5/5
Kitty-Wu
Apr 13, 2010 rated it really liked it  ·  review of another edition
Estoy disfrutando como una enana, de momento. Empecé por El Hada Carabina, pero ahora he vuelto a empezar por donde tocaba.
Aloce
Mar 01, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
plus qu'à lire les 5 autres !
Sakura87
Nome: Benjamin Malaussène. Professione: capro espiatorio

Questo romanzo credo sfugga alle categorie prefissate, o, meglio, gliene si possono assegnare tante quanti sono i suoi lettori.
Lo potrei definire ‘giallo’, perché in fin dei conti, anche se inizialmente lo sembra ben poco, si delinea ben presto un mistero che ha alla base un crimine e che al termine del romanzo trova una sua soluzione. Ma definire questo libro di Pennac ‘giallo’ significherebbe svilirlo, perché giocoforza si metterebbero so
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Martina
"Stojil! Sono in quello stato d'animo in cui mi ci vuole assolutamente la presenza di Stojil. Perché Stojilkovitch le disillusioni le ha conosciute tutte. Tutte. Per prima cosa il Buon Dio, in cui credeva caschi il mondo, e che è scivolato nella sua anima insaponata, lasciandolo in balia dei venti della Storia. Poi l'eroismo della guerra, e la sua assurda simmetria. La santa obesità dei Compagni, in seguito, fatta la rivoluzione. E infine la rognosa solitudine dell'escluso. Tutto è andato in ma ...more
Betelgeuse
May 24, 2013 rated it it was ok  ·  review of another edition
Recommends it for: chi vuole una strana storia che mescola passato e presente, ordinarietà e follia.
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Le strane avventure del protagonista sono un insieme caotico di ironia e sberleffi verso la società attuale, dove neanche il Natale è esonerato.
Il teatro di tutta la vicenda è un grande magazzino, dove Malaussène svolge un lavoro bizzarro che si integra perfettamente nella cornice descritta: ogni rimostranza o esposto dei clienti è dirottata su di lui, che si assumerà tutte le colpe. Il tutto per diminuire le richieste di rimborso ed evitare guai ai
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Guenda Ferri
Nov 16, 2013 rated it it was amazing  ·  review of another edition
“Il paradiso degli orchi” è un dipinto. Anzi, un murales. Di quelli enormi, sgargianti, pieni di disegni dai contorni marcati e senza una forma particolare. Se cercate di inserirlo sotto la voce “giallo” fate un errore, anche se la trama di base è effettivamente misteriosa: una serie di bombe esplose all’interno di un Grande Magazzino genera lo scompiglio generale, soprattutto per Benjamin Malaussène, personaggio senz’altro fuori dal comune.
Malaussène è un capro espiatorio di professione: all’i
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Yelizaveta
I finished this book and immidiately went and watched the movie. THAT'S how much I loved it (movie, not so much, but. just two words. Raphaël Personnaz. oh my gosh. now that's five words. i don't care).
It's absolutely my kind of absurd, and the humor is just up my alley. I wasn't exactly pleased with the Russian translation, but since I don't know French, I decided to go for it instead of an English translation - and maybe I should have read it in English anyway. Maybe I will, because at some po
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Christian, Kelanth, Scala
Non ho mai avuto feeling con gli autori francesi. Sicuramente è una mia mancanza, un mio limite, un muro che non riesco a superare. Confesso che ho capito poco di questo libro e ammetto senza vergogna che non mi sono sforzato più che tanto, in quanto questo scritto mi ha annoiato dalla prima pagina all'ultima. Non ne ho capito il senso, non ho capito questo sforzo di "bel stile" applicato ad una storia... poliziesca... thriller... gialla? Mah. Personalmente non ho capito molto di questi personag ...more
Amorfna
Nov 14, 2012 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Otvaram knjigu i započinjem sa čitanjem.Ne poznajem Penakov rad.
Prvih 20ak strana, mislim da sam shvatila tip knjige. Da, ovo će biti jedna od onih knjiga, pitka, puna duhovitih doskočica o svakodnevnom životu nekog lika, zanimljiva i laka ali to je to. Nešto kao low budget Erlend Lu.
No kako odmiče, knjiga dobija jedan potpuno drugačiji tvist.

Benžamin je mladić zaposlen u pariskom tržnom centru. Njegov posao je..pa..najblaže rečeno zanimljiv. On je kontrolor kvaliteta ( zvanično) ali zaista, on
...more
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Daniel Pennac (real name Daniel Pennacchioni) is a French writer. He received the Prix Renaudot in 2007 for his essay Chagrin d'école.

After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.

His writing style can be humorous and imagin
...more
More about Daniel Pennac...

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“Quando vado in giro per Belleville, a qualunque ora della giornata, ho sempre la sensazione di essermi perso in uno degli album di Clara” 0 likes
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