A 25 anni, Astrid è la stella del pomeriggio Tv e la fidanzata di Giangi di Settembrini, un giovane aristocratico, noto alle cronache rosa come campione di eleganza e playboy, ma che la sera si addormenta sul divano senza neanche guardarla. Arrivare a condurre lo show del sabato sera sarebbe per Astrid la svolta di un’intera carriera, il riscatto sociale di una vita, ma altre conduttrici, altrettanto agguerrite, le contendono lo stesso programma e i favori dello stesso potente: il presidente Cesare Gallia, capriccioso padrone della casta al governo. L’arrivo di una misteriosa busta verde sgretolerà in un attimo le speranze di Astrid, costringendola ad affrontare i suoi segreti e le sue paure. In un’unica, decisiva, settimana, scandita dall’attesa per la festa di compleanno del presidente e dall’attesa per la presentazione dei palinsesti, si intrecciano i destini di questi e altri personaggi e si dipana un romanzo corale, popolato di politici nevrotici, principesse sull’orlo di una crisi di nervi, escort mascherate da sante, minorenni disinvolte, faccendieri di ogni risma, insospettabili cripto gay. Per tutti, il passato riemergerà a presentare il conto e, presto, tutti si ritroveranno a rischio di perdere tutto. Candida Morvillo – al suo primo romanzo – racconta un’Italia abbagliata e inquieta, paese delle meraviglie e patria di compromessi. Lo fa con precisione e ironia e con compassione, creando personaggi vividi, umanissimi mostri di un’epoca che è la nostra e che non è detto che sia senza speranza.
Carmela è una bambina calabrese che vive con la sua famiglia in un piccolo paese legato alle tradizioni e in una precaria situazione economica. In una vita di ristrettezze, Carmela sogna il dorato mondo dello spettacolo e così si trasferisce a Roma per intraprendere gli studi universitari e per realizzare il suo sogno. Il romanzo si svolge nell'arco di una settimana, precisamente la settimana che precede la conferenza stampa di presentazione dei palisensti. A chi verrà affidata la conduzione dell'agognato show del sabato sera? Carmela, che nel frattempo si fa chiamare Astrid, deve lottare con le unghie e con i denti per sbaragliare la concorrenza. Ogni "collega" ha al suo fianco un angelo custode e dietro tutti c'è la grande e importante presenza del Presidente conteso dalle giovani donne in cerca di applausi pronte a colpirsi a suon di scandali. Il romanzo presenta, con assoluta leggerezza, uno spaccato di Italia contemporanea nella quale un ruolo di primo piano lo ricopre la televisione non solo come veicolo di informazioni e intrattenimento alla portata di tutti, ma specialmente come mondo patinato e perfetto al quale aspirare. Astrid rappresenta tutte quelle donne che si mettono in gioco, pronte a tutto (letteralmente a tutto!) pur di raggiungere i propri scopi. Ella vive una vita vuota e sterile, falsa come lo è la sua storia d'amore col piccolo conte Giangi di Settembrini, che vuole sposare per ottenere stabilità e prestigio, e come falso e illusorio è il mondo delle celebrità laddove basta uno scatto fotografico, un naso perfetto, la spinta giusta per divenire una "star" e trovarsi il portafoglio pieno. Accanto a lei vorticano tanti personaggi ognuno col proprio ruolo ben definito. L'agente,la soubrette dalla carriera finita, la ragazza di origini nobili un pò svampita, la tipa straniera venuta a far carriera in Italia, la ragazzina che sogna un futuro nella tv (e lo ottiene!). Tutti hanno uno scopo ben preciso da raggiungere e tutti sono tremendamente egoisti nel raggiungerlo. Il romanzo si rivela essere una piacevole lettura, sì di evasione, ma, soprattutto, di riflessione. L'autrice traccia una trama ben definita nella quale gli eventi si susseguono capitolo per capitolo, ma pone anche grande rilievo sul lato psicologico dei personaggi, in particolar modo su quello di Astrid. Astrid cresce man mano che le righe scorrono sotto gli occhi dei lettori. Si rende conto di aver vissuto senza comprendere cosa ha vissuto, prendendo consapevolezza di sè, delle proprie capacità, dei suoi sogni, di quella che è la vita vera. Solo così è pronta per il vero e grande salto di qualità che la vita le offre, rappresentato simbolicamente dalla sorpresa di un nuovo programma da lei condotto e che corrisponde esattamente all'ideale di televisione al quale agognava sin da bambina. "Le stelle non sono lontane" è un'opera sociale. Un trattato sulla società moderna, presentato attraverso i canoni della scrittura romanzata, un invito sì a credere nei propri sogni e nel mondo della televisione, ma senza mai annientarsi e perdere la propria identità, un romanzo dal finale senza il "vissero felici e contenti".
Candida Morvillo giornalista, editorialista, ex direttrice di Novella 2000, in Le stelle non sono lontane suo primo romanzo, fa il ritratto pungente di un’Italia, che lei conosce molto bene: un paese che insegue “falsi miti” e per essi accetta molti, troppi, compromessi; dietro ogni personaggio descritto in maniera vivida dall’autrice, sono facilmente riconoscibili personaggi noti e meno noti della cronaca italiana. La narrazione è fluida scorrevole con un finale aperto che lascia molte speranze.