Difficile scrivere un libro che parli del poema più noto senza risultare noiosi e ripetitivi. Quanti libri saranno stati scritti sull'Odissea?
Eppure Alessandro D'avenia, a mio parere, torna all'Odissea senza mai risultare ridondante e lo fa passando non dalle note imprese di Ulisse ma dalla sua umanità.
"Resisti, cuore" è commovente fin dal titolo.
Disperato e a un soffio dalla morte,
Ulisse si rivolge al suo petto, perché Itaca non è un luogo fisico ma un'isola di desideri e affetti, intatta dopo venti anni, e custodita nel cuore, nella parte più profonda di sé. Solo abbracciando errori e fragilità, scegliendo la mortalità all'immortalità offerta da Calipso, Ulisse rinasce come uomo nuovo.
Il testo, che ripercorre tutta l'opera di Omero, canto dopo canto, mostra come Ulisse nei momenti più critici sappia dialogare con sé facendo del proprio destino una destinazione. Noi uomini "moderni", per paura della morte, non viviamo. Nelle nostre personali odissee abbiamo smarrito la capacità di parlare a noi stessi: non sappiamo fare silenzio e in-cor-aggiare il nostro cuore a resistere per ri-esistere.
"[...] l'altro polo della morte non è la vita, ma la nascita, il venire alla luce [...]".
Se l'uomo non parla alla parte più profonda del proprio cuore non ha la mappa per tornare: rischia di non compiersi la meraviglia della sua esistenza.
Alessandro D'Avenia racconta l'arte di essere mortale di Ulisse descrivendo, con autenticità e senza veli, propri momenti di dolore e smarrimento. Ho apprezzato molto questi passaggi di self-disclosure che mi hanno fatto risuonare con le esperienze dell'Autore.
Si sente tutto l'amore di D'Avenia per l'opera. Sono pagine ricche di spunti etimologici e giochi di parole preziosi.
Così come ho amato profondamente "L'arte di essere fragili - come Leopardi può salvarti la vita", letto anni fa, amo questo nuovo testo di @alexdavenia che certamente riprenderò quando avrò la sensazione di allontanarmi da me, dal mio centro, dal cuore nel mio viaggio di ritorno.
Non so se l'Autore leggerà mai queste righe ma mi piacerebbe gli arrivasse la mia profonda gratitudine.
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