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Le champ de personne
377pages. poche. broché.
377 pages, Paperback
First published January 1, 1995
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Community Reviews
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
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August 10, 2019First DNF? I... I think so.
DNFing at 90 pages. This book is not even particularly bad. Matter of fact, I found the first few pages very funny and enjoyable. I thought I was going to LOVE this story. Then it fell flat, dragged a lot and it just read as a boring diary honestly ( my heart breaks a little every time this happens ).
However I feel that it has potential, I might get back to it later. As for now, we're giving it the special title of being my first ever DNF.
DNFing at 90 pages. This book is not even particularly bad. Matter of fact, I found the first few pages very funny and enjoyable. I thought I was going to LOVE this story. Then it fell flat, dragged a lot and it just read as a boring diary honestly ( my heart breaks a little every time this happens ).
However I feel that it has potential, I might get back to it later. As for now, we're giving it the special title of being my first ever DNF.
February 21, 2018
Il mondo visto dagli occhi di un bambino... un bambino di 10 anni che racconta la sua infanzia e la sua famiglia di colore, nella Francia degli anni '50. Un racconto divertente, ricco di spunti umoristici, ma anche struggente e intenso. Questo autore è stata una delle più felici scoperte degli ulitmi 10 anni. Questo resta forse il suo libro più bello.
July 6, 2012
L'ho letto tanti anni fa, eppure ho ancora un ottimo ricordo: il caffellatte aggiungendo solo il caffe' sufficiente per colorarlo come la pelle del piccolo Daniel, la voce narrante; i clafoutis di ciliege che la mamma bruciava sempre; le molteplici scoperte del padre di Daniel (incluso il metodo Ogino-Knaus). Un grande senso di nostalgia pervade il romanzo, accompagnandosi pero' anche ad altre note, come i riferimenti alla guerra in Algeria, alle classi sociali in Francia, e cosi' via. Molto piacevole, molto scorrevole, non e' una lettura superimpegnativa ma e' un libro che comunque rimane.
July 21, 2017
C'était fantastique ! Je l'ai lu pratiquement d'une traite et je ne me demandais même plus ce qui était vrai et ce qui était romancé. C'est tellement rare, d'entendre parler d'une enfance heureuse...
Wonderful. A pleasure to read, couldn't even stop and didn't care if it was true or not. There's so very few books about happy childhoods...
Wonderful. A pleasure to read, couldn't even stop and didn't care if it was true or not. There's so very few books about happy childhoods...
July 16, 2020
Lu oiur la première fois au lycée. Le debut pour moi d'ub long chemin et d'une lingue réflexion sur l'enfance, les souvebirs qu'elle laisse, la perception qu'on a de celle ci, decouverte de l'adultisme aussi.
May 8, 2024
Su, giù, adesso, ieri, davvero, forse: i pensieri nella mente, la vita.
February 12, 2025
Reading this book feels like living a weird dream. It is written by an adult recollecting his childhood and with an attention span as brittle as his child self. Never got bored.
August 26, 2014
Un’infanzia felice al sapore di caffelatte .
Francia degli anni cinquanta, tra boom economico e guerra d’Algeria. Ne Il Campo di nessuno tutto si svolge in una giornata, vissuta dal protagonista, il piccolo Daniel di dieci anni con la mania di collezioni particolari: parole complicate, elenchi, titoli strani dei giornali, etichette del camembert e soldatini Mokarex dei pacchetti di caffè.
Il Campo di nessuno è prima di tutto un pezzo di terra, dove tutti i ragazzini del quartiere si ritrovavano dopo la scuola. Un luogo di apprendistato e una metafora della memoria, dal risveglio mattutino, passando alle esperienze della giornata di scuola, ai giochi nel campo, fino al ritorno a casa la sera.
Molti i sapori di questa lettura: il caffelatte con la giusta quantità di caffè per colorarlo come la pelle del Piccolo Daniel (padre originario della Martinica, madre francese), i clafoutis di ciliegie bruciati dalla mamma e le tante scoperte del padre.
Una storia autobiografica al 98,84%, a cominciare dalla famiglia – con tredici figli – del piccolo protagonista. Una storia che fa subito pensare ai libri di Pennac sia nelle descrizioni del quartiere dove il protagonista abita, sia per le sue vicissitudini scolastiche, per il modo, insomma, di raccontare i ragazzi.
Picouly affascina per l’immediatezza nelle descrizioni del pensiero infantile, è senza dubbio un uomo e uno scrittore che si ricorda di essere stato bambino e ne conserva ancora l’essenza.
Se dovessi trovare una sola parola per Il Campo di nessuno direi: delizioso.
Un pò difficile da trovare, ma consigliatissimo!
Francia degli anni cinquanta, tra boom economico e guerra d’Algeria. Ne Il Campo di nessuno tutto si svolge in una giornata, vissuta dal protagonista, il piccolo Daniel di dieci anni con la mania di collezioni particolari: parole complicate, elenchi, titoli strani dei giornali, etichette del camembert e soldatini Mokarex dei pacchetti di caffè.
Il Campo di nessuno è prima di tutto un pezzo di terra, dove tutti i ragazzini del quartiere si ritrovavano dopo la scuola. Un luogo di apprendistato e una metafora della memoria, dal risveglio mattutino, passando alle esperienze della giornata di scuola, ai giochi nel campo, fino al ritorno a casa la sera.
Molti i sapori di questa lettura: il caffelatte con la giusta quantità di caffè per colorarlo come la pelle del Piccolo Daniel (padre originario della Martinica, madre francese), i clafoutis di ciliegie bruciati dalla mamma e le tante scoperte del padre.
Una storia autobiografica al 98,84%, a cominciare dalla famiglia – con tredici figli – del piccolo protagonista. Una storia che fa subito pensare ai libri di Pennac sia nelle descrizioni del quartiere dove il protagonista abita, sia per le sue vicissitudini scolastiche, per il modo, insomma, di raccontare i ragazzi.
Picouly affascina per l’immediatezza nelle descrizioni del pensiero infantile, è senza dubbio un uomo e uno scrittore che si ricorda di essere stato bambino e ne conserva ancora l’essenza.
Se dovessi trovare una sola parola per Il Campo di nessuno direi: delizioso.
Un pò difficile da trovare, ma consigliatissimo!
February 10, 2016
Un libro con il sapore della nostalgia, ma nel senso buono del termine, in alcuni punti è pura poesia.
Peccato questo saltare da un argomento all'altro che non mi ha fatto apprezzare a pieno la lettura o forse ero io che avevo un'alta aspettativa. Cmq tre stelline e mezzo
Peccato questo saltare da un argomento all'altro che non mi ha fatto apprezzare a pieno la lettura o forse ero io che avevo un'alta aspettativa. Cmq tre stelline e mezzo
August 23, 2019
L'histoire et les personnages sont sympathiques. Hélas n'est pas Romain Gary ou Cavanna qui veut lorsqu'il s'agit de s'attaquer au roman d'enfance. Le style saccadé de Picouly me gêne toujours autant. On passe un moment agréable mais pas transcendant en ce qui me concerne.
February 2, 2011
delizioso
September 13, 2015
A cute story told by a 10 year old boy taking the reader through a day in his life but with many digressions and side stories as well.
May 3, 2017
Picouly est toujours hilarant, surtout quand il parle de sa famille et de son enfance. C'est la france d'une époque passé qu'il nous raconte; les années 60.
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